mark 17
07-12-01, 23:44
Parlo di commissioni di negoziazione titoli (Borsa Italiana).
Vado al sodo. La mia banca applica 1,95 per mille con minimo di 10,32 euro per operazione. Normale o quasi.
Ma c'è questa procedura:
"Nel caso di più eseguiti di uno stesso ordine vengono applicate le seguenti regole:
- il primo eseguito parziale sarà regolato con commissioni calcolate in base all'aliquota o commissioni minime se inferiori al minimo;
- gli eseguiti successivi saranno regolati con commissioni calcolate sul controvalore di ciascun eseguito senza sottostare al minimo.".
Vale a dire con un esempio pratico che se metto un ordine di acquisto di 130 STM a 40 euro ottengo:
Eseguito in un unico contratto = commissioni 10,14 euro
2 eseguiti di cui il primo di 10 azioni (lotto minimo) e il secondo di 120 azioni = 10,32 + 9,36 euro = 19,71 euro (quasi il 3,8 per mille).
Mi chiedo: è mai possibile che io non possa sapere in anticipo quanto pagherò realmente di commissioni e, anzi, mi possa trovare nella condizione di pagare commissioni l'una quasi io doppio dell'altra???
Nel Nuovo Mercato, si sa, è possibile, e succede spesso, negoziare anche 1 azione, ed è facilissimo imbattersi in qualcuno che su un ordine di 100 pezzi te ne fa fare una, che paghi 10,32 euro!!!, e poi magari fai le altre che paghi 1,95 per mille (lla fine paghi comunque il doppio.
Quello che penso è che uno che opera con tali condizioni si trova in una situazione svantaggiata rispetto a moltissimi altri operatori che non hanno lo stesso trattamento e ciò non dovrebbe essere permesso. Almeno io la penso così.
E non mi venite a dire di cambiare banca! Caso mai mi rivolgo ad Altroconsumo o qualche altra associazione di difesa dei consumatori (non certo all' "ABBUFDEF" ( eh Volt?)
Grazie per la pazienza.
Vado al sodo. La mia banca applica 1,95 per mille con minimo di 10,32 euro per operazione. Normale o quasi.
Ma c'è questa procedura:
"Nel caso di più eseguiti di uno stesso ordine vengono applicate le seguenti regole:
- il primo eseguito parziale sarà regolato con commissioni calcolate in base all'aliquota o commissioni minime se inferiori al minimo;
- gli eseguiti successivi saranno regolati con commissioni calcolate sul controvalore di ciascun eseguito senza sottostare al minimo.".
Vale a dire con un esempio pratico che se metto un ordine di acquisto di 130 STM a 40 euro ottengo:
Eseguito in un unico contratto = commissioni 10,14 euro
2 eseguiti di cui il primo di 10 azioni (lotto minimo) e il secondo di 120 azioni = 10,32 + 9,36 euro = 19,71 euro (quasi il 3,8 per mille).
Mi chiedo: è mai possibile che io non possa sapere in anticipo quanto pagherò realmente di commissioni e, anzi, mi possa trovare nella condizione di pagare commissioni l'una quasi io doppio dell'altra???
Nel Nuovo Mercato, si sa, è possibile, e succede spesso, negoziare anche 1 azione, ed è facilissimo imbattersi in qualcuno che su un ordine di 100 pezzi te ne fa fare una, che paghi 10,32 euro!!!, e poi magari fai le altre che paghi 1,95 per mille (lla fine paghi comunque il doppio.
Quello che penso è che uno che opera con tali condizioni si trova in una situazione svantaggiata rispetto a moltissimi altri operatori che non hanno lo stesso trattamento e ciò non dovrebbe essere permesso. Almeno io la penso così.
E non mi venite a dire di cambiare banca! Caso mai mi rivolgo ad Altroconsumo o qualche altra associazione di difesa dei consumatori (non certo all' "ABBUFDEF" ( eh Volt?)
Grazie per la pazienza.