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maf@lda
12-04-12, 11:46
IPERICO - VIA LO STRESS SU L'UMORE

L’iperico, il cui nome scientifico è Hypericum perforatum è una pianta erbacea alta 60-100 centimetri originaria dell’Europa e oggi diffusa anche negli altri continenti. È nota anche con il nome di erba di San Giovanni, perché il periodo di massima fioritura è il 24 giugno o “scacciadiavoli”, per le proprietà rasserenanti.

Cresce in zone soleggiate e sui campi incolti. Ha fiori giallo intenso circondati da vescicole scure e foglie allungate dotate di bollicine che le fanno apparire bucherellate. Da questo aspetto si è ricavato l’appellativo perforato. Se ne utilizzano le sommità fiorite e in minor misura le foglie.

L’iperico viene utilizzato da lungo tempo per via topica per le sue proprietà antinfiammatorie cicatrizzanti e antisettiche.

A livello sistemico si usa per le proprietà rasserenanti, calmanti degli stati ansiosi e antidepressive. Quest'ultima attività è risultata essere, in numerosi studi, molto simile a quella dei trattamenti farmacologici tradizionali, manifestando un minor numero di effetti collaterali.

Le proprietà dipendono da un complesso di sostanze ciascuna delle quali presa separatamente non è sufficiente a motivare l’efficacia complessiva della pianta.

Tra questi principi attivi si ricordano l’iperforina e le ipericine, responsabili del colore rosso dell’olio di iperico.

L'azione antidepressiva è dovuta alla capacità di aumentare i livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del sonno e dell’umore, e alla capacità di modulare la secrezione di melatonina.
I diversi componenti hanno inoltre dimostrato proprietà antibiotiche, antivirali e antimicotiche, antisettiche, astringenti e riepitelizzanti.

maf@lda
16-04-12, 16:03
L’iperico si utilizza per via interna in compresse, capsule o tisane come antidepressivo e ansiolitico moderato. Viene privilegiato per regolare il sonno e l’umore in occasione di disturbi legati alla stagionalità, all’età, a cambiamenti ormonali come la menopausa o a particolari momenti della vita.

Per uso esterno in olio o pomate è apprezzato come disinfettante, antivirale (per esempio nell’herpes), antibatterico, antimicotico e cicatrizzante e riepitelizzante di ferite, ustioni e piaghe o anche in prodotti cosmetici doposole o per la cuperose.

Come si usa
L’estratto secco di iperico nebulizzato e titolato in ipericina andrebbe assunto in due dosi giornaliere da 500 mg circa (o 10-13 mg per kg di peso corporeo) in due somministrazioni giornaliere.

Effetti indesiderati

L’iperico ha un’azione fotosensibilizzante della cute particolarmente in soggetti con pelle capelli e occhi chiari. Può quindi dare reazioni come arrossamento bruciore e prurito sulle parti esposte ai raggi UV.

Tra gli effetti avversi che si possono manifestare ce ne sono alcuni comuni agli antidepressivi, come astenia e agitazione, tachicardia, incremento della frequenza delle minzioni, affaticamento, secchezza della bocca, riduzione della libido, o eventuali reazioni allergiche.

Precauzioni
L’iperico non va somministrato in gravidanza e allattamento e nei bambini d’età inferiore ai 12 anni. Dato che interferisce con la pillola anticoncezionale, durante il trattamento con iperico devono essere adottate altre precauzioni per evitare gravidanze indesiderate.

Interazioni

L’iperico interferisce con il metabolismo di numerosi farmaci potenziandone o annullandone l’effetto. È pertanto sconsigliato utilizzarlo contemporaneamente ad altre terapie.

Questa pianta stimola alcuni enzimi che metabolizzano i farmaci per cui ne riduce il livello circolante. Inoltre ha un’azione che si somma a quella dei farmaci serotoninergici.

In particolare l’iperico può interagire con farmaci antidepressivi come citalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, linezolid, con gli inibitori delle MAO e gli anfetaminici.

Ma la lista di sostanze con cui interferisce è davvero lunga e variegata. Prima di iniziare a utilizzare prodotti a base di questa pianta, quindi, è necessario riferire le eventuali altre medicine che si stanno prendendo al medico o al fitoterapista e seguire i loro consigli.

maf@lda
20-04-12, 11:36
Lievito di Torula

Il lievito di torula è particolarmente ricco di acidi nucleici (RNA mg 100, DNA mg 5, per mg 1060 di lievito); l'abbondante frazione proteica fa sì che il prodotto sia particolarmente indicato in tutti i casi in cui vi sia un abbassamento della protidemia (proteine plasmatiche). La presenza contemporanea dello zinco e del selenio rendono particolarmente utile il prodotto come stimolatore immunitario.
Evidente è anche nella prevenzione dei danni dell'invecchiamento.


Lievito di Torula è un integratore nutrizionale coadiuvante per:
Situazioni di particolare stress
Miglioramento del rendimento scolastico degli studenti
Difficoltà di concentrazione
Labilità della memoria in soggetti anziani
Carenza immunitaria (epatiti, herpes)

maf@lda
26-04-12, 09:43
ARTRITE

In generale è un'infiammazione acuta di una articolazione. Limita i movimenti sotto vari aspetti e con questo la libertà di "muoversi" in senso fisico, emotivo e sociale. Alle volte nasconde delle emozioni represse come la rabbia o il desiderio di possedere.

ALIMENTAZIONE
Bere succo di limone prima e dopo i pasti, mangiare fragole. Due bicchieri al giorno di succo di cavolo-cappuccio.
Fanno benissimo: mandorle, noci, asparagi, carciofi, banane, ciliegie, cavoli, cetrioli, cicoria, lattuga, pompelmi, mele, patate, ravanelli, uva, pomodori. E ancora: yogurt, pesce, lievito di birra, cereali integrali.
Per liberarsi dalle tossine si potrebbe mangiare, un giorno alla settimana, esclusivamente vegetali crudi e frutta. Come per tante altre cose limitare il consumo di carne, sale, caffè, alcol e zucchero.

IMPACCHI E BAGNI
Mettere sull'articolazione foglie di cavolo-verza crude.
Si può applicare localmente la tintura madre di Bryonia e Rhus toxicodendron. Bagni con bacche di ginepro.

INTEGRATORI
Buone le fiale di rame-oro-argento, in cicli mensili, che hanno un'azione antinfiammatoria generale.
Ottima la vitamina C e le confezioni di multiminerali.

FITOTERAPIA
L'Artiglio del diavolo si trova in commercio sotto varie forme. Buona la tintura madre, 40 gocce per 3 volte al giorno nelle fasi acute.
Il tarassaco, o dente di leone, è un gran depurativo. Stimola e regola il metabolismo, il che significa che è ottimo per tutti in primavera mangiato fresco, o facendo un tè con le radici. Spazza via così tutte le tossine che si depositano nel corpo e ripulisce ogni angolo dimenticato. è quindi un ottimo complemento per reumatismi, artrite, nonchè per il benedetto colpo della strega!
Altro decotto è quello preparato facendo bollire 15 g di radici di sedano in 1 litro d'acqua. Lasciare riposare 5 minuti e, dopo aver filtrato, consumarne 2-3 tazzine al giorno lontano dai pasti.

MOLTO, MOLTO RACCOMANDABILE
L'uso del cataplasma di pappa di consolida che si ottiene mescolando la radice ridotta in polvere con acqua caldissima e alcune gocce di olio di oliva fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente da lasciar agire da 1 ora a fino a tutta la notte. Dopo averlo rimosso si può usare la crema e massaggiare alla mattina con la tintura omeopatica.
Questo sistema è un po' lungo, da 4 ad 8 settimane, ma è molto efficace per l'artrite, l'artrosi e tutti i traumi che interessano tendini e muscoli quali: fratture, lussazioni, slogature, schiacciamenti, infiammazioni di muscoli, nervi, tendiniti (come il famoso gomito del tennista), danni alla colonna vertebrale (chi solleva pesi è sottoposto ad eccessive sollecitazioni lavorando su mezzi pesanti), ernia del disco.


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OLI ESSENZIALI
Olio essenziale di eucalipto, 2-5 gocce in poco miele 2-3 volte al giorno.
Olio essenziale di limone, 5-10 gocce in poco miele.

VISUALIZZAZIONI Potete visualizzare, dopo aver compiuto dei bei respiri, che le parti colpite dall'artrite (o dall'artrosi) come le gambe o le dita delle mani o dei piedi diventino come dei tentacoli che si allungano sinuosi, ondeggiando, diventano molto flessibili. Si allungano e si allungano diventando sempre più sinuosi e flessibili.

maf@lda
27-04-12, 16:33
Ematoma – Rimedi naturali

L’ematoma, più comunemente chiamato “livido” non è altro che una raccolta di sangue, più o meno abbondante, all’interno di un organo o tessuto. Spesso è sufficiente urtare contro un oggetto per rompere i vasi capillari e provocare un ematoma; in altre situazioni il trauma causa un danno più profondo e l’emorragia diventa significativa. Sede e volume di un ematoma dipendono dal tipo e dall'entità del trauma, dalle dimensioni del vaso leso e dalle caratteristiche del tessuto in cui l’ematoma si forma. Il sangue raccolto al di sotto della cute viene lentamente "degradato" da cellule specifiche e il colore dell'ematoma cambia nel corso dei giorni (passando da viola scuro ad azzurro verde) per le modificazioni che subiscono le sostanze colorate contenute nei globuli rossi. L’ematoma di ridotte dimensioni dunque si riassorbe spontaneamente, ma se non si rispettano le dovute precauzioni, esso tende a “organizzarsi” cioè si trasforma in una raccolta liquida racchiusa in un guscio fibroso: in questo caso si deve agire chirurgicamente. Oltre ai casi di trauma, a difetti della coagulazione sanguigna o fragilità della struttura dei vasi, l’ematoma può affiorare anche nelle forme tumorali, come la leucemia, che colpiscono il midollo osseo e interferiscono con i normali processi coagulativi.



Alimentazione
Integrare la dieta abituale con cibi ricchi di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare fiocchi d’avena). Aumentare il consumo di alimenti che contengono bioflavonoidi, come il limone, l’uva, le prugne, il pompelmo. Anche lo zinco è importante e si trova nelle noci, nel lievito di birra, nei semi di sesamo e di girasole. Aggiungete alla dieta il kefir e lo yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.



Fitoterapia
In fitoterapia vengono impiegati i fiori di Arnica montana, dotati di potere antinfiammatorio. Gli estratti, sotto forma di gel o di crema, sono venduti in farmacia e in erboristeria per curare ematomi e distorsioni anche nei bambini (oltre che negli adulti).
Un altri rimedio fitoterapico importante: l’Aesculus hippocastanum (ippocastano) dal cui seme si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in escina (minimo 3%, secondo la Farmacopea italiana). Dalla corteccia si estrae invece un estratto secco titolato in Esculoside.
Questo perché l’ippocastano aiuta molto la circolazione sanguigna, azione che si deve ai due principi attivi che si estraggono dall’ippocastano. L’esculoside favorisce il fisiologico riassorbimento dei liquidi in eccesso che fuoriescono dai capillari poco elastici, mentre l’escina contrasta questo fenomeno all’origine rinforzando le pareti dei capillari e migliorando l’elasticità dei vasi venosi. Per rinforzare le pareti dei capillari è molto utile Vaccinum myrtillus (mirtillo nero), ricco di antocianosidi, flavonoidi, carotenoidi, alcaloidi, tannini e vitamina C.

maf@lda
02-05-12, 10:48
Ematomi e Medicina tradizionale cinese
La cura dell’ematoma in medicina tradizionale cinese è relativa al sintomo e il trattamento dei punti mira a mobilizzare la stasi di Sangue. Punti importanti sono quindi:
GE SHU (1,5 cun a lato dell'apofisi spinosa della VII vertebra toracica), regola il Sangue, rimuove le ostruzioni;
QI MEN (sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale), tonifica il qi del Fegato;
TAI CHONG (sul dorso del piede, fra il II e il III metatarso), regola il Fegato, raffredda il Sangue;
ZHI GOU (3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna), elimina la stasi e le ostruzioni.

Ematomi e Olii essenziali
In caso di ematoma fate degli impacchi di olio essenziale di equiseto, che migliora la circolazione e assorbe l’acqua dai tessuti. Imbevetene un telo di lino e applicatela sulla parte interessata; fasciate tutto con un telo asciutto e lasciate in posa per 15 minuti. In alternativa mescolate a un cucchiaio d’olio 3 gocce di olio di pino, eucalipto, lavanda, rosmarino o canfora e massaggiate con delicatezza.



Ematomi e Omeopatia
Il trattamento omeopatico per impedire o contenere la formazione di raccolta ematica localizzata in superficie o a livello muscolare è basato su una prescrizione sistematica di Arnica montana, associata ad altri rimedi da scegliere a seconda della regione del corpo interessata dal trauma.
Altri rimedi omeopatici utili:
Ledum palustre 5 CH (5 granuli, 3 volte al giorno), in caso di stravaso emorragico a livello delle parti molli, dapprima di colore bluastro, quindi giallo-verdastro, a lenta risoluzione;
Millefolium 5 CH (5 granuli inizialmente anche ogni 10 minuti e diradando in base al miglioramento), impiegata nel trattamento delle emorragie sia spontanee sia provocate da trauma;
Phosphorus 9 CH (5 granuli, inizialmente ogni 6 ore, diradando in base al miglioramento), indicato nei fenomeni emorragici ripetuti, frequenti, abbondanti.

maf@lda
04-05-12, 10:49
Esercizi - per evitare ematomi

Da evitare accuratamente qualsiasi movimento brusco o violento durante la pratica fisica. Una delle cause più frequenti di ematoma traumatico è infatti la lesione delle fibre muscolari. Il sangue che fuoriesce proviene dalla lesione della fitta rete di vasi presente nel muscolo, causata dalla violenta distensione delle fibre muscolari che è all’origine del trauma stesso; il sangue si deposita nello spazio formato dalle fibre muscolari lacerate.
La lesione muscolare si verifica solitamente quando la struttura muscolare è poco elastica o quando il movimento è brusco e veloce. In questo senso il corpo deve essere più o meno sempre pronto all’azione e un corpo pronto all’azione lo si guadagna praticando molto stretching, importantissimo per l’allungamento delle fibre muscolari. La zona lesionata deve essere assolutamente tenuta a riposo, applicando subito ghiaccio per ridurre il dolore e l’edema e soprattutto, per limitare l’emorragia post-traumatica. Il riposo serve a prevenire l’organizzazione dell’ematoma con tutte le conseguenze negative che ne potrebbero derivare.

Non sono consigliati i massaggi, a meno che non siano mirati ed eseguiti da mani esperte, perché il muscolo deve "ricostituirsi" e non deve essere quindi inutilmente sollecitato; il massaggio potrebbe poi causare una ripresa del sanguinamento dalla lesione stessa, con un aumento della gravità dell’ematoma.

Se la contusione è di grado modesto, è sufficiente applicare ghiaccio: il freddo ha un effetto anestetizzante (riduce il dolore) e provoca la vasocostrizione, che limita la fuoriuscita di sangue. Di solito si guarisce in pochi giorni, anche se, nei casi più gravi, può essere utile associare un trattamento antidolorifico e antinfiammatorio. Assai sbagliato è bagnare la parte interessata con dell’acqua calda, poiché, anche se immediatamente si può percepire una sensazione di sollievo, in realtà il calore non farà altro che dilatare i vasi sanguigni, con conseguente maggiore richiamo di sangue nella parte colpita e ulteriore espansione dell’ematoma.

Quando il trauma interessa zone delicate (testa, torace, addome…) conviene rivolgersi a un medico: in questi casi l'ematoma potrebbe non essere visibile, ma interessare un organo interno.

maf@lda
07-05-12, 09:29
LA GRAMIGNA

La Gramigna (Cynodon dactylon) è la pianta infestante più conosciuta al mondo.


È della famiglia delle graminacee, molto competitiva, presenta un esteso apparato radicale, che può arrivare a 2 metri di profondità.
La Gramigna si può trovare dappertutto, fino ai 2000 metri d'altezza;
è sempre presente nei campi e negli incolti ed è considerata un'erbaccia infestante e difficile da togliere da parte dei contadini.
Nonostante sia una graminacea, le proprietà allergeniche dei suoi pollini si
distinguono dalle altre piante della famiglia.
Nonostante ciò è una pianta dalle tante virtù tanto è vero che sia i cani che i gatti la ricercano e la mangiano molto avidamente.

Conosciamo due tipi principali di gramigna: Agropyrum repens o gramigna vera con la spighetta doppia , appiattita ed a zigzag e Cynodon dactylon o gramigna nostrana od officinale, detta anche erba canina.

Entrambe le specie hanno le stesse proprietà medicinali.

La Gramigna è anche conosciuta come Grano delle formiche e Dente canino.

In passato veniva utilizzata per fare il pane e la birra e si tostavano le radici per fare il caffè.

Gli animali domestici mangiano la Gramigna per purgarsi.

Dioscoride la consigliava nelle difficoltà di minzione, Plinio nei calcoli urinari e come potente diuretico.

La gramigna è da sempre conosciuta per le proprieta´ di infestante e per questo portata come termine negativo. In realtà è una pianta medicinale utile non soltanto agli uomini , ma anche agli animali.
I cani ingoiano le foglie per liberarsi lo stomaco, mentre cavalli ed asini ne traggono giovamento dal consumo.

Inoltre, è´ stato osservato che i bovini con calcoli nella cistifellea guariscono, mangiando fogli e rizomi di gramigna durante la primavera ed estate.

maf@lda
07-05-12, 16:21
Gramigna: proprietà
I rizomi striscianti comunemente chiamati stoloni costituiscono la droga di questa pianta e contengono un poliosio derivato del fruttosio, denominato tricitina, che é il responsabile della spiccata azione diuretica della pianta. Un altro composto, l'agropirene, presente in discreta quantità nella gramigna, esplica una marcata azione antisettica e antinfiammatoria sui reni e le vie urinarie.

Per queste sue proprietà, l’azione terapeutica della gramigna trova beneficio in caso di cistite e stati infiammatori delle vie urinarie; nel trattamento di reumatismi, artrosi, artrite e iperuricemia. E’ inoltre indicata contro la cellulite, gli edemi e l’ipertensione, perché determina, nella maggior parte dei soggetti ipertesi trattati, una diminuzione della pressione sia massima che minima. Come drenante epato-biliare è consigliata nelle cure disintossicanti.

tonga9000
07-05-12, 21:40
Gramigna: proprietà
I rizomi striscianti comunemente chiamati stoloni costituiscono la droga di questa pianta e contengono un poliosio derivato del fruttosio, denominato tricitina, che é il responsabile della spiccata azione diuretica della pianta. Un altro composto, l'agropirene, presente in discreta quantità nella gramigna, esplica una marcata azione antisettica e antinfiammatoria sui reni e le vie urinarie.

Per queste sue proprietà, l’azione terapeutica della gramigna trova beneficio in caso di cistite e stati infiammatori delle vie urinarie; nel trattamento di reumatismi, artrosi, artrite e iperuricemia. E’ inoltre indicata contro la cellulite, gli edemi e l’ipertensione, perché determina, nella maggior parte dei soggetti ipertesi trattati, una diminuzione della pressione sia massima che minima. Come drenante epato-biliare è consigliata nelle cure disintossicanti.
http://fitogest.imagelinenetwork.com/ILN2/Materiali/FormuleMuccinelli/171.jpg
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maf@lda
11-05-12, 11:23
TISANA DEPURATIVA ALLA GRAMIGNA

Questa tisana è cattiva, come la brutta fama di cui gode il suo ingrediante principale, la gramigna. La povera erba, in realtà ricca di virtù salutari per la cura del nostro organismo ha questa brutta nomina a causa del suo crescere rigogliosa ed infestare i terreni destinati all’agricoltura.

La gramigna ha però un sacco di proprietà positive, note fin dal ‘500: posta sul capo fa ristagnare il sangue che cola dal naso, bollita in acqua calda calma i dolori addominali ed è indicata anche contro i calcoli al fegato.

La tisana che consigliamo oggi è indicata per depurare l’organismo ed a causa del cattivo sapore, oltre che della fama, della gramigna, avete bisogno anche di 8 gr di liquirizia e di un pizzico d’orzo.

Fate macerare per 2 ore 30 gr di radice di gramigna in 1 litro d’acqua insieme alla liquirizia e all’orzo, poi bevete durante tutto l’arco della giornata. Se siete allergici alle graminacee, sebbene i pollini di gramigna abbiano caratteristiche diverse da quelli delle altre specie, prima di preparare l’infuso e berlo, chiedete consiglio al vostro allergologo

maf@lda
14-05-12, 16:29
ALLERGIA ALLE GRAMINACEE ED ALTRI POLLINI

All’inizio della primavera il colpevole principale è il vento carico del polline dagli alberi, mentre in tarda stagione è l’erba (molto spesso le graminacee) che inizia a causare problemi. L’aspetto peggiore delle allergia primaverili è che i segni e i sintomi si verificano durante i giorni caldi, secchi o ventilati, quando c’è un sacco di polline e di muffa nell’aria.

Non si possono evitare completamente le allergie stagionali, ma è possibile ridurne le conseguenze. Ecco alcuni suggerimenti che vi possono aiutare.

1. Ridurre l’esposizione ai pollini

Ci sono alcune cose che si possono fare per ridurre l’esposizione al polline che scatena l’allergia:
■Rimanete in casa nelle giornate secche e ventilate. Il momento migliore per uscire è dopo una buona pioggia che aiuta a ripulire l’aria dal polline.
■Evitare gite e soste prolungate nei prati, sopratutto durante il taglio del fieno per gli allergici alle graminacee.
■Delegate il lavoro di giardinaggio a qualcun altro, evitate tutto ciò che possa farvi stare a contatto con fiori, alberi o prati (ricchi di graminacee) e che possa produrre allergeni.
■Lavare spesso con acqua il viso e le altre parti del corpo scoperte dopo l’esposizione.
■Lavate i vestiti che avete indossato all’esterno, sarebbe bene anche farsi una doccia per sciacquare il polline dalla vostra pelle e dai capelli.
■Evitate che i vostri animali domestici si mettano sul letto o sul divano . Il polline si attacca al pelo animale.
■Non appendete il bucato all’esterno. Il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani.
■Se lavorate all’aperto, indossate una maschera antipolvere.

2. Fare particolare attenzione quando c’è molto polline

Segni e sintomi dell’ allergia stagionale possono aumentare quando c’è molto polline nell’aria. Questi accorgimenti possono aiutare a ridurre l’esposizione al polline:
■Controllate su Internet le previsioni del polline e i livelli di allergeni da graminacee e altre piante in corso (Il periodo di fioritura delle diverse varietà di polline cambia per zone differenti e, in generale, in pianura avviene prima che in montagna.).
■Se si prevedono elevati livelli di polline nell’aria, iniziate a prendere i farmaci per l’allergia prima della comparsa dei sintomi.
■Chiudete le porte e le finestre di notte o in qualsiasi altro momento, quando i livelli del polline sono elevati.
■Evitate attività all’aperto nelle prime ore del mattino quando i livelli del polline sono più elevati.

3. Mantenere pulita l’aria interna

Non c’è nessun prodotto miracoloso in grado di eliminare tutti gli allergeni dall’aria nella vostra casa, ma questi accorgimenti vi possono aiutare:
■Mettete l’aria condizionata in casa e in auto.
■Utilizzare dei filtri specifici contro l’allergia nel vostro sistema di ventilazione.
■Evitate che l’aria interna si possa asciugare tramite un deumidificatore.
■Utilizzare un filtro ad alta efficienza per il particolato atmosferico (HEPA) nella vostra camera da letto.
■Pulite i pavimenti con un aspirapolvere che abbia un filtro HEPA ad alta efficacia contro le particelle aeree.

4. Fare attenzione alla pulizia della casa

Le pulizie di primavera sono un ottimo modo per ridurre gli allergeni in casa. In aggiunta alla regolare routine della pulizia di primavera, questi suggerimenti possono aiutarvi se siete allergici agli acari della polvere:
■Rivestite i materassi, imballate gli scatoli e usate delle coperture per cuscini a prova di allergia.
■Lavate lenzuola e coperte con acqua riscaldata ad almeno 50 °C.
■Passate l’aspirapolvere sui tappeti settimanalmente.
■Sostituite la moquette con un pavimento in laminato o in altro materiale duro che non raccolga gli acari della polvere e altri allergeni, in particolare nella vostra camera da letto.

maf@lda
16-05-12, 10:48
Allergie Crociate

Alcuni alimenti, in particolar modo vegetali, possono indurre reazioni inaspettate (prurito e gonfiore alle labbra ed in bocca per esempio) perché responsabili di allergie crociate: evitare o consumare in seguito a cottura.

■I pazienti allergici alle betulacee dovrebbero prestare attenzione a carote, mele, nocciole, pere, finocchi, noci, ananas, ciliege, albicocche, banane, susine, prugne e fragole.

■I pazienti allergici alle graminacee dovrebbero invece fare attenzione a melone, pomodori, angurie, arance, kiwi ed in alcuni casi anche a avena, frumento, orzo, segala e mais.

■Infine i pazienti allergici alla compositae evitino sedano, anguria, melone, banana, zucchino, cetriolo, carote e prezzemolo.

maf@lda
23-05-12, 09:32
? Allergia a graminacee e altri pollini: i 5 rimedi definitivi | Farmaco e Cura (http://www.farmacoecura.it/allergie-intolleranze/allergia-a-graminacee-ed-altri-pollini-i-5-rimedi-definitivi/)


Farmaci

Alcuni farmaci per le allergie da banco o sotto prescrizione possono aiutare a controllare i sintomi dell’ allergia stagionale:

Corticosteroidi per via nasale. Disponibili sottoprescrizione, i corticosteroidi spray nasali sono un farmaco efficace per le allergie stagionali e vengono spesso prescritti per affrontare dei sintomi fastidiosi. Alcuni esempi: fluticasone (Flonase), budesonide (Rhinocort), mometasone (Nasonex) e triamcinolone (Nasacort). Non si possono notare miglioramenti se non dopo aver utilizzato questi farmaci per una settimana o giù di lì.
■Antistaminici. Gli antistaminici aiutano ad alleviare il prurito, gli starnuti e il naso che cola per molte persone che soffrono di allergie, anche se hanno meno effetto sulla congestione da allergia.
■Decongestionanti. Questi farmaci a breve durata sono disponibili sia da banco che sotto prescrizione medica in forma liquida, di compresse e come spray nasali. I decongestionanti orali comprendono farmaci contenenti pseudoefedrina (Reactine®, in associazione ad un antistaminico). I decongestionanti nasali sono per esempio la nafazolina (Rinazina®) la fenilefrina (Nasomixin®) e l’oximetazolina (Actifed®, Vicks Sinex®). I decongestionanti orale possono aumentare la pressione sanguigna, per cui è bene evitarli se si soffre di pressione alta e possono anche aggravare i problemi di prostata. Gli spray decongestionanti nasali devono essere utilizzati solo per pochi giorni. Un uso prolungato può può peggiorare la congestione nasale.
■Inibitori dei leucotrieni. Il montelukast è un farmaco antistaminico da assumere sotto prescrizione medica adottato per bloccare l’azione dei leucotrieni, sostanze chimiche del sistema immunitario che causano i sintomi di allergia, come l’eccesso di produzione di muco.
■Sodio Nedocromile. Questo farmaco, disponibile come spray nasale da banco aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore da allergia, impedendo il rilascio di istamina. È più efficace quando viene assunto prima che si sviluppino i sintomi dell’allergia e talvolta devono essere utilizzati fino a tre o quattro volte al giorno.

Altri trattamenti

Altri trattamenti per le allergie stagionali comprendono:
■Immunoterapia specifica (vaccino per l’allergia). Conosciuta anche come desensibilizzazione, questo trattamento può essere adatto se i farmaci non riescono a controllare i sintomi dell’allergia alle graminacee od altra o se possono causare significativi effetti collaterali.
■Irrigazione nasale. Per alleviare i sintomi dell’allergia nasale il medico può raccomandare l’ irrigazione nasale (lavaggio nasale). Ciò consente di liberare il naso dal muco e da altre sostanze irritanti tramite l’uso di soluzione fisiologica in fiale o spray.
■Terapie alternative. Alcune persone sostengono che i probiotici, l’agopuntura e l’ipnosi possano essere d’aiuto contro i sintomi di allergia stagionale, tuttavia non c’è alcuna prova concreta a sostegno dell’efficacia di questi trattamenti.

Anche i farmaci da banco hanno effetti collaterali e alcuni possono causare problemi se assunti in combinazione con altri medicinali.

E’ particolarmente importante valutare quali rimedi usare in particolare nelle seguenti condizioni:
■Gravidanza o allattamento.
■Condizioni croniche come il diabete, il glaucoma o la pressione alta.
■Quando si stanno prendendo altri farmaci, compresi gli integratori a base di erbe.
■Nei bambini, che hanno bisogno di dosi diverse di farmaci o di medicinali diversi da quelli che usano gli adulti. Alcuni farmaci, quali i corticosteroidi, possono causare effetti indesiderati più severi nei bambini.
■Negli anziani. Alcuni farmaci per le allergie possono causare confusione, sintomi urinari o altri effetti collaterali nelle persone più anziane

maf@lda
29-05-12, 16:15
Prodotti naturali contro l'allergia.

Esistono una serie di piante utilizzate popolarmente fin dall'antichità per alleggerire i fastidi dovuti alle allergie. Ecco un breve elenco dei prodotti naturali utilizzati tradizionalmente contro le allergie:

Perilla, una pianta originaria dell’Asia orientale dove viene ancora coltivata

Adatoda Vasica, un piccolo arbusto sempreverde che cresce in varie zone ai piedi della grande catena Himalayana. Veniva utilizzata dalle popolazioni locali come balsamico e in molti casi di bronchiti e tosse.

Ribes nigrum, vieniva utilizzato per allergia, asma bronchiale e per trattare gli stati febbrili.

maf@lda
04-06-12, 09:53
THE DI BETULLA

Gli antinfiammatori hanno mille effetti collaterali, però in alternativa si può bere un buon té di betulla.
L’infuso delle foglie di questo albero … che ha lo stesso sapore del té … è un antidolorifico naturale eccezionale.
Conosciuto anche con il nome di Olio di Wintergreen, è stato scoperto dai nativi dell’America del Nord, e infatti la betulla … in modo particolare la betulla nera … è molto comune in America. Anche l’aspirina è derivata da un albero (il salice) ma poi trattata chimicamente ed è per questo che può avere effetti collaterali indesiderati su altre parti del corpo, se assunta con troppa frequenza. Tra gli effetti più pericolosi c’è quello che l’aspirina può avere sul cuore.

Grazie all’infuso di betulla nera, riscoperto e utilizzato dal naturalista newyorkese Steve Brill (che lo ha sperimentato sulla propria bambina per alleviarle i dolori dei primi dentini), si possono neutralizzare i dolori muscolari e anche alcuni dei sintomi della influenza. Naturalmente si consiglia di rivolgersi al medico o all’erborista per saperne di più.

maf@lda
07-06-12, 10:25
RIMEDIO PER Il RAFFREDDORE - In Cina si usa T’ien men tung, una verdura con molte proprietà medicinali. Si prepara una zuppa o una purea da servirsi calda e si usa come rimedio per i raffreddori e per calmare le tossi secche.

Il nome cinese è difficile, ma in realtà si tratta degli asparagi.



Sotto una "farmacia" cinese!

maf@lda
14-06-12, 09:21
Quando la pelle ha un cattivo odore

la naturopatia considera la pelle uno specchio delle condizioni generali dell'organismo. Molti degli squilibri interni vengono infatti “denunciati” da problematiche della cute. In questi casi, quindi, è sempre importante analizzare bene il terreno individuale.

La pelle è un emuntore, ovvero un organo che elimina le tossine derivanti dall’ambiente, dal cibo e dal metabolismo stesso dell'organismo.

E’ tuttavia un emuntore secondario, che entra in funzione quando gli organi emuntori principali (fegato, intestino e reni) non riescono ad assolvere efficacemente ai propri compiti di smaltimento, vuoi perché il carico tossico è troppo elevato, vuoi perché questi organi manifestano deficit energetici. Ecco che allora interviene la cute, che espelle le tossine liposolubili con il sebo e quelle idrosolubili con il sudore. Le manifestazioni cutanee sono quindi interpretate in naturopatia come eliminazioni dell'organismo, che non devono essere soppresse.

Secondo alcuni naturopati, questa vicarianza funzionale tra organi sarebbe l’ennesima dimostrazione dell’intelligenza della Natura, la quale in tal modo – dal momento che la pelle è un organo ben visibile – aiuterebbe anche la persona a prendere coscienza dello squilibrio in atto, “avvisandola” della necessità di adottare gli opportuni comportamenti correttivi.

Invece di consigliare rimedi che agiscano sulla cute ed eliminino sintomi come il cattivo odore e la pelle grassa (rischiando tra l’altro di trasferire ad altri organi il problema dell'eccesso di tossine, che in ogni caso devono essere eliminate dal corpo), la naturopatia ricorre alla strategia di riprisitinare la funzionalità degli organi emuntori principali e, nel contempo, di ridurre le entrate di tossine nell'organismo.

Suggerisce pertanto un trattamento di fondo degli emuntori primari, innanzitutto di intestino e fegato. Per l’intestino si attua un programma dietetico sfiammante, mentre per il fegato si adoperano piante come il carciofo, il tarassaco, la fumaria, la curcuma, nonché le vitamine del gruppo B, la triade metionina-colina-inositolo, l'MSM (metilsulfonilmetano) .

Un'essenza spruzzata sul corpo, sebbene costosissima, può camuffare temporaneamente l'odore sgradevole ma non eliminarlo!!

maf@lda
14-06-12, 09:42
CATTIVO ODORE - Solo se viene assicurato il corretto drenaggio epato-intestinale può essere preso in considerazione anche un trattamento rivolto specificamente all'emuntore “pelle”, che tuttavia non sarà soppressivo dei sintomi e avrà invece finalità depurative. A tale scopo la naturopatia consiglia innanzitutto la bardana e la viola (in estratto idroalcolico, capsule o tisana) e il gemmoderivato di olmo.

Per quel che riguarda invece la riduzione delle tossine in entrata, si opterà per un'alimentazione ipotossica, in grado di alleggerire il lavoro degli emuntori, che sia possibilmente biologica, che privilegi cotture leggere e preparazioni poco elaborate e che sia a base di verdura e frutta fresche (anche sotto forma di centrifugati), cereali integrali, legumi, pesce e molta acqua.

Sarebbero in ogni caso da abolire o limitare fortemente i fritti, i grassi vegetali idrogenati e gli alimenti con additivi vari (attenzione ai “cibi-spazzatura”, che straripano dagli scaffali dei supermercati), il fumo, l'alcol, il caffè, lo zucchero e i carboidrati raffinati (pane, pasta e riso “bianchi”), i latticini. Nei soggetti non troppo devitalizzati sono utili anche le monodiete

maf@lda
18-06-12, 16:44
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Il Mantra Healing tibetano è una potente forma di guarigione, originatasi in tempi antichi, basata sulla teoria filosofica dell’origine interdipendente di tutti i fenomeni.

La filosofia dell’origine interdipendente afferma che tutti i fenomeni nell'universo sono intimamente collegati: nessun oggetto, nessuna persona o evento potrebbe esistere isolatamente; ogni azione, pensiero o evento produce un effetto su tutti gli altri fenomeni esistenti.

Per mezzo di un’accresciuta consapevolezza dell’origine interdipendente, possiamo diventare co-creatori della nostra propria realtà ed influenzare aspetti importanti della nostra vita, come la nostra salute. Possiamo anche usare questi metodi per curare le manifestazioni di disturbi energetici come le lesioni accidentali e la malattia.


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maf@lda
26-06-12, 09:29
Attacchi di panico - Rimedi naturali

Gli attacchi di panico sono esperienze improvvise caratterizzate da sintomi cognitivi e somatici come palpitazioni, sudorazione, tremore, nausea, vertigini, brividi e sensazione di soffocamento. Alle sensazioni fisiche si unisce la paura di perdere totalmente il controllo sui propri pensieri e sulle proprie azioni. La condizione di malessere generalizzato investe la persona bruscamente e si fa intensa nel giro di pochi minuti, trattandosi in genere di episodi brevi. Ai disturbi connessi agli attacchi di panico si associa spesso la sensazione di trovarsi all'esterno del proprio corpo e di guardarsi dall'alto; si parla in questo caso di fenomeno della depersonalizzazione. Il timore di un nuovo attacco, a seguito di prime esperienze di ansia, può generare un vortice di paura che si autoalimenta.

Fino a poco tempo fa si parlava di DAP (Disturbo da Attacco di Panico), oggi il disturbo è comunemente noto anche con il nome di ansia parossistica episodica. I dati statistici indicano che sono oltre 2 milioni gli italiani che ne soffrono. Gli attacchi di panico colpiscono in percentuali, senza rilevanti differenze, sia i maschi che le femmine, in un arco di età che varia dai 16-18 anni fino ai 55-60 anni (molto più raramente in età precoce, 11-13 anni). All'origine del disturbo c'è sia una predisposizione genetica sia una causa biologica, ovvero un difetto nel funzionamento della parte del cervello che normalmente scatena la reazione di difesa allo stress: accade quindi che il cervello stesso arrivi a segnalare un pericolo che non esiste nella realtà.



Alimentazione
L'equilibrio mentale è connesso a quello metabolico e alimentare. La dieta deve essere ricca di vitamine del gruppo B, magnesio, inositolo e triptofano: a tavola non possono quindi mancare legumi, soia, pesce persico, molluschi, gamberi, aragoste, tonno fresco. Ottimo a colazione latte intero o yogurt naturale con cereali integrali in fiocchi o chicchi, crusca d'avena. Consumare noci, nocciole, datteri essiccati. Nel cesto della frutta non devono mancare avocado, arance, pompelmo, mandarini, banane, more, melone. Bevande con caffeina e cibi industriali addizionati con additivi ostacolano l'assorbimento di sali minerali e sostanze antiossidanti.



Fitoterapia
Le cure a base di albicocche sono molto indicate contro gli attacchi di panico perché si tratta di frutti preziosi contro le astenie intellettuali. Tra i rimedi a base di erbe della medicina popolare: infusi di camomilla, aroma di basilico, tintura di avena. L'iperico (Hypericum perforatum), anche noto come “erba di San Giovanni”, è una pianta che contiene sostanze attive in grado di incrementare la produzione da parte del nostro cervello di neurotrasmettitori utili a ridurre l'ansia. Per evitare il rischio di effetti collaterali delle terapie a base di iperico, affidatevi sempre alla prescrizione medica.


Medicina tradizionale cinese
Nelle medicina cinese le cause degli attacchi di panico vanno ricercate nel vissuto della persona attraverso l’osservazione dei tre organi maggiormente interessati in caso di stati ansiosi: Fegato, Cuore e Milza. I punti principali che vengono stimolati durante il trattamento saranno quelli che si trovano in prossimità dei meridiani associati a questi organi, come SHEN MEN, XING JIAN, FENG LONG, NEI TING, DA LING, TAI XI, XIN SHU, PI SHU, QIU XU.
Toccando questi punti si mobilizza l’energia nei vari organi e si rasserena lo Shen. La terapia cinese contro gli attacchi di panico prevede tre momenti spesso simultanei che mirano a calmare lo stato di agitazione, riequilibrare il Sistema Nervoso, controllare la sintomatologia associata, che può manifestarsi in palpitazioni, insonnia, ipertensione arteriosa.



Olii essenziali
Il repertorio terapeutico a base di essenze contro disturbi da ansia contempla olii essenziali come quello di camomilla, gelsomino, lavanda, maggiorana, geranio.
Ottimo anche l’olio essenziale di salvia sclarea, pianta erbacea biennale diffusa nel bacino mediterraneo, e l’olio essenziale di issopo, che si presenta come un liquido di colore verde-giallognolo e possiede un aroma canforaceo pungente.



Omeopatia
Alcuni rimedi omeopatici utili per controllare, prevenire o superare gli attacchi di panico:
Acotinum 15 CH (5 granuli, 2-4 volte al giorno), che mitiga sensazioni intense di angoscia;
Argentum nitricum 15 CH (5 granuli, 1-3 volte al giorno), che limita ansia, frenesia, fretta di concludere;
Gelsemium sempervirens 30 CH (5 granuli al bisogno o una monodose prima di un evento o una prova importante), che evita la reazione violenta data dal panico.



Esercizi
Che gli attacchi di panico siano dovuti a stati ansiosi, stress o dipendano direttamente da malattie organiche come l’ipertiroidismo o da altri fattori come abuso o astinenza di droghe o alcol, rivedere il proprio stile di vita e il rapporto con il proprio corpo non può che migliorare la situazione. L’attività fisica svolge un ruolo fondamentale, poiché permette all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, e conferisce autostima, sicurezza dei propri mezzi e serenità psicologica. Indipendentemente da quale attività si pratichi, il movimento incanala lo stress, educa l’ansia.

maf@lda
26-06-12, 16:52
I CORDYCEPS: "Vermi che d'estate diventano erba, oppure erba che d'inverno diventa verme".

Una medicina tibetana eccellente ,si dice, ottima per la salute.Si tratta di un "fungo-bruco" : un fungo che con le sue spori infetta i bruchi invadendone il meccanismo fino a farli diventare vegetali.

I cinesi ne scoprirono le virtù terapeutiche molti secoli addietro, notando che le pecore che brucavano in zone di Cordyceps erano più forti e più sane. Da sperimentazione risulta che il Cordyceps sinensis è una specie di panacea: procura energia, previene l'invecchiamento, rafforza il sistema immunitario, e funziona come afrodisiaco per l'uomo.

maf@lda
26-06-12, 16:58
I CORDYCEPS. Un vero e proprio super alimento

Sin dagli albori delle prassi di guarigione degli sciamani, risalenti a oltre 50.000 anni fa, l’umanità è alla ricerca di ingredienti guaritivi allo scopo di preparare la panacea definitiva – una cura universale. Fra gli ingredienti più ricercati vi era il Cordyceps, una sostanza venerata ad un punto tale che nell’antica Cina il suo uso era riservato esclusivamente alla famiglia reale. Le analisi chimiche hanno dimostrato che le sue presunte straordinarie proprietà sono molto più che frutto di superstizione o semplice folclore.

Il Cordyceps sinensis è una nuova generazione di fungo attualmente utilizzato dall’industria farmaceutica, nonchè come integratore dietetico dai consumatori maggiormente informati che sono alla ricerca di alternative ai trattamenti più convenzionali per cancro, AIDS e una vasta gamma di altri problemi di salute e connessi al sistema immunitario.

La FDA (Food and Drug Administration, ente statunitense preposto al controllo alimentare e farmacologico, ndt) considera il Cordyceps un “alimento”, peraltro classificato come “generalmente riconosciuto come sicuro” (GRAS).
Questi funghi m
edicinali sono estremamente ricchi tanto di beta-glucani, riconosciuti di ausilio nelle terapie contro il cancro, quanto di polisaccaridi; questi ultimi sono lunghe catene di zuccheri con all’interno numerose sezioni di ossigeno e, quando scomposti dall’organismo, le molecole di ossigeno vengono rilasciate e assorbite a livello cellulare. Sappiamo che il cancro in tutte le sue forme non è in grado di sussistere in un ambiente ricco di ossigeno e che, privo di adeguati livelli di ossigeno, l’organismo si ritrova a precipitare in stati degenerativi che favoriscono cancro, cardiopatie, disordini immunitari e diabete, e che inoltre consentono a numerose malattie virali quali epatite C, morbo di Lyme ed altre di attecchire.

La chiave è come somministrare ossigeno all’organismo a livello cellulare. Questa schiera di funghimedicinali comprende rinomati prodotti quali Reishi, Maitake e Agaricus, ricchi di beta-glucani nonché note fonti di ossigeno. La lista continua a crescere, con studi clinici che attualmente includono oltre settanta specie di funghi, il più interessante dei quali è il Cordyceps sinensis che cresce in Tibet a circa 16.000 piedi (4.877 metri) di altitudine.

Il Cordyceps sinensis incrementa di quasi il ventotto per cento i livelli di ATP (adenosina trifosfato) nell’organismo. L’ATP costituisce la fonte di energia del corpo – la batteria dell’organismo, per così dire – ed è necessaria per tutti i processi enzimatici. Il solo impatto sullo stato energetico renderebbe questo fungo un vero super-alimento, nondimeno vi è altro da tenere in considerazione.

Quello che rende il Cordyceps importante nel trattamento del cancro è il fatto che contiene beta-glucani e polisaccaridi. Quando gli zuccheri si scompongono, le numerose molecole di ossigeno vengono rilasciate a livello cellulare, con il risultato che i materiali cancerosi presenti vengono immediatamente distrutti. La cordicepina, uno dei composti bersaglio (nucleosidi), inibisce il meccanismo di riparazione del DNA ed è probabilmente responsabile dei suoi effetti antivirali (HVI).

maf@lda
26-06-12, 17:07
Al genere Cordyceps appartengono Ascomiceti particolari.

Sono funghi parassiti che attaccano funghi ipogei, di solito tartufi dei cervi (Elaphomyces), oppure insetti o ragni.

Essi si dividono in due gruppi. Il primo, di cui fanno parte parassiti dei funghi sotterranei, include solamente una quindicina di specie nel mondo. Il secondo, di cui fanno parte parassiti principalmente degli insetti ma anche dei ragni, è molto più vasto e comprende più di 250 specie distribuite soperattutto nelle regioni tropicali ed in Asia.

Le spore, a maturità, vengono disperse nell'aria. Quando un frammento di spora entra in contatto col corpo dell'ospite " adeguato", la spora viene stimolata, germina e penetra nell'insetto, generalmente allo stadio di larva. Il fungo si propaga poi in tutto il corpo dell'insetto e finisce per ucciderlo in pochi giorni. Quando l'insetto è morto, il micelio riempe completamente il corpo, che dall'esterno sembra normale, come mummificato. Il fungo così aspetta che vi siano condizioni favorevoli per fruttificare. Altre specie possono parassitare ragni o farfalle, producendo, a seguito dell'infezione, in un primo stadio, sostanze psicotrope che inducono l'animale a raggiungere posti alti (cime di rami, sommità). In un secondo stadio l'esoscheletro dell'ospite viene perforato dalle numerose ife del fungo che così produce i corpi fruttiferi, e quindi le spore possono liberarsi in posizioni favorevoli e ricadere su altri artropodi In Europa occidentale sono state rinvenute solo una ventina di specie fra quelle menzionate nella letteratura micologica.

maf@lda
29-06-12, 17:04
Il Cordyceps, permette di assorbire il 30 % di O2 in più. Il sangue più ossigenato dal polmone al cuore a tutto l’organismo. Aumenta cosi del 30 % l’energia e la stanchezza si avverte molto meno. Molto usato nello sport soprattutto dagli orientali. E nel rinvigorire aumenta lo spirito sessuale sia nell’uomo che nella donna.

Contiene la Cordicepina o (deossiadenosina) una sostanza che tende ad impedire la crescita dei virus e batteri, perché la duplicazione del loro DNA. In questo modo ne viene impedita la crescita. E’ utile nell’ HIV e nelle epatiti.

La Cordicepina ha un effetto vasodilatatore che favorisce la circolazione sanguigna, allevia il cuore e che aiuta inoltre a diminuire l’ansia.
1. produce un aumento del 30% dell’assorbimento di Ossigeno a livello polmonare, con un aumento del 30% dell’energia psicofisisca (ATP)
2. migliora le prestazioni sportive del 20-30%, aumentando la forza e la resistenza fisica alla fatica,
3. questo aumento di energia è utile nel lavoro, in convalescenza e ad ognuno
4. immunostimolante naturale nell’influenza, nelle malattie sostenute da virus incluso il virus l’HIV, batteri e Candide
5. nelle allergie, anti-asmatico bronchite;
6. migliora sia il funzionamento sessuale del 30% circa, sia nell’uomo, sia nella donna:
Il dr Zhu nelle sue ricerche ha dimostrato che il Cordyceps aumenta il testosterone nelle cellule del testicolo (cellule di Leydig), l’importnte ormone che regola il desiderio, l’erezione e la soddisfazione sessuale. (Zhu JS, 1998)
Il dr Bu-Miin Huang ha dimostrato che il Cordyceps stimolando la produzione di estrogeni favorisce le funzioni dell’apparato riproduttivo femminile ( Il dr Bu-Miin Huang et al, 2004), sia di progesterone.
Migliora la libido, la fertilità, è utile nelle irregolarità mestruali durante la vita fertile, ma anche nella pre-menopausa e nella menopausa.
Migliora l’impotenza e sterilità maschile nel 36% dei casi, favorendo l’aumento del numero e della mobilità degli ******tozoi.
7. epatoprotettore, coadiuvante nelle disfunzioni del fegato e nelle Epatiti A B e C e da fegato in disordine, grasso, con steatosi ecc grazie a un ricco patrimonio di Enzimi. E’ ricco di Enzimi per depurare il fegato dalle tossine come Citocromo P-450, ed Enzimi per eliminare i radicali liberi come la Superossido Dismutasi (SOD).
8. Cardiotonico ed antiaritmico con miglioramenti all’ECG
9. lieve antipertensivo naturale ed anti-aterogeno
10. utile nelle nefrite
11. antiossidante e antiageing della pelle
12. ansia depressione nella perdita della memoria
13. Ipolipedemizzante naturale nell’eccesso di Colesterolo totale, di Colesterolo HDL, di Colesterolo presente nel fegato (Steatosi Epatica) e nell’eccesso di Trigliceridi.
14. nel sovrappeso.
15. ipoglicemizzante naturale


I principali meccanismi sono

1. depurare l’organismo da accumuli di impurità, radicali liberi
2. rafforzare il funzionamento di alcuni organi

maf@lda
04-09-12, 09:36
Il Melograno valido aiuto contro il cancro alla prostata, l’ipertensione, l’arteriosclerosi e per la prevenzione ed il trattamento dell'influenza

Il melograno è un arbusto dai rami contorti, spinosi e abbondanti con una corteccia dal color rosso grigiastro. È una pianta dalla crescita lenta che raramente supera i 5 metri di altezza e presenta delle foglie minuscole dalla forma allungata. Nel periodo della fioritura, i rami si adornano con degli splendidi fiori rossi.

Il nome “melograno” deriva dal latino, malum (melo) punicum. Venne per errore chiamato “Punicum” (cioè “fenicio”) dal naturalista romano Plinio che erroneamente credeva che fosse di origine cartaginese. Il suo nome scientifico è, invece, punica granatum.

Il frutto del melograno è la melagrana e all'interno del frutto sono contenuti moltissimi semi ricoperti da una polpa rosso vivo molto succosa.
L'origine del melograno sembra essere l'Asia Occidentale.
Venne fatto conoscere alle popolazioni Mediterranee dai Fenici ed è uno dei più antichi frutti mai coltivati dall’uomo assieme alla vite e alla mela cotogna.

Il melograno in antichità aveva moltissimi usi. In polvere come medicinale o come tintura, ma anche per aromatizzare il vino o, secco, per conciare le pelli.

Il famoso cuoco romano Apicio lo utilizza molto nelle sue ricette, cotto, crudo ed in forma di succo.

Ippocrate consigliava ai suoi pazienti di utilizzare il succo di melagrana come bevanda afrodisiaca e per i bruciori di stomaco. Sembra che gli Ebrei bevessero un succo a base di melograno fermentato, mentre Maometto stesso raccomanda l’uso del melograno per purificare il corpo dalla gelosia

Nel Medioevo il suo succo veniva usato come sostituto dell’aceto o del limone e i suoi grani interi per preparare ripieni di carne.

Con il melograno si preparava anche il “vinum granatum”, una bevanda a base di vino e melograno che veniva servita solo in importanti occasioni alla corte del re.

Tanta fu la fortuna di questo frutto nel medioevo sia in oriente che in Occidente al punto che diede addirittura il suo nome alla città spagnola di Granada, dopodiché i Mauretani ebbero importato questo frutto in Spagna in seguito alle loro conquiste territoriali.

Simbolo di fertilità, di ricchezza e fortuna per moltissime culture da millenni, il melograno era sacro a molte divinità. Per i Greci esso nacque dal sangue di Dioniso ed era sacro ad Afrodite, Persefone ed Era. Sembra che anche gli Egizi utilizzassero questa pianta per dei riti funebri oltre che come pianta medicinale, mentre per gli ebrei esso era simbolo di fratellanza e prosperità al punto che i puntali delle colonne del tempio di Gerusalemme erano a forma di melograno.

I cristiani rappresentano Gesù Bambino con il melograno in mano come simbolo della nuova vita da lui donata, mentre l’albero del melograno è il simbolo della resurrezione. Famoso in merito è il dipinto della Madonna del Melograno del Botticelli.

Le donne turche, invece, tradizionalmente lanciano in terra il frutto del melograno il giorno delle nozze perché avranno tanti figli quanti sono i chicchi che usciranno dal melograno.

Anche in Cina il melograno viene utilizzato nella prima notte di nozze per rendere il matrimonio felice e prospero.





MADONNA DELLA MELAGRANA - SANDRO BOTTICELLI

maf@lda
04-09-12, 11:39
Gli antichi si erano accorti delle notevoli proprietà salutari di questo frutto e ne raccomandavano l’uso contro le infezioni intestinali o addirittura per patologie ginecologiche.

La melagrana è ricca naturalmente delle vitamine A, C ed E; ed ha antiossidanti, polifenoli, ferro, potassio in quantità addirittura maggiori del vino e del tè verde, già noti agenti anticancro.
Gli antiossidanti contribuiscono notevolmente a mantenere una buona pressione sanguigna e riducono la quantità di colesterolo nel sangue.

E' dimostrato che il melograno è un ottimo alleato contro il cancro alla prostata, che è il tipo di tumore invasivo più diffuso nonché la seconda causa di morte per tumore nei paesi occidentali fra gli uomini.

Studi sui topi svolti dall’Università del Wisconsin da H. Mukhtar e P. Carbone, hanno inoltre dimostrato che una maggior concentrazione di estratto di melagrana rallenta notevolmente la progressione del tumore della pelle, dei polmoni e, a quanto pare, anche del ****.

Gli scienziati dell’Israel Institute of Technology suggeriscono l’assunzione di 60 ml. al giorno di succo di melagrana per prevenire l’assorbimento del colesterolo ed aiutare la protezione delle arterie, dunque contro l’ipertensione e l’arteriosclerosi.

Ulteriori studi condotti presso la Loma Linda University, US, sembrerebbero dimostrare che il succo di melograno aiuti anche contro l’Alzheimer, dal momento che i topi a cui è stato regolarmente somministrato succo di melograno hanno dimostrato una degenerazione delle cellule del cervello pari al 50% in meno rispetto a quelle dei topi a cui era stata somministrata solo acqua e zucchero.

Nuovi studi hanno anche evidenziato che il succo di melograno aiuterebbe in caso di sterilità maschile.

tonga9000
04-09-12, 19:28
http://www.ilcerchiodellaluna.it/immagini/persefonerossetti.jpg

maf@lda
05-09-12, 16:31
L’Olio di semi di canapa è un alimento che si ricava per spremitura a freddo dei semi della pianta di canapa, ossia Cannabis Sativa L (sativa – coltivata).

L’Olio di canapa è particolarmente ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia Omega.

Oltre all’Omega 3 e all’Omega 6, l’olio di canapa contiene anche la famiglia dei tocoferoli (Vitamina E) che sono antiossidanti naturali, nonché i fitosteroli, vitamine e minerali.

L’Olio di canapa rappresenta un rimedio basilare che, per sua natura, può ottimizzare la risposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche nella cura di patologie e disturbi che dipendono da squilibri nella omeostasi metabolica e da alterazioni funzionali del sistema immunitario.

L’Olio di canapa può essere considerato un "vaccino" nutrizionale, nel senso che è a tutti gli effetti un alimento protettivo se introdotto quotidianamente nella dieta.

L’Olio di canapa ha un odore ed un sapore gradevole e può essere utilizzato per condire l’insalata e la pasta o per essere sostituito nell’ uso quotidiano agli altri oli di semi.

L'apporto giornaliero può variare da 1 cucchiaino da tè per la prevenzione a 1 cucchiaio da tavola per due tre volte al giorno come terapia di attacco, seguendo sempre le istruzioni del medico curante nei casi gravi, per avere la risposta ottimale.

Non ci sono particolari controindicazioni nel uso dell’Olio di semi di Canapa e sono le stesse dell’Olio di oliva: fare attenzione in alcune patologie della cistifellea ed in rarissimi disordini del metabolismo degli acidi grassi (in cui è controindicata o limitata l’assunzione di grassi alimentari).

L’Olio di semi di Canapa e adatto anche per i bambini che, in tal caso, devono essere seguiti dal pediatra per una valutazione più accurata del quadro clinico.

L'olio di semi di canapa è principalmente un valido antinfiammatorio.

Ne è stata inoltre dimostrata l'efficacia per la cura di diverse patologie.

Colesterolo L’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di colesterolo totale, riducendo così anche il rischio di trombosi e abbassa, inoltre, i livelli di trigliceridi nel sangue.

Malattie cardiovascolari L’assunzione dell’olio di canapa, in sostituzione di altri olii, aiuta a prevenire e a ridurre l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari perché mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie.

Malattie osse e infiammazioni Viene usato anche per la prevenzione e per la cura dell’artrosi e dell’artrite reumatoide e di altre malattie infiammatorie come l’infezione cronica della vescica, la colite ulcerativa, il trattamento del colon irritabile e del morbo di Crohn.

Sindromi ginecologiche e neurologiche Utilissimo per la sindrome premestruale e nella menopausa; combatte l’osteoporosi e viene impiegato per curare problemi di apprendimento, deficit della memoria, difficoltà di concentrazione e mancanza di attenzione, depressione cronica e depressione post-parto.

L’olio di canapa è impiegato nella cura di malattie asmatiche e affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie.

Malattie della pelle Data la sua potentissima azione antinfiammatoria, quest’olio è ottimo per molti problemi della pelle come: psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie, dermatiti secche e per tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate. Può inoltre migliorare le condizioni della pelle affetta da acne. Oltre che all’assunzione per bocca, si applica anche direttamente sulla zona da trattare per ridurre i pruriti e le infiammazioni. Efficace anche per la cura dei funghi alle unghie (onicomicosi).

maf@lda
11-09-12, 09:44
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L’otite è un processo infiammatorio a carico dell’orecchio.

In base alla zona colpita si distinguono tre tipi di otiti:
quella dell’orecchio esterno (detta otite esterna), quella dell’orecchio medio (detta otite media) e quella dell’orecchio interno (detta otite interna).

L’otite esterna ha un origine batterica o micotica; colpisce il condotto uditivo e può manifestarsi con un foruncolo o con un eczema. I sintomi principali sono: dolore che si acutizza al tatto e sensazione di orecchio “pieno”, causata dal gonfiore del condotto uditivo. Può essere causata da germi o da agenti esterni come errate manovre di pulizia.

L’otite media colpisce l’orecchio medio ed è in genere più grave dell’otite esterna. Compare frequentemente nei bambini perché le loro tube di Eustachio sono più corte e posizionate più orizzontalmente e questa caratteristica rende difficile il drenaggio. Le otiti medie sono causate da virus e batteri che passano attraverso le tube infiammate a causa di raffreddori, sinusiti, faringiti, tonsilliti. Nella forma acuta, detta otite acuta media, il mancato drenaggio comporta un accumulo di secrezioni che esercitano un pressione sulla membrana timpanica. Ciò determina uno dei sintomi principali dell’otite media, il dolore intenso. Altri sintomi tipici sono ipoacusia (riduzione dell’udito), acufene (percezione illusoria di rumori e fischi), a volte vertigini.

L’otite interna è un’infiammazione batterica della struttura dell’orecchio interno. Deriva dall’otite media ed è meglio conosciuta come labirintite

maf@lda
11-09-12, 10:05
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Le patologie che riguardano l’orecchio simboleggiano un disagio legato all’ascolto.

Nel caso specifico dell’otite il conflitto che vive il paziente è legato al turbamento generato dall’ascoltare qualcosa che non può più tollerare. In generale, egli è troppo spesso soggetto a rimproveri e lamentele. Soprattutto in ambito lavorativo, dove spesso emerge il conflitto, il soggetto affetto da otite non sopporta più alcuni toni di voce.
La complicazione di un’otite non curata è la perforazione del timpano. Il paziente non può più sentire sottraendosi così all’aspetto verbale della relazione.

L’otite è un disturbo molto comune nei bambini anche se nel loro caso l’interpretazione psicosomatica è più sottile. Il bambino si sente schiacciato dalle continue richieste esterne di genitori ed insegnanti e non è un caso che i più colpiti, soprattutto con forme recidivanti, siano i bambini di indole mite che subiscono le dinamiche di genitori nervosi e vittime di ritmi di vita frenetici che impongono anche ai loro figli. Il bambino attraverso l’otite esprime la sua sofferenza: quella di non essere compreso nella sua natura e accolto nelle sue difficoltà.

maf@lda
11-09-12, 10:30
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OTITE - Fitoterapia

Rosa canina 1D macerato glicerinato, alla dose di 40 gocce 3 volte al giorno, ha un'azione disinfiammante su tutto il territorio naso-bocca- orecchie-gola.

L'Olio essenziale di Melaeuca è un rimedio che si può usare per via generale e svolge una potente azione antibiotica naturale.

Plantago major TM: si possono instillare 2 gocce di tintura nell'orecchio quando il dolore è legato al mal di denti ed eventualmente a un'estrazione dentaria.

Olio di Verbasco (o tasso barbasso): utile complemento terapeutico in caso di otite da freddo, mettendone 1 o 2 gocce nel canale acustico.

Oligoelementi: Rame, 1 dose ogni 6 ore in fase acuta. Per le otiti croniche si userà una integrazione con 1 misurino quotidiano della preparazione Manganese-Rame-Zinco.



Prima di disperarsi per l'otite, vale la pena di prevenirla: nei lattanti o nei bambini che non sanno soffiare il naso bisogna vuotare loro il nasino, con una perettina, dalle secrezioni presenti, anche più volte al giorno.

maf@lda
12-10-12, 09:20
QUANDO LA CORSA DEGLI ******TOZOI E' LENTA.......


La corsa degli ******tozoi può essere velocizzata con l'aiuto di un meraviglioso fitoterapico: la Maca.

Esistono autorevoli studi che mostrano come l'assunzione della radice essiccata di questa pianta migliori la genesi degli ******tozoi. Gli effetti sono veloci e si apprezzano già dopo 72 ore dalla prima somministrazione.

La Maca si comporta come tonico generale, gli uomini si sentono sostenuti da un miglior stato di energia e anche la sessualità ne risente in modo positivo.

E' importante specificare che non si tratta di ormoni e neppure di ormoni vegetali. Nella radice di Maca si trova infatti un elevato contenuto di fruttosio che naturalmente si trova in alta concentrazione nel liquido seminale, dove costituisce la fonte energetica che sostiene il movimento degli ******tozoi. Queste terapie possono essere iniziate nel ciclo naturale ma anche essere affiancate al programma di inseminazioni già discusso con il medico ginecologo.

maf@lda
12-10-12, 09:23
La dieta per la fertilità è fondamentale.

L'indicazione più importante è mantenere, nelle donne soprattutto, la glicemia stabile e questo comporta una rinuncia ai dolci. Se glicemia e insulina non subiscono grossolane variazioni la possibilità di ottenere gravidanza potrà sicuramente aumentare.

Un secondo valido suggerimento, per entrambi, è controllare il consumo di proteine animali: la carne rossa non dovrebbe mai superare le due porzioni alla settimana. Il consumo di pesce invece è di ottimo sostegno alla fertilità, sia maschile che femminile.

maf@lda
12-10-12, 09:27
La maca, pianta della specie "lepidium meyenii walp peruvanum" si trova sulle Ande peruviane, normalmente sopra i quattromila metri.

La maca è nota da secoli per la sua proprietà di aumentare la fertilità negli animali e nell'uomo. E' chiamata "pianta della vita", ma anche "pianta della felicità", perché ha notevoli effetti afrodisiaci. Gli inca la consideravano un dono degli dei e la usavano anche per i pagamenti, come confermano antichi registri coloniali spagnoli. Più piante di maca riuscivi a trovare, a quei tempi, e più venivi considerato ricco.

Altre due piante hanno caratteristiche simili e, unite alla maca, hanno dato tassi di gravidanza eccezionali: sono la dracontium loretense e il camu-camu.

Gli estratti di queste tre piante vengono somministrati ai pazienti sotto forma di capsule polarizzate.

maf@lda
16-10-12, 16:12
Le gemelle Jackson e nacquerò il 17 ottobre 1995: 12 settimane prima della data prevista.
Secondo le procedure della terapia intensiva neonatale, presso il Centro Medico di Central Massachusetts a Worcester, furono messe in due rispettive incubatrici per evitare il rischio di infezioni.
Kyrie, la sorella un pò più grande e in discreta salute, cominciò ad aumentare di peso e migliorare le sue condizioni. Brielle, che pesava solo due libbre (meno di un chilo), stentava. Accusava problemi respiratori, il battito cardiaco non era regolare, il livello di ossigeno nel sangue era basso, e perdeva peso.
Improvvisamente il 12 novembre Brielle peggiorò drasticamente tanto da far temere il peggio.
I medici facevano il possibile per stabilizzare le sue condizioni mentre i genitori guardavano con ansia Brielle che non respirava e diventava cianotica.
Fu allora che l'infermiera che li seguiva, disperata, e trasgredendo alle regole dell'ospedale, decise di metterli insieme nella stessa incubatrice.
Non appena la porta dell'incubatrice fu chiusa Brielle si rannicchiò accanto a Kyrie - e si calmò completamente. In pochi minuti il cuore di Brielle si regolarizzò e il corpo cominciò a riprendere calore. Nel giro di pochi minuti le condizioni di Brielle migliorarono, le più soddisfacenti che mai dalla nascita.
Mentre sonnecchiava, questa foto: Kyrie che avvolge il braccio intorno alla sorellina quasi a volerla confortare.
La compagnia della sorella fece migliorare rapidamenre Brielle. Le ragazze tornarono a casa prima del previsto :)

maf@lda
19-10-12, 17:37
Magnetoterapia

Nella magnetoterapia si utilizzano gli impulsi elettromagnetici a bassa frequenza al fine di dare un notevole aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee.

I campi magnetici vengono impiegati nella fisioterapia ormai da qualche decennio perchè gli impulsi elettromagnetici eccitando le cellule aiutano la rigenerazione dei tessuti ossei e cutanei, migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo riducendo in tal modo il dolore che accompagna inevitabilmente lo stato infiammatorio.

La magnetoterapia, infine, stimola l'assimilazione del calcio, importante per le ossa che rinforzandosi saranno meno soggette a fratture o a malattie degenerative.

Gli apparecchi di magnetoterapia generano campi prevalentemente magnetici statici o tempo-variabili con frequenza bassa.

La magnetoterapia è indicata nelle fratture recenti o ritardo di consolidazione, osteoporosi, morbo di Sudeck, pseudoartrosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa e controindicata nei casi di portatori di pace-maker e gravidanza.

maf@lda
22-10-12, 10:57
LA PSORIASI

C'è un '"ELISIR DI LUNGA VITA", un elisir utilizzato dall'uomo fin da quando è comparso sulla Terra per potersi autocurare..... chiamato con vari nomi: Frutto della Vita, Acqua Santa, Elisir, Acqua di Vita, Acqua dorata, Acqua degli I-Dei (Idee), Rugiada del Cielo, Nettare Celeste, Amaroli, ecc.
che, a detta di molti, farebbe anche sparire quelle chiazze che sono enormemente imbarazzanti di una malattia della pelle che non è nè contagiosa nè infettiva come la psoriasi.


La psoriasi è un'infiammazione cronica della pelle. Le cause che la originano restano ancora velate da una buona dose di mistero per la scienza. La predisposizione genetica resta un fattore determinante a cui se ne correlano diversi altri di tipo immunologico, ambientale. si è poi osservato che, nei soggetti predisposti, ansia ed episodi emotivi stressanti sono importanti nel condizionare la storia della malattia. Altre concause: squilibri metabolici, ormonali, alimentari. La comparsa della psoriasi si manifesta sottoforma di lesioni tipiche, in genere si tratta di chiazze arrossate ricoperte da squame biancastre.

Esistono alcune forme speciali che la psoriasi può assumere, come l'eritrodermia psoriasica, variante grave in cui la malattia è estesa a tutto il corpo; la psoriasi può anche affiancare una malattia reumatica infiammatoria cronica; meno comune è la psoriasi pustolosa.

E' assolutamente falsa la convinzione popolare per cui la psoriasi sarebbe una malattia infettiva e contagiosa.



Alimentazione
La prima forma di prevenzione contro l’eritema solare passa per la tavola. Risulta molto utile assumere cibi ricchi di sostanze antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, lo zinco, il selenio, il beta-carotene. Si tratta di sostanze contenute soprattutto negli agrumi, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, carote, spinaci, albicocche, mandorle, noci, nocciole, olio di oliva, germe di grano, yogurt e pane integrale.

Aumentare l’assunzione di uova, germe di grano, lievito di birra, fegato. L’apporto quotidiano di liquidi va necessariamente garantito all’organismo. Eliminate per almeno sei mesi salumi, insaccati, crusca, carne conservata, farine raffinate, piatti dei fast-food, alimenti a elevata concentrazione di sale, alcolici, caffè, tè nero, dadi da brodo.



Fitoterapia
Per alleviare la desquamazione e l'irritazione cutanea massaggiate la zona interessata con un composto a base di unguento di Ippocastano (30%), miscelato latte d'Avena (10%), Ribes Nigrum (20%) e con olio alla Calendula (40%). Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile l'estratto fluido di Medicago sativa nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, lontano dai pasti. Nelle persone ansiose può essere utilizzata l'Escholtzia californica (parte aerea fiorita), in estratto fluido, 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.

maf@lda
22-10-12, 11:12
Nella psoriasi il processo di produzione delle cellule della pelle è alterato: nuove cellule vengono prodotte ad un ritmo velocissimo (in tre-quattro giorni rispetto ai ventotto necessari normalmente). Pertanto lo strato esterno della pelle si infiamma, diventa rosso e sensibile, tende a sollevarsi e a squamarsi. Data l'accelerazione del processo le nuove cellule non hanno il tempo di formarsi correttamente e sono quindi immature e alterate. La pelle in queste aree resta più sensibile agli agenti aggressivi interni ed esterni.

La psoriasi si manifesta in forma acuta più spesso in inverno in quanto il freddo ne accentua le manifestazioni. In estate frequentemente si verifica una regressione della sintomatologia della psoriasi, anche per la positiva esposizione al sole, che stimola la produzione della vitamina D.

E' una malattia che segna la pelle ma che ferisce anche la psiche, provocando ansia e sintomi depressivi in alcune persone, soprattutto donne. La psoriasi ha un forte impatto psicologico individuale che può incidere in modo significativo sulla vita di relazione, sul piano affettivo, lavorativo ed economico e ciò in modo particolare quando essa si manifesta in giovane età o quando ha presenta caratteri di gravità considerevole, quando si localizza nelle parti più visibili del corpo o se si accompagna ad artrite.

La pelle, l'organo del nostro corpo più esterno, protegge, fa da barriera a tutto ciò che dall'esterno continuamente arriva. Nella medicina tradizionale cinese, la pelle è in rapporto con il polmone, "organo che respira", responsabile delle difese dell'organismo. Anche la pelle respira tramite i pori; attraverso tutte le terminazioni nervose sente, recepisce, reagisce: arrossendo, impallidendo, cambiando colore; si irrita, prude, si secca, si squama. Trasferendo questi sintomi nella sfera della psiche potremmo riscontrare uno stato d'animo irritato, impaziente, come anche un senso di aridità, di voglia di nuovo Sulla pelle si disegna una buona mappa di ciò che interiormente siamo, nel "bene" e nel "male", dunque ciò che non riusciamo a dire con le parole lo diciamo con la pelle, che funge da specchio sia per evidenziare il problema sottostante, sia per "liberarsi" di un carico emotivo non altrimenti gestibile

maf@lda
22-10-12, 15:55
La pelle è un organo in grado di esprimere sensazioni, emozioni e affetti, basti pensare non solo al rossore, con cui si può comunicare imbarazzo o vergogna, o al pallore, che può manifestare stupore o spavento, ma anche a una serie di modi di dire in cui si usa l'epidermide per parlare di emozioni:

"Ho la pelle d'oca... non sto più nella pelle... amici per la pelle... fare la pelle a qualcuno.... a fior di pelle... non voler essere nella pelle di qualcuno.... rimetterci la pelle.... salvare la pelle.... vendere cara la pelle ...vestire la pelle del leone"

Non è dunque un caso che la pelle sia stata definita il nostro telegrafo per il mondo esterno ma anche lo specchio del nostro mondo interno

La psoriasi rappresenta la difficoltà di comunicare le emozioni. Un'area più o meno grande di cute, nella psoriasi in fase quiescente, è ispessita e ricoperta da squame grigiastre compatte, che impediscono a quel tratto di pelle di operare scambi fisiologici con l'esterno. In chiave analogica ciò significa che una persona ha dei punti in cui si sente strutturalmente fragile e in questi mette una” toppa” o una “corazza” al fine di ridurre gli scambi emotivi con l'esterno, percepiti come pericolosi.
Tuttavia, la lesione conosce fasi di ricostruzione, nelle quali la corazza si riduce e lascia il posto a un eritema acceso che brucia e prude, e che assomiglia a una “brace” in mezzo alla cenere.

Quando l'energia che si esprime nell'eritema viene “coperta” dalla corazza, finisce per spingersi in profondità, dove si trasforma in intensi episodi di cefalea o di colite, a testimonianza di come essa contenga un'energia incomprimibile che cerca comunque di essere elaborata ed espressa.

L'estensione della psoriasi è in proporzione alla insicurezza che la persona sente di avere: tentare di eliminare drasticamente il sintomo (la psoriasi), quando è esteso, è pericoloso e mette a rischio di forti disagi psichici perché la malattia è evidentemente l'unico modo che la persona ha trovato per stare in equilibrio nel mondo.
Va quindi rispettato.

Per la medicina tradizionale cinese la psoriasi è una malattia autoimmune che può essere dovuta a Vento-Umidità-Calore e deficit di Xue. La terapia per alleviare la psoriasi di solito si articola in 2 cicli mediante cui si riesce a diminuire la presenza cutanea delle lesioni di circa il 70%, lavorando su alcuni punti principali:

QU CHI (fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale), regola e raffredda il Sangue;
ZU SAN LI (sotto il bordo inferiore della rotula, a lato della cresta tibiale anteriore), tonifica Milza e Stomaco;
SAN YIN JIAO (localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia), tonifica i Reni.

Olii essenziali
Gli olii essenziali consigliati sono bergamotto (dal potere dolcemente astringente e un effetto sulla psiche che si traduce in un senso di pulizia grazie al profumo fresco e floreale), camomilla romana (intenso effetto antalgico, ottimo contro il prurito), geranio (riequilibra il sistema nervoso), lavanda (calma e lenisce bruciori e irritazioni)

maf@lda
23-10-12, 17:32
http://www.smbitalia.org/cahiers/pdfs/2004/4-2004/Psoriasi.pdf




Premetto che ho sofferto di psoriasi, fortunatamente di modesta entità, che ha fatto la sua comparsa nella mia adolescenza dopo un forte spavento in seguito ad un incidente stradale in cui ero rimasta coinvolta con la mia famiglia.
Un po' di anni fa mi appassionai all'Omeopatia leggendo il mensile "Salve" e sperimentai su me stessa alcune diluizioni in base alla mia personale costituzione...le piccole lesioni sulle ginocchia da allora sono sparite e mai più ricomparse!

La medicina omeopatica può essere utile nella cura di questa malattia da sola o anche come
supporto alla medicina allopatica.
L’approccio della medicina omeopatica al paziente è diverso da quello della medicina
tradizionale.
Il medico omeopata,dopo aver posto una corretta diagnosi nosologica,anche con l’eventuale
aiuto di un dermatologo,cerca di individuare un medicinale sintomatico e uno di fondo secondo i
criteri del metodo omeopatico.
E’ necessario precisare:
· L’esordio e l’evoluzione della malattia
· La topografia
· La natura della lesione
· La fase dominante della dermopatia.
Descrivere le caratteristiche della malattia:
· Modalità locali di aggravamento
· Eventuali sintomi e segni concomitanti.
Ricercare l’eventuale concomitanza causale dell’eruzione e definire le modalità reattive del
paziente. Lo studio della dermopatia e della storia clinica del paziente permette di inquadrarlo in
una precisa diatesi o nell’ambito di due diatesi,una delle quali in quel momento predomina: psorica,
sicotica, luetica o tubercolinica.
Individuare il tipo sensibile:
· Aspetto morfologico del paziente,
· Psichismo,
· Tendenze morbose.
Infine la conoscenza della costituzione indirizza verso la scelta del rimedio di fondo:
· Carbonica
· Sulfurica
· Fosforica
· Fluorica.

Nelle affezioni dermatologiche croniche come questa è opportuno ricorrere alla tecnica
terapeutica del DRENAGGIO,sia per facilitare l’attività dei preparati omeopatici specifici,sia
per evitare l’aggravamento omeopatico che la loro associazione può inizialmente indurre.

FITOGEMMOTERAPIA:
Il drenaggio viene effettuato con fitoderivati e gemmoderivati quali:

FUMARIA T.M.: contiene fumarina,alcaloide ad attività antiserotoninica con azione generale
depurativa,diuretica e lassativa. Si utilizza nell’eczema psoriasico lichenificato .

CEDRUS LIBANI M.G.1DH: con azione antiflogistica sulla psoriasi secca

ULMUS CAMPESTRIS M.G.1DH: con azione sebonormalizzante,utilizzato nella psoriasi umida e
nelle dermatosi trasudanti (sebopsoriasi e psoriasi invertita)

ARCTIUM LAPPA T.M.: è un antibiotico naturale attivo sui gram+ ed è depurativo.Si utilizza
nella sebopsoriasi e seborrea anche con sovrainfezione batterica in soggetti sedentari che mangiano
troppo.

JUGLANS REGIA M.G.1DH: ha azione immunostimolante,aumenta gli anticorpi e stimola le
plasmacellule. Si utilizza in forme eritematose con sovrainfezione batterica.

RIBES NIGRUM M.G.1DH: antinfiammatorio per eccellenza.

Infine VIOLA TRICOLOR T.M.

Il trattamento fitoterapico va prolungato per alcuni mesi ed integrato da consigli alimentari.
Gli alimenti di origine animale sono ricchi di proteine e grassi saturi ad elevato contenuto in acido
arachidonico,precursore delle prostaglandine 2 (PG2) e dei leucotrieni. Le PG2 sono dotate di
attività antinfiammatoria,mentre i leucotrieni sono i mediatori della reazione allergica e inducono il
rilascio di notevoli quantità di radicali liberi,che a loro volta stimolano la lipossigenasi con ulteriore
sintesi di leucotrieni.
Il consumo eccessivo di proteine animali o l’intolleranza alimentare, molto diffusa in questi
pazienti, comporta un aumento nella produzione e ne l rilascio di sostanze che promuovono e
perpetuano,in un circolo vizioso, il processo infiammatorio e allergico. Si consiglia quindi una
drastica diminuzione di alimenti ricchi di grassi e proteine animali.


Il trattamento omeopatico,fatte queste premesse,può quindi iniziare.

maf@lda
24-10-12, 09:21
http://www.smbitalia.org/cahiers/pdfs/2004/4-2004/Psoriasi.pdf



I rimedi omeopatici per la psoriasi sono rimedi di sintomo e alcuni di questi possono
diventare rimedi di terreno se il paziente presenta determinate caratteristiche morfologiche e
psichiche proprie solo a quel rimedio,ossia se l’omeopata dopo un accurato interrogatorio,riesce a
trovare il simillimum del malato.

RIMEDI OMEOPATICI

ARSENICUM ALBUM:
Specifico della lesione psoriasica secca con desquamazione fine,ad evoluzione
cronica,migliorata dal sole e peggiorata dal freddo e dall’inverno. Si utilizza anche nell’artrite
psoriasica e nella psoriasi dello scroto e del pene.
Posologia: 7 o 9 CH 5 granuli per una volta al dì o 30 CH tubodose una volta alla settimana per tre
mesi di terapia e un mese di pausa. Si assume alla sera a causa dell’aggravamento notturno.
Arsenicum album (anidride arseniosa) può essere anche rimedio di terreno se il paziente
presenta determinate caratteristiche tipiche di questo medicinale. E’ un rimedio di grande
prostrazione e spossatezza al minimo sforzo.
Arsenicum ha la sensazione di bruciore intenso migliorato dal calore e dalle applicazioni
calde: dolori brucianti, eruzioni cutanee. Estrema freddolosità,aggravamento con il freddo e di notte
tra l’una e le tre,miglioramento con il calore,bevande e cibi caldi. Solo le cefalee brucianti
migliorano con applicazioni fredde alla testa (key note). Sete intensa durante la febbre con
frequente desiderio di acqua. Cute secca,rugosa,disidratata,anelastica,iper cheratosica,unghie e
capelli secchi e fragili. Indicato nelle dermopatie acute e croniche, eruzioni cutanee secche,squamose,pruriginose con sensazione di bruciore. Soffre di pollinosi e asma bronchiale
spesso alternate alle eruzione cutanee. Può avere anche sindromi cole riformi con agitazione
intensa,vomito,diarrea e sensazione di bruciore, migliorate dal calore.

ARSENICUM IODATUM:
Psoriasi su cute secca,fredda.ispessita e infiltrata. Lichenificazione da prurito
bruciante,intenso e cronico. Desquamazione lamellare,miglioramento con il fresco.
Posologia: 7 o 9 CH 5 granuli per una volta al dì.
Arsenicum iodatum (ioduro di arsenico) è un rimedio con debolezza estrema e
dimagramento nonostante l’appetito conservato. Ha secrezioni mucose,irritanti,brucianti,escorianti.
Cute secca e pruriginosa con squame e lesioni da trattamento. Aggrava soprattutto con il freddo e le
temperature estreme. Arsenicum iodatum ha anche manifestazioni catarrali con dispnea,tosse secca
ed espettorazione scarsa,irritante e bruciante. Tendenza all’adenopatia con ipertrofia dura,indolore
dei linfatici.

ARSENICUM BROMATUM:
Psoriasi circinata (con segni di riduzione centrale) e girata (inversa).
Posologia: 5 o 7 CH 5 granuli per due volte al dì.

NATRUM SULFURICUM:
Psoriasi diffusa su cute infiltrata di colore terreo,giallastro.Desquamazione a squame
larghe,sottili,trasparenti,giallastre con derma sottostante rosso brillante.
Posologia: 15 CH 5 granuli per tre volte alla settimana.
Natrum sulfuricum (solfato di sodio) presenta anche eruzioni umide,secernenti e brucianti
con vescicole erpetiche (psoriasi pustolosa localizzata o generalizzata ). Desquamazione a squame
larghe che peggiorano con l’umidità. Ha notevole ritenzione idrica,edemi.infiltrazione tissutale e
tendenza all’obesità. La cute è imbibita e giallastra. Presenta sindrome catarrale mucosa con
secrezioni giallo-verdastre a livello respiratorio digestivo e genitale. Ha sindrome epatogastrointestinale,
bocca impastata con sensazione di gusto salato,lingua ricoperta di una patina
grigio- verdastra. Presenta epatomegalia dolente con meteorismo addominale,flatulenza con coliche
e diarrea acquosa,giallastra,mattutina in particolare dopo la colazione. Inoltre ha artralgie e mialgie
aggravate dall’umidità e migliorate dal movimento lento.

KALI SULFURICUM:
Desquamazione abbondante su una superficie sottostante che appare unida.
Posologia: 5 CH 5 granuli per tre volte al dì.
Kali sulfuricum (solfuro di potassio) è un sale si Schuessler. E’ un soggetto
irritabile,ostinato con accessi di collera. Ha sindrome catarrale con secrezioni dense,lievemente
irritanti,giallo- verdastre a livello della mucosa respiratoria,gastrointestinale e urogenitale. Presenta
sindrome reumatica con artralgie migranti soprattutto in relazione ad iperuricemia. Peggiora in
ambienti caldi e con il riposo,migliora invece all’aria aperta e con il movimento.

BORAX:
Psoriasi localizzata alle mani e ai piedi con tendenza alla suppurazione.
Posologia: 5 o 7 CH 5 granuli una o due volte al dì.

HYDROCOTYLE ASIATICA ( centella asiatica):
Psoriasi diffusa,a placche,spesso intensamente pruriginose. Psoriasi di vecchia data e a
desquamazione intensa. Cute secca,infiltrata,eruzioni cutanee di tipo secco con fenomeni di
ipercheratosi e desquamazione. Psoriasi nummulare.
Posologia: 3 o 6 DH ( o 5 CH) 5 granuli per due volte al dì.

KALI ARSENICOSUM:
Psoriasi di vecchia data ad andamento torbido, localizzata in particolare a livello della zona
estensoria di gomiti e ginocchia, Aggrava con il calore. Biotipo astenico e freddoloso.
Posologia: 7 o 9 CH 5 granuli per due volte al dì.

PHYTOLACCA:
Psoriasi punctata,guttata e nummulare.
Posologia: 5 CH 5 granuli per due volte al dì.

SELENIUM:
Psoriasi localizzata al palmo delle mani. Cute grassa e lucente. Eventuale associazione a
caduta di peli e di capelli. Spossatezza generale con prostrazione fisica e mentale,in particolare
dopo malattie debilitanti,attività intellettiva intensa ed eccessi sessuali.
Posologia: 5,7 o 9 CH 5 granuli per due volte al dì.

SEPIA:
Onicopatia psoriasica. Psoriasi fissurata,non dolente facilmente sanguinante nel soggetto con
le caratteristiche generali del rimedio.
Posologia: 9 CH 5 granuli per due volte al dì.
Sepia presenta marcata tendenza depressiva,senso di pesantezza pelvica. Vampate di calore
senza arrossamento. Aggravamento con tutto ciò che facilita la stasi venosa.Ptosi
palpebrale,intestinale,renale,uterina. Dispepsia atonica con inappetenza,nausea mattutina,sensazione
di bocca amara. Avversione per i rapporti sessuali,resi dolorosi dalla stasi venosa (frigidità).
Apatia,abulia,indifferenza per tutto e per tutti,anche per i coniugi o per le proprie occupazioni,senza
ragione apparente. Pessimismo e tristezza,facilità al pianto,desiderio di solitudine e isolamento.
Irritabilità estrema,avversione alla contraddizione e alla consolazione.

MANGANUM ACETICUM e RADIUM BROMATUM:
Artrite psoriasica assieme ad arsenicum album. Radium bromatum viene usato anche nella
psoriasi *****.
Posologia: 5 CH 5 granuli per due volte al dì.

BERBERIS VULGARE ( crespino):
Dermatosi eritemato-squamose circolari che gauriscono a partire dal centro come avviene
nella tinea capitis e corporis. Psoriasi delle mani e regione perianale,migliorate da applicazioni
fredde.
Posologia: 5 CH 5 granuli per due volte al dì.

SULFUR:
Rimedio a spiccato tropismo cutaneo. Prurito aggravato dal caldo,patologie alternanti,che
compaiono con periodicità (per esempio in primavera ha la rinite allergica ,in inverno la psoriasi).
Posologia: 7 CH 5 granuli per due volte al dì.

HEPAR SULFUR (solfuro impuro di calcio):
Medicinale originale di Hahnemman ottenuto da fiori di zolfo e calcare d’ostrica in parti
uguali.
Cute malsana,sensibile al tatto,irritabile,intollerante a tutto e al freddo. Paziente intrattabile
che non sopporta il freddo e non vuole essere toccato,spesso con lesioni che tendono alla
suppurazione.
Posologia: 7 CH 5 granuli per due volte al dì.

HYDRASTIS CANADENSIS:
Psoriasi al bordo del cuoio capelluto.
Posologia: 7 CH 5 granuli per due volte al dì.

HURA BRASILIENSIS:
Psoriasi alla regione ***** e perianale.
Posologia: 5 CH 3 granuli per due volte al dì.

BUNIAS ORIENTALIS:
Psoriasi vulvare.
Posologia: 5 CH 3 granuli per due volte al dì.

GRAPHITES:
Psoriasi invertita e dermatosi umide,trasudanti.
Posologia: 9 CH 5 granuli per una o tre volte al dì.
Graphites presenta una cute pallida,rugosa,malsana,tendente alla suppurazione, Ha eruzioni
escorianti e brucianti con secrezioni dense,vischiose,giallastre simili al miele,localizzate alle pieghe
cutanee e attorno agli orifizi,aggravate dal calore.
Graphites è un individuo obeso,di solito femminile con tendenza all’ipo-oligomenorrea. E’
un soggetto triste,apatico,indeciso,freddoloso con scarso desiderio sessuale. Generalmente
aggravato dal freddo,malgrado le eruzioni cutanee aggravino con il caldo.

PSORINUM:
Psoriasi secca alternata a dermatosi umida,
Posologia: 5 CH 5 granuli per due volte al dì.

maf@lda
25-10-12, 09:40
Cura idrotermale o balneoterapia per la psoriasi

I tipi di acque maggiormente impiegate nella psoriasi sono quelle bicarbonato calcio-magnesiache e quelle solfuree.

Una proposta terapeutica molto interessante è, per esempio, la cura termale sul Mar Morto. I benefici sono notevoli, soprattutto se poi abbinati alla fototerapia: è una cura dalle proprietà cheratolitiche e antisettiche, decongestionanti e antiseborroiche, oltrechè antipruriginose.
L’Università di Ben Gurion e il centro di ricerca di Arava studiano da più di 10 anni gli effetti benefici della Climatoterapia (esposizione controllata al sole) e della Talassoterapia sulle rive del Mar Morto.

Il Mar Morto, a 400 metri sotto il livello del mare, è il lago col più alto contenuto di sale al mondo, oltre ad essere ricchissimo di sali minerali quali sodio, magnesio, potassio, calcio e molti altri. L’immersione nelle acque ricche di sali minerali, unite all’esposizione controllata al sole, sono la combinazione ideale per la cura della psoriasi.

I trattamenti naturali quali immersione ed esposizione al sole del Mar Morto sono privi di effetti collaterali e sembrano essere più efficaci perché praticati in vacanza. Uno studio del centro di ricerca ha sottoposto ad un mese di trattamento 64 pazienti, studiati secondo Pasi, un criterio che studia la severità ed il coinvolgimento cutaneo della psoriasi).

Secondo le statistiche del centro la Climatoterapia del Mar Morto funziona effettivamente, e riduce sensibilmente il valore del Pasi durante il trattamento. Il 95% degli individui affetti da psoriasi sperimentano miglioramenti significativi.

maf@lda
06-11-12, 15:52
Coмe Curare la Psoriasi esistono diversi trattaмenti, мa la psoriasi riмane un probleмa ostinato. Forse non tutti sono pronti per un tipo di trattaмento eмergente: l’Urinoterapia Psoriasi ! Quelli che soffrono, tuttavia, potrebbero aver voglia di provarla.

Urinoterapia Psoriasi: Cos’è l’urinoterapia

L’Urinoterapia Psoriasi consiste nel prendere la propria urina o in мodo topico, o per via interna. мolte persone hanno avuto probleмi con l’ingestione dell’urina, мa si tratta di una sostanza sterile.

Inoltre, si tratta di un’idea nuova solo per noi “uмani мoderni”: gli Indiani Nativi Aмericani si lavavano ogni giorno tutto il corpo con l’urina. Essa ha proprietà antisettiche ed è rinfrescante, cosa che spiega perché essa allevierebbe le irritazioni della pelle. Certe specie di sciммie sono conosciute per urinare sulle proprie мani e poi pulirsi il corpo con l’urina.





L'attrazione probabilmente più visitata di Bruxelles è il famosissimo Manneken Pis, una piccola statua di bronzo raffigurante un bambino che fa la pipì in una fontanella.
Le parole Manneken Pis significano in bruxellese (dialetto fiammingo vicino all'Olandese) il ragazzetto che fa pipì.

Numerose sono le leggende che ne descrivono il significato, dal salvatore della città avendo fatto pipì su degli esplosivi posti alle mura di difesa, spegnendoli ed evitando un'invasione straniera, al bambino smarrito da una madre e poi ritrovato mentre faceva la pipì per strada proprio nell'incrocio dove oggi c'è il monumento.

È tradizione offrire al Manneken Pis degli abiti in occasioni speciali, in particolare per onorare una professione. Il guardaroba attuale comprende più di ottocento costumi, che sono per lo più conservati nel museo della città ubicato nella Casa del Re sulla Grand Place. Il suo primo abito gli fu donato nel 1698 da Massimiliano-Emanuele di Baviera, governatore generale dei Paesi Bassi spagnoli. Nel 1747 il re di Francia Luigi XV gli fece dono di un abito per calmare gli abitanti di Bruxelles, furiosi perché i soldati francesi avevano rubato la statua.

Manneken Pis viene vestito con uno dei suoi costumi 36 volte all'anno, in date prefissate: per esempio, ogni 21 aprile indossa il costume di Spirou, ogni 27 aprile i panni di Nelson Mandela ed ai primi di luglio la maglia gialla del Tour de France.
Manneken Pis è diventato, con la Grand Place di Bruxelles e l'Atomium, uno dei simboli di Bruxelles.

maf@lda
06-11-12, 16:17
I sostenitori dell’ Urinoterapia Psoriasi per curare la psoriasi afferмano che essa funziona perché il corpo produce la propria мedicina, e che la propria urina è la perfetta мiscela personalizzata.
Una teoria è che alcune particelle del sangue, così piccole da riuscire a passare non-filtrate attraverso i reni, aiutano a roмpere il ciclo autoiммune, una volta reintrodotte nel corpo. Alcuni farмaci coммerciali sono fatti con prodotti dell’urina. Ci sono alcuni riмedi antifunghi e antibatterici fatti con coмponenti dell’urina. I veterinari utilizzano lozioni di urea sulle ferite. L’urea è la più abbondante coмponente dell’urina. L’urina inoltre contiene ioni negativi capaci di catturare i radicali liberi, un’altra proprietà curativa e una della basi su cui si fonda la convinzione dei poteri dell’ Urinoterapia Psoriasi e altre мalattie.




A Bruxelles il Manneken Pis ha una sorellina, la Jeanneke Pis, e un cane.... randagio, che imita i due, il *****ke Pis!

maf@lda
06-11-12, 16:34
ELISIR DI LUNGA VITA

Orina od Urina significa nell'antico linguaggio semantico: La bevanda, la forza, la Luce, l'Energia, l'Informazione, (l'Oro) dell'IO (or-INA anagrammato da ANI che significa in antico Fenicio ed Ebraico semplicemente l'IO dell'Essere), per cui il vero significato dell'Orina è questo: la sorgente fondamentale, il dono, simbolo dell'anima Universale, la sintesi dell'Essere, il distillato della persona, capace di poteri trasmutanti cioè di far passare da uno stato ad un'altro (dalla malattia alla salute), infatti l'Orina è il distillato del sangue; per mezzo dei reni essa viene estratta dal sangue, possiamo chiamarla l'Oro del Sangue; essa è l'unico ed il vero "Elisìr di lunga Vita" di cui parlano tutte le tradizioni antiche. Nel libro dei Veda sì parla molto di orinoterapia; i monaci Tibetani la usano quotidianamente.

Gli Egizi, Esseni, Giudeocristiani ed in seguito alcune piccole chiese cristiane, sette eretiche, ma quasi tutti i Maghi e le Streghe detti "pagani o contadini" dei secoli scorsi, utilizzavano l'Orina anche per aspergere ovvero frizionare il corpo dei loro adepti; di queste utili usanze ne è rimasta traccia anche nel cattolicesimo, infatti ai bambini si asperge il capo con "acqua santa" per battezzarli; questo rito proviene proprio dal "battesimo" che si effettuava per immersione (battismos, in greco significa immersione) in acqua corrente finito il quale il neobattezzato beveva e si aspergeva il corpo con la sua Orina ovvero con l’acqua santa.

Quando i sistemi dì controllo della Distribuzione e di Assimilazione (Nutrizione) delle sostanze vitali contenute nel sangue alle e per le cellule del corpo, vengono ad essere alterati per qualunque motivo, i reni eliminano distillando ciò che essi interpretano essere "eccedenza” e le sostanze Vitali divengono così Orina, non rimanendo più a disposizione per la Nutrizione corporea e quindi sono espulse, per essere disponibili per la guarigione dell'uomo e dell'animale in ogni situazione di malessere o per prevenire TUTTE le malattie.
L'Orina è la base della Totale Salute Perfetta (compatibilmente a ciò che si è ereditato) e di conseguenza della longevità della Vita.

La ricerca del santo "Graal", di cui parla la tradizione religiosa Cristiana, che contiene la "fonte della giovinezza e della guarigione" è il calice che la tradizione afferma essere stato utilizzato da Gesù di Nazareth, con i suoi discepoli per bere "l'acqua della vita" che era di colore Oro. Esso conteneva semplicemente l'Orina che essi hanno regolarmente bevuto con lui, dopo essere stati iniziati a questa tecnica, la sera della santa cena od ultima cena; l'Orinoterapia era in uso presso gli Esseni di cui Gesù era un rabbino/maestro e presso gli iniziati Giudeo-Cristiani.

La parola "Graal" nel suo significato semantico antico significa: il posto, il luogo, il contenitore, ove ci si reca per riportare l'uomo su sé stesso.

maf@lda
06-11-12, 16:52
Nella Bibbia (Prov. 5:15‑19) sta scritto: "Bevi le acque della tua cisterna (vescica), le acque che escono dal tuo pozzo; le tue sorgenti devono spargersi fuori? Ed i tuoi ruscelli devono scorrere nelle pubbliche piazze? Che esse siano per TE SOLO e non per gli stranieri che sono con te. Che la tua sorgente sia benedetta e fanne la gioia della donna della tua gioventù" ...

Parole molto chiare e precise per indicare questa tecnica; nell'Apocalisse è riferito che nel Nuovo Cielo e nella Nuova Terra gli abitanti berranno tutti al Fiume della Vita sui cui 2 bordi vi è l'Albero della Vita. Chi ha "orecchio per intendere" capisca ciò che vuol dire questo testo.

Il nostro corpo è il più perfetto laboratorio di medicinali e sostanze vitali che possa essere immaginato.

L'educazione fin dalla tenera età all'uso della propria Orina insegna all'uomo il "riciclaggio" che è la base nei processi biologici della Natura; in essa NULLA è tossico, TUTTO viene riciclato nel processo di Nutrizione operato bevendo giornalmente l'Orina.

Parlare di Orino-terapia in questa società “moderna" è ricordare che ognuno è portatore della propria Salute o malattia e ha in sé stesso la fonte della propria guarigione, la porta con sé ovunque egli va e se ne può servire quando vuole e quanto gli necessita, ma soprattutto NON COSTA ASSOLUTAMENTE NULLA, ecco perché questa tecnica NON deve essere insegnata, in quanto toglie potere finanziario a chi utilizzando la disinformazione sfrutta l'ignoranza ed il denaro dei suoi seguaci.

L'Orina contiene il meglio del nostro laboratorio Naturale e cioè: Anticorpi. Antibiotici naturali, Aminoacidi, Enzimi, Minerali, Vitamine, Proteine, Ormoni, ecc. In acqua dinamizzata (il 96% della sostanza è acqua), tutte le Sostanze Biologiche ed Attive e tutti questi prodotti sono PERSONALIZZATI e Magnetizzati dal nostro proprio Campo Energetico Informato.

L’urina umana è costituita dal 96% di acqua e da un rimanente 4% di prodotti vari del metabolismo: proteine, sali, ormoni, enzimi, vitamine e altre sostanze in tracce. Di fatto, sono note all’incirca 200 sostanze principali, ma in realtà ne contiene alcune migliaia. Ricerche mediche effettuate nei paesi più avanzati (Giappone e U.S.A.) hanno rivelato la presenza di sostanze importantissime per la cura di molte malattie inguaribili come cirrosi, problemi cardiocircolatori, cancro, ecc.

Alcune di queste meritano una citazione:

1) Urokinase: aiuta a sciogliere grumi di sangue che si accumulano nelle vene o nelle arterie;

2) Direttina: obbliga le cellule cancerogene ad allinearsi per poter essere meglio controllate;

3) 3-Methyl Glyoxal: scoperta dal premio nobel Albert Gyorgi, distrugge le cellule cancerogene;

4) H II: inibisce la crescita delle cellule del cancro e diminuisce i tumori già esistenti senza interferire con i processi di ricostruzione:

5) Acido Urico: controlla il processo dei radicali liberi ed il processo di invecchiamento del corpo;

6) Allantoina: usata dai medici e dai veterinari per trattare le ferite e stimolare la crescita dei tessuti sani;

7) Renina: prodotto dei reni per mantenere la tonicità vascolare del corpo influenzando cosi la pressione sanguigna:

8) Creatinina: possiede proprietà antibatteriche e antitubercolari;

9) Dhea: previene l'obesità, estende la durata della vita degli animali, ed è un possibile trattamento per l'anemia, il diabete e il cancro al ****;

10) Urea: inibisce la crescita dei bacilli tubercolosi; è un'antinfiammatorio, dissolve i grassi ed altre secrezioni del corpo;

11) Prostalglandium: efficace per ipertensione, ed anche come anticoncezionale.

Tutti i cicli biogeochimici del pianeta Terra sono regolati da quelli dello Zolfo, Azoto, Fosforo, Carbonio; ebbene l'Orina contiene queste sostanze e ripristina questi indispensabili cieli biologici.


Bevendo giornalmente almeno da 1 a 4 bicchieri di Orina, mattina, pomeriggio e sera (In genere si beve prima dei pasti; dopo il pasto un dito di Orina è un ottimo digestivo) l'organismo a questo punto riassorbirà per mezzo della mucosa gastrointestinale le sostanze perse ma già metabolizzate e ridotte agli elementi Essenziali, Nutrizionali Personalizzati e Magneto-Informati, che saranno velocemente assimilati, ridistribuiti, riequilibrando al più presto la funzione Osmotico Nutrizionale di tutte le cellule del corpo nutrendole con le sostanze Vitali e de-tossicandole completamente a poco a poco; l'orina è anche un'ottimo disinfiammante dell'intestino e regola bene le evacuazioni delle feci. Il pH dell'Orina è simile a quello dell'intestino.

I primi effetti si ottengono nel giro di qualche giorno, durante i quali è possibile che vi siano dei momenti di malessere perché le tossine accumulate e fissate nelle cellule vengono rimesse in circolo per essere eliminate, onde per cui il malessere sarà di fatto una mini malattia (in quei giorni diminuite le quantità assorbite ma non arrestate la terapia) rifarete di conseguenza nel giro di qualche settimana o qualche mese, tutte le malattie avute fin dall'infanzia e mai eliminate veramente, sopra tutto quelle bloccate con farmaci o le sostanze tossiche introdotte con i vaccini.

E' possibile eliminare oltre agli effetti dei farmaci stessi, le sostanze tossiche dei loro componenti. L'Orina riequilibra anche il pH (acidità e basicità), lo rH2 (carica bioelettronica) e lo rò (resistività) del sangue e dei liquidi corporei, il terreno (Vedi il capitolo sulla "Bioelettronica". Le sostanze contenute sono elencate nella tabella; l'urea è comunque composta da azoto ed è noto che l'azoto è il componente base dei processi biochimici del mondo biologico; esso attiva le basi azotate che producono gli aminoacidi essenziali.

Per ottenere effetti completi e profondi occorrono da 6 mesi a 3 anni anche con l'opportuna alimentazione suggerita: successivamente l'Orino terapia è la migliore ed unica terapia di PREVENZIONE non esiste NULLA meglio di ciò; il Sistema Immunitario tenderà a ritornare "come nuovo”, se non vi saranno mutazioni genetiche già avvenute, per esempio con le vaccinazioni.
.



Sembra miracolosa, semplice, facile, ma......chi se la sente di cominciare questa terapia?:o

tonga9000
07-11-12, 17:51
Magnetoterapia

Nella magnetoterapia si utilizzano gli impulsi elettromagnetici a bassa frequenza al fine di dare un notevole aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee.

I campi magnetici vengono impiegati nella fisioterapia ormai da qualche decennio perchè gli impulsi elettromagnetici eccitando le cellule aiutano la rigenerazione dei tessuti ossei e cutanei, migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo riducendo in tal modo il dolore che accompagna inevitabilmente lo stato infiammatorio.

La magnetoterapia, infine, stimola l'assimilazione del calcio, importante per le ossa che rinforzandosi saranno meno soggette a fratture o a malattie degenerative.

Gli apparecchi di magnetoterapia generano campi prevalentemente magnetici statici o tempo-variabili con frequenza bassa.

La magnetoterapia è indicata nelle fratture recenti o ritardo di consolidazione, osteoporosi, morbo di Sudeck, pseudoartrosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa e controindicata nei casi di portatori di pace-maker e gravidanza.




6a2zXeAoqKs&

maf@lda
08-11-12, 16:33
Cardamomo

Con il nome cardamomo vengono indicate diverse spezie, spesso confuse tra loro, ma che in realtà sono caratterizzate da aromi e sapori differenti: il cardamomo verde (o vero cardamomo), il cardamomo di Ceylon, il cardamomo nero (conosciuto anche come cardamomo nepalese) e altre varietà meno diffuse.
•Il cardamomo verde si ricava dall'Elettaria cardamomum, una pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello zenzero) molto diffusa in India e Malaysia. Questa spezia ha un sapore molto intenso ed è piuttosto costosa.
•Dall'Elettaria repens, pianta diffusa nello Sri Lanka, si ottiene il cardamomo di Ceylon.
•Il cardamomo nero è la spezia ricavata dall'Amonum subulatum, molto più comune ed economica del tipo verde e per questo usata come suo succedaneo. Il suo sapore tende più all'amarognolo e ricorda la menta.
•L'Amomum costatum è una varietà di cardamomo diffusa in Cina e Vietnam mentre l'Amomum compactum è noto in Thailandia e Birmania con il nome di cardamomo del Siam.



Cardamomo: proprietà e benefici

Il cardamomo è un rimedio naturale molto utilizzato in India per la cura dei denti e le infiammazioni gengivali, per tosse e raffreddore, per problemi di digestione e intestino irritabile.
Sembra inoltre essere un efficace antidoto contro il veleno di serpenti e scorpioni.

La medicina ayurvedica considera il cardamomo un'ottima cura per problemi al sistema urinario, per la tosse e le emorroidi, mentre la medicina tradizionale cinese lo usa per il mal di stomaco e la dissenteria.
Un infuso a base di cardamomo è un vero toccasana contro il raffreddore e libera immediatamente le vie respiratorie combattendo al contempo la stanchezza che tipicamente accompagna gli stati influenzali.

maf@lda
12-11-12, 17:38
Rischi del Sushi
Il sushi è un piatto della tradizione giapponese a base di riso e pesce crudo; il pesce preso separatamente, invece, prende il nome di sashimi.

Qualsiasi prodotto di origine animale consumato crudo, come ad esempio – banalmente – le uova nel tiramisù, il latte crudo non pastorizzato, la carne in carpaccio o le alici marinate, nascondono inevitabilmente un rischio per il consumatore. Batteri, vibrioni e parassiti, se presenti nel prodotto, possono causare problemi anche seri per la salute di chi si nutre di cibo non cotto. Il sashimi non fa eccezione e, purtroppo, anche in Italia si registrano casi di infezione da Anisakis ed altri parassiti.

Sushi: pericolo Anisakis nel pesce crudo

L’Anisakis (Pseudoterranova decipiens) è un nematode parassita di colore biancastro, che può raggiungere la lunghezza di diversi centimetri. Il ciclo vitale di questo organismo passa attraverso diverse fasi, che prevedono come ospiti organismi superiori ben definiti.

Le uova di questo parassita si schiudono in mare, dando origine a diversi stadi larvali. Le larve vengono ingerite da crostacei di piccole dimensioni, come i gamberetti, che a loro volta vengono predati dalla fauna ittica. I pesci che si sono cibati di questi crostacei infetti vengono parassitizzati dall’Anisakis, e così tutti gli organismi che di essi si cibano: uccelli, rettili, mammiferi marini. La fase adulta del parassita vive stabilmente all’interno di questi organismi superiori, ed in essi si riproduce: le uova, espulse con le feci, vanno a finire in mare dove il ciclo ricomincia. Gli esseri umani che si cibano di pesci infetti (crudi o poco cotti) vengono inevitabilmente parassitizzati dall’Anisakis, con conseguenze ben poco piacevoli.

Cosa succede all’ospite? Il parassita, che può essere immune all’azione dei succhi gastrici, giunge sino alla parte terminale dell’intestino e vi si insedia in modo permanente. I sintomi della sua presenza possono essere riconducibili a reazioni di tipo allergico (anafilattiche), forti dolori addominali, febbre, nausea, vomito e generale debilitazione.
In Giappone, dato l’elevato consumo di sushi, i rischi alimentari e problemi sanitari dovuti a questo parassita sono di rilevanza tutt’altro che marginale, e rappresentano una vera e propria gatta da pelare per chi si occupa di salute pubblica. Ogni anno in Giappone sono circa 3000 le operazioni d’urgenza effettuate su persone infettate dall’Anisakis, e purtroppo si registrano diverse decine di morti all’anno. In Italia, parallelamente alla diffusione del consumo di pesce crudo, i casi di Anisakis sono cresciuti esponenzialmente; le statistiche, tuttavia, sono frammentarie poiché non esiste, al momento, un sistema di raccolta obbligatorio dei dati relativi a queste contaminazioni.

Purtroppo l’Anisakis è in buona compagnia: questo non è il solo parassita potenzialmente presente nel pesce crudo, ma si rischiano anche infezioni dal verme trematode Clonorchis e dal cestode (verme piatto) Diphyllobothrium. Anche nel caso di infezione da questi parassiti, i sintomi sono perlopiù a carico dell’apparato gastrointestinale.

Come si combattono i parassiti del pesce crudo

In seguito al crescere dei casi di infezioni da parassiti, le autorità pubbliche si sono trovate nella necessità di regolamentare le modalità di consumo dei derivati della pesca. Esiste una pratica più semplice di quanto si creda per debellare questo pericoloso parassita: il congelamento dei cibi. Bastano infatti poche ore al di sotto degli zero gradi per uccidere l’Anisakis, e i regolamenti italiani (853/04 e 854/04) sono ben specifici a riguardo: affermano che


devono essere congelati a una temperatura non superiore a -20 °C in ogni parte della massa per almeno 24 ore (…) i prodotti della pesca che vanno consumati crudi o praticamente crudi.

maf@lda
14-11-12, 11:36
SUSHI - Spesso, i ristoratori sfuggono ai controlli e non rispettano il periodo di congelamento previsto sancito dalla legge. Questo può accadere, ad esempio, per negligenza oppure per ridurre i tempi di permanenza del prodotto (e velocizzarne la vendita). Il secondo problema è che, in alcuni casi, attraverso il processo di congelamento e scongelamento alcune delle caratteristiche organolettiche del pesce (colore, sapore, texture) si alterano irreversibilmente, e alcuni ristoranti scelgono di non congelare il pesce proprio per offrire un prodotto di qualità superiore. Una maggior qualità che si può, però, anche pagare cara.

Batteri e vibrioni di vario tipo sono immuni al processo di congelamento. L’unico modo di eliminarli è l’accurata cottura del cibo: ovviamente, però, non si tratterebbe più di sashimi.

Metalli pesanti e diossina costityuiscono un altro pericolo per il pesce consumato crudo, perciò per il sushi .
Il congelamento distrugge i parassiti, l’accurata cottura annienta i microorganismi; esiste tuttavia un altro rischio per la nostra salute, che né cottura né congelamento possono debellare: il problema dei metalli pesanti (soprattutto il famigerato mercurio) nei tessuti animali. Il mercurio, in particolare, è presente negli oceani a causa di fenomeni di inquinamento atmosferico, e vi arriva mediante le precipitazioni. Il livello di contaminazione degli organismi è proporzionale alla loro taglia ed alla posizione nella catena alimentare: i pesci predatori di grandi dimensioni, come il tonno, presentano generalmente le concentrazioni più alte di metalli pesanti.

Se consumato in grandi quantità, il problema del mercurio può interessare anche l’uomo: sono stati registrati casi di intossicazione anche gravi dovuti a questo metallo pesante. Si va dalle patologie delle mucose (asma, congiuntiviti, riniti allergiche) a quelle di fegato, pancreas e reni; fra gli effetti più gravi, oltre al cancro, ci sono anche alterazioni a carico del sistema nervoso centrale che causano epilessie, sclerosi e distrofie.

maf@lda
16-11-12, 16:16
Una ricerca condotta su 100 campioni di sushi (tonno) venduti nei ristoranti e nei supermercati di New York ha dato risultati agghiaccianti: la concentrazione media di mercurio superava la concentrazione stabilita per legge oltre la quale sono comprovati i rischi per la salute umana.

E non è tutto: anche il consumo di pesci ‘grassi’ come il salmone nasconde un’insidia, dovuta all’accumulo di diossina. Il salmone ha infatti carni particolarmente ricche in lipidi, e la diossina è una molecola liposolubile (cioè affine alle sostanze grasse ed in grado di rimanere legata ad esse). Accade che, quindi, sempre per via della loro posizione dominante nella catena alimentare, in zone contaminate da diossina questi pesci presentano elevate concentrazioni della pericolosa molecola, riconosciuta come tossica e cancerogena. Addirittura, una ricerca di qualche anno fa svolta sui salmoni in vendita nei negozi dell’America settentrionale mirava ad identificare la quantità ‘tollerabile’ di salmone che un uomo poteva consumare annualmente, senza correre il rischio di danni gravi da diossina.

Questo problema non è circoscritto al sushi in sé, ma è relativo ad un’ottica più ampia, ovvero al consumo di pesci predatori di grandi dimensioni. Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada.

maf@lda
28-11-12, 17:21
Consigli utili per mangiare sushi senza rischi

Anche in base a quanto riportato sopra, una buona regola è cercare di evitare di consumare qualsiasi tipo di cibo crudo, e non solo il sushi. Certamente gli amanti delle crudité storceranno il naso, ma qualsiasi cibo non cotto espone a rischi, più o meno grandi. Ostriche, pesce marinato, carpaccio di tonno o salmone, pur rappresentando prelibatezze gastronomiche, nascondono infatti dei pericoli per la nostra salute.

Una volta messo in chiaro quali sono le potenziali conseguenze, ed aver ‘accettato’ i rischi dovuti a questa pratica, qualche buon consiglio può risultare utile. Se proprio non se ne può fare a meno, innanzitutto bisognerebbe cercare di evitare di mangiare pesci predatori di grandi dimensioni come pesce spada, salmone, tonno. Addirittura, secondo la dottoressa Carla Favaro, docente di Scienze della Nutrizione all’Università Milano Bicocca, “le donne in gravidanza, gli anziani e i bambini non dovrebbero mangiare pesci come tonno e pesce spada più di una volta alla settimana”.

Salmoni di razza

Il salmone di allevamento, in particolare, è tendenzialmente meno interessato dai parassiti mentre quello selvatico (che ha una fase di vita in mare ed una in acqua dolce, dove la contaminazione è più probabile) è molto più predisposto ad essere portatore dell’Anisakis e degli altri vermi parassiti. Nei luoghi di ristoro, ahimè, purtroppo l’origine del pesce non è sempre specificata, però scegliere pesce allevato espone a meno rischi.

Sushi con tonno al mercurio

Una notizia “consolatoria” per gli amanti di questo pesce: c’è tonno e tonno. Sono diverse infatti le specie commercializzate, e il livello di accumulo di mercurio varia a seconda della specie. Così, se proprio non si vuole rinunciare al tonno, meglio scegliere le specie che accumulano meno metalli pesanti, come il Thunnus albacore (nome commerciale: Yellowfin Tuna, il famoso ‘tonno pinna gialla’) o le specie T. thynnus, T. maccoyii e T. orientalis (Bluefin Tuna). In particolare, il tonno pinna gialla viene pescato giovane, quindi l’accumulo di metalli pesanti nei suoi tessuti è limitato. Da evitare accuratamente, se possibile, a causa anche delle sue grandi dimensioni, il Bigeye Tuna (T. obesus): i livelli medi di mercurio presenti in una porzione superano la quantità massima consentita per donne incinte e bambini. Anche la provenienza del tonno ha la sua importanza: mentre gli oceani ed i mari asiatici sono fortemente contaminati da mercurio, il Mediterraneo è tutto sommato meno inquinato (ed è anche per questo che i tonni rossi pescati nel Mare Nostrum sono destinati al mercato giapponese, in cambio di cifre esorbitanti). Anche in questo caso però, purtroppo, non sempre è possibile risalire alla provenienza del pesce.

Sushi take-away: prezzi troppo bassi

Un altro consiglio può sembrare banale, ma è bene diffidare dei costi eccessivamente bassi del sushi. Il pesce freschissimo, essendo un prodotto di qualità, necessariamente ha il suo prezzo. Soprattutto i take-away offrono spesso piatti sospettosamente economici: quando sono troppo bassi, diffidatene.

Cinesi convertiti al sushi giapponese

In seguito al boom della cucina del Sol Levante, molti ristoranti gestiti da cinesi sono stati inoltre “convertiti” in ristoranti giapponesi di sushi. Anche in questo caso, meglio documentarsi sulla nazionalità della gestione: gli chef dei ristoranti giapponesi hanno obbligatoriamente seguito dei corsi di formazione e sono in grado di pulire e sfilettare il pesce in modo professionale, cosa che purtroppo non accade per i cuochi “improvvisati”. Le pratiche compiute da mani inesperte possono infatti aumentare il rischio di infezioni.

Limitare il sushi in certe situazioni

Infine, una considerazione legata al buonsenso: in virtù di tutti i rischi connessi, è buona norma che bambini, donne incinte ed anziani consumino quantità limitate di pesci di grandi dimensioni, mentre si dovrebbe vietare loro tassativamente gli alimenti non cotti, pesce – e sushi – compreso.

maf@lda
05-12-12, 10:46
C’è champagne e champagne

Esistono varie tipologie di champagne. La differenziazione è basata non solo sulla tipologia di uva sfruttata, ma anche sul dosaggio della miscela costituita da zuccheri, vecchi vini ed altri distillati che va ad addolcire questa straordinaria bevanda amara per natura.

I classici Brut, Extra o Nature, sono in assoluto i più secchi. Leggeri e freschi, rappresentano la scelta ideale nel caso dobbiate organizzare un aperitivo. Addirittura è usato come vino da inizio pasto dai cultori della materia. Perfetto se si sposa con eccellenti risotti, carne bianca o, meglio ancora, prelibati piatti di pesce.

Lo champagne Dry è certamente più morbido, il Sec, sia Démi sia Doux, è l’ideale se combinato a dessert, gelati, gâteaux. E pasticceria dolce in generale.

Il Rosé è lo champagne con una nota di colore. Ideale in chiusura di un pasto o per un aperitivo. Gradevolissimo se accostato ai formaggi non troppo piccanti.

Infine i gioielli: lo champagne Blanc de Blancs, l’unico ad essere il frutto di sole uve bianche (tutti gli altri sono prodotti da un misto tra le due tipologie) e il Blanc de Noirs, un mix di sole uve a bacca nera.

tonga9000
05-12-12, 21:51
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VaUFaFKGGmw
non ci credo e nn lo farò( una seduta ogni 10-15 giorni per varie volte, restando immobili nel frattempo.Impossibile per me)

maf@lda
06-12-12, 17:21
L'aggiunta allo champagne, prima dell'imbottigliamento, di una piccola dose di sciroppo composto da zucchero di canna, vini vecchi e, a volte, cognac o altri distillati da un lato serve ad 'addolcire' un vino che non ha residuo zuccherino e, di conseguenza, si presenta con un'acidità molto elevata, dall'altro lato è fondamentale per fornire allo champagne (soprattutto se non millesimato) quelle sfumature di aroma e di gusto caratteristiche del produttore, cioè quello che in gergo viene definito goût maison.[/B
]
Lo champagne presenta molte caratteristische d'originalità fra i grandi vini francesi, in particolare:
la raccolta è manuale (le macchine per vendemmiare sono vietate) poiché è essenziale che le uve giungano in perfetto stato.
la spremitura viene effettuata con torchi tradizionali o pneumatici in modo tale da non macchiare il mosto al contatto della buccia dell'acino; si tratta infatti di un vino bianco derivato anche da uve nere (Pinot noir e Pinot meunier);
impiego della mescolanza tra i tipi di uve di diversi anni allo scopo di garantire una continuità nelle qualità enologica e nelle caratteristiche organolettiche;
l'indicazione della data (possibile ma non obbligatoria) avviene solo quando sono riuniti vini dello stesso anno. È generalmente il segno di una grande qualità;
il vino spumante è mantenuto sotto pressione nella sua bottiglia da un tappo avente la forma di un fungo, fermato con una capsula di filo di ferro;
è il solo vino francese che diventa rosa riunendo vino rosso (di Champagne) con vino bianco. Lo champagne rosato può anche essere ottenuto lasciando le bucce delle uve nere a contatto del mosto dopo la spremitura.

[B]La denominazione «champagne» è una Appellation d'origine contrôlée (AOC), corrispondente all'italiana DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita); ma anche il termine champagne è ugualmente tutelato da apposite norme internazionali contro l'uso non autorizzato.

La crescita della popolarità dello champagne ha portato alla nascita di aneddoti e leggende difficilmente verificabili, quali il fatto che Dom Pérignon fosse un esperto assaggiatore di vini (in realtà egli era astemio ma, essendo anche vegetariano, era un eccellente assaggiatore di uve), la confessione in punto di morte da parte di Dom Pérignon della ricetta segreta dello champagne (non di ricetta si trattava, ma soltanto dell'indicazione di aggiungere al vino zucchero e miscela di liquori), il fatto che la forma del bicchiere a coppa in cui veniva servito fosse stata modellata sulla forma - considerata perfetta - del **** di Madame de Pompadour.

maf@lda
07-12-12, 16:22
Bevuto troppo alcool? Vi siete sborniati?

Un valido aiuto dopo aver bevuto troppo arriva sicuramente dall’acqua. Bere tanta acqua prima di andare a letto è uno dei suggerimenti fondamentali per evitare le conseguenze della sbronza.

Per accelerare lo smaltimento della sbornia, poi, un buon consiglio è la spremuta di agrumi, ricca di vitamina C che, come il miele possiede spiccate proprietà anti sbornia per il suo alto contenuto di fruttosio. Non solo vitamina C ma anche vitamina B che, assunta tramite integratori diminuisce la durata dei postumi, come anche la banana mangiata al mattino appena svegli.

Ecco i consigli scientifici, riconosciuti sul numero del 24 dicembre 2005 del British Medical Journal:
•Ingerire foglie di verza o succo di pomodoro.
•Mangiare il più possibile. La valvola pilorica si restringe in risposta alla quantità di cibo ingerita, riducendo quindi ulteriore assorbimento di alcool. Un pasto abbondante contiene inoltre le sostanze nutrienti per rifornire l’organismo, e può anche causare sonnolenza che aiuta a dormire mentre l’organismo si ripara.
•Bere succo d’arancia, che è ricco di vitamina C.
•Il pollo o la minestra di verdura sono ricchi di sale, proteine e elettroliti, che aiutano ad attenuare i sintomi.
•Bere tè al ginseng.
•Bere (di mattina) salamoia nella quale sono stati conservati cetrioli (un rimedio polacco).

Infine, qualche rimedio tradizionale, i consigli della nonna:
•Bere un Canarino la mattina dopo. Il Canarino è una bibita digstiva, così chiamata per il suo colore giallo chiaro. Si prepara versando acqua bollente in una tazza in cui sono stati posti pezzetti di scorza di limone (eliminando però la parte bianca, che risulta amara). Si aggiunge dello zucchero a piacere.
•Il miele sul pane tostato, che alcuni utilizzano, può funzionare perché il miele è ricco di fruttosio che accelera il metabolismo dell’alcol.
•Mangiare della Frutta.
•mescolare al caffé nero amaro del succo di limone, senza zuccherare


In Cina sono soliti bere il tè verde mentre in Romania e Turchia la loro specialità post sbornia è la trippa in brodo con aglio e panna.
I coreani, invece, preferiscono zuppa di carne e verza a differenza dei giapponesi che scelgono cipolla cruda e aringhe marinate.

maf@lda
17-12-12, 11:20
Aflatossine e frutta secca.


Il Comitato dei Rappresentanti dei 27 Stati dell'Unione Europea ha dato il suo bene placido alla proposta d’innalzamento dei limiti per le aflatossine, sostanze potenzialmente cancerogene, nella frutta secca.

Questo vuol dire che, in mancanza di colpi di scena sul tabellino di marcia Europeo, si potranno trovare in pistacchi, mandorle e noccioline concentrazioni di tossine doppie rispetto a quelle attuali.

Le aflatossine sono delle micotossine tossiche, prodotte da alcune muffe che si possono trovare in diversi alimenti, fra cui appunto tutta la frutta secca ma anche mais, riso, fichi, olii vegetali grezzi e semi di cacao.

Queste micotossine, riconosciute da tempo come sostanze potenzialmente cancerogene, sono resistenti sia alla cottura che alle varie trasformazioni che i prodotti grezzi subiscono prima di diventare prodotto finito.

maf@lda
19-12-12, 15:44
Erba cardiaca se soffri di Pressione Alta con ritenzione di liquidi

Spesso l’ ipertensione si associa a obesità, ritenzione idrica e cattivo funzionamento renale. Per favorire la diuresi, è ottima la cardiaca, che diminuisce la frequenza delle pulsazioni cardiache e calma il sistema nervoso.
A livello dell'apparato cardiocircolatorio agisce determinando vasodilatazione, ipotensione e rallentamento della frequenza cardiaca.
La diastole aumenta. Tali peculiarità rendono il suo utilizzo particolarmente interessante nel trattamento delle nevrosi cardiache e nell'angina di petto (contribuisce ad attivare l'irrorazione coronarica), ove determina una rapida attenuazione della sintomatologia e del dolore. Interessante l'indicazione del suo utilizzo nei disturbi della menopausa, quali vampate, ipertensione, insonnia ecc

Una delle migliori forme di assunzione di quest’erba è l’infuso: mettere una manciata di pianta secca in mezzo litro di acqua bollente, lasciar riposare per una decina di minuti, filtrare e bere.

Le dosi: se ne possono assumere 2-3 tazze al giorno.

maf@lda
20-12-12, 09:25
Ieri sono rimasta "sconvolta" dalla visione di questo video riguardante la "povera" Amy Winehouse...sconvolta è dire poco. Credo di non saper comprendere del tutto cosa può spingere una persona a ridursi così, ad annullarsi giorno dopo giorno in una spirale surreale di morte.


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Ed è per questo motivo che voglio approfondire il discorso "droghe"


LA COCAINA

La cocaina è una sostanza organica naturale di origine vegetale appartenente alla famiglia degli alcaloidi. Viene estratta dalle foglie della coca, una pianta appartenente alla famiglia delle Erythroxylum, originaria delle regioni tropicali centro e nord-occidentali dell'America del Sud. Si tratta di un arbusto o piccolo albero che può arrivare fino a 4-5 metri di altezza, con foglie alterne di un verde inteso. I piccoli fiori bianchi producono un frutto carnoso, una sorta di bacca rossastra contenente un solo seme. I principali produttori mondiali di foglie di coca sono la Colombia, il Perù e la Bolivia.


Foglie di coca

Le foglie di Coca contengono 0.5 - 2.5% di cocaina; vengono masticate allo scopo di aumentare la resistenza fisica e di alleviare il senso della fame e della fatica. Hanno forma ellittica di colore giallo-verde e appartengono alla specie Erythroxylon. Caratteristiche le due linee parallele sulla linea mediana della foglia.


La pasta di coca

La pasta di coca si ottiene per macerazione delle foglie di coca, contiene principalmente alcaloidi ed ha contenuti di cocaina che oscillano tra il 30 e l’80% rendendo il contenuto in cocaina pari a circa i due terzi del totale. Il colore della pasta di coca varia dal marrone gommoso ad un bianco sporco o beige. Contiene spesso aggregati.


La cocaina cloridrata e la cocaina freebase si presentano come solidi bianchi cristallini:

Cocaina cloridrata

La cocaina viene normalmente prodotta sotto forma di sale (cloridrato) ed ha un uso limitato come anestetico topico (uso locale).



Cocaina Freebase

La cocaina freebase (base libera) si ottiene dissolvendo la cocaina cloridrato in acqua e aggiungendo poi ammoniaca (o una base forte) per eliminare i protoni in eccesso. Alla soluzione ottenuta si aggiunge quindi etere etilico ottenendo, dopo l’evaporazione dell’etere etilico, una freebase quasi del tutto priva di taglio. Preparare la freebase è estremamente pericoloso, poiché sono possibili esplosioni o produzioni di fiamme e quindi incendi. La base libera (freebase) della cocaina, viene fumata.


Crack

“Crack” è il nome in gergo dato ai cristalli di cocaina ottenuti processando la cocaina in polvere per trasformarla in una sostanza fumabile. Il termine “crack” si riferisce al suono scricchiolante emesso quando si fuma questo miscuglio. La cocaina “crack” si processa con ammoniaca o bicarbonato di sodio ed acqua, ed è scaldata per eliminare il cloridrato. Il crack è usato più del freebase in quanto si salta il passaggio dell’eliminazione del taglio con etere che ne rende meno pericolosa la preparazione.
Il contenuto di cocaina nelle diverse preparazioni varia da una tipologia all’altra. Nel sale di cocaina è intorno al 50%, nella cocaina freebase oscilla tra il 70-90% mentre nel crack il contenuto di cocaina varia molto, a partire da un 30% fino a raggiungere l’80%.
Generalmente nelle preparazioni che vengono vendute illegalmente a fini di spaccio, le concentrazioni di cocaina variano notevolmente, a causa dell’uso di sostanze da taglio che hanno lo scopo di aumentare il volume di sostanza per ricavare maggiori guadagni.
Tra le sostanze da taglio, indicate anche come diluenti, troviamo amfetamine, antistaminici, benzocaine, inositolo, lattosio, lidocaina, mannitolo, oppioidi, fenciclidina, procaina, zuccheri. In alcuni casi vengono anche utilizzati arsenico, caffeina, chinidina, o addirittura farina o talco.

maf@lda
20-12-12, 10:06
Breve storia della coca

L’uso delle foglie di coca risale ad epoche precedenti al 2500 a.c. nelle regioni delle Ande centrali, dove questa pianta cresce con facilità ed ha sempre rappresentato una enorme importanza per tutte le civiltà andine. La masticazione delle foglie costituiva un utile rimedio per superare la fame, la sete e le difficili condizioni di vita dovute all’altitudine.
Le leggi incaiche limitavano l’uso all’aristocrazia imperiale e alla potente casta sacerdotale mentre la popolazione aveva accesso solo in particolari occasioni e rituali o per scopi terapeutici.



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Il suo uso si è diffuso tra la popolazione dopo l’arrivo degli spagnoli, nel ‘500, che sfruttarono la coca come compenso per il lavoro degli Incas schiavizzati oltre che per aumentare la sopportazione al lavoro.

In Europa e in Nord America la cocaina ha iniziato a diffondersi all’inizio dell’800, sia a scopi medici, come anestetico locale o per il trattamento di alcune malattie, sia a scopi ricreazionali che per la produzione di bevande energizzanti

maf@lda
21-12-12, 16:25
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La droga in sostanza è un veleno. L' effetto che produce dipende dalla quantità assunta. Infatti, mentre una piccola quantità funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo e una quantità ancora più grande agisce esattamente come un veleno e può causare la morte della persona.
Qualsiasi droga si comporta in questo modo; ognuna a un differente dosaggio. Ad esempio prendiamo il caffè, nel quale è contenuta la caffeina che è una droga. Cento tazzine di caffè, probabilmente ucciderebbero una persona. Dieci tazzine, quasi certamente la farebbero addormentare. Due o tre tazzine, agirebbero da stimolante. Il caffè è una droga molto comune e non molto dannosa in quanto, per esserlo, se ne dovrebbe assumere una grande quantità. Per questo è nota soprattutto come stimolante.

L'arsenico è conosciuto come un veleno. Tuttavia, in piccolissime quantità, agisce da stimolante e, in dose ben calibrate, da sonnifero. Diversamente, alcuni decigrammi causano la morte.


Effetti collaterali di droghe e alcol - Ogni droga per di più rimane nel corpo. Le tossine si legano ai tessuti adiposi e fanno riaccendere nell' individuo la voglia di farne uso, anche a distanza di anni. Tra tutte le droghe alcune hanno anche un altro effetto: intaccano direttamente la mente. In questa categoria si trovano la Marijuana (detta comunemente erba), l'eroina, l'amfetamina, la cocaina, il metadone, l'ecstasy ed altre ancora.

maf@lda
21-12-12, 16:32
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Le persone usano droghe per sentirsi meglio. Questo è vero per ogni tipo di droga.
Le persone prendono analgesici quando hanno dei dolori, gli analgesici li fanno "sentire meglio" per un pò. Le persone bevono per sentirsi meglio. Le persone prendono droghe di strada per sentirsi meglio. Il problema è che quando si prendono droghe per vincere la depressione o per risolvere un problema emotivo, il sollievo è molto temporaneo. In seguito la persona sta peggio di prima.

La dipendenza - Soprattutto, molte droghe che rovinano la mente danno qualche forma di dipendenza. Dopo aver abusato di droga per un periodo di tempo il soggetto sente la necessità impellente di altra droga. Questo sia a livello fisico che mentale. Si può dire che le cause di abuso di droghe e tossicodipendenza sono tutte quelle che in qualche modo, producono alcuni effetti desiderabili.

"Risolvere" sensazioni indesiderate Le persone che abitualmente fanno uso di droghe o alcool, li assumono per "risolvere" sensazioni indesiderate, dolori, stati emotivi quali afflizione, collera o apatia. La persona pensa che la droga o l' alcool sia la cura a questi stati d' animo indesiderati. Per capire perchè qualcuno comincia ad usare droga bisogna capire cosa non andava prima che la persona cominciasse a fare uso di droga.

La trappola Le droghe creano una deficienza di vitamine e minerali, così quando uno cominicia ad assumerne sta sempre peggio, se non continua a prenderne. Quando l' effetto della droga finisce, qualsiasi dolore o disagio avesse la persona prima di usarla, può diventare più intenso. La risposta è prendere più droga. L' ossessione al continuo uso di droga blocca il desiderio di riuscire a liberarsi da sensazioni indesiderate e dal dolore.

maf@lda
21-12-12, 16:40
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La prima cosa da sapere riguardo alla tossicodipendenza è che tanto l' alcol quanto le droghe che alterano la mente sono, in sostanza, degli anestetici. Bloccano il dolore: sia quello fisico, sia quello emozionale. Queste sostanze rendono le persone insensibili e intontite. Ma prima che la droga possa attirare una persona, ci deve essere infelicità, disperazione o un dolore fisico vero e proprio nella vita di quella persona.

Il circolo vizioso della tossicodipendenza - La tossicodipendenza è generata da un circolo vizioso di questo tipo: una persona ha un problema di qualche genere, una sensazione di infelicità o disperazione oppure un disagio fisico. Potrebbe trattarsi della prima delusione amorosa, per un adolescente; per la nonna potrebbe essere l' artrite oppure, per un giovane all' inizio della carriera, potrebbe essere una serie di insuccessi sul lavoro. Potrebbe capitare a chiunque, ad ogni età.

Uno comincia a bere o prova qualche droga. L' alcol o la droga gli danno l' impressione di risolvere il suo problema. Si sente meglio, perchè adesso gli sembra di essere più capace di affrontare la vita. Adesso la droga è diventata preziosa, per lui o per lei.
Chi ha cominciato a prendere una certa droga, ne aumenta gradualmente la quantità. Ora è in trappola. Qualsiasi fosse il problema che aveva cercato di risolvere, bevendo o usando droghe, adesso è svanito dalla sua memoria. A questo punto, tutto ciò a cui riesce a pensare è la droga e come procurarsela. Perde la capacità di controllarne l' uso e semplicemente si rifiuta di prendere in considerazione le tragiche conseguenze delle sue azioni.

maf@lda
16-01-13, 16:54
La cocaina ha potenti effetti euforizzanti e i soggetti possono sviluppare dipendenza dopo aver usato la sostanza per periodi di tempo brevi. Un segno di dipendenza è quando il soggetto trova sempre più difficile non ricorrere all'uso. La cocaina è una sostanza di abuso ad azione breve (effetti limitati nel tempo), che produce una sensazione istantanea di benessere, fiducia ed euforia.

In seguito si possono sviluppare rapidamente modificazioni comportamentali drammatiche, soprattutto in associazione a dipendenza. In un contesto di dipendenza da cocaina a lungo termine si osservano comportamenti irresponsabili, isolamento sociale e disfunzioni sessuali. Può scaturire un comportamento aggressivo.
L'intossicazione acuta può essere associata ad un eloquio digressivo, cefalea, idee di riferimento transitorie e tinnito (alterazione uditiva). Possono verificarsi ideazione paranoide, allucinazioni uditive e tattili (soprattutto formicolii).

Durante l'astinenza sono comuni modificazioni dell'umore, come depressione con pensieri di suicidio, irritabilità, mancanza di interesse, labilità emotiva o turbe dell'attenzione e della concentrazione.

L'assunzione di <<dosi basse e moderate provoca euforia, sensazioni di aumentata forza fisica e capacità mentale, ridotto senso di fatica e ridotto appetito. Dopo l'uso endovenoso o dopo aver fumato, viene descritta una varietà di sensazioni intense e piacevoli. Alti dosaggi possono condurre a un particolare comportamento ripetitivo, il bruxismo, ad allucinazioni tattili, formicolii, diminuita concentrazione, insonnia, perdita di peso, agitazione, tremore, irritabilità e paranoia.

Gli stimolanti del sistema nervoso centrale possono indurre quella che viene tecnicamente chiamata psicosi paranoidea, clinicamente indistinguibile da quella schizofrenica. Tale psicosi si può verificare in individui sani, psicologicamente stabili, dopo un uso della sostanza anche di breve durata. Si manifesta con deliri di persecuzione, idee di riferimento, labilità emotiva e allucinazione uditive, visive e tattili bizzarre. Il paziente rimane ben orientato e vigile. L'aggressività fisica può derivare dall'irritabilità e dalla paranoia. I sintomi scompaiono rapidamente nel giro di pochi giorni o, al più, di qualche settimana, ma la sospettosità e le idee di riferimento possono persistere per mesi dopo che la psicosi manifesta si è risolta. Una diagnosi di psicosi indotta da sostanze deve essere sospettata quando si ritrova la sostanza nelle urine, quando il suo uso viene riferito, quando sono presenti le complicazioni fisiche, o quando i sintomi scompaiono rapidamente


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maf@lda
16-01-13, 17:10
Crack


Il Crack si ottiene dal riscaldamento della cocaina idrocloruro con soluzione acquosa di bicarbonato di sodio o di ammoniaca e per successiva separazione con solvente (etere) e liofilizzazione finale. Il suo uso si diffonde negli Stati Uniti negli anni '80, particolarmente tra i giovanissimi, grazie al suo basso costo di mercato.

Crack - Come viene assunto

Il Crack si presenta sotto forma di piccoli cristalli opalescenti aggregati tra loro a costituire panetti di colore crema-biancastro, che al momento del loro utilizzo vengono frantumati e fumati con diverse modalità. Il termine con cui viene designata tale sostanza di sintesi deriva dal tipico rumore "cracking" che producono i cristalli contenuti nella miscela quando vengono riscaldati.

Il procedimento che richiede il Crack per essere fumato è rapido (circa venti minuti), economico e non necessitante di particolare attrezzatura: sono sufficienti un forno a microonde, un piatto caldo o un cucchiaio. Il Crack viene sminuzzato in piccole parti secondarie, i chips, che vengono introdotte in apposite pipe, solitamente ad acqua.

Il raffreddamento del fumo è indispensabile per l'integrità della struttura chimica della sostanza e per il suo maggiore assorbimento. Alla temperatura di combustione di una sigaretta, circa ottocento gradi, la cocaina cloridrato si decompone, così che nel prodotto di pirolisi non è possibile recuperare più dell'1% del suo principio attivo. Alla stessa temperatura, la cocaina base viene recuperata per il 18-20%; a temperature più basse, duecento gradi, è possibile ottenere circa l'84%. Per tale motivo, i fumatori adottano tecniche che consentono l'abbattimento delle temperature di combustione e garantiscono un rapido assorbimento della sostanza con conseguenti effetti esilaranti e psicostimolanti molto intensi.

Crack - Effetti e conseguenze

Un piccolo frammento di Crack, fumato, può indurre un effetto della durata di 20-30 minuti, al termine del quale l'euforia e la violenta ebbrezza vengono sostituite da una forte sensazione depressiva, accompagnata da prurito irrefrenabile.

Questa sensazione è di tale intensità e sgradevolezza da costringere frequentemente il consumatore ad assumere immediatamente una seconda dose dopo pochi minuti dalla prima. L'assunzione ripetitiva, a brevissimi intervalli di tempo e a concentrazioni progressivamente crescenti, conduce facilmente il soggetto ad un "crollo" psicofisico.

Questa modalità di somministrazione ha quindi un elevatissimo potenziale d'abuso e di overdose, data l'ampiezza delle oscillazioni del tono dell'umore, lo stato maniacale e l'intensa disforia che ne possono derivare. Il soggetto che fa uso di Crack può associare al composto, per amplificarne gli effetti, ipnotici, sedativi, amfetamine, alcool o eroina. La sindrome d'astinenza da Crack si manifesta con variegato corredo sintomatologico: brividi, tremori, dolori muscolari, fame letargia, depressione acuta.

Riabilitazione dalla dipendenza di crack

La riabilitazione dalla dipendenza di crack grazie al metodo Narconon ® è assicurata. Durante le tre fasi del programma Narconon l'ospite supera l'astinenza, segue un programma completo di disintossicazione tramite saune seguito da un medico ed un Supervisore addestrato e si riabilita dal punto di vista mentale tramite esercizi di introspezione e studio. E' un programma nuovo e funzionale che esiste in tutto il mondo dal 1966 e in Italia dal 1984. Grazie al programma Narconon migliaia di giovani hanno trovato l' entusiasmo e la responsabilità per tornare a vivere una vita libera dalla droga


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maf@lda
18-01-13, 17:05
Sulla base dei loro effetti, sono identificabili sei gruppi di droghe:

Narcotici o gli stupefacenti: sostanze che danno benessere, controllano le emozioni ed il piacere. Sono narcotici i composti derivati dall’oppio, come la morfina e l’eroina. Alcune di queste droghe calmano il dolore;

Stimolanti: sostanze che aumentano attenzione ed energia, diminuendo le sensazioni di fatica e di stanchezza. La cocaina, il crack, le anfetamine;

Sedativi o ipnotici: rallentano le normali funzioni del cervello, dando un generale effetto calmante. Sono i barbiturici, ipnotici, depressivi ed anticonvulsivi le benzodiazepine;

Droghe volatili o inalanti: sostanze che producono vapori che, se inalati, alterano le percezioni;

Droghe psichedeliche: l’LSD, la mescalina, l’ecstasy, che provocano delle illusioni visive o sonore, accompagnate da alterazioni della memoria e delle emozioni. Sono droghe allucinogene, che provano alterazioni della percezione;

Derivati della pianta cannabis: la marijuana e l’hashish, i cui effetti più o meno li conosciamo tutti.



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maf@lda
21-01-13, 11:58
Sono l'uomo più semplice che c'è
Sono l'uomo giusto per te
Sono l'uomo di questa sera
Sono l'uomo di primavera

Facciamo bene a stare insieme stasera
Facciamo bene perché è sabato sera
Facciamo bene
Facciamo perché
C'è l'occasione
E l'atmosfera

Si…
Facciamo bene perché
Siamo vivi
Domani chi lo sa?
Si…
Facciamo bene perché
Siamo vivi
Domani chi lo sa?

…te la prendi te la responsabilità!

Sono un uomo buono
Sono un uomo sincero
Sono un uomo vero
Sono un uomo solo

Sono l’uomo di questa sera
Sono l’uomo di primavera

Facciamo bene a stare insieme stasera
Facciamo bene perché è sabato sera
Facciamo bene
Facciamo perché
E’ l'occasione
E c'è l'atmosfera

Si…
Facciamo bene perché
Siamo vivi
Domani chi lo sa?
Si…
Facciamo bene perché
Siamo vivi
Domani chi lo sa?

…te la prendi te la responsabilità!

Sono un uomo
Sono un uomo
Sono l'uomo più semplice che c'è
Sono l'uomo giusto per te


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Dopo una lunga malattia, finalmente ecco di nuovo Vasco Rossi con una canzone nuova di zecca, incisa nelle scorse settimane nei suoi studi di Bologna
"L'uomo più semplice", l'atteso inedito online e in radio da questa mattina. Vasco Rossi "in perfetta forma curioso e divertito all'idea dell'effetto che farà quando la sentiranno per radio.
Il messaggio è semplice ma efficace:

“Godiamoci la vita, perché non si può sapere cosa succederà domani”



Sotto la foto ironica che ha usato per annunciare il suo countdown.!:)

maf@lda
22-01-13, 17:09
La caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e mate e nelle bevande da esse ottenute. Viene a volte citata con i suoi sinonimi guaranina e teina, chimicamente identificabili nella stessa molecola.

La caffeina è presente in foglie, semi e frutti di queste e diverse piante, dove agisce come insetticida naturale, paralizzante o con effetto comunque tossico per insetti e altri artropodi che le mangiano.
Nell'uso umano viene più comunemente consumata come infuso da semi e foglie di caffè e tè, così come anche in molti alimenti e bevande contenenti prodotti a base di noce di cola. La caffeina è anche componente di complessi chimici poco solubili, che si trovano nel seme di guaranà e nelle foglie di yerba mate e tè.

La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e tè anzitutto) rende questa sostanza stupefacente, dall'effetto stimolante, la sostanza psicoattiva più diffusa e la più consumata nel mondo, venendo utilizzata sia a scopo ricreativo che medicalmente. La caffeina è legale in tutti i paesi, a differenza di altre sostanze psicoattive, e accettata o tollerata da pressoché tutte le principali religioni. In Nord America, il 90% degli adulti consuma caffeina giornalmente.
Non vanno dimenticati i potenziali effetti negativi per la salute risultanti comunque da un abuso degli stessi alimenti (caffeinismo).

L'estrazione per l'ottenimento della sostanza pura viene operata direttamente su chicchi di caffè per potere ottenere successivamente da questi una bevanda dalle caratteristiche organolettiche equivalenti, ma decaffeinata.


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maf@lda
22-01-13, 17:21
Nonostante il tè venga consumato in Cina da migliaia di anni, il primo uso documentato di bevande contenenti caffeina per il loro effetto farmacologico risale al XV secolo; i Sufi dello Yemen infatti, bevevano caffè per tenersi svegli durante le lunghe preghiere.
Nel XVI secolo il caffè cominciò ad essere venduto ad Istanbul, Il Cairo ed alla Mecca, mentre nel XVII secolo la bevanda cominciò a diffondersi e ad essere venduta in Europa.

Oggi la caffeina è utilizzata come ingrediente di base in vari prodotti energetici, quali bevande o caramelle (ad esempio Red Bull, Planet Energy, White Bull, Shark, Foosh, Burn, Scho-Ka-Kola, Coca-cola).
1 tazza di espresso: 80 mg
1 tazza di caffè solubile: 57 mg
1 lattina di Coca-Cola (330 ml): 35 mg
1 tazza di tè: 60 mg (variabile a seconda del tè)
1 lattina di energy drink (Red Bull o Burn) (250 ml): 80 mg

maf@lda
24-01-13, 17:19
Negli sportivi occorre tener conto dell'effetto sommatorio della caffeina assunta con i vari alimenti in modo da non superare i limiti imposti dalle normative antidoping.

Il contenuto in caffeina del caffè moka tradizionale è superiore rispetto all'espresso

Nelle donne l'utilizzo di alcuni contraccettivi (etinilestradiolo) incrementa la durata di azione della caffeina di circa il 50%
Il tratto intestinale assorbe la caffeina molto rapidamente ed i picchi di concentrazione plasmatica si osservano dopo circa un'ora dalla sua ingestione. Il suo metabolismo è tuttavia rapido e decisamente superiore rispetto ad altri stimolanti come le amfetamine. Già dopo 3-6 ore dall'assunzione i livelli plasmatici di caffeina si riducono del 50%.

Essendo lipofila, la caffeina ha la capacità di passare rapidamente la barriera emato-encefalica (una specie di parete virtuale presente nel cervello, preposta ad impedire il passaggio di molte molecole trasportate dal sangue).

La caffeina riesce ad attraversare anche la placenta e può essere presente nel latte materno. Durante la gravidanza e l'alattamento é pertanto consigliabile ridurre fortemente l'assunzione di caffè e degli altri alimenti ricchi in caffeina.

Effetti: eccitabilità, miglioramento dei riflessi e della capacità di concentrazione, azione analgesica,aumento della sintesi acida a livello gastrico, aumento della diuresi.

Se applicata sulla cute tramite cosmetici specifici (creme, gel e patch), risulta utile nel trattamento delle adiposità localizzate
In virtù del loro elevato contenuto in caffeina, the e caffè vengono spesso consigliati per favorire il dimagrimento (in associazione ad una dieta corretta).

Se assunta entro i livelli massimi consentiti la caffeina ha un'azione positiva sulla performance della maggior parte degli atleti. Anche dosi tutto sommato moderate (200-400 mg) ingerite un'ora prima della competizione migliorano l'attenzione, la concentrazione e la resistenza.

Masticare 1-2 chicchi di caffè aiuta a purificare l'alito dopo un pasto abbondante. Il caffè non favorisce la digestione, anzi, se preso con molto zucchero o peggio ancora con panna o alcolici, la rallenta. Gli effetti stimolanti della caffeina possono comunque dare la sensazione di una digestione apparentemente migliore





Barzellettina:D

Un carabiniere entra in un bar, rivolgendosi al barman chiede:
"Un caffè veloce!"
Il barman: "E' già in macchina!"
e il carabiniere: "Allora vado a prenderlo lì!":sbonk::rotfl::asd:

maf@lda
25-01-13, 17:42
CAFFEINA E PRESSIONE ARTERIOSA


La caffeina ha azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale, sull’apparato cardiovascolare, sul rilascio delle catecolamine e sul metabolismo in generale.

L' ingestione di circa 200-250 mg di caffeina, equivalenti a 2-3 tazze di caffè, può aumentare, entro breve tempo dalla sua assunzione, la pressione arteriosa sistolica di 3-14 mmHg e la pressione arteriosa diastolica di 4-13 mmHg nel soggetto normoteso. Anche la assunzione di altre bevande contenenti caffeina può aumentare i valori della pressione arteriosa, la frequenza cardiaca ed attivare il sistema simpatico, soprattutto nei consumatori occasionali.

L’effetto della caffeina sulla pressione arteriosa sarebbe mediato da numerosi meccanismi fisiopatologici fra i quali un ruolo particolare appare quello conseguente all’aumento delle resistenze vascolari sistemiche mediato dal blocco dei recettori della adenosina con successiva contrazione della muscolatura liscia vasale.

Il sistema cardiovascolare sembra tuttavia in grado di sviluppare tolleranza agli effetti della caffeina. Diverse meta-analisi condotte negli ultimi anni hanno complessivamente ducumentato un aumento dei valori della pressione arteriosa in conseguenza del consumo cronico di caffè. In particolare, una recente metanalisi degli studi clinici randomizzati condotti per valutare l’effetto della ingestione di caffè o di caffeina sulla pressione arteriosa ha confermato questo dato evidenziando come la assunzione regolare (per più di una settimana) di quantità moderate di caffè o caffeina è in grado complessivamente di aumentare i valori della pressione arteriosa sistolica di circa 2 mmHg ed i valori della pressione arteriosa diastolica di circa 0.70 mmHg.

Se la caffeina viene ingerita attraverso il caffè l’effetto sulla pressione risulta però molto più modesto (pressione arteriosa sistolica: 1.22 vs 4.16 mmHg; pressione arteriosa diastolica: 0.49 mmHg vs 2.41 mmHg) ed accompagnato, talora, allo sviluppo di una condizione di tollerenza. Il consumo abituale di caffè non sembra, però, associato ad un incremento del rischio di comparsa di ipertensione arteriosa.


Un tizio va dal dottore.
"Dottore, la settimana scorsa sono tornato a casa e ho trovato mia moglie a letto con l'elettricista. Allora lei mi ha detto 'Vatti a prendere un caffè' e io ci sono andato"
"Sì, ma io..."
"Ma non è finita qui. Il giorno dopo sono rientrato e l'ho trovata a letto con l'idraulico. Allora lei mi ha detto 'Vatti a prendere un caffè' e io ci sono andato. E questo si è ripetuto tutti i giorni della settimana. Dottore, sono disperato!"
"Sì, ma io sono un dottore. Non capisco cosa..."
"Dottore, non mi faranno male tutti 'sti caffè?":censored::D

maf@lda
30-01-13, 17:19
I Sali di Schuessler


La terapia biochimica di Schuessler si basa su 12 rimedi minerali inorganici, somministrati in diluizione omeopatica.
Secondo l’Autore, ad ogni sale corrispondono sintomi e malattie causate dalla carenza del sale stesso.

I 12 Sali consentono di intervenire non solo a livello fisico, ma anche sullo stato psico-emotivo. Schussler dimostrò l’efficacia dei suoi Sali nel trattamento di molte patologie e l’assoluta mancanza di rischio nel loro utilizzo. Ciò è dovuto al fatto che alle diluizioni di preparazione i Sali penetrano direttamente nella membrana cellulare lasciando indisturbate le cellule che non ne hanno bisogno.


Sale di Schlüsser Nr. 1 Calcium fluoratum D12
Caratteristiche distintive: rughe evidenti e marcate di tipo longitudinale ed obliquo sotto gli occhi, la pelle in questa zona appare di colore rossastro/nerastro, possibili rughe leggere sulla palpebra superiore, arterie indurite e di forma serpeggiante sulla fronte, la lingua può essere dura e screpolata, tendenza a prendere carie, smalto dei denti difettoso, denti “non belli fissi”, postura scorretta, formazione eccessiva di calli, lesioni della pelle, pelle screpolata e che appare dura, pelle floscia, debolezze dei legamenti e dei tendini, piedi piatti e valghi, vene varicose.
Particolarità: il sale di Schüssler n.1 rende duro ciò che è morbido e morbido ciò che è duro.
Zona d´impiego:
- Infiammazione cronica della laringe; linfonodi induriti a seguito di un raffreddamento; carie.
- Arteriosclerosi; vene varicose.
- Emorroidi.
- Per quanto riguarda l´apparato motorio: artrosi; fasciosi plantare; tensione muscolare; osteoporosi; cisti sinoviale; spondilite; articolazioni ballerine; piede valgo e piatto.
- Formazione di calli eccessiva; micosi della pelle e delle unghie; psoriasi; pelle screpolata; cicatrici indurite; smagliature; eczemi a seguito di radio terapia;verruche indurite.

Nr. 2 Calcium phosphoricum D6
Caratteristiche distintive: marcato pallore; ogni tanto cereo; principalmente in fronte; narici e orecchie (“viso tipo bambola di cera”); tendenza alla formazione di carie ; patina della lingua biancastra e “felpata”; gengive sbiadite; tendenza alla formazione di polipi nel naso; debolezza posturale; colonna vertebrale storta; costituzione corporea fragile; bisogno di calcio; ossa deboli; tendenza alla fratturazione delle ossa; debolezza generale.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 2 rigenera il corpo. È indicato nei casi in cui i dolori/disturbi si aggravino di notte o con il riposo.
Zona d´impiego:
- Nervosità; debolezza nervosa; esaurimento in seguito a malattie; tendenza ad affaticarsi immediatamente in seguito a piccoli sforzi; perdita di appetito; iperattivitá.
- Formazione della dentatura; crampi alla dentatura.
- Secchezza e prurito nella parti intime femminili.
- Fratture delle ossa; malattie delle ossa; dolori legati alla crescita; sviluppo ritardato nei bambini; crampi muscolari; dolori nevralgici e crampi con formicolio
- Malattie della pelle con secrezioni di tipo “proteico”

Nr. 3 Ferrum phosphoricum D12
Caratteristiche distintive: colorazione nerastra – bluastra nella parte interna della coda dell’ occhio; gli occhi sembrano cerchiati di scuro; nel caso di un’elevata mancanza, diffuso rossore alle orecchie, guance e fronte, la lingua é pulita, piatta come uno specchio, alle volte leggermente rossastra; cappelli secchi ed ispidi; pelle secca e vizza; linee longitudinali e oblique sulle unghie delle dita.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 3 è indicato per tutti i tipi di disturbi, accompagnati da rossore. È indicato nei casi in cui i dolori/disturbi peggiorino con il movimento, anche nel caso di dolore ai denti in seguito all’ assunzione di bevande calde. Con il freddo i disturbi tendono a migliorare.
Zona d´impiego:
- Difficoltà di concentrazione; memoria debole; disturbi del metabolismo del ferro; vampate di calore; esaurimento generale; debolezza del sistema immunitario; tendenza generale alle infiammazioni e per tutti i tipi di infiammazioni; dolori alla testa e vertigini.
- Tutte le malattie infiammatorie e da raffreddamento; raucedine; congestione sanguigna alla testa; infiammazione dell’ orecchio medio; infiammazioni dovute a male ai denti.
- Tosse secca; bronchite; irritazione dei polmoni.
- Infiammazioni della prostata; infiammazioni delle ovaia e della tromba ovarica; mestruazioni troppo forti; infiammazione della mucosa vaginale; infiammazione al membro maschile.
- Infiammazioni di tipo reumatico nello stadio iniziale; ferite; ad esempio in seguito a sport; dolori muscolari in seguito a sforzi; stiramenti muscolari; strappi delle fibre muscolari; contusioni; infiammazioni acute dei tendini; dolori alla schiena; colpo della strega.
- Infiammazioni e ferite di tutti i tipi; bruciature come scottature solari (primo stadio); infiammazioni della pelle nello stadio iniziale; disturbi nella crescita dei capelli; cambiamenti di tipo infiammatorio alle labbra.

Nr. 4 Kalium chloratum D6
Caratteristiche distintive: colorazione bluastra-lattea del viso (come una statua d’alabastro) principalmente sulle palpebre superiori ed inferiori (tipo occhiali), anche una colorazione bluastra e rossastra è possibile; la lingua può essere biancastra o bianco/grigiastra, non sembra “bavosa” ma anzi secca; espettorazioni biancastre; verruche morbide alle mani.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 4 è quello per le mucose. È indicato nei casi in cui i dolori/disturbi peggiorino con il movimento.
Zona d´impiego:
- Infiammazione delle mucose (naso, gola, petto e zona gastro intestinale); indigeribilità dei grassi; rigonfiamento inoffensivo e morbido dei linfonodi a seguito d’infezioni.
- Malattie da raffreddamento – successivamente all`utilizzo del sale Nr.3 Ferrum phosphoricum D12 (come ad esempio nelle infiammazione delle cavità orali e della gola; ulcere della mucosa della bocca (afte). Scricchioli nell’orecchio dovuti a catarro nelle tube; anche con disturbi dell` udito; naso tappato; tendenza alla formazione di polipi; espettorazioni biancastre; secreti biancastri dal naso e dagli occhi.
- Tosse accompagnata da bronchite; infiammazione recidiva della mucosa dei bronchi.
- Infiammazione della mucosa dello stomaco e dell’intestino; iper e ipo acidità dello stomaco.
- Infiammazioni cronaca e acuta della vescica; infiammazione del bacinetto renale; debolezza renale. Disturbi mestruali con sangue denso e nerastro.
- Infiammazione dei tendini e delle guaina tendinea; infiammazione delle borsa sinoviale; infiammazione reumatica delle articolazioni e dei muscoli (in congiunzione con Nr.3 Ferrum phosphoricum D12).
- Gonfiore dell’epidermide con rossore (insieme con Ferrum phosphoricum); eruzione cutanea (dermatosi squamosa). Cellulite; ferite e bruciature di primo e secondo grado.

Nr. 5 Kalium phosphoricum D6
Caratteristiche distintive: viso di colorazione grigiastra, come scomparso di cenere che sembra sporco e non lavato; anche gli arti inferiori sembrano sporchi e grigiastri, pallidi e smorti e le tempie appaiono infossate; la lingua come se fosse stata spalmata con la senape, anche con alito spiacevole che sa di marciume; tendenza ad avere gengive sanguinanti; debolezza muscolare generale; cavo orale e lingua spesso secca; feci che odorano di marciume e decomposizione.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 5 è quello dei nervi. Il sale è indicato nei casi in cui i dolori/disturbi peggiorino a seguito di sforzo fisico, e nei casi in cui i dolori agli arti quando migliorano a seguito di un leggero movimento.
Zona d´impiego:
- Debolezza generale (fisica, mentale e nervosa), perdita della calma e irritabilità; stadi depressivi; esaurimento depressivo (a seguito d’esaurimento fisico, mentale o psichico); disturbi del sonno (dovuti ad una continua elaborazione di pensieri), memoria debole, disturbi dell’attenzione, vertigini legate al nervoso.
- Infiammazione delle mucose della bocca (afte, spesso di cattivo odore); gengive sanguinanti; emicranie accompagnate da grossa debolezza.
- Debolezza dei muscoli cardiaci; disturbi del ritmo cardiaco.
- Distensione ed afflosciamento delle pareti gastriche; flatulenza; diarrea di origine nervosa, anche causata da una debolezza nella muscolatura *****.
- Debolezza della vescica.
- Nevralgie, crampi.
- Alopecia areata, infiammazioni durature e ulcere che tendono ad avere cattivo odore.

Nr. 6 Kalium sulfuricum D6
Caratteristiche distintive: viso di colorazione giallo/marrone, di colore ocra, soprattutto intorno al naso e alla bocca, palpebre giallo/marroni; la lingua può essere ricoperta di salivazione giallastra, formazione di squame epidermiche, secrezione croniche e giallastre (da ferite ad esempio), muco giallastro.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 6 è quello per tutti i tipi di infiammazioni croniche. È indicato nei casi di disturbi e dolori, principalmente dolori, che in seguito a soggiorni in stanze calde e verso la sera peggiorano, e che al contrario all’ aperto, con finestre aperte e all’aria fresca migliorano.
Zona d´impiego:
- Senso di pesantezza, brividi di freddo, timore, tristezza, stanchezza ed esaurimento causato da disturbi nel metabolismo dell’ ossigeno; in generale per ogni tipo di infiammazione cronica, accompagnata da espettorazioni o secrezioni giallastre; a seguito di inquinamento da sostanze velenose.
- Catarro alla laringe; dolori ai denti ed alla testa; infiammazione cronica della congiuntiva; raffreddore cronico; catarro cronico alla gola; infiammazione cronica dell’ orecchio medio.
- Bronchite cronica; palpitazioni cardiache in seguito ad eccitazione.
- Infiammazioni diventate croniche delle mucose gastrointestinali; coaiudiovante nelle malattie epatiche e nel caso di debolezza epatica.
- Infiammazione cronica della vescica.
- Artrosi, dolore agli arti, dolore reumatico non localizzato alle articolazioni e agli arti.
- Eruzioni cutanee croniche; formazione di squame epidermiche (questo sale supporta la formazione di nuove cellule della pelle); disturbi generali nella crescita della pelle e delle unghie; dermatosi squamosa.

maf@lda
30-01-13, 17:23
Nr. 7 Magnesium phosphoricum D6
Caratteristiche distintive: rossore innaturale alle guance, come se si avessero due monete nelle narici destra e sinistra del naso; tendenza ad arrossare; sguardo stanco; la lingua è pulita, ma potrebbe anche brillare di giallo.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 7 è quello indicato nei casi di crampi e dolori. I disturbi come i dolori migliorano a seguito di pressione oppure con il caldo; peggiorano con il contatto.
Zona d´impiego:
- Dolori e crampi; eccitazione, tensione; problemi della veglia dovuti ad irrequietezza; iperattvitá infantile.
- Dolori a denti ed al viso; crampi ai bambini durante la dentizione; senso d’oppressione in gola (come se si avesse una patata in gola); tic nervosi (palpebra).
- Tosse secca, tosse spasmodica, crampi a livello dei bronchi come se si avesse l´asma; senso d’oppressione nel petto; leggera debolezza cardiaca, oppressione cardiaca (recarsi dal medico).
- Crampi allo stomaco; flatulenza dolorosa, male al ventre.
- Dolori alla parte inferiore del corpo, ad esempio durante le mestruazioni.
- Crampi muscolari, ad esempio al polpaccio, dolori nevralgici e muscolari; dolori agli arti; tensione muscolare, dolori muscolari a seguito di sforzi.
- Prurito, pelle sensibile e dolorante.

Nr. 8 Natrium chloratum D6
Caratteristiche distintive: pelle del viso con pori dilatati ed unta, in particolare sulle palpebre, come se fosse rivestito da un film di gelatina; aspetto acquoso gonfio, guance tese e sode; lingua secca oppure umida con corsie di saliva e piccole bolle sull’orlo della lingua.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 8 è quello indicato per la regolazione dei fluidi corporei.
Zona d´impiego:
- Senso di gelo, brividi di freddo, debolezza, perdita di forza generalizzata.
- Sudorazione e salivazione limitata; secchezza della bocca, della gola, del naso e degli occhi; edema (gonfiore dell’epidermide); occhi che lacrimano, “pronuncia” umida, eccessiva produzione di saliva, raffreddore con naso “gocciolante”; depressione “piagnucolosa”.
- Costipazione con defecazione che appare secca (a causa di una mancanza di muco in pancia); diarrea liquida; catarro allo stomaco (con vomito di muco liquido).
- Dolori alle articolazioni con scricchiolamenti dovuti alla troppo esigua formazione di liquido sinoviale (lubrificante articolare).
- Pelle secca; gonfiore dell’epidermide (edema); punture di insetti, bollicine a livello dell’epidermide piene di liquido con aspetto acquoso (per esempio sulle labbra); forfora; cellulite.

Nr. 9 Natrium phosphoricum D6
Caratteristiche distintive: pelle grassa sul viso, punti neri, guance flaccide; lingua bagnata con riflessi di colore giallo dorato; nodulo alle orecchie.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 9 è quello indicato per la regolazione del metabolismo.
Zona d´impiego:
- Disturbi fisici a causa di problemi agli acidi: acidi grassi, acidi urici, acidi gastrici, acidi biliari. Cinetosi (malattia da movimento: mal d´auto…); adiposità dovuta a disturbi nel metabolismo dei grassi.
- Infiammazione alle tonsille.
- Disturbi della digestione dei grassi (acidi grassi), acidità di stomaco, troppi acidi gastrici; indigeribilità degli acidi del latte; flatulenza, feci che sembrano grasse; escrezioni di odore d’acido come il vomito; eruttazione acida; diarrea di colore verdastro e giallastro accompagnata da dolori allo stomaco; sindrome di Roemheld (flatulenza, difficoltà respiratoria in seguito ad un gonfiamento corporeo, palpitazione cardiaca dovuta alla compressione dei polmoni); coadiuvante nel trattamento del diabete.
- Infiammazione della vescica e delle vie urinarie.
- Dolori articolari, collegati all’aumentata produzione di acido urico (gotta), dolori muscolari dovuti a sforzi.
- Capelli e pelle grassa, punti neri, pori chiusi, acne; crosta lattea; pelle spugnosa/gonfia.

Nr. 10 Natrium sulfuricum D6
Caratteristiche distintive: rossore acceso del viso, naso rosso, guance rossastre/bluastre; ombreggiatura verdastra/giallastra, principalmente al mento; in caso sì una forte mancanza di questo sale il viso sembra gonfio; acquoso; il bianco dell’occhio può colorarsi di giallo; la lingua è sporca e ricoperta di marrone o di verde; tendenza alla formazione di edemi.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 10 svolge la funzione di mezzo di espulsione/smaltimento nella biochimica. È indicato nei casi in cui i disturbi/dolori peggiorano in presenza di un clima umido o nelle vicinanze di acque, e che al contrario migliorano con clima asciutto ed in stanze asciutte.
Zona d´impiego:
- Ritenzione idrica, disturbi del metabolismo del grasso (adiposità); depressione in seguito a ferite alla testa o alla colonna vertebrale; tendenza alla melanconia.
- Catarro con secreti giallo/verdastri; raffreddore; catarro cronico a livello delle mucose.
- Asma e bronchiti (che peggiorano con vento umido)
- Costipazione, flatulenze; in tutti i casi di disturbi dell’attività secretiva degli organi digestivi (pancreas, cistifellea; intestino tenue e grasso), coadiuvante nei casi di funghi intestinali; diarrea giallo/verdastra, anche nel caso di diarrea che si presenti soprattutto di mattino; coadiuvante nei casi di diabete legati all’età.
- Incontinenza urinaria, enuresi notturna.
- Disturbi/dolori reumatici, che subentrano quando il barometro scende.
- Bollicine a livello epidermico con liquidità giallastra; eruzioni cutanee umide, pelle grassa; verruche alle mani; infiammazioni tipo acne; papilloma acuminata; rosacea.

Nr. 11 Silicea D12
Caratteristiche distintive: la pelle del viso è moscia, appassita, secca, sottile e tesa, (vitrea, lucida e secca, come appare di frequente sulle gambe). In caso di forte mancanza, zampe di gallina agli occhi; disturbi nella crescita dei capelli; gli occhi sembrano essere sprofondati in buche profonde; la lingua è spesso secca, di mattino può presentarsi un sapore tipo sapone in bocca; problemi posturali, debolezza posturale; debolezza delle articolazioni, dei tendini e de legamenti.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 11 è quello cosmetico: è il sale per la pelle, per i capelli e per le unghie.
Zona d´impiego:
- Sistema immunitario debole; debolezza dei tessuti connettivali; atrofia dei tessuti connettivi; problemi di ricostruzione metabolica e di nutrimento del corpo a seguito di malattie consuntive; arteriosclerosi.
- Processi suppurativi; infiammazione cronica e recidiva dell’orecchio medio.
- Flatulenza.
- Artrosi, gotta, dolori e disturbi reumatici, modificazione patologica della cartilagine; problemi posturali, piedi valghi e piatti; articolazioni ballerine; debolezza dei dischi intervertebrali; infiammazione del periostio e della guaina sinoviale; come prevenzione per l´osteoporosi e nel caso di problemi dello sviluppo e della crescita.
- Capelli raggrinziti, sfibrati, opachi; unghie delle mani e dei piedi fragili e che crescono a fatica; pelle secca e ruvida, neurodermatite, pelle che si squama; acne (principalmente sul mento, sulla nuca e sulla schiena; micosi delle unghie; suppurazione della pelle; disturbi nella rimarginazione delle ferite (in seguito a ferite, la pelle fa fatica a guarire).

Nr. 12 Calcium sulfuricum D6 Caratteristiche distintive: il dottor Kurt Hckethier stesso non ha dato nessuna caratteristica distintiva per il calcium sulfuricum. Le indicazioni odierne differiscono fortemente. Come orientamento, quelle più indicate sono quelle indicate da Hermann Deters e Dieter Schöpwinkel: viso grigiastro con riflessi blu/grigiastri; la lingua nella parte posteriore sembra essere stata spalmata di argilla mezza secca.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 12 è quello indicato per le ferite croniche e suppurifere. È indicato per quei disturbi che con l´umidità, in stanze calde ed in corrente peggiorano, ma che all’aperto con aria secca migliorano.
Zona d´impiego:
- Lentezza del metabolismo, debolezza nello smaltimento delle tossine da parte dello stomaco, fegato, cistiffelea, reni ed intestino.
- Infiammazione recidiva delle narici; raffreddore cronico con secrezioni gialle.
- Asma bronchiale; bronchite secca, infiammazione recidiva della vescica.
- Malattie croniche reumatiche ed infiammatorie delle articolazioni.
- Infiammazioni croniche e suppurifere; acne recidiva; suppurazione della pelle come nel caso di orzaioli (aperti verso l´esterno).


Si presentano come piccole compresse da sciogliere, lontano dai pasti, sulla lingua insapori e inodori. Facili da assumere.

maf@lda
01-02-13, 11:35
19 complessi di sali

Rimedi combinati da usare per certi gruppi di disturbi. La comodità della forma combinata è evidente per quando sono necessari più Sali tissutali.

Possono essere assunti in completa sicurezza, in concomitanza con altre forme di trattamento o in alternanza con ognuno dei singoli Sali tissutali.

COMPLESSO A (Ferr. phos., Kali. phos., Mag. phos.): nevrite, nevralgia, sciatalgia.
COMPLESSO B (Calc. phos., Kali. phos., Ferr. phos.): stress, affaticamento, esaurimento nervoso, convalescenza, memoria e concentrazione.
COMPLESSO C (Mag. phos., Nat. phos., Nat. sulf., Silica): gastrite, pirosi gastrica, dispepsia.
COMPLESSO D (Kali. mur., Kali. sulf., Calc. sulf., Silica): dermatite, acne, eczema secco, crosta lattea.
COMPLESSO E (Calc. phos., Mag. phos., Nat. phos., Nat.sulf.): digestione lenta, sonnolenza post-prandiale, meteorismo, flatulenza, colite. Coliche gassose del lattante.
COMPLESSO F (Kali. phos., Mag. phos., Nat. mur., Silica): mal di testa di origine nervosa.
COMPLESSO G (Calc. fluor., Calc. phos., Kali. phos., Nat.mur.): mal di schiena, lombalgie.
COMPLESSO H (Mag. phos., Nat. mur., Silica): pollinosi, rinite allergica, dermatite allergica.
COMPLESSO I (Ferr. phos., Kali. sulf., Mag. phos.): dolori muscolari, mialgie, strappi muscolari, crampi.
COMPLESSO J (Ferr. phos., Kali. mur., Nat. mur.): influenza, tosse, raffreddore, brividi.
COMPLESSO K (Kali. sulf., Nat. mur., Silica): unghie fragili, caduta dei capelli (somministrare per lunghi periodi).
COMPLESSO L (Calc. fluor., Ferr. phos., Nat. mur.): varici, disturbi circolatori, emorroidi.
COMPLESSO M (Nat. phos., Nat. sulf., Kali. mur., Calc. phos.): dolori reumatici (somministrare per lunghi periodi).
COMPLESSO N (Calc. phos., Kali. mur., Kali. phos. Mag. phos.): dolori mestruali.
COMPLESSO P (Calc. fluor., Calc. phos., Kali. phos. Mag. phos.): gambe e piedi doloranti.
COMPLESSO Q (Ferr. phos., Kali. mur., Kali. sulf., Nat. mur.): catarro delle vie respiratorie, sinusite. Catarro cronico e del fumatore.
COMPLESSO R (Calc. fluor., Calc. phos., Ferr. phos., Mag. phos., Silica): dentizione dei lattanti e ricambio della dentizione nei bambini. Osteoporosi.
COMPLESSO S (Kali. mur., Nat. phos., Nat. sulf.): mal di testa con disturbi digestivi. Disturbi digestivi ed intestinali. Nausea.
IMMUNPLUS (Silica, Nat. Mur., Mag. Phos.): difese immunitarie.

maf@lda
05-02-13, 11:16
Alcuni alimenti che contengono i dodici sali

Il calcium fluoratum ( n°1) si ritrova negli spinaci, aglio, cavolo e cipolla, prugne, rabarbaro, riso integrale e crescione;

il calcium phosphoricum ( n° 2) si ritrova nelle arance e limoni, lamponi, avena, lattuga, lenticchie, orzo, noci, piselli;

il ferrum phosphoricum ( n° 3) è contenuto negli asparagi, in alcuni frutti di bosco (more,fragole ), in molti legumi (fagioli, piselli,lenticchie), frumento, grano saraceno, orzo,, radicchio, lattuga e cavolo, fichi e prugne e datteri;

il kalium chloratum ( n°4) e il kalium phosphoricum ( n°5) sono contenuti nel cavolo, cavolfiore, cavolo di Bruxelles,crescione, lattuga, barbabietole rosse, sedano, spinaci,pomodoro, pompelmi, mele, fichi,olive, orzo;

il kalium sulphuricum ( n°6) è contenuto negli asparagi, cavolfiore, cavolo, cipolla,datteri,pompelmi, arance, limoni, prezzemolo, sedano spinaci,mele, carote,rafano, ravanello;

il magnesium phosphoricum ( n°7) è contenuto negli agrumi,fagioli, piselli,lenticchie,prugne, fichi, datteri,castagne, crusca, segale,noci, cavoli, spinaci;

il natrium chloratum ( n° 8) e il natrium phosphoricum ( n°9) sono contenuti nell’avena,noci,fichi, carote, fragole, lenticchie, sedano, spinaci,il phosphoricum è contenuto inoltre anche nell’orzo e nel dente di leone;

il natrium sulfuricum ( n°10) è contenuto nelle arance, nel cavolo, cavolfiore,carote, rafano, sedano e spinaci, mele, noci,cipolle, fragole e fichi;

il silicea ( n° 11) è contenuto nei cetrioli,pastinaca, orzo, miglio, fichi, fragole, lattuga,asparagi, avena, spinaci.

Il calcium sulfuricum ( n° 12) è contenuto nei limoni e nelle arance, crusca e frumento,avena e segale, piselli e lenticchie, cipolle e orzo, lattuga e spinaci.

N .B.. le noci sono uno degli alimenti più ricchi di Sali minerali.

maf@lda
12-02-13, 12:14
NUOVA TECNICA per la Prostatite

La nuova tecnica di cura, è stata eseguita dagli studiosi del St. Louis Hospital di Lisbona, in Portogallo, su 84 pazienti di età compresa tra i 52 e gli 85 anni. Lo studio consiste nel penetrare un catetere nel vaso sanguigno (arteria prostatica) e ostruirla con piccole particelle, in modo tale che il flusso sanguigno venga bloccato. Su 84 pazienti trattati, 77 hanno presentato degli ottimi miglioramenti, 6 dei risultati positivi, e solo 1 non ha ottenuto nessun effetto.Questa nuova tecnica terapeutica è molto importante, con risultati molto positivi (circa il 98,5%) sia per evitare l’intervento chirurgico(che può essere condotto solo se la ghiandola è di dimensioni inferiori agli 80 centimetri cubi), sia per risolvere il problema dell’ingrossamento della prostata. Quest’ultimo non significa la presenza di un tumore, ma comunque un disturbo che porta una sintomatologia come incontinenza e stimolo urinario frequente.

Consigliati integratori di Zinco utili in generale per problematiche maschili sessuali, da evitare latticini per le problematiche circolatorie legate alla minuta rete sanguigna che irrora la ghiandola prostatica, che tenderebbero ad ostruirla peggiorandone il funzionamento e ingrandendola ulteriormente. Un malfunzionamento della prostata può dipendere anche da colesterolo alto sempre per il discorso circolatorio e da un intestino da cui fuggono tossine, vista l’estrema vicinanza con questo, quindi molto utile potrebbe essere una disintossicazione intestinale

maf@lda
13-02-13, 11:29
Per limitare in qualche modo i fastidiosi risvegli notturni dovuti ai problemi di prostata bisogna selezionare gli alimenti scelti per il pasto serale e i liquidi.

Le sostanze solforate (glucosinolati) di cavoli, broccoli, crescione e simili, in individui predisposti possono irritare il sistema renale stimolando ripetute minzioni, anche durante la giornata.

Lo stesso fa la cipolla che oltretutto è diuretica e anti-sodio, come del resto le abbondanti porzioni di cicoria.

Le spezie, come il peperoncino, sono uno stimolo ulteriore, specie in chi le consuma di continuo, o le ha consumate per lunghi anni in eccesso.


Chi ha problemi di prostata, provi a bere molto al mattino presto e durante la giornata, ma non la sera a cena. Cena nella quale dovrebbe consumare solo cibi leggeri, blandi, non irritanti.
Acqua oligominerale e cibi diuretici aiutano durante la giornata a svuotare la vescica. In più, faccia esercizio fisico, sia pure moderato, anche dopocena, per esempio una passeggiata a velocità media.
Facendo lavorare di più la pompa cuore-reni (un celebre professore d'Università diceva che "si fa pipì con il cuore"), dopo una mezz'ora e più di camminata o cyclette anche una persona sedentaria dovrebbe essere stimolata a eliminare molti liquidi prima di andare a dormire.

Insomma, prima di andare a letto dovremmo industriarci ad eliminare più liquidi possibile, sia ingerendone meno alla sera, sia eliminandoli con l'esercizio fisico.

Aumentare la quota di pomodori maturi, accuratamente rossi anche all'interno, da mangiare ogni giorno. Salsa, passato, pomodori freschi ben rossi, pomodori secchi, devono essere presenti ad ogni pasto. Il potente antiossidante licopene, fortunatamente resistentissimo al calore , è la medicina preventiva più efficace.
Come accertarsi che il pomodoro abbia molto licopene? Semplice: essendo il licopene un forte colorante naturale, basta scegliere il più rosso possibile. Anche la buccia, anche il doppio concentrato in vasetti o tubetto: sì, quel tubetto di pasta di color rosso scuro che nei supermercati discount costa appena pochi centesimi. Prendere l'abitudine di mangiarne 1 o 2 cm sul pane o aggiungerlo ai primi piatti di cereali.
Delizioso sulle tartine integrali: un leggero strato di doppio concentrato di pomodoro, una oliva e due capperi con un pizzico di origano!

Consumare ogni giorno i pomodori ben rossi (che non siano verdi all'interno), la salsa pura ("passata") di pomodoro (quella in vetro, semplice, senza olio né condimenti) cosparsa senza risparmio su maccheroni, polente ecc.

maf@lda
14-02-13, 10:55
Suggerimenti molto importanti per la cura della prostata.

•Evitare lo stress, in quanto produce un notevole ricambio di cellule organiche, con la conseguente generazione di acidi urici dovuti alla metabolizzazione delle cellule eliminate.


•Assumere un paio di capsule al giorno di "Magnesio citrato", ha un ottimo effetto.

•Cambiare dieta eliminando cibi e bevande che lasciano ceneri acide. Sono altamente proibiti: latte artificiale (soia, avena, riso, ecc.), succhi di frutta conservati, Coca cola, latte e latticini di mucca, cioccolata e dolciumi di pasticceria.

•Specialmente se vi sono delle macchioline bianche sulle unghie, assumere un oligoelmento Zinco, tutti i giorni. Il liquido va posto sotto la lingua e lasciato finché viene assorbito.


•Assumere un rimedio per riportare nella norma il pH (livello di acidità) di tutto l'organismo.

•Ginnastica leggera. Purtroppo la vita sedentaria crea un ristagno di energia nella zona che va dai genitali all'ano (perineo), a questo si aggiunga una cattiva circolazione del sangue e della linfa che impediscono un buon nutrimento della prostata ed il completo liberarsi dalle tossine accumulate col suo metabolismo. Per eliminare tali problemi, ed aiutare l'organo a star sano, è molto importante, eseguire due volte al giorno, per almeno 10 volte, i seguenti esercizi in grado di allentare le tensioni e i malesseri della prostata, della vescica e del retto.


•In piedi:
◦Inspirando, ruotare il bacino in avanti creando una tensione nell'ano. Espirando, rilasciare la tensione ruotando il bacino all'indietro.


•Sdraiati a pancia in su, piedi a circa 1/2 metro dalle natiche, distanti circa 1/2 metro tra loro:
◦Inspirando, stringere l'ano sollevandolo. Rimanere in tensione qualche secondo. Tornando col bacino a terra, rilasciare l'aria e la tensione all'ano.


•Mani col palmo a terra, a fianco del corpo.
◦Inspirando, sollevare il bacino fintanto che si può, evitando di forzare. Rimanere in tensione qualche secondo. Rilasciare l'aria e la tensione tornando col bacino a terra.
Possibilmente stringere l'ano mentre si solleva il bacino e lasciarlo andare quando lo si abbassa.


•In ginocchio, palma delle mani a terra. Gambe e braccia formano 90° rispetto al tronco. L'esercizio ricorda il gatto quando inarca la schiena.
◦Inspirando, alzare la testa mentre si abbassa il ventre verso il pavimento. Espirando, abbassare la testa ed alzare la schiena in modo da formare una gobba.

maf@lda
15-02-13, 12:11
Alcuni dei sintomi causati da problemi alla prostata includono:
difficoltà a urinare
minzione frequente, soprattutto di notte
difficoltà ad iniziare la minzione
incapacità di svuotare la vescica
pochissima urina nonostante la necessità urgente di urinare
sensazione di bruciore durante la minzione
dolore dietro lo scroto
eiaculazione dolorosa

Se non trattati, i problemi alla prostata possono peggiorare progressivamente, diventando più dolorosi, fino a causare pericolose complicazioni, tra cui infezioni a vescica e renali.


I semi di zucca sono utilizzati da medici tedeschi per trattare la minzione difficile, accompagnata da un ingrossamento della prostata non cancerogeno. I semi contengono proprietà diuretiche e zinco in abbondanza, il quale aiuta a riparare e rafforzare il sistema immunitario.
Il modo più gustoso per assaporare i semi di zucca è di mangiarli crudi. Basta eliminare i gusci e non è necessario aggiungere sale. Si può anche provare a fare un tè.
Schiacciare una manciata di semi freschi e porli nel fondo di una scodella. Riempire con acqua bollente.
Lasciate raffreddare fino a temperatura ambiente. Filtrare e berne una tazza al giorno.

Mais. Il mais è stato utilizzato dagli uomini Amish, per molte generazioni, come rimedio per i sintomi di ingrossamento della prostata. Quando il grano è fresco di stagione, tagliare 6 spighe di grano. Versare il tutto insieme ad un litro d’acqua, in una pentola, far bollire, e poi cuocere a fuoco lento per dieci minuti. Filtrare e bere una tazza. Si consiglia di bere 3 tazze a settimana.

Pesce. Un eccellente rimedio per combattere il cancro alla prostata e la crescita tumorale. Si consiglia di assumere 2 porzioni alla settimana di pesce ad alto contenuto di oli omega-3 (l'olio buono), come il tonno, lo sgombro, il salmone.

Soia. Imparare ad apprezzare e utilizzare alimenti di soia è un modo semplice ed efficace per ridurre i problemi della prostata, fino a stroncali sul nascere! Gli alimenti a base di soia contengono fitoestrogeni, che si pensa possano contribuire a ridurre la produzione di testosterone, il quale potrebbe aggravare la crescita del cancro alla prostata. Si ritiene che i fitoestrogeni possano limitare la crescita di capillari sanguigni che si formano attorno i tumori della prostata.

Pomodori. Alcuni studi hanno dimostrato che un minimo di 2 porzioni di pomodori (inclusi i pomodori cotti) alla settimana, può aiutare a ridurre il rischio di cancro alla prostata, del 50%! I pomidori sono ricchi di licopene, un composto antiossidante che aiuta a combattere il cancro.

Semi di anguria. Gli Amish bevono tè all’anguria per ottenere effetti benefici sui problemi alla vescica e quelli alla prostata.
Quando si mangia una fetta d’anguria, basta conservarne i semi. Quando si ha a disposizione 1/8 di semi di anguria, basta metterli in un vaso da 1 litro e riempire con acqua bollente. Lasciar raffreddare, filtrare e bere. Bere 1 litro di tè al giorno per dieci giorni.
Altri rimedi e cure naturali per i problemi alla prostata:

Semi di Palmetto. L'estratto delle bacche di questa pianta ha dimostrato una certa efficacia nel supportare i farmaci da prescrizione al fine di migliorare la minzione e ridurre i sintomi di BPH. L'estratto di semi di palmetto agisce modificando i livelli di ormoni, riducendo così l’ingrossamento della prostata. Gli estratti possono essere acquistati presso le erboristerie. Per ciò che riguarda i dosaggi, si consiglia di consultare il proprio medico.

Ortica. L’ortica è stata utilizzata in Europa per oltre un decennio, e gli studi hanno dimostrato che il suo utilizzo può aiutare a ridurre i sintomi di problemi alla prostata. Consultare sempre il proprio medico di fiducia per un dosaggio corretto.

Bere 8 bicchieri di acqua al giorno, limitare il consumo di cibi grassi e carni rosse, pianificare un controllo annuale della prostata, ridurre il consumo di alcol, unitamente a tutto quanto sopra riportato, può contribuire a ridurre i sintomi della prostatite e a prevenirne i disturbi.

maf@lda
20-02-13, 17:23
PELOSITA' ECCESSIVA


- Sale e Limone
5 cucchiai da minestra di succo di limone spremuto e 3 cucchiaini da caffè di sale.

- Depilatevi di sera, pulite la zona interessata e applicate il composto limone - sale. Mantenete per tutta la notte senza pulire.

Da ripetere per le tre sere successive la depilazione e ogni volta che si ripete il trattamento.

Dopo 5 - 6 sedute i peli non compaiono più o appaiono diminuiti con un notevole calo della pelosità.

maf@lda
21-02-13, 17:21
VERRUCHE

Le verruche comuni sono il risultato di un virus che provoca la crescita di escrescenze non tumorali della pelle.

Le verruche comuni sono diverse dai nei proprio per il semplice fatto di non essere cancerose.

Per lo più le verruche compaiono su mani e dita. Il loro trattamento aiuta a bloccarne la diffusione su altre parti del corpo o su altre persone.
La comparsa delle verruche è indotta dal papillomavirus umano (HPV). Esistono più di 60 tipi diversi di HPV, molti dei quali interessano la pelle, in certi casi anche nella regione dei genitali.

Perché si sviluppi una verruca bisogna entrare in diretto contatto col virus, che si trasmette attraverso il contatto persona-persona o venendo in diretto contatto con oggetti utilizzati da persone portatrici del virus.


Esistono alcuni metodi non chimici per trattare queste escrescenze:

lattice di piante selvatiche: bisogna tagliare una foglia dalla pianta e applicarla direttamente sulla verruca; il lattice era impiegato a questo scopo dai nativi americani;
Sanguinaria, come componente di unguenti;
betulla: se non è possibile procurarsi corteccia fresca di betulla si può preparare una bevanda contenente due cucchiaini di polvere di corteccia mescolati con acqua bollente. Il tè così ottentuo si può bere ed applicare per almeno dieci minuti alle verruche;
pomodoro crudo: da applicare per dieci minuti al giorno allo scopo di favorire la rimozione delle verruche;
banana: la buccia interna va tenuta applicata costantemente sulla verruca, sevendosi di un elastico come bendaggio, e cambiata due volte al giorno; questa procedura abbrevia i tempi di guarigione della verruca
olio di ricino: un trattamento regolare delle verruche può comprendere l’uso di olio di ricino, che modifica la struttura e la consistenza delle escrescenze favorendone la scomparsa in un periodo di tempo più o meno breve; alcuni preferiscono usare olio di canfora per un trattamento molto simile;
chiodo di garofano: da applicare con tocco leggero sulla verruca almeno due volte al giorno per vedere qualche risultato;


aglio: applicare uno spicchio d’aglio direttamente sulla verruca e coprire il tutto con una benda;


succo d’uva: si dice che una goccia di succo d’uva fresco sia benefica per la pelle piagata da una verruca; anche in questo caso dopo l’applicazione bisogna usare un bendaggio per coprire l’area; l’operazione va ripetuta 3-4 volte al giorno; l’applicazione continua del succo d’uva favorisce una scomparsa più rapida dell’escrescenza;


coriandolo: il consumo giornaliero di succo di foglie di coriandolo può aiutare a curare le verruche; va assunto insieme ad una certa quantità di turmerico;
aceto di mele da sidro: applicare sull’area interessata e coprire con bendaggi; le proprietà acide del prodotto favoriscono la scomparsa della verruca;
limone: la parte bianca e carnosa della buccia di limone va applicata direttamente;
Euphorbia: va utilizzato il succo lattiginoso secreto dalla pianta di Euphorbia;
Celandina: il succo della pianta di Celandina è ritenuto un ottimo prodotto naturale per trattare in modo efficace le verruche; va applicato direttamente sulla verruca oppure usato come tè, e applicato anche in questo caso sull’escrescenza; il processo va ripetuto diverse volte al giorno, per almeno una settimana;
Aloe Vera: applicare il succo di Aloe Vera fresca direttamente sulla verruca: l’operazione accelera il processo di guarigione e dissolve le escrescenze;
olio di ricino: riscaldare una piccola quantità di olio di ricino e spalmarlo su un pezzo di garza. Quindi massaggiare le verruche con il rimedio per mezzora, tre volte al giorno. Alcuni preferiscono spalmare l’olio di ricino su un cerotto e applicare quest’ultimo alla zona interessata, ma il risultato è lo stesso; nel secondo caso, però, si suggerisce di cambiare il cerotto almeno due volte al giorno;
Tea Tree Oil (olio essenziale estratto dalla Melaleuca): da applicare direttamente sull’area interessata; alcuni sono riusciti ad eliminare completamente le verruche con questo sistema, utilizzandolo con continuità per un periodo di tempo tra i 7 e i 20 giorni;
dente di leone: estrarre la linfa dallo stame di un dente di leone e applicarla sulla verruca;
salice: conosciuto come un ottimo rimedio contro le verruche, la sua applicazione permette di curare queste fastidiose escrescenze; innumerevoli rimedi per le verruche sono a base di foglie di salice, a causa delle sue proprietà curative; il metodo più semplice, per chi possiede un salice in giardino, consiste nel legare alla verruca della corteccia di salice, da cambiare ogni giorno;
fieno greco: lasciare un cucchiaino di semi in una tazza d’acqua per circa due giorni in frigo, finché la miscela non assume un aspetto simile ad una sorta di unguento da applicare una volta al giorno; non bisogna dimenticare di permettere all’unguento di seccarsi sulla verruca, altrimenti le sue proprietà terapeutiche non entrano in azione
Acetosa indiana: le foglie vengono ridotte in una specie di pasta o poltiglia e applicate sulla verruca per ridurne le dimensioni;
Baniano: tipico dell’India, possiede all’interno delle sue foglie verdi una sostanza lattiginosa da applicare sulle verruche; la sostanza depura la pelle e la addolcisce, favorendo la scomparsa delle escrescenze;
succo di limone: massaggiare la verruca con uno spicchio di limone fresco: l’escrescenza dovrebbe scomparire in modo più rapido.


Normalmente le verruche non sono nulla di allarmante e spesso svaniscono senza essere trattate. Tuttavia, la loro comparsa crea imbarazzo e disgusto a causa delle escrescenze, davvero sgradevoli alla vista. Quindi, in conclusione, è sicuramente opportuno conoscere il maggior numero possibile di rimedi, anche casalinghi, per accelerarne la scomparsa

maf@lda
22-02-13, 16:42
Rauvolfia serpentina è una pianta angio****** appartenente alla famiglia delle Apocynaceae.

È una delle 50 erbe fondamentali della medicina tradizionale cinese
L'estratto della pianta viene usato in India da millenni e anche il Mahatma Gandhi ne ha fatto uso durante la vita per le sue proprietà tranquillanti.[1]

Il principale alcaloide contenuto nelle radici di Rauwolfia serpentina è la reserpina, che determina uno svuotamento, a livello della terminazione nervosa simpatica, di tutte le riserve di adrenalina, sia di quella vescicolare, sia di quella citoplasmatica, sia del deposito pregangliare. In conseguenza di ciò determina una potente inibizione del sistema nervoso simpatico: si ha riduzione della frequenza cardiaca, riduzione pressoria sistemica, oltre a un potente effetto sedativo. Infatti tutte le amine cerebrali vengono inattivate

La yohimbina è un altro alcaloide contenuto anch'esso nella radice di Rauwolfia, ma ha un effetto opposto alla reserpina, è cioè vasocostrittore. Nel fitocomplesso però la sua azione è minore di quella della reserpina e complessivamente non è visibile.

Infine nella Rauwolfia è contenuto anche un altro principio attivo, l'ajmalina, che era impiegata in passato per la terapia di alcune aritmie cardiache.

La medicina Ayurvedica la utilizza da oltre 1500 anni, ma da tempo fa anche della fitoterapia occidentale. E’ una delle piante più attive per l’ipertensione per la sua azione ipotensiva e sedativa. Purtroppo non è più disponibile, neanche su ricetta medica, nel nostro Paese,se non in diluizioni omeopatiche, ma reperibile nella vicina Svizzera in farmacia.

maf@lda
25-02-13, 16:36
Luna crescente - Assorbe, pianifica, sviluppa, attira, accumula, aumenta la tensione. Il corpo fisico assimila molto meglio le energie e le sostanze benefiche ma anche quelle nocive.
Elenchiamo di seguito alcuni aspetti di cui bisogna tenere conto quando la Luna è crescente:
•i veleni hanno un effetto maggiore, comprese le punture di insetti;
•si ingrassa più facilmente;
•le ritenzioni d'acqua sono più difficili da eliminare dall'organismo;
•si devono evitare gli interventi chirurgici;
•si devono evitare le estrazioni dentali;
•si devono evitare i grandi sforzi fisici;
•si deve evitare, di iniziare qualunque tipo di cura o regime a scopo disintossicante;
•si deve evitare di chiudere i contratti di lavoro.
Sempre durante la Luna crescente è indicato realizzare alcune azioni, tra cui menzioniamo le più importanti:
•iniziare i trattamenti naturisti, l'assunzione di piante, vitamine, e in generale tutte quelle azioni attraverso le quali si desidera assimilare;
•cominciare le cure per mettere peso;
•iniziare un affare o un progetto;
•acquistare una casa;
•iniziare una relazione amorosa;
•iniziare una pratica spirituale, un fioretto;
•iniziare generalmente qualunque tipo di azione che vogliamo sia durevole.


Luna nuova - Questo è il periodo massimo della fase calante della luna, è il momento neutro, zero, nella tradizione indiana chiamato anche Shivaratri (la notte di Shiva). Questo giorno è un momento molto buono per iniziare una pratica spirituale e per iniziare cose nuove (per esempio smettere di fumare, smettere di bere alcol e in generale abbandonare le cattive abitudini di cui vogliamo sbarazzarci). E' altresì un buon momento per realizzare tecniche di purificazione quali Vamana Dhauti, Shank Prakshalana, ecc. In poche parole se vogliamo liberarci di qualcosa, questo è il momento adatto.

Luna calante - Elimina, respinge, diminuisce la pressione. Il corpo fisico elimina molto più facilmente le sostanze nocive. Durante la Luna calante è indicato realizzare alcune azioni tra cui menzioniamo: la disintossicazione e la purificazione dell'organismo (il regime Oshawa, Shank Prakshalana, ecc.);
•iniziare i regimi dimagranti;
•sottoporsi a interventi chirurgici;
•sottoporsi a estrazioni dentali;
•lavare e fare le pulizie;
•fare o ricevere massaggi per l'eliminazione delle tensioni;
•chiudere un contratto di lavoro.

maf@lda
26-02-13, 12:07
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Le influenze elettromagnetiche della Luna sul nostro pianeta sono visibili con le maree (l'alta marea e la bassa marea). La Luna agisce sui liquidi, sulle mucose del corpo e sulle funzioni di procreazione e fertilità.

Dal punto di vista psicologico, la Luna coordina il ritmo e la stabilizzazione delle funzioni inconsce dell'anima, il sistema delle forme e della memoria, come anche il senso della maternità.

Le fasi lunari influenzano direttamente il movimento della linfa nelle piante e la loro crescita. Bisogna seminare o piantare quando la luna è crescente ( non durante il periodo di luna piena) e togliere le erbacce, pulire e curare le piante quando la Luna è calante.

Nel mondo animale e in quello umano, le fasi lunari, influenzano direttamente le induzioni di fluidi e di energie cosmiche, in particolar modo elettriche, e influisce sulla la pressione arteriosa, sui cicli lunari femminili, ecc.
Nel periodo di Luna piena è molto maggiore l'incidenza di rapine, incidenti, omicidi, suicidi, ecc. e la gente è generalmente più agitata, più caotica, più nervosa.

Durante le 36 ore del periodo di Luna piena (18 ore prima e 18 ore dopo il momento massimo di Luna piena) è consigliabile evitare i viaggi, le escursioni, qualunque tipo di attività che implichi un certo rischio per la nostra vita o per la nostra salute; in generale si deve evitare di iniziare qualunque tipo di progetto importante e qualunque affare, inoltre è bene astenersi totalmente dai rapporti sessuali, in quanto, durante l'unione amorosa, le auree bio-energetiche dei due amanti si aprono e si espandono moltissimo e nello stesso tempo sono molto ricettive verso l'ambiente sia esterno che interno.
Tenendo conto delle caratteristiche predominanti della Luna (ricettività, polarità negativa, yin, ecc.) si può dedurre che i due amanti si caricheranno prevalentemente di queste energie. Ciò può provocare totale mancanza di attenzione, confusione, rintronamento, vuoto interiore, malinconia depressiva, demotivazione, tristezza, mancanza di voglia di vivere, tendenza a vedere e sentire quasi sempre la parte negativa delle cose, ecc. Si possono comunque realizzare molte attività che hanno connotazioni spirituali: praticare la meditazione, la preghiera, la riflessione profonda, la lettura, le passeggiate, ecc.

maf@lda
26-02-13, 17:12
I momenti maggiormente favorevoli per attuare una dieta depurativa e disintossicante sono le quattro giornate del cambio di Luna (plenilunio, ultimo quarto, novilunio, primo quarto).

Il periodo principalmente propizio all’assunzione di integratori alimentari, alle diete ricostituenti ed ipercaloriche è la fase di Luna crescente.

Il periodo propenso ad una dieta ipocalorica è la fase di Luna calante.

Il periodo più opportuno per liberarsi di un’abitudine alimentare negativa è il novilunio

maf@lda
04-03-13, 16:47
METEREOPATIA

I disturbi più frequenti causati dalla metereopatia sono aumento della depressione psichica e fisica astenia, ipotensione, cefalea.

Sintomi o reazioni patologiche, che si manifestano quando c'è una variazione graduale oppure repentina di uno o più fattori meteorologici su un dato territorio: la temperatura dell'aria, l'umidità relativa, la forza del vento, la pressione atmosferica, le precipitazioni e i temporali con il loro corredo di ionizzazione negativa dell'aria, stato elettrico e turbolenza anche a quote elevate, perfino sopra i 10.000 metri.

Queste variazioni possono presentarsi in modo brusco, durante il passaggio di fronti freddi, con i temporali o con le linee di groppo, o in modo graduale, quando aria calda scorre su quella fredda preesistente.

Quando, dopo un periodo di bel tempo, sul continente europeo arriva una perturbazione atlantica, si determinano alcuni effetti sull ' organismo con manifestazioni a carico dei vari apparati o dei vari sistemi.
E il fenomeno è tanto più importante quanti più fattori atmosferici sono coinvolti nello stesso momento.

Ne soffrono i neurolabili, cioè quei soggetti che affrontano con una certa emotività, anche ingiustificata, tutti i momenti della vita, inoltre gli ansiosi e i depressi. In pratica, coloro che hanno delle turbe a carico del sistema neurovegetativo.

Oggi la neurolabilità è in continuo aumento proprio per la frequente concomitanza di fattori negativi come l'ipersrress, la perdita dei valori, la difficoltà di trovare lavoro o il disagio del pensionamento, la continua competizione per poter emergere e, non ultimo, l'inquinamento, atmosferico e acustico. I soggetti definiti neurolabili spesso sono dunque anche meteorolabili

maf@lda
12-03-13, 16:32
Circa 48-24 ore prima dell'arrivo di una perturbazione, la persona particolarmente sensibile può avvertire vari sintomi il cui insieme costituisce proprio la sindrome meteoropatica.
I disturbi più frequenti sono: aumento della depressione psichica e fisica astenia, ipotensione, cefalea, voglia di rimanere chiusi in casa, aumento della dolorabilità a livello articolare e muscolare soprattutto per diminuzione della soglia del dolore, difficoltà nel respirare con sensazione spiccata di "respiro corto" e un senso di peso allo stomaco. In più si possono osservare vari disturbi dell'umore, irritabilità e sintomi che si evidenziano a carico dell'apparato cardiocircolatorio con palpitazioni, cardiopalmo, dolorabilità retrosrernale.

Questi disturbi possono durare uno o due giorni.
Cominciano a diminuire una volta che la perturbazione è in atto, ma ritornano se ce n'è un'altra in arrivo.
Tuttavia, nel caso in cui le perturbazioni siano una di seguito all'altra, ogni volta i sintomi diminuiscono di intensità, perché si verifica una sorta di adattamento.
Naturalmente, anche se i tipi di perturbazione sono diversi, a fronte caldo (d'inverno), a fronte freddo (d'estate), più o meno i disturbi avvertiti sono uguali.

Quando si forma una cupola d'aria calda in quota, per esempio un anticiclone estivo che determina una zona di alta pressione, possono derivare notevoli danni sull'organismo umano. Si possono avere i cosiddetti colpi di calore (da non confondersi con i colpi di sole!), che si verificano in presenza di un grado molto elevato dell'umidità relativa dell'aria e della temperatura, di solito sopra i 35 °C, e di calma totale di vento. In queste condizioni l'organismo si riscalda molto e, soprattutto se si beve poco, entra in disidratazione e subisce manifestazioni che vanno dal collasso a disturbi più gravi.

Il colpo di sole, invece, si può prendere anche se la temperatura non è molto elevata, ma se ci si ferma al sole per molto tempo. Se il grado di umidità relativa è basso è anche peggio perché il ciclo è molto più limpido e la radiazione solare è particolarmente intensa tanto che vengono poco filtrati non solo i raggi ultravioletti (a causa del buco d'ozono) ma anche i raggi infrarossi

maf@lda
12-03-13, 16:38
Prima dell'arrivo della perturbazione si consiglia di assumere un sedativo vegetale come biancospino, tiglio o valeriana (mai benzodiazepina!). Un'altra forma di prevenzione della meteoropatia è quella di curarne la causa, cioè la depressione o la neurolabilità.

Da uno studio a livello internazionale è emerso che vivere in ambienti molto luminosi, grazie anche a lampade molto forti, aiuta a vincere quella parte della depressione che influenza la meteoropatia e viceversa.

Soprattutto a fine inverno, in un ambiente molto luminoso si soffre meno della cosiddetta depressione primaverile, la SAD, SeasonalAffettive Depressione cioè del passaggio da una stagione all'altra

maf@lda
18-03-13, 16:36
CITRULLINA - La citrullina, scientificamente conosciuta come L-citrullina, è un aminoacido non essenziale che si trova negli alimenti ricchi di proteine ed è altamente presente anche nelle angurie e una sua carenza può causare stanchezza estrema, sonno e debolezza muscolare.

La citrullina è implicata in un gran numero di funzioni del corpo umano, poiché quando viene ingerita dal corpo, si trasforma in ossido nitrico e arginina, entrambi elementi essenziali per lo sviluppo umano, per un cuore e un corpo sano.

L'ossido nitrico è importantissimo per il corpo poiché regola il flusso del sangue ed è responsabile per la consegna di ossigeno al cervello, polmoni, reni, fegato, muscoli e organi vitali. Aiuta anche a mantenere una pressione arteriosa sana, cosa essenziale per avere un cuore sano, e a coagulare regolarmente il sangue presso il sito delle lesioni.

L'ossido nitrico aiuta anche il sistema immunitario del nostro organismo, perché uccide i batteri, e la salute delle ossa aumenta notevolmente con l'integrazione di citrullina, e quindi di ossido nitrico, perché aiuta la produzione di midollo osseo e a prevenire lo sviluppo di cellule tumorali.

Per quanto riguarda l'arginina invece i benefici che potrete riscontrare saranno soprattutto a livello della salute dei reni. L'arginina infatti è di grande aiuto nel processo di urea e assicura che l'ammoniaca tossica venga rimossa dal nostro organismo quando si urina.

Un altro beneficio dell'arginina è quello legato al flusso del sangue, come l'ossido nitrico, perché aiuta ad aprire i vasi sanguigni, facilitando il trasporto del flusso sanguigno ed è molto utile per creare la creatina, elemento essenziale per l'energia dei muscoli che aiuta lo sviluppo muscolare e la perdita di peso.

Integratori di citrullina ed arginina:

Studi hanno anche dimostrato che si ottengono più benefici assumendo l'arginina tramite gli integratori di citrullina che prendendo un integratore di arginina direttamente, cosa che può sembrare strana ma che è data dalla grande tolleranza del nostro corpo alla citrullina.

Gli integratori di citrullina infatti hanno anche un effetto sulla pressione sanguigna e sul colesterolo e che quindi favorisce molto la salute del vostro cuore. Inoltre, la citrullina ha mostrato di essere molto utile anche per prevenire l'affaticamento e la debolezza muscolare, che non significa che sarà di aiuto nella costruzione del muscolo, ma che impedirà spasmi e problemi legati alla fatica.

Questo integratore viene anche utilizzato come trattamento per la malattia di Alzheimer e per la demenza, anche se gli studi per il suo impiego in queste aree non sono molto avanzati.

Citrullina anche per migliorare l'erezione:

La citrullina è poi pubblicizzata e venduta come prodotto utile per combattere la disfunzione erettile, anche se non ci sono studi a sostegno di questo trattamento. La cosa sicura è che, avendo la citrullina molti benefici per il corpo umano, provandola di sicuro non vi farete male e magari scoprirete che è realmente efficace anche per la disfunzione erettile.

Opinioni sulla l-citrullina:

Assumere citrullina anche senza l'aiuto di integratori è molto semplice poiché è contenuta in molti cibi come carne, uova, latte, meloni, mele e legumi.

La maggior parte delle persone assumono ciò di cui hanno bisogno dal cibo, tranne i vegetariani, che infatti non introducono quasi mai le giuste quantità di citrullina giornaliera.

Nonostante questo però, praticamente chiunque dovrebbe prendere in considerazione l'idea di assumere integratori di citrullina, perché sono tantissimi i benefici che dà al corpo umano e non sono noti particolari effetti collaterali pesanti.

Effetti collaterali e controindicazioni della citrullina:

La citrullina è uno dei pochi integratori che non hanno effetti collaterali segnalati, anche se assunto in dosi massicce, e siccome è stata testata sugli esseri umani, il fatto che non abbia effetti collaterali è una cosa accertata. Inoltre non sono state segnalate interazioni con altri farmaci noti, ma nonostante questo si deve comunque parlare con un medico prima di assumere citrullina, per evitare qualsiasi tipo di disagio.

Studi hanno anche dimostrato che non ci sono reazioni negative legate a un uso prolungato di citrullina, tuttavia è importante seguire i giusti dosaggi e assumerla per la quantità di tempo consigliata. Ciò è importante soprattutto se acquistate integratori di citruillina combinati ad altri integratori, poiché tutte le raccomandazioni di dosaggi e scadenze temporali sono spesso legate agli altri componenti contenuti nel supplemento e ai possibili problemi che possono comportare.

Dato che non esistono studi sulle reazioni della citrullina nelle donne incinte e nei bambini, è opportuno che in queste due circostanze non si intraprenda un trattamento a base di integratori di citrullina, per evitare spiacevoli conseguenze.


Citrullina - Proprietà controindicazioni ed effetti collaterali (http://www.inerboristeria.com/citrullina-la-citrullina.html)

maf@lda
21-03-13, 16:55
Arginina è un amminoacido che svolge numerose funzioni all'interno del nostro corpo. Esso aiuta a sbarazzarsi dell'ammoniaca prodotta come scarto dal nostro metabolismo ed è utilizzato per produrre composti quali la creatina, L-glutammato, ed L-prolina, e può essere convertito in glucosio e glicogeno nel qual caso ciò si renda necessario.

L'arginina interviene nella sintesi di ossido nitrico, una sostanza che induce vasodilatazione diminuendo la pressione arteriosa ed aumentando l'apporto di sangue ai tessuti, genitali compresi. Tale effetto contribuisce in linea teorica all'aumento del desiderio e delle prestazioni sessuali. L'arginina è utilizzata perciò per il trattamento della disfunzione erettile.

CONFRONTO ARGININA/VIAGRA
Come il citrato di sildenafil (Viagra), la L-arginina è pensata per potenziare l'azione dell'ossido di azoto verso i muscoli che circondano i vasi sanguigni dei corpi cavernosi. Come risultato i vasi sanguigni del pene si dilatano, aumentando il flusso sanguigno e di conseguenza l'erezione stessa.

La differenza fra le due sostanze è che il Viagra va a bloccare l'enzima PDE5 (che distrugge l'ossido nitrico), mentre l'arginina è utilizzata per incrementare la produzione dell’ossido.

In uno studio, sono stati somministrati a 50 uomini 5g di arginina al giorno, oppure una sostanza placebo. Dopo sei settimane gli uomini che hanno osservato miglioramenti erano quelli che avevano assunto la L-arginina. A differenza del Viagra, tale sostanza deve, infatti, essere assunta quotidianamente.

Tra i presunti effetti dell'arginina, la sua capacità di aumentare la produzione di ******tozoi; l'assunzione di arginina viene infatti suggerita come cura nelle dispermie seminali.

Secondo alcuni studi inoltre l'infusione endovenosa di arginina ha aumentato la concentrazione sierica di ormone GH, o ormone della crescita e prolattina.

NELLE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI
Per queste sue proprietà vasodilatatorie l'arginina potrebbe essere utile anche nella cura delle patologie cardiovascolari (ipertensione, arteriosclerosi, angina ed ipercolesterolemia).

maf@lda
21-03-13, 17:05
L’ornitina è un amminoacido non essenziale che viene prodotto in modo naturale dal corpo a partire dalla l- arginina, e viene utilizzato da quest’ultimo per sintetizzare taurina, arginina stessa ed altri amminoacidi. Tale sostanza è anche necessaria sia per formare l’urea (un composto chimico che si trova nelle urine), la quale permette di eliminare le tossine come l’azoto nel corpo, sia per il sistema immunitario e per il fegato, in quanto aiuta nello smaltimento e nella disintossicazione della dannosa ammoniaca.

Molto spesso, l’ornitina viene abbinata all’amminoacido dell’arginina, per essere venduti insieme come integratore atto alla costruzione muscolare e a tonificare e snellire il corpo.

Tale sostanza infatti aumenta sia i livelli di insulina nel corpo, sia quelli degli ormoni della crescita (HGH), entrambi fondamentali per aumentare i livelli di resistenza e per favorire un lavoro più efficace sui muscoli durante una sessione di allenamento specifico. Se viene combinata con carnitina ed arginina inoltre, l’ornitina è in grado anche di ridurre il grasso corporeo, andando ad eliminare calorie e grassi in eccesso.

Per tutti questi motivi, la fama di questo supplemento sta crescendo sempre più tra body builders, persona traners ed atleiti, che possono così veder migliorare le proprie prestazioni sportive.

Favorisce la guarigione, la salute della pelle, del fegato e del tessuto cardiaco, è un anti-età ed un disintossicante, rafforza il sistema immunitario, brucia il grasso in eccesso, costruisce il muscolo, aumenta la forza, i livelli di insulina e i livelli di HGH, cura le ustioni e la cirrosi epatica, regola la funzione della ghiandola del timo.

Potenziali effetti collaterali: malfunzionamento dell’ipofisi, crescita ossea eccessiva, gonfiore alle articolazioni.

Le donne incinte o durante la delicata fase dell’allattamento dovrebbero stare alla larga da questo integratore, così come i bambini: a causa della connessione dell’ornitina con l’arginina, si possono verificare problemi quali il gigantismo negli individui che stanno crescendo.

Anche coloro che presentano una qualsiasi forma di herpes dovrebbero stare attenti, in quanti l’ornitina può causare epidemie più frequenti e più gravi.

Ci sono inoltre delle connessioni tra la l- ornitina, l’arginina ed episodi psicotici, quindi gli individui soggetti a schizofrenia non dovrebbero assumere questo prodotto.
Un sovradosaggio per un periodo prolungato di tempo di ornitina, ossia più di 20 g quotidiani per più di una settimana, può inoltre causare effetti negativi sul diabete e può dare vita a problemi gastrointestinali.

Vista la particolarità del prodotto in questione quindi, conviene sempre rivolgersi prima dell’assunzione al proprio medico di fiducia, con il quale è possibile discutere di un eventuale utilizzo o delle reazioni che il prodotto provoca si sé stessi.

Nel caso della comparsa di uno o più dei seguenti sintomi, è necessario interrompere subito l’apporto di ornitina e richiedere l’assistenza sanitaria.

maf@lda
22-03-13, 16:49
Un anabolizzante è una sostanza chimica che aumenta l'anabolismo, ossia che stimola la formazione di molecole complesse (proteine, lipidi complessi e polisaccaridi) a partire da molecole semplici (rispettivamente amminoacidi, acidi grassi e monosaccaridi).

Esempi tipici sono l´insulina, il testosterone, gli steroidi anabolizzanti (forme chimicamente modificate di testosterone, quali dianabol e nandrolone) e l'ormone della crescita
La terapia medica a base di sostanze anabolizzanti è rivolta a curare malattie come l'anemia, l'osteoporosi, il diabete mellito, l'ipogonadismo, l'impotenza e il nanismo.

I farmaci anabolizzanti possono essere usati anche in adolescenti con seri problemi di crescita per deficienze ormonali.

Dal momento che queste sostanze sono simili all'ormone responsabile dello sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari maschili, chi li assume va incontro a mascolinizzazione (soprattutto le donne), cioè ad esempio aumento della massa muscolare, abbassamento della voce ed irsutismo.
Nei maschi dopo assunzione per lunghi periodi può manifestarsi invece femminizzazione in quanto viene inibita la secrezione di testosterone endogeno da parte dei testicoli che continuano a liberare solo estrogeni.
Steroidi anabolizzanti

L'utilizzo degli steroidi anabolizzanti in ambito sportivo è tipico degli sport di potenza (sollevamento pesi, gare di sprint, lotta, ecc.) e in minor misura di quelli misti nei quali, oltre alla forza pura, è necessario possedere una buona resistenza di base (calcio, rugby, canottaggio, tennis ecc.). Negli sport aerobici per eccellenza, come il ciclismo e la corsa, l'utilizzo di steroidi anabolizzanti è inferiore, dato che un aumento esagerato della massa muscolare sarebbe controproducente a causa dell'aumentato peso corporeo

Oggi gli steroidi anabolizzanti vengono spesso sostituiti o associati al GH, conosciuto anche con il nome di somatotropina o ormone della crescita. Questo peptide stimola la sintesi della matrice muscolare favorendo al tempo stesso la riduzione della massa adiposa. Come gli steroidi anabolizzanti non è tuttavia privo di pericolosi effetti collaterali come neoplasie, dislipidemie ed elevato rischio cardiovascolare.

La carenza di ormoni anabolizzanti (soprattutto IGF-I e testosterone) aumenta la mortalità e il rischio di collasso cardiocircolatorio

maf@lda
26-03-13, 12:04
Elenco di sostanze dopanti e le loro alternative naturali.

Insulina
Alternativa Naturale: Vanadil solfato, cromo picolinato,acido lipoico

GH
Alternativa Naturale:Arginina-ornitina, OKG, glicina

EPO
Alternativa Naturale: Inosina, acido pangamico

Steroidi anabolizzanti
Alternativa Naturale: Acido ferulico, creatina+glutammina, aminoacidi, BCAA's, HMB dibencozide

Anfetamine (inibitori dell'appetito)
Alternative naturali: Garcinia Cambogia, tirosina,vitamina B complessa, chitosano

Anfetamine (stimolazione neuromuscolare)
Alternative naturali: irosina, fenilalanina, BCAA's, inosina, vitamine B1, B2, B6,piruvato, elettroliti, aminoacidi

Diuretici
Alternative Naturali: Acetosa, carciofo, astragalo,betulla, equisetum

Antinfiammatori e corticosteroidi
Alternative Naturali:Cartilagine di squalo, OKG,Glucosamina



INSULINA
- Ormone polipeptidico
- Agente anabolico naturale
- Con l’invecchiamento diminuisce la capacità di sintesi
- Il suo uso diretto è pericoloso e fortemente controindicato; è una sostanza dopante
- Esistono mezzi naturali e supplementi innocui per stimolarne la sintesi e l’azione.
DEFINIZIONE
E’ un ormone polipeptidico sintetizzato dal pancreas. La sua struttura è una catena di 16 aminoacidi alla quale si legano residui di cistidina disulfide. Agisce fondamentalmente sul metabolismo dei carboidrati, abbassando il livello di glucosio nel sangue, e sulla sintesi proteica. La sua azione viene stimolata dalle proteine della membrana cellulare dei muscoli e degli altri tessuti che necessitano di glucosio per svolgere le loro funzioni. Una sistematica carenza dell’ormone provoca il diabete.


AZIONE SUL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI- Immediatamente dopo l’assunzione dei carboidrati, il glucosio passa nel sangue, producendo una rapida secrezione dell’insulina da parte del pancreas, la quale entra in circolazione nel sangue e informa i vari tipi di cellule dell’organismo dell’abbondanza di “benzina” sotto forma di glucosio nel sangue stesso.
In risposta al messaggio dell’insulina, le cellule “aprono le loro porte” in modo che il glucosio possa penetrarvi. Le cellule più avide di glucosio sono quelle muscolari. L’eccesso di glucosio che non viene usato passa dal fegato dove viene immagazzinato sotto forma di glicogeno che verrà usato dall’organismo quando ve ne sarà richiesta. (per esempio, negli allenamenti di lunga durata).
- L’insulina ha un effetto diretto sulle membrane delle cellule muscolari per facilitare il trasporto di glucosio, infatti la velocità di assorbimento dello zucchero aumenta di 15-20 volte.
- L’insulina controlla il centro ipotalamico dell’appetito (regola le sensazioni di fame/sazietà),è essenziale nella sintesi del neurotrasmettitore serotonina, e accelera le funzioni della tiroide, la quale regola il metabolismo basale dell’organismo.
La differente sensibilità degli individui all’insulina determina la normale quantità di glucosio che, tramite di essa, viene trasportata ai tessuti muscolari e al fegato. Il termine “resistenza all’insulina” descrive la condizione nella quale il trasporto di glucosio al tessuto sensibile all’insulina risulta disturbato. Il basso afflusso di glucosio da al corpo la possibilità di usarlo meglio.
Conseguentemente, peggiore è la personale tolleranza ai carboidrati, maggiore è la necessità di assumere carboidrati a digestione lenta (carboidrati complessi come riso o pasta, in luogo di zuccheri semplici come le zollette di zucchero; i termini “complesso” e “semplice” dipendono dal loro indice glicemico, considerando che il glucosio, il carboidrato a più veloce digestione ha l’indice glicemico più alto, corrispondente a 100).

maf@lda
16-04-13, 16:34
Allergie e alimentazione

Dopo aver mangiato frutta o verdura avverti gonfiore e prurito alle labbra e alla bocca? Questo fatto è dovuto alla presenza nei cibi di allergeni comuni tra i pollini. Devi pertanto, per precauzione, evitare l'assunzione di cibi sospettati di dare reazione crociata con i pollini che scatenano l'allergia.

- Se sei allergico alle Betulacee evita di mangiare mele, banane, finocchi, prugne, carote, mandorle, sedano, nespole, pere, nocciole, patate, pesche, lamponi, prezzemolo, albicocche, noci, fragole, ciliegie e kiwi.

- Allergia alle Graminacee dovrebbe eliminare dalla dieta meloni, angurie, pomodoro, kiwi, pesche, albicocche, ciliegie, prugne, mandorle, agrumi.

- Allergia alle Paritarie, i cibi nemici sono i piselli, melone, basilico, ciliegia, ortica.

- Allergia alle Composite stia lontano da: sedano, melone, anguria, mela, banana, zucca, camomilla, cicoria, tarassaco, castagna, prezzemolo, finocchio, olio di girasole, margarina, miele.

Limitare lo stress a lavoro, evitare di fumare, curare l'alimentazione, moderando il consumo dei cibi raffinati e ricchi di grassi, e non sottovalutare mai l'importanza dell'igiene personale.

Tra i fattori che concorrono a scatenare l'episodio allergico bisogna fare attenzione all'inquinamento causato dall'uso di combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento.

I rimedi omeopatici contro le allergie

- I vaccini "dolci"- Prendere 10 gocce di Vincetoxium e 10 di Sulphur, in preparazione omotossicologica, in poca acqua zuccherata, 3 volte al giorno. Sotto i due anni di età, la dose è ridotta della metà.

- Il tonico generale - Bere 50 gocce di Ribes nigrum in macerato glicerico I Dh, da sciogliersi in poca acqua al mattino prima di colazione. Per i bimbi (al di sotto dei 2 anni), il dosaggio è di 5-10 gocce, in poca acqua zuccherata o diluite in poco succo di frutta, una volta al giorno.


I rimedi naturali per le allergie di primavera - Riza.it (http://www.riza.it/benessere/sos-salute/2725/i-rimedi-naturali-per-le-allergie-di-primavera.html)

maf@lda
23-04-13, 16:07
UN RIMEDIO NATURALE...QUASI MIRACOLOSO: L'AMARO SVEDESE

L'Amaro Svedese si trova nelle erboristerie e nelle farmacie che trattano anche rimedi naturali, l’importante è che sia della ricette originale Treben.
La seguente ricetta fu trovata tra gli appunti del Dr. Samst, celebre medico svedese e rettore della facoltà di medicina, deceduto all'età di 104 anni in seguito ad un incidente mentre cavalcava. Anche i suoi genitori ed i suoi nonni avevano raggiunto un'età patriarcale.

Erbe necessarie:
10 g di Aloe (o polvere di Assenzio)
5 g di Mirra
0,2 g di Zafferano
10 g di foglie di Cassia
10 g di Canfora (solo naturale, ovvero quella cinese)
10 g di Rabarbaro radice
10 g di Curcuma radice
10 g di Manna
10 g di Teriaca Veneziana
5 g di Carlina radice
10 g di Angelica radice

Preparazione
Le Erbe Svedesi vanno messe a macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta a 40° in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore.
Scuoterla ogni giorno, prima di filtrarla per il travaso in una bottiglia più piccola ed ancora, ogni volta prima di servirsi del suo contenuto. Il resto, cioè quello che non è stato travasato nella bottiglia più piccola, può essere conservato un mese e mezzo e oltre.
Il liquido va travasato in bottiglie piccole che poi, chiuse ermeticamente, vanno conservate in frigorifero. Questo elisir può essere conservato per molti anni. Più riposa, più aumenta il suo effetto.

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

maf@lda
23-04-13, 16:15
Amaro svedese (http://www.mednat.org/cure_natur/amaro_svedese.htm)


Queste sono le proprietà terapeutiche dell'Amaro Svedese - Ricetta originale Treben

1. Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le Erbe Svedesi la prima vertebra cervicale, applicata una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria ed il cervello.

2. Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti I dolori persino quando gli occhi sono Infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusi ,una pezzuola bagnata coni esse.

3. Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene.

4. Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua trattenendole in bocca per qualche tempo oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà.

5. Con le gocce s’inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferite; la guarigione non tarderà.

6. Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola.

7. Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l’attacco.

8. Contro le coliche si prendano tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo.

9. Le gocce annullano l’effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco e quelle Intestinali e giovano contro la stitichezza.

10. Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi.

11. Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori.

12. Contro l’idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durata di sei settimane.

13. Contro dolori e ronzii all’orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto.

14. Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni dl fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte.

15. Prendendone un cucchiaio mattina e sera durante gli ultimi 15 giorni della gravidanza, il parto sarà facilitato. Per liberare più facilmente la placenta, si somministri alla puerpera un cucchiaino da dessert ogni due ore fino a che la placenta non si stacchi senza doglie. (sotto controllo medico NdS)

16. Se dopo il parto si verificano infiammazioni alla mammella con l’inizio dell’allattamento, esse spariranno rapidamente applicando degli impacchi dl gocce.

17. Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri al bambino delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce; non rimarranno cicatrici.

18. Sono efficaci contro vermi nei bambini e negli adulti; eliminano persino le tenie, solo che al bambino occorre somministrarle a seconda dell’età. Legare una pezzuola imbevuta di gocce sull’ombelico mantenendola sempre umida.

19. Nell’itterizia spariscono presto tutti i disturbi prendendo un cucchiaio dl gocce tre volte ai giorno ed applicando dei cataplasmi dl gocce sul fegato ingrossato.

20. Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia o le depressioni e stimolano l’appetito e la digestione.

21. Aprono anche internamente le emorroidi se le bagniamo ripetutamente e se le rendiamo molli ingerendo le gocce, soprattutto prima di coricarci. Per via esterna si applica un batuffolino di cotone bagnato con le gocce. Renderà fluido anche il resto dei sangue e gioverà contro i bruciori.

22. Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce, e il malato ritornerà in se.

23. Prese per bocca allontaneranno anche li dolore dei crampi sordi fino a che col tempo non cessino del tutto.

24. Contro la tisi polmonare si prendano ogni giorno a digiuno e per la durata di sei settimane.

25. Quando una donna perde la sua depurazione mensile o questa sia troppo abbondante, è bene che prenda queste gocce per tre giorni ripetendo l’operazione per venti volte; il medicamento calmerà quanto è in eccedenza e rimedierà a quanto è insufficiente.

26. Questo medicamento giova anche contro le perdite bianche.

27. Se qualcuno è affetto dal mal caduco (epilessia), occorre somministrargliene immediatamente. Il malato continui poi a prendere esclusivamente questo medicinale in quanto esso rinforzerà sia i nervi affaticati che tutto il fisico allontanando ogni malattia.

28. Guariscono le paralisi, scacciano le vertigini e la nausea.

29. Guariscono anche i bruciori del vaiolo e della erisipela.

30. Se qualcuno avesse la febbre, calda o fredda che sia, e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio, e l’ammalato, se non ha caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sè, e il suo polso riprenderà a battere; fosse anche stata altissima la sua febbre, li malato migliorerà presto.

31. Le gocce guariscono cancro, vaiolo e verruche di vecchia data nonché le screpolature delle mani. Se una piaga è vecchia e purulenta o se presenta delle escrescenze, la si lavi accuratamente con del vino bianco, coprendola poi con una pezza imbevuta di gocce. Esse elimineranno ulcere e dolori nonché l’escrescenza carnosa, e la ferita inizierà a guarire.

32. Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore provenendo ogni cancrena o putrefazione e guariranno anche ferite dl vecchia data dovute ad arma da fuoco. Se ci sono buchi iniettate le gocce nella ferita che non occorre necessariamente pulire in precedenza; mediante l’assidua applicazione di una pezza Imbevuta, la guarigione avverrà in breve.

33. Fanno scomparire tutte Io cicatrici, anche quelle più annose, tutte le piaghe e tutti i tagli se queste vengono inumidite con le gocce fino a 40 volte;. tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici.

34. Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendentemente dalla loro età.

35. Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente.

36. Le gocce giovano contro tumori e macchie dovuti a urti o colpi.

37. Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto.

38. A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone del nuovo e ne favoriscono la circolazione.

39. I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca o applicando sugli arti Infiammati delle pezze imbevute con le gocce stesse.

40. Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia dl applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte.

41. Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce inumidendo con esso costantemente il punto dolente. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore.

42. Curano anche morsi dl cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto.

43. In caso di peste o altre malattie contagiose è opportuno ingerirne ripetutamente durante la giornata poiché curano ulcere pestose e bubboni anche se insediati nella gola.

44. Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima dl coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto dl gocce diluite.

45. Somministrato in quantità di due cucchiai ad un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia.

46. Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun’altra medicina, poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie dl malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la sua giovanilità e bellezza.

Importante: Tutti I quantitativi indicati. vanno Ingeriti diluiti in tisana o in acqua.

Questi i 46 punti del "Antico Manoscritto" rivelano Il grande e miracoloso potere terapeutico dl questo miscuglio dl erbe. SI può asserire a ragion Veduta che praticamente non vi sia malattia contro la quale questo Erbe Svedesi non giovino; sono comunque valide come base per qualsiasi cura.

maf@lda
23-04-13, 16:25
AMARO SVEDESE

USO INTERNO:· CATTIVA DIGESTIONE: 20/40 gocce in acqua, al bisogno
· IN VIAGGIO: dopo aver assunto cibi insoliti, pasti abbondanti o per qualsiasi
tipo di disturbo intestinale.
· CRAMPI ALLO STOMACO: 30/40 gocce più volte al giorno
· COLICHE: 3 cucchiaini da caffè uno dietro l’altro
· GAS INTESTINALI, FEGATO IN DISORDINE: vedi cura generale
· STITICHEZZA (Stipsi): il mattino a digiuno in un bicchiere di acqua tiepida
· INSONNIA: agisce bene quando l’insonnia è dovuta a difficoltà di fegato o
digestive. 1 cucchiaino in acqua prima di coricarsi o durante il risveglio
notturno
· MESTRUAZIONI: al mattino a digiuno per 14 giorni, iniziando dal 14° giorno e
dopo le mestruazioni abbondanti o viceversa. Regolarizza il flusso.
· CURIOSITÀ: aperitivo “speciale” tipo pari Campari Orange: 1 bicchiere di succo
d’arancia e 2 cucchiaini di amaro svedese. Un aperitivo veramente
naturale!


USO ESTERNO:
· MAL DI TESTA: stendersi per 15 minuti, e mettersi un piccolo asciugamano
bagnato con le erbe svedesi e acqua fredda sulla nuca o sulla fronte.
Nell’impossibilità di fare questo, aspirare più volte il prodotto.
· MAL DI PANCIA: impacco di gocce svedesi per tutta la notte (anche per
mestruazioni dolorose o dolori al basso ventre)
· DOLORI ARTICOLARI O REUMATICI: impacco (vedi spiegazione impacco)
· COMPRESSE SUGLI OCCHI: per occhi affaticati, 20 gocce in poca acqua,
imbevere 2 batuffoli, applicare e riposare per
15/20 minuti
· VARICELLA: bagnare le vescicole con un po’ di amaro svedese
· MAL DI DENTI: trattenere in bocca un po’ di amaro svedese per un momento e
sciacquare
· ERUZIONI CUTANEE: tamponare con un panno inumidito in gocce svedesi
· MAL D’ORECCHIE: introdurre un batuffolo d’ovatta imbevuto di poche gocce!
(per calmare il dolore)
· MALE AI SENI: (specie prima delle mestruazioni): frizionare con la miscela
· INFIAMMAZIONI LOCALI: tamponare la parte o impacco
· VERMI: gli adulti possono bere l’amaro a digiuno e alla sera e applicare
un’ovatta attorno all’ombelico prima di andare a dormire. Bimbi: solo
ovatta e rimettersi a tisane o preparati naturali specifici (ev. vedi cure
dei vermi nel mio libretto)
· DOLORI E VERTIGINI: compresse sulla prima vertebra cervicale

ATTENZIONE: il preparato macchia la biancheria!
PROCEDIMENTO DI APPLICAZIONE:
1. Spalmare la parte con crema alla calendula o olio di San Giovanni
2. Prendere del cotone idrofilo e imbeverlo di Amaro Svedese
3. Applicare
4. Stendervi sopra una pellicola protettiva
5. Coprire con un panno ed ev. fasciare
http://www.lagocciadiluce.ch/userfiles/files/Amaro%20Svedese.pdf

Phanander
27-04-13, 12:22
HEALING CODE
IL CODICE DI GUARIGIONE
COME METTERLO IN PRATICA
(per stati depressivi, stati d'ansia, fobie, disturbi ossessivi e molti altri problemi psichici, Sclerosi Multipla, Sclerosi laterale Amiotrofica (SLA), diabete, tumori di ogni tipo e moltissime altre patologie )

Il "Codice della Guarigione" è un efficacissimo strumento di pulizia delle memorie emozionali che agisce tramite la focalizzazione di energia guaritrice in quattro aree della testa, a loro volta connesse con zone specifiche del sistema nervoso e del sistema energetico. In effetti i Codici della Guarigione sono più d'uno, ma quello qui spiegato è quello definito "universale".

Il Dr. Alexander Loyd, psicologo e medico naturopata, è colui che ha ricevuto le procedure dei Codici della Guarigione in un momento particolarmente difficile della sua vita, dopo 12 anni di una grave depressione della moglie, per la quale nessun trattamento era risultato davvero efficace (ed avendo sostenuto spese per decine di migliaia di dollari). Durante un'ennesima grave crisi, la moglie telefona a Loyd mentre lui sta per salire in un aereo; subito si rende conto della gravità della situazione, ma il suo aereo sta per decollare ed una hostess lo costringe a spegnere il cellulare. Sull'aereo, in un momento di grande tensione e di profondissima preghiera, gli appare nella mente un intero sistema di guarigione, qualcosa di totalmente nuovo e complesso che non poteva assolutamente originare dalla sua testa, ma solo da un livello di coscienza superiore. Non appena rientrato a casa applica subito i Codici alla moglie e dopo 45 minuti la depressione era sparita, dopo tre settimane di assidua applicazione quotidiana la depressione scompare per sempre, tanto che la moglie cambia all'anagrafe il suo nome da Tracy a Hope (in inglese Speranza)!

La procedura originaria prevede di: focalizzare il problema, dando al dolore o disagio un punteggio da 0 a 10, ripensare ad un momento del passato, il più indietro possibile, in cui ci si è sentiti allo stesso modo (magari in circostanze completamente diverse, ma con le medesime emozioni) ed assegnare anche a quell'episodio un punteggio da 0 a 10. A questo punto si applica il Codice di Guarigione per almeno 6 minuti, mantenendo ciascuna posizione per circa 30 secondi, ripetendo una "Affermazione Incentrata sulla Verità", cioè un'affermazione effettivamente positiva per il nostro sentito interiore. Volendo ci si può soffermare anche a lungo nelle posizione e alla fine rifacciamo una valutazione da 0 a 10 dell'intensità del problema.

Questa pratica non solo ha potuto guarire stati depressivi, stati d'ansia, fobie, disturbi ossessivi e molti altri problemi psichici, ma - completamente al di là della migliore aspettativa che Loyd si era fatto - si è dimostrata capace di guarire completamente anche casi di Sclerosi Multipla, Sclerosi laterale Amiotrofica (SLA), diabete, tumori di ogni tipo e moltissime altre patologie fisiche. Alla verifica dell'efficacia del metodo tramite il test HRV (Heart Rate Variability - Variabilità della Frequenza Cardiaca, un test ufficiale estremamente affidabile per testare il livello di stress disfunzionale del sistema nervoso autonomo) Loyd si è reso conto che la pratica non è in alcun modo un placebo, ma che ha degli effetti reali e ben misurabili sull'organismo.

Di seguito ecco la procedura usata. La procedura originaria è nel libro: "Il Codice della Guarigione - The Healing Code" di Alexander Loyd e Ben Johnson (Ed. Macro).

1. Pensa al problema che vuoi trattare, soffermandoti un poco sulle emozioni che lo caratterizzano.

2. Leggi la Preghiera di Guarigione originale oppure quella che riporto qua sotto, che personalmente sento più risuonante (vi ho inserito delle frasi dalle invocazioni originali di Mornnah Simeona, fondatrice del moderno Ho'oponopono).

"Prego affinché vengano trovate, perdonate e guarite
tutte le credenze negative, conosciute e sconosciute, e
le memorie cellulari distruttive presenti in me qui ed ora;
che tutti i comportamenti ed i problemi fisici collegati ad esse
possano essere purificati, risanati e guariti!

Che l'Amore e la Luce Divina possano colmare
gli spazi che queste energie occupavano.

Prego affinché ogni livello ed aspetto del mio Essere
torni alle origini, nella Verità di Dio.

Prego, infine, affinché l'efficacia di questa guarigione
si moltiplichi per cento e più volte."

3. Assumi le quattro posizioni, una dopo l'altra, restando su ciascuna almeno 30 secondi. Dove senti di voler restare di più fallo. Fai almeno 3 passaggi completi, per un minimo di sei minuti di trattamento.

4. Durante il trattamento puoi usare un'affermazione positiva che senti che ti dona forza, puoi ripetere il mantra dell'Ho'oponopono oppure semplicemente visualizzate dei raggi o pennellate di luce che entrano nel corpo e guariscono. Non è necessario soffermarsi più sul problema.

Tieni presente che l'invocazione apre un canale tra i piani terreni e quelli spirituali e quindi, quando metti le dita in posizione, la luce che canalizzi non è la tua personale, ma una Luce sottile superiore. Accade qualcosa di simile a quanto illustrato nell'immagine soprastante (anche se la posizione delle mani è differente è comunque una postura di preghiera e di canalizzazione di energie sottili).

Le quattro posizioni inviano energia e guarigione, rispettivamente, a: 1) ipofisi, epifisi e tutto l'asse neuroendocrino; 2) midollo spinale, midollo allungato, vie senso-motorie; 3) sistema limbico, che gestisce molte funzioni nervose autonome e coordina il sistema emozionale; 4) corteccia cerebrale, dove sono elaborate le funzioni cognitive superiori. Il suggerimento è di tenere le posizioni un minimo di 6 minuti per ogni ciclo e di applicarle almeno tre volte al giorno quando si sta trattando un problema specifico. I trattamenti vanno portati avanti fino alla dissoluzione del problema, che può richiedere giorni come settimane o mesi.

I disegni sono tratti dal libro "Il Codice della Guarigione", © di Alexander Loyd

maf@lda
29-04-13, 11:04
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RICETTA TIBETANA PER: CALCOLI, COLESTEROLO, ISCHEMIA, CIRCOLAZIONE, FA' DIMAGRIRE, CURA IL MIOCARDIO, ARTERIOSCLEROSI, TROMBOSI, SINUSITE, ECC. ....

Questa ricetta trovata in un monastero buddista cura numerose patologie.
Hanno ottenuto benefici o addirittura la remissione completa:COLESTEROLO, MIOCARDIO, PERDITA DI PESO CORPOREO, MIGLIORAMENTO DI VISTA E UDITO, PROMETTE DI ASSORBIRE I TUMORI E LE CISTI, TROMBOSI, CALCOLI, SINUSITE, ARTERIOSCLEROSI, ISCHEMIA, MALATTIE BRONCOPOLMONARI, SCIOGLIE I COAGULI DI SANGUE, MALATTIE BRONCOPOLMONARI, GASTRITE, REUMATISMI, EMORROIDI, MIGLIORA IL METABOLISMO, MAL DI TESTA DI VARIA NATURA ED ULCERE GASTRICHE, IPERTENSIONE, INSONNIA, VENE VARICOSE .Essendo una cura disintossicante va fatta per gradi e preparandosi ad eventuali "crisi di guarigione ".La preparazione è semplicissima e non comporta alcun rischio di sbagliare e seguendo passo passo le istruzioni potrete verificare su voi stessi l'effettiva efficacia della ricetta.
Importantissimo: abbiate cura di scegliere ingredienti di ottima qualità.

L'alcool che utilizzerete potrà essere del semplice, purchè non sia di qualità scadente, alcool per liquori. Meglio ancora una buona acquavite o (il massimo) un buon brandy.

Un regime alimentare variato ma che opti per una dieta vegetariana composta da ortaggi di stagione, legumi, sedano fresco e completata da riso non sbiancato (il tipo parboiled è accettabile ed auspicabile).

La pasta fresca anche all'uovo (se riusciste a confezionarvela da voi sarebbe un'ottima idea) è da includere in due o tre pasti settimanali.

La frutta lontano dai pasti è ottima.

Ingredienti:

-350 gr. di ottimo aglio (se trovate dell'aglio rosso possibilmente di
coltivazione biologica ancora meglio).

-1/4 di litro di alcool per liquori, acquavite, grappa o brandy (alcuni hanno
addirittura usato del buon wisky) purchè raggiunga i 70 gradi.

Dovete tritare gli spicchi d'aglio accuratamente. unirli alla bevanda alcolica
prescelta e mettere il tutto a macerare per 10 giorni in frigorifero dentro un
vaso di vetro chiuso ermeticamente.

Trascorsi i dieci giorni filtrerete con una garza fine e rimetterete tutto il
liquido filtrato dentro lo stesso vaso pulito.

Fate riposare ancora per altri due giorni in frigorifero e poi riempitene un flacone con il contagocce.

A questo punto potete cominciare la cura seguendo fedelmente queste istruzioni:

-1 giorno: 1 goccia in mezzo bicchiere d'acqua (tiepida se d'inverno) prima di colazione/ 2 goccia prima di pranzo/ 3 gocce prima di cena.

-2 giorno: 4 gocce prima di colazione/ 5 gocce prima di pranzo/ 6 gocce prima di cena.

-3 giorno: 7/8/9

-4 giorno: 10/11/12

-5 giorno: 13/14/15

-6 giorno: 16/17/18

-7 giorno: 17/16/15

-8 giorno: 14/13/12

-9 giorno: 11/10/9

-10 giorno: 8/7/6

-11 giorno: 5/4/3

-12 giorno: 2/1/25

-13 giorno: 25/25/25

Da questo momento in poi assumerete 25 gocce in un bicchiere d'acqua
prima dei tre pasti principali fino alla fine della scorta di tintura d'aglio.

Questa ricetta disintossica l'organismo anche da metalli pesanti (piombo,
amalgama ed altre schifose cosette).

Non va ripetuta prima che siano passati cinque anni (a meno di non avere
qualche motivo grave: tumori e simili emergenze).

maf@lda
30-04-13, 17:06
I SEMI DI CHIA

I semi di chia sono ricavati da una specie vegetale denominata Salvia hispanica, molto diffusa ed utilizzata in Centro e Sud America, ma ancora scarsamente conosciuta in Europa e in Italia. I semi di chia presentano proprietà nutrizionali degne di essere conosciute. A stupire è soprattutto il loro contenuto di calcio e la presenza particolarmente bilanciata all'interno di essi di acidi grassi essenziali omega3 e omega6.
I semi di chia sono stati ammessi sul mercato UE e come ingrediente alimentare nel mese di ottobre 2009.

La chia o salvia hispanica cresce spontaneamente in Messico ed in Bolivia e la raccolta dei suoi semi è spesso riservata a realtà coinvolte nei circuiti del commercio equo e solidale. Le proprietà benefiche dei semi di chia erano già note alle civiltà precolombiane dell'America Centrale e Meridionale. Essi, insieme al mais, ai fagioli e all'amaranto erano alla base dell'alimentazione di popolazioni come quella azteca. L'introduzione in Europa della chia avvenne tramite i conquistadores, ma essa, nonostante potesse crescere facilmente sotto il sole spagnolo, fu presto dimenticata, a favore di altri alimenti scoperti nelle Americhe.

Proprietà e benefici: Il contenuto di calcio rende i semi di chia una delle fonti vegetali principali di tale minerale, insieme ai semi di sesamo. I semi di chia presentano un contenuto di calcio pari a 600 milligrammi per ogni porzione da 100 grammi. Esso è considerato di 5 volte superiore a quello del latte. Contengono acidi grassi essenziali omega3 per il 20% del loro peso, una caratteristica che li rende affini ai semi di lino e all'olio di lino, altre importantissime fonti vegetali degli stessi. 100 grammi di semi di chia presentano circa 20 grammi di omega3, una proprietà che li rende la fonte vegetale più ricca di questi acidi grassi essenziali.

Anche il loro apporto di vitamina C, ferro e potassio è sorprendente. Essi presentano un contenuto di vitamina C (5,4 milligrammi ogni 100 grammi) di 7 volte superiore rispetto a quello delle arance, un contenuto di potassio (809,15 milligrammi ogni 100 grammi) doppio rispetto alle banane e una presenza di ferro (9,9 milligrammi ogni 100 grammi) tripla rispetto agli spinaci. Non bisogna inoltre sottovalutare la presenza di altri minerali come il selenio, lo zinco ed il magnesio, oltre che il loro contenuto vitaminico che prevede vitamina A, E e B6 oltre alla già citata vitamina C ed a niacina, riboflavina e tiamina.

I semi di chia sono naturalmente ricchi di aminoacidi necessari per la formazione delle proteine da parte dell'organismo, tra cui possiamo trovare metionina, cisteina e lisina (è esclusa la taurina) e di antiossidanti, presenti all'interno di essi in quantità 4 volte superiore rispetto ai mirtilli.

I semi di chia sono ritenuti in grado di svolgere un'azione di controllo del livello degli zuccheri nel sangue, contribuendo ad arginare l'aumento di peso. Sono inoltre considerati benefici a livello dell'apparato cardiovascolare per quanto riguarda la prevenzione delle malattie ad esso legate. Il loro contenuto di aminoacidi, di vitamine e di sali minerali contribuisce a regalare all'organismo un ottimo livello di energia.

Coloro che soffrono di pressione alta potrebbero trovare giovamento aggiungendo i semi di chia alla loro alimentazione, poiché essi sono considerati in grado di contribuire alla regolazione della pressione sanguigna.

I semi di chia sono adatti a coloro che desiderano perdere peso, poiché sono in grado di fornire nutrienti essenziali ed energia senza che l'organismo richieda di assumere grandi quantità di alimenti in sovrappiù.

Le proprietà dei semi di chia non finiscono qui. La loro assunzione è utile in quei soggetti che necessitano di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo nel sangue, possibilmente giungendo ad un loro abbassamento. Questi semi non contengono assolutamente glutine e la loro assunzione è quindi possibile anche a coloro che soffrono di celiachia o di intolleranza ad esso.

Per quanto riguarda il loro contenuto calorico, i semi di chia apportano 70 calorie ogni 15 grammi di prodotto, quantità corrispondente a circa un cucchiaio di prodotto, che apporta nel contempo circa 3 grammi di proteine e 7 grammi di carboidrati, oltre agli acidi grassi ed ai sali minerali già elencati. I semi di chia non contengono colesterolo né zuccheri semplici.


Semi di chia: proprieta', usi e dove trovarli (http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/8585-semi-di-chia-usi-dove-trovarli)

maf@lda
30-04-13, 17:10
I semi di chia sono molto piccoli, croccanti e dal sapore piuttosto neutro e per nulla sgradevole. Possono essere aggiunti al muesli della colazione o accompagnati a cereali e altri semi, come i semi di zucca o di girasole, per uno snack salutare e nutriente nel corso della giornata. A differenza dei semi di lino, i semi di chia non irrancidiscono e possono essere conservati anche per anni in dispensa all'interno di un contenitore ben chiuso.

I semi di chia possono essere assunti crudi nella dose di uno o due cucchiai al giorno come integratore alimentare naturale, oppure possono essere utilizzati come condimento per numerosi piatti tra cui insalate, pasta, risotti, orzo, miglio, quinoa, legumi ed altri cereali a piacere.

Possono inoltre essere utilizzati come ingredienti da aggiungere a frullati di frutta e/o verdura oppure come elemento decorativo, ma nutriente, su crostini e tartine sui quali siano state spalmati paté di olive o salsine preparate con ortaggi freschi come pomodori, carote o peperoni.

E' ottimo anche l'abbinamento con i sapori dolci; ad esempio i semi di chia possono essere aggiunti a macedonie o essere utilizzati come guarnizione per biscotti plum-cake e torte, preferibilmente a cottura ultimata. I semi di chia possono inoltre essere aggiunti alla frutta cotta – ideale l'abbinamento con mele o pere – oppure nell'ultimazione di zuppe, minestre e vellutate di verdura, ortaggi o funghi.

Esiste un utilizzo dei semi di chia ritenuto particolarmente benefico per la pulizia dell'intestino e per favorire il suo funzionamento. Lasciati in ammollo in acqua a temperatura ambiente, i semi di chia, in grado di assorbire acqua in quantità molto superiore al loro peso, sprigionano un gel benefico che può essere assunto come tale al mattino, preferibilmente a stomaco vuoto. Il gel di semi di chia, così come il gel di semi di lino, ottenuto secondo il medesimo procedimento, può essere utilizzato come sostituto delle uova nella preparazione di torte e biscotti. All'estero vengono inoltre utilizzati per la preparazione di infusi e di cioccolatini dolcificati con la stevia. Infine, possono essere impiegati tra gli ingredienti per la preparazione casalinga del pane integrale.

Dove trovarli: I semi di chia non sono ancora molto diffusi in Italia, ma con un po' di fortuna potranno essere reperiti nelle erboristerie, nelle botteghe del commercio equo e solidale o nei negozi di prodotti biologici e naturali, presso i quali potrebbe esservi la possibilità di ordinarli. Altrimenti i semi di chia possono essere acquistati online

maf@lda
03-05-13, 16:38
KONJAK

In Giappone il konjak è già diffuso da due millenni, mentre in Occidente è un alimento semisconosciuto, almeno fino ad oggi. Un vero peccato, perché questa radice, che si coltiva solo in Oriente e ad alta quota, vanta proprietà nutrizionali straordinarie. Ovvero capacità sazianti e antifame e non più di 10 calorie ogni 100 grammi: condizioni sufficienti per considerare seriamente di introdurla nella nostra dieta.

Il che è più facile di quanto possiamo pensare: basta ad esempio rifornirsi di shirataki, ovvero spaghetti di konjak, e condirli a piacere con verdure o pesce et voilà: dopo due minuti di cottura potrete gustarveli senza sensi di colpa per la linea.

Da dove vengono queste miracolose proprietà? Semplice: dal glucomannano, una sostanza contenuta nella radice, che ha la proprietà di gonfiarsi a contatto con l'acqua aumentando il proprio volume e di conseguenza riempiendo lo stomaco e aumentando la sensazione di sazietà. E non è tutto: la vischiosità della sostanza attira grassi e zuccheri e aiuta a eliminarli, acquistando utili facoltà detox.

maf@lda
06-05-13, 17:22
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Una dieta troppo ricca di sale può portare alla morte. circa 2,3 milioni di persone ogni anno nel mondo muoiono a causa di infarto, ictus e malattie cardiovascolari causate da un eccessivo consumo di sale.

L’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) consiglia di assumere non più di 5 grammi di sale al giorno, equivalenti a un cucchiaino da tè. Il pericolo tuttavia non è tanto nel condimento aggiunto ai cibi, ma nel sale nascosto nei cibi pronti, che aumenta a nostra insaputa la quantità di sodio che consumiamo quotidianamente.

Tra i Paesi più a rischio ci sarebbe proprio l'Italia: una ricerca ha quantificato in 10,8 grammi di sale al giorno la quantità consumata dai nostri concittadini: peggio di noi farebbe solamente l'Ungheria.
Vari studi hanno dimostrato che il 15% delle morti per cause cardiovascolari sono causate dall'eccesso di sale. Per non parlare dell'aumento del rischio Alzheimer: secondo i ricercatori dell’Università di Toronto gli anziani che hanno una dieta ricca di sale e fanno poco esercizio fisico hanno un declino mentale più rapido e si ammalano maggiormente di Alzheimer rispetto a chi si nutre usando meno sale.
Da non dimenticare anche un altro effetto poco gradito dell'eccesso di sale nella dieta, ovvero la ritenzione idrica e la cellulite, che angustia molte donne le quali se mangiassero meno sale potrebbero perdere vari chili di troppo.

enricoferrato
06-05-13, 17:32
Ciao Maf@lda per caso hai postato qualcosa sul Té verde e Té bianco ?
Rientrato dalla Cina, fatico a trovarne di buoni in Italia. Hai indirizzi di rivenditori italiani che facciano anche spedizioni (sul territorio Italiano) ?

grazie
ciao:)

maf@lda
06-05-13, 17:45
Ciao Maf@lda per caso hai postato qualcosa sul Té verde e Té bianco ?
Rientrato dalla Cina, fatico a trovarne di buoni in Italia. Hai indirizzi di rivenditori italiani che facciano anche spedizioni (sul territorio Italiano) ?

grazie
ciao:)

Ciao. :)A pag. 7 ho parlato di Thé verde e prostata.

Il thé verde di qualità lung ching è uno fra i più pregiati, è cinese e va consumato ovviamente quello in foglie

Indirizzi, mi dispiace, non ne ho, ma un'erboristeria di fiducia credo possa accontentarti.OK!:)

enricoferrato
06-05-13, 18:15
Ciao. :)A pag. 7 ho parlato di Thé verde e prostata.

Il thé verde di qualità lung ching è uno fra i più pregiati, è cinese e va consumato ovviamente quello in foglie

Indirizzi, mi dispiace, non ne ho, ma un'erboristeria di fiducia credo possa accontentarti.OK!:)


grazie mille
ciao ciao

maf@lda
08-05-13, 10:19
PELATI ITALIANI......(ma anche per chi è un po' sfoltito!)
sembra che finalmente sia arrivato un rivoluzionario metodo testato
ed efficace per riacquistare la perduta chioma!:yes::clap::yes::clap::yes:

maf@lda
08-05-13, 11:57
-X-tWQq7kuM



PRP HT - Dalla Florida una nuova tecnica contro calvizie e diradamenti: si chiama PRP HT, ed è una tecnica che sfrutta i fattori di crescita presenti naturalmente nelle piastrine del sangue.

La tecnica PRP HT sta per “Platelet Rich Plasma Hair Therapy”, vale a dire terapia dei capelli con plasma arricchito di piastrine.
Si fonda sul principio secondo il quale le cellule staminali presenti nel bulbo del capello sono dotate di recettori per i fattori di crescita.

Le piastrine sono cellule ricchissime di fattori di crescita che hanno la funzione di auto-riparare il corpo, viene utilizzato il sangue stesso del paziente, opportunamente lavorato con un macchinario, una centrifuga, che separa le componenti del sangue, proprio per ottenere un composto ricco di piastrine.

Vengono stimolate le staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma silenti o sofferenti, a produrre il capello.

Per uomini e donne, nessuno escluso
La nuova tecnica contro le calvizie è indicata nell’alopecia androgenetica, sia maschile (interessa l’85% degli uomini) sia femminile (colpisce il 50% delle donne in menopausa e un elevato numero di donne in età fertile affette, per esempio, da sindrome ovaio policistico).
L’alopecia androgenetica è caratterizzata da una caduta di capelli lenta e quasi impercettibile, soprattutto su fronte, tempie e zona superiore del capo, dovuta principalmente all’azione degli ormoni androgeni, soprattutto il testosterone (presente anche nell’organismo femminile) che è trasformato da un enzima in un’altra sostanza (il diidrotestosterone) che provoca un’eccessiva produzione di sebo che soffoca i bulbi piliferi, atrofizzandoli gradualmente e impedendo loro di produrre altri capelli

maf@lda
08-05-13, 12:04
Wv0xptDCUMQ




La tecnica è efficace in tutti gli stadi della calvizie su base androgenetica, è comunque consigliabile non aspettare di avere un’area totalmente calva, ma trattare quando sono presenti diradamenti e miniaturizzazione dei fusti capillari.
La procedura PRP HT viene impiegata anche nei casi di alopecia areata a chiazze, una forma di calvizie dalle cause non chiare (si ipotizza un’origine psicogena oppure autoimmune), caratterizzata dalla caduta dei capelli a ciocche. Anche in questa forma, più precocemente si inizia la terapia e migliori sono i risultati.
Ma in questa affezione il/la paziente si accorge del problema quando si manifesta la “chiazza” glabra, non avviene un diradamento progressivo come nell’androgenetica.
La nuova soluzione si applica, infine, anche nei soggetti già sottoposti ad autotrapianto di bulbi del follicolo pilifero, per favorire un più veloce e maggiore attecchimento dei bulbi impiantati, stimolare la crescita di eventuali bulbi silenti, migliorando il risultato chirurgico, e favorire una più rapida guarigione della cute sottoposta a trapianto.

maf@lda
09-05-13, 10:28
La PRP è una tecnica ambulatoriale che richiede circa 30-45 minuti. Non servono particolari esami preparatori, ma se si hanno problemi della coagulazione o della funzionalità epatica è sempre consigliabile effettuare una valutazione preliminare dei parametri di laboratorio.
Si comincia con il prelievo di sangue: come per un normale esame ematochimico, si prelevano 60-70 ml di sangue venoso.

Le provette vengono immesse in una centrifuga che, in pochi minuti, separa le componenti del sangue e permette di ottenere una massa gelatinosa malleabile, il plasma ricco di piastrine (PRP), fonte di fattori di crescita (presenti all’interno delle piastrine).
Il concentrato di piastrine ottenuto viene aspirato dalle provette in una siringa, pronto per essere iniettato.

L’area diradata viene quindi anestetizzata localmente. Il medico specialista, stimola il cuoio capelluto con un roller, dispositivo a forma di rullo alla cui sommità sono poste micro-punte sottilissime e miniaturizzate, in grado di esercitare una lieve abrasione dello scalpo, per favorire l’attivazione dei fattori di crescita del capello. Il concentrato di piastrine viene quindi iniettato con aghi molto sottili nel cuoio capelluto, e poi si procede ad un massaggio che ne favorisca la distribuzione. Il paziente può ritornare immediatamente alle consuetudinarie attività socio-lavorative.

La ricrescita dei capelli comincia a comparire dopo 1-2 mesi dalla prima sedute e raggiunge il culmine dopo sei mesi. Per potenziare ulteriormente il risultato, nei casi di diradamenti più seri, si ripete la procedura dopo 2-3 mesi. In genere, poi, si esegue una seduta di “richiamo” una volta l’anno. La tecnica è sicura, se effettuata da un medico, perché si utilizza il sangue proprio, quindi senza rischi di rigetto, allergie o incompatibilità, e lo stesso sangue non entra mai in contatto con l’ambiente esterno o con il medico e quindi non può essere contaminato: il prelievo avviene con provette sterili e monouso, nelle quali il sangue viene centrifugato e dalle quale è aspirato, sempre con siringhe monouso, per le iniezioni.

La centrifugazione stessa non modifica o altera le componenti del sangue, ma semplicemente le separa. Naturalmente è importante che il medico che effettua la PRP HT sia esperto nella metodica. Ancor più determinante, la pregressa diagnosi della natura di alopecia. Non si può dimenticare che il buon esito di ogni terapia presuppone il corretto inquadramento diagnostico. Esistono infatti cadute di capelli e diradamenti che hanno all’origine carenze nutrizionali, stati disendocrini (malattie di ghiandole come tiroide, surreni, ovaio), alterazioni psicogene (caduta da stress, tricotillomania). Ovviamente anche per queste forme, esistono terapie mirate, in grado di assicurare ottimi recuperi, ma come sempre, in medicina, l’occhio “clinico” del professionista crea le basi per il successo della terapia.

Trattandosi di materiale prelevato dall’organismo stesso, il rischio di reazioni allergiche è nullo e il rischio di infezioni crociate derivate dall’uso di materiali di origine animale è impossibile perché il prodotto è AUTOLOGO. Come per qualsiasi altro trattamento iniettivo, possono formarsi piccoli ematomi associati a un lieve gonfiore, che scompaiono nel giro di poche ore dovuti non certamente al liquido iniettato ma al numero dei piccoli traumi determinato dalle punture fatte.

maf@lda
13-05-13, 17:35
La PRP aiuta la ricrescita dei capelli e rinforza quelli già esistenti.
Il gel piastrinico, grazie a questi fattori di crescita, stimola la rigenerazione del bulbo del capello, poiché a livello del bulbo sono presenti cellule staminali che hanno i recettori per i fattori di crescita. La stimolazione di queste cellule induce una biostimolazione dell'attività metabolica del follicolo, con una conseguente crescita dei capelli, anche in quelle aree di calvizie dove il bulbo sembrava morto o dormiente, inducendo la produzione di nuovi capelli.

L'infiltrazione del cuoio capelluto con PRP, provoca un aumento dei capelli in fase anagen e soprattutto un miglioramento del trofismo dei capelli che diventano più forti e più spessi.
Dopo le infiltrazioni si può uscire, andare al lavoro e condurre una normalissima vita di relazione.

I costi di un trattamento PRP in media è di circa ottocento euro per seduta.

maf@lda
14-05-13, 16:05
Tè bianco, la superstar degli infusi!

È un’autentica superstar: raro, costoso, dal gusto particolare e ricco di straordinarie proprietà: il tè bianco è ricchissimo di antiossidanti, mantiene giovani, abbassa il colesterolo, combatte artrite e osteoporosi e sulla linea ha effetti eccellenti.

Bevanda preziosa e apprezzatissima dagli intenditori, il tè bianco, fino a non molto tempo era pressoché sconosciuto al di fuori dei confini della Cina, mentre ora inizia a essere diffuso anche nel nostro Paese e nel resto dell’Occidente.

Che cosa fa sì cheil tè bianco sia tanto speciale da essere considerato, fin dai tempi della dinastia Song (intorno all’anno Mille), il “ tè dell’imperatore”? La pianta da cui viene ricavato, è bene chiarirlo, è sempre la stessa: la Camelia Sinensis che dà vita a tutte le varietà di tè esistenti in circolazione. Quello che c’è di particolare nel tè bianco è la zona di provenienza (la provincia cinese del Fujian, anche se la produzione si è ora allargata ad alcune zone del Giappone, Darjeeling e Sri Lanka) e la tecnica di produzione: a essere raccolti – rigorosamente a mano, da piante accuratamente selezionate – sono esclusivamente i germogli apicali della pianta, prima che si schiudano.
Una raccolta che è anch’essa una sorta di rito, dal momento che si svolge solo due volte all’anno (all’inizio di aprile e all’inizio di settembre), nell’arco di due soli giorni, clima permettendo: si tira vento, c’è gelo o piove, la raccolta viene sospesa. Le tenerissime foglioline, ancora ricoperte da una peluria argentea, vengono poi fattae appassire al vapore ed essiccate lentamente; contrariamente agli altri tipi di tè (che vengono sottoposti a seconda della varietà, a processi di torrefazione, fermentazione, ossidazione), il tè bianco non subisce alcun tipo di ulteriore trasformazione. Proprio questa quasi totale assenza di lavorazioni permette al tè bianco non solo di assumere un gusto particolare e delicatissimo, ma anche di conservare i suoi principi nutrizionali e le sue benefiche proprietà in misura molto maggiore rispetto alle altre varietà di tè.
Stimola il metabolismo dei carboidrati. In particolare, tra tutti i tè, quello bianco ha il più alto livello di antiossidanti, cioè di quei nutrienti in grado di proteggere il corpo dall’assalto dei radicali liberi, responsabili dei principali fenomeni di invecchiamento. Varie ricerche hanno inoltre evidenziato come il tè bianco possa svolgere un ruolo di prevenzione conto il cancro: una particolare classe di antiossidanti, quella dei flavonoidi, è infatti nota per la sua capacità di contrastare lo sviluppo di cellule tumorali.


Tè bianco, la “Ferrari” degli infusi - Riza.it (http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/3597/te-bianco-la-ferrari-degli-infusi.html)

maf@lda
15-05-13, 11:19
Il thè bianco è un elisir per le ossa e non solo
Il tè bianco migliora la densità del tessuto osseo contribuendo a prevenire e a combattere osteoporosi e artriti, svolge un potente effetto antibatterico e antivirale sostenendo l’intero sistema immunitario, ha un effetto protettivo su denti e gengive, aiuta a mantenere una pelle giovane, sana e luminosa. In fine, secondo alcuni ricercatoristimola il metabolismo dei carboidrati, svolgendo così un ruolo di supporto nell’ambito di una dieta dimagrante.


Il tè bianco è prodotto in quattro varietà principali:

- Silver Needle (Baihao Yinzhen): È considerato la migliorare e la più rinomata delle varietà di tè bianco; realizzato unicamente con i germogli più giovani, è leggero, delicato.

- White Peony (Bai Mudan): Di qualità solo leggermente inferiore al Silver Needle, il White Peony contiene sia germogli che piccole foglie, ancora tanto giovani da essere ricoperte da una peluria argentea. Ha un gusto più forte e un colore leggermente più scuro del Silver Needle.

- Long Life Eyebrow (Shou Mei): È una varietà meno pregiata delle due precedenti, ma ricordiamo che stiamo parlando di prodotti comunque eccelsi. Il Long Life viene ottenuto con le foglie leggermente meno giovani, non utilizzate per la produzione del Silver Needle e del White Peony.

- Tribute Eyebrow (Gong Mei): Il Tribute Eyebrow è una varietà secondaria, prodotta da una speciale selezione di piante e con un tipo di lavorazione leggermente differente dai precedenti. Ha un gusto fruttato, più marcato rispetto agli altri tè bianchi.

La preparazione del tè bianco:
Valgono, per il tè bianco, le principali regole utilizzate per ogni tipo di tè: innanzitutto, meglio usare una teiera di ceramica chiara (che deve essere solo sciacquata con acqua e mai lavata con detersivi). L’acqua deve essere ben calda (intorno agli 80 gradi) ma non deve bollire; una tazza da 200 ml richiede circa 2,5 grammi – corrispondenti a circa due cucchiaini – di tè bianco. In alternativa, si usa la bustina, già correttamente dosata per una tazza. Il tempo di infusione consigliato va dai 2 ai 5 minuti, a seconda che si preferisca un gusto più o meno forte.

La dose ottimale di tè bianco va da 2 a 4 tazze al giorno: in questo modo, secondo gli esperti, è possibile sfruttare al meglio tutte le benefiche proprietà della bevanda. Dal momento che si tratta di un prodotto contenente caffeina, anche se in misura minore del tè nero, non è adatto ai bambini più piccoli. Poiché agisce anche come stimolatore della secrezione gastrica, è sconsigliato a chi soffre di ulcera duodenale o di gastrite iposecretiva.

maf@lda
17-05-13, 16:21
Storia del tè bianco:

Secondo la leggenda cinese, circa 5000 anni fa l'imperatore Shen Nung stava viaggiando in campagna. L'acqua era torbida e non consentiva di usufruire della bevanda, così egli ordinò che l’acqua fosse bollita per renderla più pulita. Improvvisamente il vento soffiò e una foglia di tè finì dentro la sua tazza di acqua calda. L'imperatore incuriosito lasciò la foglia in ammollo, dopodiché bevve ciò che ne era nato, ossia il primo tè.

Il Tè bianco è stato addirittura venerato durante la Dinastia Song in Cina (960-1279). Scelta dalla corte reale è stato donato in omaggio all'imperatore. Inoltre durante la cerimonia alcune foglie di tè bianco e alcuni boccioli erano per terra creando l’effetto di una polvere argentea, che è stata poi sbattuta nelle ciotole durante il famoso rito del tè Song. Questo evento è stato l'ispirazione per la celebre cerimonia giapponese del tè.

Anche un altro imperatore cinese era rinomato per il suo amore verso il tè bianco. Hui Zong (1101-1125) In realtà ne era ossessionato, voleva a tutti i costi trovare il tè perfetto, questa estenuante ricerca ha causato una grande perdita di territori durante la sua egemonia.

Il Tè bianco è rimasto in gran parte sconosciuto al di fuori della Cina e l'Oriente fino a tempi recenti. Ora, grazie al rinnovato interesse per il buon tè e alle notevoli scoperte sui suoi benefici per la salute, in tutto il mondo si beve e si godono i benefici del tè bianco.

Tuttavia il tè bianco richiede grande attenzione e sforzo per produrlo. I germogli che andranno a formare il tè bianco sono selezionati con la massima cura possibile durante il raccolto. Non c'è raccolta nei giorni di pioggia o di gelo. Il Tè bianco può essere scelto soltanto per un breve periodo ogni anno, il che lo rende raro e prezioso.
È con l’inizio della primavera che il tè bianco offre il meglio di sè. Solo gli esperti sanno quel è il momento migliore per separare i germogli e le foglie argentee.

I germogli e le foglie sono poi cotte a vapore e lentamente asciugate. A differenza del tè nero o verde, il tè bianco non si arrotola, è solo leggermente ossidato, diventando così tra i tè meno elaborati. Questo spiega i suoi potenti benefici sulla salute.

maf@lda
21-05-13, 18:01
Benefici del the bianco anche per dimagrire:

Il tè è stato usato come medicina per secoli; ora la scienza moderna sta riscoprendo quello che le persone in Cina e in tutto il mondo sapevano da tempo: il tè è buono per tutti. Se il tè verde e nero sono molto sani, il tè bianco è quello meno artificioso e per questo ha i più alti livelli di antiossidanti.

È da considerarsi un’ottima bevanda della salute. Gli antiossidanti sono sostanze che proteggono il corpo dai danni dei radicali liberi che a loro volta danneggiano il nostro organismo, compromettendo il DNA e accelerando l'invecchiamento.

Scopo degli antiossidanti è neutralizzare i radicali e il tè bianco, ricco di questi nutrienti protettivi, può essere una fonte importantissima di questi preziosi elementi.

Tè bianco può essere utilizzato per prevenire diversi tipi di cancro, come quello al colon, prostata e stomaco. I Flavonoidi, una classe di antiossidanti, inibiscono la crescita delle cellule tumorali e impediscono lo sviluppo di nuove.

È stato scoperto che in alcuni casi il tè bianco agisce come alcuni farmaci da prescrizione, ma senza gli effetti collaterali.

Gli studi dimostrano che il tè bianco rende il sangue maggiormente fluidificante e migliora la funzione delle arterie. Aiuta ad abbassare la pressione sanguigna ed a mantenere una buona salute perché fornisce al nostro organismo le catechine, un altro gruppo di antiossidanti, i quali riducono l’azione del colesterolo.

Ricordiamo che il colesterolo è un particolare tipo di grasso ed è necessario per la salute. Però esiste sia il colesterolo buono che colesterolo cattivo, e il tè bianco aumenta l’apporto del colesterolo buono. Questo aiuta a prevenire l'indurimento delle arterie e blocco del flusso sanguigno.

Poichè riduce la pressione sanguigna, e l’azione del colesterolo cattivo, il tè bianco costituisce un ottima difesa per il nostro cuore e per il sistema circolatorio.

I ricercatori hanno anche scoperto che le persone che bevono 2 o più tazze di tè al giorno hanno quasi il 50% in meno di probabilità di morire dopo aver subito un attacco di cuore.

Gli studi hanno evidenziato anche che le persone che bevevano regolarmente tè bianco avevano la densità ossea maggiore e quindi più forza rispetto ai non bevitori.

The bianco - Proprietà per dimagrire ed effetti collaterali del te bianco (http://www.inerboristeria.com/the-bianco-proprieta-del-te-bianco.html)

Il tè bianco può anche avere effetti benefici per chi soffre di artrite e osteoporosi. Esso si rivela oltretutto un assassino naturale di batteri e virus rendendo così molto più efficiente l'intero sistema immunitario, fornendo una protezione contro una vasta varietà di invasori e di malattie antiossidanti. Uccide anche i batteri che causano la placca, carie e alito cattivo. Il Tè bianco contiene piccole quantità di fluoro e altre sostanze nutritive che mantengono i denti forti e sani.

Tra le varie proprietà benefiche di questa bevanda, scopriamo anche che è prezioso contro il raffreddore e l'influenza, e riesce addirittura ad alleviare i sintomi del virus HIV.
Il tè bianco, amico per la pelle

I radicali liberi, una lunga esposizione al sole, lo stress, e una cattiva alimentazione possono danneggiare la pelle e farla invecchiare precocemente.

Ma la soluzione a tutto questo c’è: è il tè bianco, perché protegge la pelle ed aiuta a invertire alcuni dei danni che causano i radicali liberi. Bere tè bianco favorisce una pelle sana e luminosa.

Altri vantaggi del tè bianco

Ma Tè bianco ha ancora molti altri vantaggi da offrire. Può ridurre lo zucchero nel sangue e aiutare a prevenire e alleviare i sintomi del diabete. Riduce lo stress e aumenta l'energia fisica.

Gli studi suggeriscono che il tè può aiutare il metabolismo e incoraggiare il corpo a bruciare più grasso, ma una dieta equilibrata ed esercizio fisico regolare hanno maggiori probabilità di produrre risultati.

Ormai è chiaro per tutti che il tè bianco ha una vasta gamma di effetti notevoli sul corpo e un numero enorme di benefici per la salute.

Il suo potere supremo sta nella prevenzione delle malattie e disturbi.

maf@lda
10-06-13, 17:32
PAPRIKA

L' utilizzo della paprika è molto ampio anche perchè risulta perfetta per la preparazione di numerosi piatti. L’uso della paprika è consigliato in minestre, sulle carni rosse, sui formaggi e nella preparazione di piatti specifici, come il Goulasch. Questa è ottenuta dalla miscela di diversi tipi di peperoncino e deriva dalla macinazione dei semi e della polpa di peperoncini secchi. Proprio in virtù della miscela, la paprika può variare il sapore e l’aroma, diventando più piccante o meno piccante.

Tra le tipologie di paprika non piccante abbiamo la paprika fine che è di gusto dolce e di colore chiaro, la paprika dolce con un’aroma molto intenso, un gusto dolce e un colore rosso vivo e infine abbiamo la paprika ****nleges, molto delicata con un colore sempre rosso vivo. Quelle invece da un sapore molto forte e quindi più piccante, sono l’Eros paprika, la paprika rosa e la paprika semi-dolce.

L’eros paprika ha una macinazione piuttosto grossa, un gusto molto piccante e un colore marrone, quella rosa ha un gusto molto pronunciato e poi infine c’è quella semi-dolce, da un colore rosso vivo e un gusto molto forte.

La paprika che sia piccante o no, è ricca di vitamine appartenenti al gruppo B, come la Vitamina C, la vitamina E, quella K e folati, inoltre è ricca di minerali, come il calcio, potassio, manganese, ferro, fosforo, selenio, magnesio e sodio. Le calorie contenute nella paprika sono 289 in 100g, inoltre questa ha grandi proprietà antisettiche e proprietà toniche, infatti il suo consumo ha effetti stimolanti sull’apparato digerente e aiuta il sistema circolatorio.

maf@lda
13-06-13, 12:25
La MENTA (mentha piperita) è un' erba perenne di origine europea, Appartenente alla famiglia delle Labiatae: sono piante molto diffuse nella regione mediterranea, dove sono usate tradizionalmente come aromatiche e a questo scopo coltivate o raccolte.


La menta ha un profumo fresco, forte, dolce-amaro, molto penetrante.
La raccolta avviene in fioritura per ottenere oli; il 2° taglio si usa essiccato per l'erboristeria. Della menta si utilizzano le foglie, che vengono raccolte a Giugno, e le sommità fiorite, in Luglio e Agosto.

Tutte le specie di menta hanno praticamente le stesse proprietà medicinali, dovute, principalmente, a un alcool estratto dall'essenza di menta, il MENTOLO, che sembra sia stato scoperto nei Paesi Bassi alla fine del XVIII secolo.
Il mentolo si è rivelato un ottimo stimolante per lo stomaco, con proprietà spasmolitiche nei disturbi gastrointestinali. I flavonoidi presenti hanno attività carminative, promuovono l'eliminazione di aria dallo stomaco e dall'intestino, eupeptiche, per azione riflessa sulle terminazioni nervose della parete gastrica che favoriscono l'appetito e la buona digestione, antifermentative a livello intestinale grazie alle proprietà antisettiche.
Il mentolo è anche un analgesico, da usare però con moderazione, in quanto se usato in forti dosi può avere effetti collaterali sul sistema nervoso

L'uso è considerato molto utile in casi di nausea, vomito, meteorismo, affaticamento generale, insonnia, mal di testa, mal di denti e nervosismo moderato, disturbi epatici e digestivi.

maf@lda
14-06-13, 15:54
MENTA


Per pruriti, infiammazioni della cute si applicano compresse imbevute di infuso sulle zone interessate.
Per l'alito cattivo, le infiammazioni delle mucose, per fare sciacqui e gargarismi si usano 5 g in 100 ml di acqua.
Nei disturbi spasmolitici gastrointestinali. Associazioni: achillea, angelica, camomilla, melissa.
Come calecistocinetico. Associazioni: carciofo, calendula, elicriso, melissa, rosmarino.
La menta si usa, insieme con verbena e tiglio, per preparare una tisana molto digestiva.

L'olio essenziale viene utilizzato in AROMATERAPIA, anche se è opportuno non applicarlo direttamente sulla pelle, avendo cura di usare poche gocce di essenza per volta.

COSMESI

Gli infusi hanno funzione tonica astringente e rinfrescante sulle pelli irritabili, si ottengono con due manciate di menta infusa nell'acqua.

Preparazione del DECOTTO:
6 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, lavaggi, e applicare compresse imbevute di decotto sulle parti interessate.

CUCINA

La menta è apprezzata per l'uso in cucina soprattutto in medio oriente, India e nord Africa, ma anche in Italia e Spagna. Viene usata anche per tisane e per aromatizzare the e altre bevande.

maf@lda
18-06-13, 17:03
ALITO.....PESANTE - Tra i rimedi della nonna il più collaudato è un infuso alle erbe:
50 gr. di foglie di salvia + 50 gr. di foglie di rosmarino (si tratta di erbe disinfettanti quindi atte a bloccare la proliferazione dei batteri) a queste si aggiungono 50 gr. di foglie di menta per profumare la bocca.
Si mettono due cucchiai di questa miscela nell’acqua bollente e si lascia in infusione per 10 minuti.
Si usa come colluttorio oppure si beve come tisana.

maf@lda
18-06-13, 17:07
Prima di indossare i tacchi, rivitalizzare e rinfrescare i piedi massagiandoli
con un po' di olio essenziale di menta. Li prepara a sopportare
meglio le 'altezze' di una lunga serata.
Il metodo tornerà utile per rinfrancare i piedi 'stressati' dopo una serata
sui tacchi alti.

maf@lda
19-06-13, 11:40
La cura dei piedi è fondamentale, non solo per prevenire disturbi di vario genere, ma anche per migliorarne l'aspetto, soprattutto durante la stagione estiva.

L'applicazione di creme e unguenti migliora l'idratazione della pelle, prevenendo screpolature e calli, soprattutto nelle zone in cui abbiamo l'attrito con le scarpe. Le lozioni, inoltre, danno una piacevole fragranza che dura alcune ore anche dopo l'assorbimento, con funzione deodorante e antisettica.

Una pratica crema per i piedi che possiamo realizzare in casa è un miscuglio di burro di Karitè puro mescolato con olio di mandorle dolci e alcune gocce di olio essenziale di menta. Misceliamo gli ingredienti in una ciotola, in modo da creare un'emulsione soffice e facile da stendere. Per cambiare la fragranza della pomata, sostituiamo l'unguento alla menta con un altro a nostro piacimento.

L'olio di mandorle dolci è molto idratante; possiamo comunque usare anche quello di argan, molto profumato, o quello d'oliva. Per piedi arrossati e irritati prepariamo un gel di aloe vera, sbucciando una foglia della pianta e spremendone il gel, oppure acquistiamolo già pronto. Stendiamo un velo di questa sostanza su tutta la superficie dei piedi, insistendo nelle zone secche e dolenti.

Per un ottimo trattamento prepariamo un pediluvio tiepido con del sale e qualche goccia di olio essenziale Lasciamo i piedi in ammollo alcuni minuti, soprattutto la sera quando sono più stanchi e gonfi.

Il sale marino aiuterà ad eliminare i liquidi in eccesso e a purificare la pelle Asciughiamo con un panno in cotone e iniziamo a stendere l'unguento che abbiamo preparato Applichiamone una piccola dose massaggiando con cura tutta la superficie del piede: iniziamo dalla pianta e dalle dita, quindi procediamo sulla parte superiore muovendoci in modo lineare e regolari Premiamo con movimenti circolari su tutta la pianta, insistendo sul tallone su cui andremo ad aggiungere della crema per migliorare l'idratazione Questo massaggio aiuta l'assorbimento in profondità degli oli e stimola a fondo la circolazione; va quindi ripetuto spesso per avere una maggiore efficacia

maf@lda
21-06-13, 16:33
Le micosi ai piedi sono un infezione alquanto frequente e altamente infettiva. I rimedi, per curare questo problema che potrebbe anche infettare altre zone del nostro corpo e chi ci sta accanto, sono moltissimi, da quelli farmaceutici a quelli naturali. Eliminare il fungo che causa infiammazione, richiede costanza e perseveranza, infatti, i miceti sono parassiti resistentissimi che potrebbero ripresentarsi proprio quando sembrerebbero essere stati sconfitti.

Sciacquare a casa i piedi dopo essere stati in piscina, in palestra, oppure in altri luoghi dove più persone hanno passeggiato scalzi, come anche il bagnasciuga. I funghi, infatti, crescono e si moltiplicano nei ristagni di acqua ed in ambienti fortemente umidi.

Cambiare spesso i calzini, se si ha il problema di sudorazione eccessiva, utilizzare il borotalco o qualunque altra polvere. Molto aggressivo per i funghi è l'aglio tritato finemente, ma purtroppo maleodorante da inserire nei calzini per evitare di inumidire i piedi.

Tra i prodotti naturali più efficaci per combattere e contrastare le micosi ci sono l'aceto, il Tea Tree Oil (olio di Melaleuca) e il sale.

Fare un pediluvio di circa mezz'ora sciogliendo una di queste sostanze in acqua calda (in un piccolo catino se il problema riguarda le unghie delle mani) preferendo possibilmente l'aceto di mele a quello di vino e il sale integrale a quello bianco (in tal caso aggiungere all'acqua una manciata di chiodi di garofano).

Tritatere uno spicchio facendone una poltiglia e mettertelo sull'unghia malata, dopodiché coprire con una garza e lasciare agire.

maf@lda
25-06-13, 17:03
Fra le piante indicate per il trattamento anti-fungino dei piedi, vi sono il timo, l'aglio ed il mallo di noce, oppure efficaci sono anche l'olio di cocco e l'aceto di sidro. Oltre all'aglio che potrebbe anche essere utilizzato direttamente sulla zona dell'infezione, semplicemente strisciandone il cuore tenero una volta al giorno sulla zona infetta, efficaci potrebbero essere una o due gocce di aceto di sidro di mele la mattina e la sera (dopo aver sciacquato i piedi) oppure olio di cocco.

Con il timo ed il mallo di noce si può preparare una soluzione antifungina, mettendoli in infusione in acqua calda fino all' ebollizione (insieme o separatamente), poi filtrare l'acqua aromatizzata ed aggiungere 20 o 30 gocce di olio di cocco oppure 1/4 di aceto di mele ed un pugno di sale doppio da cucina. Immergere la zona infetta almeno per mezz'ora nella soluzione ogni sera per almeno 6 - 7 giorni.

maf@lda
28-06-13, 17:25
Come favorire l'allungamento della colonna vertebrale

Le cause dell'accorciamento della colonna sono tante: le ore passate seduti a casa o in ufficio davanti al pc, posture scorrette, un movimento fisico che si riduce ormai al minimo.
Tutte circostanze che, prolungate nei mesi, negli anni, portano a un naturale 'accorciamento' della colonna, con un conseguente danno non solo estetico, ma anche funzionale.
Con dei semplici esercizi quotidiani, fatti con costanza e pazienza, è possibile recuperare -se non centimetri- almeno una postura più corretta.

Si tratta di esercizi semplici, che non richiedono necessariamente l'ausilio di macchine da palestra, ma che possono essere svolti da casa, semplicemente avendo accanto un tavolo o una sedia.

Assumiamo una posizione a 'uovo' piegati cioè sulla ginocchia, testa che guarda in basso, braccia che cingono le gambe; restiamo in questa posizione per circa 6-8 secondi e poi passiamo alla posizione successiva: distesi a terra portiamo le ginocchia al petto, sempre abbracciando le gambe e conserviamo questa posizione per lo stesso tempo suindicato.

Il nuoto, tra tutti gli sport, è quello più adatto al caso nostro, dal momento che allunga muscoli, tendini, ossa, oltre che 'aprirci' le spalle e regalarci una postura più dritta. Alla pratica costante di questo sport, possiamo però abbinare degli esercizi di stretching specifici (to stretch significa appunto, allungare).

maf@lda
04-07-13, 11:26
La dieta per eliminare le tossine

Chi soffre di intolleranze per mesi o addirittura per anni senza comprendere la causa dei suoi disturbi, con tutta probabilità ha un organismo intasato dall’eccesso di certi cibi, non graditi al proprio metabolismo. Per questo prima di eliminare i cibi sospetti con la dieta a rotazione, è necessario concentrare l’attenzione sulla depurazione degli organi coinvolti nell’instaurarsi dell’intolleranza, che sono l’intestino, il fegato, lo stomaco ed il sistema immunitario.

Ognuno di essi è particolarmente sensibile a una serie di alimenti e manifesta il proprio disagio con una sintomatologia specifica. La prima cosa che bisogna chiedersi è: ho qualche alimento che mi provoca disturbi particolari, e in caso positivo dopo quanto tempo l’assunzione si manifestano questi disturbi? Ricorda che per parlare di intolleranza la reazione non deve essere immediata ma devono trascorrere come minimo 12-24 ore. Ecco quali sono i cibi più sensibilizzanti per ogni singolo organo.

Il fegato e la pelle: la sofferenza epatica è rivelata da cattiva digestione, amaro in bocca, dermatiti, male nella parte destra dell’addome, unghie e capelli deboli, pelle ingrigita. Si depura eliminando o riducendo per uno o due mesi i cibi troppo grassi, i salumi, i formaggi stagionati, il burro ma anche spezie, alcool, caffè.

Lo stomaco: può essere affaticato quando digerisci male, se soffri di acidità o sonnolenza postprandiale. Risente di un’alimentazione troppo saporita e ricca di sale, dell’eccesso di carni rosse ed intingoli, dell’abuso di dolci, frutta secca, cioccolata ed alimenti acidi come i pomodori.

L’intestino e la sua microflora: la disbiosi intestinale è una condizione di alterazione della flora batterica intestinale che può provocare carenza di vitamina B12 (con insonnia, malumore e depressione come conseguenza), sindrome dell’intestino irritabile, meteorismo, emorroidi, malattie della pelle, mal di testa, sindrome della stanchezza cronica, obesità e sovrappeso.
Ma soprattutto la disbiosi intestinale è alla base di tutte le intolleranze alimentari, che a loro volta peggiorano le condizioni dei batteri “buoni” presenti nell’intestino. Le cause più comuni di disbiosi possono essere: alimentazione inadeguata, ricca di grassi (prodotti di origine animale, come formaggi, burro, carni grasse) e carboidrati semplici (pasta e pane fatti con farine raffinate, dolci) assunzione di antibiotici, sistema immunitario debole, stitichezza, cattiva digestione, infezioni intestinali, stress, intolleranza o allergia alimentare.
Per intervenire efficacemente sulla disbiosi è fondamentale ridurre l’apporto di grassi e proteine, di zucchero e di prodotti che lo contengono ed eliminare l’alimento che causa intolleranza , se individuato.

Il cervello: E’ stato dimostrato scientificamente che improvvisi disturbi dell’umore, insonnia, cali di memoria, scarsa concentrazione possono essere la spia dell’intolleranza che prende piede perché il sistema nervoso è sfiancato da un carico eccessivo di stress. Per depurare i tessuti cerebrali è necessario ridurre alcool, caffè, zucchero bianco, che creano dipendenza e assuefazione.


La dieta per eliminare le tossine - INFORMARMY.com (http://www.informarmy.com/2009/10/la-dieta-per-eliminare-le-tossine.html)

maf@lda
10-07-13, 17:17
Sudorazione eccessiva

Esistono dei rimedi naturali contro la sudorazione eccessiva, che possono essere utili anche quando essa si manifesta in testa o nel caso di una sudorazione eccessiva notturna.

Ottimo è l’olio essenziale di salvia, che va aggiunto nell’acqua tiepida per fare un bagno oppure degli infusi di salvia da bere.
La salvia ha proprietà assorbenti e antibatteriche: se ad essa aggiungiamo lavanda e timo, ne ricaveremo un’efficacia maggiore.

Da non dimenticare l’argilla verde. Aggiungerne 200 grammi nella vasca in acqua tiepida.
Utile anche il decotto a base di estratto secco di quercia.


Per combattere l’eccessiva produzione di sudore, bisogna stare attenti anche ai vestiti che si indossano. Sono da preferire i vestiti di cotone, perché tali fibre consentono all’aria di passare sulla pelle. Meglio evitare abiti con fibre di poliestere o nylon.
Un’altra fibra naturale da tenere in considerazione è il lino. Naturalmente sono da tenere in considerazione gli indumenti leggeri in generale.

maf@lda
12-07-13, 17:21
Altro rimedio naturale per sudorazione eccessiva di mani, piedi e ascelle: bere molta acqua ogni giorno, 8 bicchieri per iniziare. Sembra andare contro la logica, ma in realtà non è vero che più si beve più si suda. Bere molta acqua infatti abbassa la temperatura interna del corpo, diminuendo la sudorazione.

La dieta in generale ha un certo peso sulla quantità di sudore, ma ci sono cibi che sollecitano le ghiandole, che sarebbe quindi il caso di ridurre: è il caso di caffeina, alcol e spezie piccanti, ma anche cipolla, aglio e curry, e quelli a base di iodio.

Specifico per l’eccessiva sudorazione delle mani è un rimedio a base di tè verde. Oltre a berlo, in quanto astringente naturale pare che prevenga il sudore dall’interno, si può provare a metterne un po’ di bustine in una bacinella d’acqua bollente, aspettare che si raffreddi poi immergerne le mani, ma vale anche per i piedi, per 15 o 30 minuti. Sembra che dia buoni risultati per 5 giorni di fila.

Specifico per le ascelle invece i deodoranti a base di alluminio, che oltre a controllare la sudorazione, limitano il cattivo odore. Ovviamente si può sempre tentare con il talco per attenuare l’effetto bagnato.

Ma una proposta più curiosa è quella di fare impacchi di aceto: la sera prima di andare a letto, visto che nessuno vuole andare in giro inseguito da una scia pungente, provate a bagnarvi le ascelle con aceto, normale o di mele. La mattina dopo, sciacquate e deodorate come al solito.

tonga9000
01-10-13, 14:04
U8U1AjjBBZA
se ben fatta nn è solamente un trattamento antalgico, ma anche curativo

p.s. per ledonne serve a far scomparire la cellulite, ma nn fa miracoli galattici:D:D:D

maf@lda
08-10-13, 16:52
Il dubbio è un prezioso unguento (poesia di Krishnamurti)

Il dubbio è un prezioso unguento;
benché bruci,
esso guarisce.
Io ti dico, invita il dubbio
quando il desiderio t’incalza,
invoca il dubbio
quando la tua ambizione
sorpassa gli altri in pensiero;
risveglia il dubbio
quando il tuo cuore esulta
di un grande amore.
Io ti dico:
il dubbio crea l’amore eterno,
il dubbio purifica lo spirito
dalla sua corruzione.
Così la forza dei tuoi giorni
sarà fatta di comprensione.
Per la piena vita del cuore,
per il volo dello spirito,
lascia che il dubbio
laceri i tuoi legami.
Come i freschi venti montani
destano le ombre nella valle,
lascia che il dubbio
inviti alla danza
il languido amore di una mente soddisfatta.
Non lasciare che il dubbio
si insinui oscuramente nel tuo cuore.
Io ti dico:
il dubbio è prezioso unguento;
benché bruci, pure guarisce.

YGwHvfO00so


La radice di ashwagandha in polvere viene presa per diminuire gli effetti dello stress e promuovere un senso di benessere generale . noto anche come "ginseng indiano" è una delle più importanti erbe nella medicina ayurvedica ed è stato tradizionalmente usato per mitigare disturbi neuro-psicologici, insonnia, stanchezza e capogiri, e per migliorare concentrazione e la memoria, viene usata la radice della pianta Ashwagandha perché ha un effetto positivo sull'umore, la vitalità sessuale e aiuta il cervello . I medici ayurvedici lo usano anche per le sue proprietà antinfiammatorie e la capacità di rivitalizzare "il corpo e l'anima".

maf@lda
08-10-13, 17:00
L'ayurveda è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall'antichità.

E' un sistema medico molto vasto e complesso comprendente aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero, se applicati rigorosamente, di vivere più a lungo, migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo.
Viene citata per la prima volta nel Caraka Samhita, un trattato di 500 principi medicinali compilato durante il regno dell'imperatore Kanishka

È attualmente annoverata tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita soltanto da parte di medici qualificati.

L'ayurveda si occupa da tutti i punti di vista del benessere delle persone, nel loro aspetto fisico, psichico e spirituale e si occupa delle patologie tanto quanto dello stato di salute normale. Lo scopo è quello di aiutare le persone malate a curarsi, e le persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie.

I principi medicinali utilizzati sono, in genere, minerali, metalli purificati e combinati con acidi fulvici ed erbe, in forma di polveri, pastiglie, infusi ecc. La maggior parte è di natura fitoterapica, come l'Amalaki (emblica officinalis), il Trikatu, un composto di tre erbe, zenzero, pepe e pippali (piper longum), Haridra (curcuma), Brahmi (Bacopa Monnieri), Tulasi (Ocimum sanctum), Erand (Ricinus communis), Guduchi (Tinospora cordifolia), Kumari (aloe), Gokshur (tribulus terrestris). Ogni medicinale ha una specifica modalità di utilizzo, perché agisca alla sua massima efficacia.

maf@lda
08-10-13, 17:11
L'Ayurveda si sviluppa intorno a tre principali scuole e filosofie di pensiero, molto antiche. La scuola che tradizionalmente viene seguita e ritenuta la più completa, deriva dalla filosofia Sankhya.
È secondo questa scuola che interpretiamo il concetto dei tre dosha come la maniera in cui i 5 elementi di base esistenti in natura (aria, etere, fuoco, acqua, terra), si traducono, riflettono e lavorano all'interno del corpo umano per consentire: il movimento (VATA), l'assorbimento e la trasformazione (PITTA), lo sviluppo fisico, costituzionale, la forza e la resistenza alle malattie (KAPHA).

La parola Vata deriva dalla radice sanscrita del verbo "va" che significa movimento. La sua formazione è spiegata con l'unione tra aria ed etere e di questi elementi in natura ne conserva le qualità anche sottoforma di umore corporeo. Vata è responsabile delle caratteristiche dinamiche di una persona, del movimento, di esilità delle forme e dei tessuti, caratterialmente somatizza stati di nervosismo e instabilità, permette e regola gli scambi gassosi nel sangue apportando perciò energia di sostentamento a tutto il corpo.

La parola Pitta deriva dalla parola "tapa" che indica calore. La sua formazione è da ricercare nell'unione tra fuoco e acqua e perciò presiede a tutte le funzioni cataboliche e di trasformazione del cibo in energia e calore. Pitta, quindi, è responsabile della temperatura corporea, della formazione del sangue e dell'aumento del metabolismo del cervello, connesso alle attività mentali, a livello caratteriale incide nelle emozioni, nei sentimenti e nelle passioni.

La parola Kapha deriva da due radici "ka" che significa acqua e "pha" che vuol dire prospera o fiorisce. È quindi chiaro il significato della sua funzione primaria, quella di dare stabilità e compattezza ai tessuti corporei, un vero e proprio muratore. Infatti gli elementi in natura che compongono questo dosha sono acqua e terra, gli elementi più pesanti e stabili sul pianeta. Kapha conferisce forma e abbondanza ai tessuti e alle giunture, caratterialmente favorisce doti pacifiche e di tolleranza.

maf@lda
08-10-13, 17:24
Il Nadi Vigyan (Scienza dell’esame del polso) è il sistema più naturale e preciso per rilevare e prevenire lo squilibrio di Vata, Pitta e Kapha (i tre principi fisiologici basilari) per mantenere una buona salute.

Momento ideale
Il polso va percepito quando la persona è calma e rilassata.
Dalle 06 alle 10 del mattino è l’ora ottimale per percepire la costituzione di base. La persona deve essere a riposo, avere liberato vescica e intestino, essere a digiuno. Dalle 10 alle 12 si può percepire lo stato di squilibrio, alterazione o accumulo dei dosha. Dopo le 12 il polso tende ad essere più “caldo”, e verso sera tende ad essere più veloce.
Non è consigliato prendere il polso subito dopo pasto, in caso di febbre, dopo essere stati a lungo al sole, dopo un bagno o doccia calda, dopo bagno turco o sauna, dopo un rapporto sessuale, dopo un massaggio.

Posizione
Il medico ayurvedico ascolta il polso posizionandosi al lato del paziente, dalla parte del pollice, senza incrociare la sua mano sul polso della persona.
Nell’uomo ascolta il polso destro.
Nella donna ascolta il polso sinistro.

Percezione
Il medico appoggia l’indice tra le due pieghe del polso, sul lato radiale sotto la radice del pollice; appoggia il medio appena sotto l’indice e l’anulare sotto il medio dalla parte ulnare, verso il gomito.
Effettua una leggera pressione sull’arteria con il polpastrello di ogni dito e avverte il dosha più forte nell’organismo.

Vata: percepisce il battito prima di tutto sotto il dito indice
Pitta: percepisce il battito sotto il dito medio
Kapha: percepisce il battito sotto il dito anulare

Se vengono sentiti due o addirittura tre battiti contemporaneamente, significa che sono alterati i dosha corrispondenti.

Caratteristiche
Vata - è il polso più difficile da percepire perché è piuttosto debole. Quando Vata è prevalente, per costituzione di nascita o aggravamento successivo, il polso ha le qualità del serpente, cioè veloce, sottile, strisciante, irregolare.
Pitta – trasmette la sensazione della rana: salta, è regolare e consistente.
Kapha – a volte la pelle molto spessa impedisce di percepire bene questo polso, che presenta le caratteristiche del cigno: è lento, fluido, costante, soffice e freddo.

Velocità
Vata: è il polso più veloce, da 80 a 100 pulsazioni
Pitta: oscilla tra le 70 e le 80 pulsazioni
Kapha: è il più lento, da 60 a 70 pulsazioni

Profondità
La percezione del polso può essere effettuata a due livelli: con una pressione superficiale o profonda. Ascoltando entrambi i polsi in questo modo, si può addirittura percepire lo stato di dodici diversi organi. Ciò è possibile perché, secondo l’Ayurveda, ogni organo è attraversato da linee energetiche che lo collegano a punti riflessi sul polso. In generale, gli organi cavi si proiettano nello strato più superficiale, gli organi solidi nello strato più profondo.

Polso sinistro
Indice
Superficiale – intestino tenue
Profondo - cuore
Medio
Superficiale – stomaco
Profondo - milza
Anulare
Sperficiale – vescica urinaria
Profondo – reni
Polso destro
Indice
Superficiale – colon
Profondo - polmoni
Medio
Superficiale – cistifellea
Profondo - fegato
Anulare
Superficiale – pericardio
Profondo – cervello
L’ascolto del polso è il momento più cruciale e delicato dell’ascolto diretto del paziente; viene seguito dalla terza e ultima fase diagnostica.

maf@lda
10-10-13, 10:13
Ci sono 3 tipologie di individui: Vata, Pitta, kapha.

Il tema del tipi Vata è la "variabilità".

Dal Punto di vista fisico sono i più magri dei tre tipi, hanno spalle e/o anche strette e una costituzione agile e snella.L'irregolarità fisica è un prodotto dell'eccesso di Vata possono essere molto alti o molto bassi, le mani e i piedi possono essere troppo grandi o troppo piccole, i denti molto piccoli o grandi e prominenti con un'ampia apertura mandibolare.
Sebbene la maggior parte dei tipi Vata sia ben fatta, fra essi sono comuni le gambe arcuate, il piede varo, la curvatura spinale (scoliosi), la deviazione del setto e gli occhi troppo ravvicinati o troppo lontani l'uno dall'altro.
Le ossa possono essere molto leggere o lunghe e pesanti,le articolazioni scricchiolanti le quali, insieme ai tendini e alle vene, tendono in molti corpi Vata a sporgere in fuori poichè lo strato di grasso sotto la pelle è molto sottile. Quest'ultima, in accordo con le qualità di Vata risulta essere secca e ruvida; i capelli anch'essi secchi, ruvidi e ricci.


Dal punto di vista fisiologico hanno un buon appetito e, sebbene esso sia variabile, i Vata
sono l'unico tipo che può mangiare qualsiasi cosa senza ingrassare anzi, a volte hanno molta difficoltà a guadagnare peso. Sono veloci nel mangiare e hanno difficoltà digestive.Preferiscono le bevande calde.


Dal punto di vista psicologico i Vata sono dotati di grande creatività e particolare predisposizione alle attività artistiche.La loro mente è attenta e chiara; il suo tono interiore è vivace.Hanno buona capacità di apprendimento.
Personalità brillanti, vivaci,vibranti, eccitabili, imprevedibili, immaginative e loquaci.

maf@lda
10-10-13, 16:42
Un individuo Pitta (acqua-fuoco) tende ad avere caldo, rendendo palese il suo fuoco, e suda facilmente, mettendo in evidenza che anche l'acqua è presente in Pitta.Il fuoco è aggressivo, energico e mobile come lo è questo tipo corporeo.



Il tema del tipo pitta è l' "intensità".

•Dal punto di vista fisico le persone pitta sono di altezza e corporatura media, ben proporzionati, così come lo sono i tratti del volto: occhi di dimensioni medie, spesso con sguardo penetrante, di solito di colore grigio, verde o bruno ramato.La luce troppo forte dà fastidio ai loro occhi. Le mani e i piedi sono anch'essi di proporzioni medie;le unghie tendono a scalfirsi, il naso è appuntito e spesso la punta è arrossata.

Le articolazioni sono normali.I capelli sono diritti e sottili, rossi, biondi o biondo-rossicci con tendenza a prematura perdita e imbiancamento.
La pelle è soffice e oleosa, calda e chiara, ricca di lentiggini, nei ed efelidi; tende ad arrossarsi al sole, non si abbronza facilmente e spesso si ustiona senza prendere colore (questo è uno dei motivi per cui i pitta tendono a tenersi naturalmente lontani dal sole e dal caldo).
Inoltre tende ad irritarsi facilmente provocando eruzioni, infiammazioni e acne.


•Dal punto di vista fisiologico hanno un metabolismo forte e una buona digestione: in tutti i tipi corporei il dosha Pitta controlla il metabolismo, ma nei tipi Pitta il "fuoco digestivo", come lo chiama l'Ayurveda, è particolarmente forte.

Ecco perchè essi amano così tanto il cibo, e tra tutti i tipi corporei i pitta sono quelli per i quali saltare un pasto è più problematico, persino mangiare in ritardo li fa sentire tremendamente affamati e/o irritabili. Tuttavia mantengono il loro peso senza eccessive fluttuazioni.
La loro sete è spesso eccessiva e preferiscono le bevande fredde.
Producono molta urina; le feci sono molli ed abbondanti.
Il sonno è di breve durata ma ininterrotto e ristoratore, e spesso succede che si svegliano sentendosi accaldati.Sudano molto e hanno una temperatura corporea elevata.


•Dal punto di vista psicologico sono dotati di un intelletto vivace, acuto e penetrante e di buoni poteri di concentrazione.

Parlano con precisione e in modo articolato; sono spesso dei buoni oratori.Sostengono con forza le loro opinioni a amano discutere.
Dolci, gioiosi, fiduciosi e coraggiosi, hanno buona capacità di comprensione e discriminazione.
Il loro carattere è intraprendente e ama le sfide; portati naturalmente al comando hanno un forte spirirto competitivo.
Sono ambiziosi, amano la prosperità, gli agi, le cose lussuose per le quali amano spendere e che esibiscono con piacere: il loro rapporto con il mondo è di tipo visivo.
Essendo di natura focosa, quando sono messi sotto pressione tendono ad essere collerici, aggressivi, critici e polemici; a volte anche distruttivi.

maf@lda
11-10-13, 16:36
L'individuo Kapha (acqua-terra) è tipicamente "piantato per terra" e soggetto a congestioni toraciche, sinusiti e altri problemi delle mucose, direttamente connessi alla presenza di troppa acqua. Acqua e terra insieme sono indolenti, viscose e a metà fra il solido e il liquido, proprio come lo è questo tipo corporeo.

Il tema fondamentale dei tipi kapha è la "rilassatezza, pesantezza".

•Dal punto di vista fisico, il dosha kapha dà forza e resistenza naturale alla malattia. I tipi kapha sono ben piantati, robusti con una corporatura solida,massiccia, ampio torace, spalle e fianchi larghi. La pelle è liscia, fredda, spessa, pallida e sovente grassa; gli occhi sono grandi, scuri o azzurri e dolci. I capelli fitti, scuri, soffici e ondulati. I denti sono forti, bianchi, il sorriso è luminoso. La voce è dolce e chiara.

•Dal punto di vista fisiologico, i kapha hanno un appetito modesto e regolare, ma mangiano e digeriscono lentamente, così com'è lenta anche l'evacuazione con produzione di feci molli e di colore chiaro.

Ingrassano facilmente: ai kapha basta guardare il cibo per mettere su qualche etto. Per loro non è facile perdere peso perchè amano trarre piacere dal cibo. Hanno un sonno lungo e profondo: spesso dormono più di otto ore per notte. Al mattino hanno bisogno di molto tempo per ritrovare ritmo, ma poi rimangono pieni di energia fino a notte fonda.
La loro è un'energia stabile:sono dotati di un'ottima resistenza allo sforzo, ed essendo predisposti al lavoro fisico, è raro che si sentano affaticati.In genere hanno una buona circolazione e non hanno le mani o i piedi freddi.Sani e in ottima forma, hanno un sistema immunitario forte.

•Dal punto di vista psicologico sono per natura affettuosi, tolleranti, calmi e pronti al perdono essendo generalmente sani, felici e pacifici.Rispettano i sentimenti degli altri, con i quali vivono in genuina empatia. Non sono tipi che vanno in crisi facilmente e diventano spesso punti di riferimento per le persone che stanno loro intorno, fornendo il senso della stabilità e sicurezza interiori.

Si accontentano facilmente della propria condizione e sanno mantenere sempre un atteggiamento conciliante.
Hanno però anche una tendenza all'accumulo e per questo a volte possono esibire caratteristiche di avidità, attaccamento, invidia, ossessività, possessività e sono inclini all'autocompiacimento.Sanno guadagnare il denaro e hanno la capacità di conservarlo.
I tipi kapha sono i più lenti ad apprendere, e metodici nell'avvicinarsi a nuove informazioni, però hanno buona memoria e con il tempo diventano capaci di padroneggiare la loro materia. Tendono alla pigrizia.

maf@lda
08-11-13, 15:53
CURA DEI LIMONI 19 giorni

ELISIR DELL’ETERNA GIOVINEZZA


Si beve il primo giorno il succo (diluito in 5-7 parti di acqua) di 1 limone, il secondo giorno di 2 limoni, e cosi via in sequenza fino al decimo giorno, quando berremo il succo di 10 limoni, sempre diluiti.
Poi si diminuirà di un limone al giorno (9, 8, 7…) fino a tornare ad 1 limone e poi zero. La cura dura quindi 19 giorni.

Questa cura purifica l’intero organismo, dà mobilità alle articolazioni e permette all’intero essere di ritrovare equilibrio e purezza.

Il limone, contrariamente a quello che si pensa, non aumenta l'acidità nell'organismo, essendo un alimento acre, con proprietà equilibranti del pH. E' quindi indicato anche per chi soffre di acidità di stomaco.

La cura non è consigliata per la tipologia Vata Dosha. Ha effetti dimagranti.

maf@lda
08-11-13, 15:58
CURA DI AGRUMI E SALE AMARO

PULIZIA E DISINTOSSICAZIONE DEL SISTEMA LINFATICO



Al mattino, appena alzati, si beve un bel bicchiere d’acqua in cui è stato aggiunto un cucchiaino di solfato di sodio, noto in farmacia come ‘sale amaro’ o per alcuni ‘sale inglese’, che ha effetto lassativo senza portare dolori. Lo scopo infatti è quello di attirare nell’intestino tutte le sostanze tossiche e di eliminarle con le feci. I residui sono portati dalla linfa nell’intestino e, a volte, ne vengono eliminati con le feci fino a 4 litri.

Per prevenire la disidratazione del corpo e portare la pulizia del sistema linfatico, si beve durante la giornata un succo di 2 litri di agrumi (pompelmi, arance o limoni), diluito in 2 litri d’acqua. Si consiglia di prepararlo fresco, rispettando le proporzioni, metà succo e metà acqua.

Il primo bicchiere si beve mezz’ora dopo il momento in cui si è ingerita la soluzione salina. Si continua a bere un bicchiere di succo diluito ogni 25-30 minuti e non si mangerà niente per tutto il giorno.
Verso sera, se si ha fame, si mangiano delle arance o pompelmi o del sedano o delle rape.

Questa operazione va ripetuta per 3 giorni e ciò garantirà l’eliminazione di circa 12 litri di linfa tossica che saranno sostituiti con una quantità uguale di succo alcalino, aiutando il ripristino dell’organismo.

Dal quarto giorno si potrà iniziare a bere succhi di ortaggi e mangiare frutta e verdura, ad esempio nel seguente modo:

- Colazione: 3 o 4 frutti di stagione affettati o grattugiati, addolciti con miele e cosparsi di noci o mandorle tritati (circa 8 cucchiaini) e poi 2 bicchieri di succo fresco di ortaggi o frutta.

- Pranzo: Frutta e 0,5 litri di succo fresco di ortaggi e frutta.

- Cena: Macedonia o insalata di ortaggi.

Dopo questa cura sarete un po’ deboli ma non dovrete preoccuparvi, in breve tempo vi sentirete completamente trasformati e pieni di vitalità.

maf@lda
06-02-14, 11:43
Dalla Russia.....contro la tosse e il mal di gola

Triturate in un mortaio otto grandi spicchi d’aglio fino a ottenere un composto omogeneo, aggiungete otto cucchiaini di aceto di vino, mescolate bene e lasciate riposare nel frigorifero per una notte.
Il giorno dopo, aggiungete due cucchiai di miele scuro caldo e mescolate bene. Prendete due cucchiaini del miscuglio, e tenetelo in bocca il più possibile finché il composto non inizia a sciogliersi, dopodiché ingeritelo un poco alla volta.

maf@lda
07-02-14, 10:39
Contro la stanchezza dalla Russia con ....vigore:

Mescolate 500 grammi di noci tritate, 300 grammi di miele, 100 ml di succo
di aloe e il succo di 3-4 limoni. Prendetene un cucchiaino tre volte al giorno,
mezz’ora prima dei pasti.

maf@lda
24-02-14, 17:36
Potrebbe essere il mentolo, l'elisir contro l'obesità. L'olio essenziale ricavato dalla menta piperita, comunemente usato nelle chewing gum, avrebbe la proprietà di bruciare i grassi producendo calore.

Il grasso bruno brucia calorie, quello bianco le accumula. Le cellule bianche sono presenti soprattutto nel sottocutaneo e infatti il grasso bianco funziona da barriera termica, mentre quelle brune sono interne e bruciano calorie nel soggetto magro per riscaldarlo.

E' noto che il mentolo ha la capacità di evocare una sensazione di freddo una volta a contatto con cute e mucose. Questa sostanza di derivazione vegetale e nota da migliaia di anni, stimola le cellule del tessuto adiposo bianco a consumare i grassi producendo calore.

Il mentolo è diffusamente usato nell'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica e sembra privo di effetti collaterali nell'uomo e rappresenta pertanto una possibile nuova strategia per la cura dell'obesità. Il tessuto adiposo bianco sembra abbia dei sensori in grado di "percepire" direttamente il freddo senza la mediazione del sistema nervoso. Questi sensori, attivabili dal mentolo e da altre molecole simili, sono in grado di aumentare il metabolismo del tessuto adiposo bianco portando al consumo dei grassi depositati al suo interno e alla produzione di calore.

maf@lda
26-02-14, 17:14
Le bacche di Goji, note anche come “frutti della longevità” o “frutti della vita”,
sono coltivate nelle valli Himalayane, del Tibet, della Cina del Nord e della
Mongolia, e sono conosciute nel mondo per le loro straordinarie qualità
nutritive. Le bacche di Goji, particolarmente ricche di antiossidanti naturali,
vitamine e sali minerali, polisaccaridi, carotenoidi e flavonoidi, sono un
alimento eccezionale per il benessere dell’organismo.

maf@lda
26-02-14, 17:17
Ormai diffuse e coltivate largamente anche in Occidente, la bacche di Goji sono state studiate per scoprirne i principi attivi in grado di alleviare e prevenire molteplici disturbi.

Le sostanze salutari contenute in questi frutti sono prevalentemente antiossidanti, tra cui il “famoso” beta-carotene, il pigmento precursore della vitamina A responsabile del bel colore caldo e aranciato della bacche. Proprio l’alto contenuto di questa sostanza sarebbe preventivo dei vari tipi di cancro della pelle e protettivo della vista. Ma le bacche di Goji racchiudono altre virtù.

Ad esempio, essendo ricchissime di vitamina C, svolgono azione antinfiammatoria e stimolante del sistema immunitario, ci difendono dall’azione ossidativa dei radicali liberi e dalle infezioni patogene. Contengono inoltre molti minerali come il calcio, e quindi sono consigliate nelle diete vegane per colmare il fabbisogno giornaliero di questo prezioso minerale indispensabile per la salute di ossa e denti.

maf@lda
28-02-14, 17:28
Le bacche di Goji

◾con il suo contenuto di antiossidanti fornisce una protezione aggiuntiva al Dna prevenendone danni e lesioni.
◾con il suo contenuto naturale in zinco, sostiene la normale produzione di testosterone, che è collegato alla produzione di ****** e alla libido.

15 gr (ca. 100 bacche) al giorno sufficienti per fornire all’organismo un buon apporto di antiossidanti ed altre sostanze nutritive. Ovviamente è possibile consumarne anche di più ma come per ogni alimento è bene non esagerare.

Si possono consumare in qualsiasi momento della giornata aggiungendole ad esempio ai cereali della colazione, ma anche come spuntino a metà mattinata o al pomeriggio e anche di sera. Se state seguendo delle diete potete consumarle tra i pasti. Le bacche di goji possiedono infatti un basso indice glicemico ed infondono per questo una sensazione di sazietà che perdura nel tempo. Sono un alimento sano e leggero che può pertanto aiutare chi segue delle diete a superare bene gli intervalli fra i pasti.


Le bacche di goji possono essere consumate secche ma anche essere reidratate, ad esempio immergendole in acqua o latte per 10 minuti, nello yoghurt (15 minuti) ed essere utilizzate come supplemento per tè o tisane.
Sono ottime anche come base per un infuso. Versare un paio di cucchiaini di bacche in una tazza e lasciare in infuso con acqua bollente per 8-10 minuti dolcificando poi a piacimento con zucchero o miele.

maf@lda
27-03-14, 10:30
Capelli crespi...via con la T-shirt!

Scegliere una maglietta abbastanza larga o lunga, in modo che riesca a
coprire tutta la chioma.
Dopo lo shampoo tampona i capelli per qualche secondo con la maglietta.

Arrotolare i capelli all'interno come un turbante e tenerli 10 min. in posa.
E' valido anche un asciugamano in microfibra.

maf@lda
28-03-14, 11:46
I frutti del gelso si trovano in natura nelle varietà bianco, rosso e nero/viola. I colori viola, nero e rosso sono dati dalla presenza nel frutto di antociani, preziosi antiossidanti che prevengono gravi malattie come il cancro e rafforzano gli organi interni.

I gelsi contengono anche un alto contenuto di ferro, circa 185 mg per 100 gr di frutti, cosa rara tra i frutti di bosco, e pochissime calorie, circa 43 per 100 gr.

Contengono inoltre resveratrolo, un potente antiossidante utile per prevenire le malattie cardiovascolari, contenuto anche nel vino rosso.

I frutti del gelso hanno importanti proprietà antibatteriche molto utili nel post operatorio per prevenire le infezioni e nel recupero post parto. Oltre ad un ricchissimo contenuto di vitamina C contengono anche vitamina A utile per rafforzare la vista ed sono molo utili anche per combattere la stitichezza e l’ipertensione.
La disidratazione è un fenomeno molto comune soprattutto in chi fa sport nella stagione calda. Il succo di gelso reintegra immediatamente i liquidi persi con il sudore e quindi previene efficacemente la disidratazione.

I frutti di gelso possono essere consumati sottoforma di confetture, nelle creme, in gelati, yogurth e torte. Oppure così come sono come spuntino. Infine se soffrite di insonnia provate a consumare una ciotola di gelsi prima di andare a dormire

maf@lda
31-03-14, 16:47
Gli usi del gelso sono molteplici. Dalla fermentazione dei frutti di gelso bianco si ricava una bevanda alcolica. Le popolazioni asiatiche li usavano freschi o secchi per ottenere una farina da usare come dolcificante. I frutti del gelso nero sono più consumati rispetto a quello bianco. Si usano come desser, ma anche per preparare macedonie, marmellate e granite.
Le foglie di gelso nero si possono usare per preparare un infuso dalle proprietà antibiotiche e diuretiche. La dose consigliata è di una tazza prima dei pasti principali.
La corteccia sembra avere un effetto purgativo e si può usare per la preparazione di un decotto che è utile anche in caso di diabete e insufficienza renale. La dose di corteccia necessaria per il decotto è compresa tra 5 e 12 grammi ogni mezzo litro d’acqua. Con i frutti si può preparare uno sciroppo acido con cui si fanno dei gargarismi in caso di lesioni della bocca e di infiammazioni della gola. Gli stessi gargarismi si possono fare anche con l’infuso. In caso di afte e faringite la quantità consigliata per i gargarismi è di 40 grammi di sciroppo di more di gelso. Lo sciroppo avrebbe anche proprietà astringenti. La polpa del frutto viene usata per ottenere maschere lenitive da applicare in caso di pelle secca e per preparare dei liquori.

Il liquore di more di gelso si prepara miscelandone la polpa con alcol e zucchero. La miscela, in vaso, si espone al sole per 4 giorni, agitandola ogni tanto per far sciogliere lo zucchero. Poi si mette il vaso al buio, in un luogo asciutto, per 40 giorni. Prima di consumare il liquore è consigliabile lasciarlo invecchiare per un paio di mesi. La dose per preparare il liquore è di 600 grammi di more di gelso, 300 grammi di zucchero e mezzo litro di alcool.

Dalle more di gelso si ricava anche il succo che trova impiego nella cosmesi, per produrre lozioni idratanti. Nell’industria alimentare le more di gelso sono usate come aromatizzanti e coloranti per i gelati che assumono un colore tra il blu e il viola.

maf@lda
01-04-14, 11:24
I semi di chia sono ricavati da una specie vegetale denominata Salvia hispanica, molto diffusa ed utilizzata in Centro e Sud America, ma ancora scarsamente conosciuta in Europa e in Italia. I semi di chia presentano proprietà nutrizionali degne di essere conosciute. A stupire è soprattutto il loro contenuto di calcio e la presenza particolarmente bilanciata all'interno di essi di acidi grassi essenziali omega3 e omega6.
I semi di chia sono stati ammessi sul mercato UE e come ingrediente alimentare nel mese di ottobre 2009.

La chia o salvia hispanica cresce spontaneamente in Messico ed in Bolivia e la raccolta dei suoi semi è spesso riservata a realtà coinvolte nei circuiti del commercio equo e solidale. Le proprietà benefiche dei semi di chia erano già note alle civiltà precolombiane dell'America Centrale e Meridionale. Essi, insieme al mais, ai fagioli e all'amaranto erano alla base dell'alimentazione di popolazioni come quella azteca. L'introduzione in Europa della chia avvenne tramite i conquistadores, ma essa, nonostante potesse crescere facilmente sotto il sole spagnolo, fu presto dimenticata, a favore di altri alimenti scoperti nelle Americhe.

maf@lda
03-04-14, 17:24
Il contenuto di calcio rende i semi di chia una delle fonti vegetali principali di tale minerale, insieme ai semi di sesamo.
I semi di chia presentano un contenuto di calcio pari a 600 milligrammi per ogni porzione da 100 grammi. Esso è considerato di 5 volte superiore a quello del latte. Contengono acidi grassi essenziali omega3 per il 20% del loro peso, una caratteristica che li rende affini ai semi di lino e all'olio di lino, altre importantissime fonti vegetali degli stessi. 100 grammi di semi di chia presentano circa 20 grammi di omega3, una proprietà che li rende la fonte vegetale più ricca di questi acidi grassi essenziali.

Anche il loro apporto di vitamina C, ferro e potassio è sorprendente. Essi presentano un contenuto di vitamina C (5,4 milligrammi ogni 100 grammi) di 7 volte superiore rispetto a quello delle arance, un contenuto di potassio (809,15 milligrammi ogni 100 grammi) doppio rispetto alle banane e una presenza di ferro (9,9 milligrammi ogni 100 grammi) tripla rispetto agli spinaci. Non bisogna inoltre sottovalutare la presenza di altri minerali come il selenio, lo zinco ed il magnesio, oltre che il loro contenuto vitaminico che prevede vitamina A, E e B6 oltre alla già citata vitamina C ed a niacina, riboflavina e tiamina.

I semi di chia sono naturalmente ricchi di aminoacidi necessari per la formazione delle proteine da parte dell'organismo, tra cui possiamo trovare metionina, cisteina e lisina (è esclusa la taurina) e di antiossidanti, presenti all'interno di essi in quantità 4 volte superiore rispetto ai mirtilli.

I semi di chia sono ritenuti in grado di svolgere un'azione di controllo del livello degli zuccheri nel sangue, contribuendo ad arginare l'aumento di peso. Sono inoltre considerati benefici a livello dell'apparato cardiovascolare per quanto riguarda la prevenzione delle malattie ad esso legate. Il loro contenuto di aminoacidi, di vitamine e di sali minerali contribuisce a regalare all'organismo un ottimo livello di energia.

Coloro che soffrono di pressione alta potrebbero trovare giovamento aggiungendo i semi di chia alla loro alimentazione, poiché essi sono considerati in grado di contribuire alla regolazione della pressione sanguigna.

I semi di chia sono adatti a coloro che desiderano perdere peso, poiché sono in grado di fornire nutrienti essenziali ed energia senza che l'organismo richieda di assumere grandi quantità di alimenti in sovrappiù.

Le proprietà dei semi di chia non finiscono qui. La loro assunzione è utile in quei soggetti che necessitano di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo nel sangue, possibilmente giungendo ad un loro abbassamento. Questi semi non contengono assolutamente glutine e la loro assunzione è quindi possibile anche a coloro che soffrono di celiachia o di intolleranza ad esso.

Per quanto riguarda il loro contenuto calorico, i semi di chia apportano 70 calorie ogni 15 grammi di prodotto, quantità corrispondente a circa un cucchiaio di prodotto, che apporta nel contempo circa 3 grammi di proteine e 7 grammi di carboidrati, oltre agli acidi grassi ed ai sali minerali già elencati. I semi di chia non contengono colesterolo né zuccheri semplici.

maf@lda
09-04-14, 16:54
I semi di chia sono molto piccoli, croccanti e dal sapore piuttosto neutro e per nulla sgradevole. Possono essere aggiunti al muesli della colazione o accompagnati a cereali e altri semi, come i semi di zucca o di girasole, per uno snack salutare e nutriente nel corso della giornata. A differenza dei semi di lino, i semi di chia non irrancidiscono e possono essere conservati anche per anni in dispensa all'interno di un contenitore ben chiuso.

I semi di chia possono essere assunti crudi nella dose di uno o due cucchiai al giorno come integratore alimentare naturale, oppure possono essere utilizzati come condimento per numerosi piatti tra cui insalate, pasta, risotti, orzo, miglio, quinoa, legumi ed altri cereali a piacere. Possono inoltre essere utilizzati come ingredienti da aggiungere a frullati di frutta e/o verdura oppure come elemento decorativo, ma nutriente, su crostini e tartine sui quali siano state spalmati paté di olive o salsine preparate con ortaggi freschi come pomodori, carote o peperoni.
E' ottimo anche l'abbinamento con i sapori dolci; ad esempio i semi di chia possono essere aggiunti a macedonie o essere utilizzati come guarnizione per biscotti plum-cake e torte, preferibilmente a cottura ultimata. I semi di chia possono inoltre essere aggiunti alla frutta cotta – ideale l'abbinamento con mele o pere – oppure nell'ultimazione di zuppe, minestre e vellutate di verdura, ortaggi o funghi.

Esiste un utilizzo dei semi di chia ritenuto particolarmente benefico per la pulizia dell'intestino e per favorire il suo funzionamento. Lasciati in ammollo in acqua a temperatura ambiente, i semi di chia, in grado di assorbire acqua in quantità molto superiore al loro peso, sprigionano un gel benefico che può essere assunto come tale al mattino, preferibilmente a stomaco vuoto. Il gel di semi di chia, così come il gel di semi di lino, ottenuto secondo il medesimo procedimento, può essere utilizzato come sostituto delle uova nella preparazione di torte e biscotti. All'estero vengono inoltre utilizzati per la preparazione di infusi e di cioccolatini dolcificati con la stevia. Infine, possono essere impiegati tra gli ingredienti per la preparazione casalinga del pane integrale.



Semi di chia: proprieta', usi e dove trovarli (http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/8585-semi-di-chia-usi-dove-trovarli)

Rhobert
09-04-14, 22:10
I semi di chia sono molto piccoli, croccanti e dal sapore piuttosto neutro e per nulla sgradevole. Possono essere aggiunti al muesli della colazione o accompagnati a cereali e altri semi, come i semi di zucca o di girasole, per uno snack salutare e nutriente nel corso della giornata. A differenza dei semi di lino, i semi di chia non irrancidiscono e possono essere conservati anche per anni in dispensa all'interno di un contenitore ben chiuso.

I semi di chia possono essere assunti crudi nella dose di uno o due cucchiai al giorno come integratore alimentare naturale, oppure possono essere utilizzati come condimento per numerosi piatti tra cui insalate, pasta, risotti, orzo, miglio, quinoa, legumi ed altri cereali a piacere. Possono inoltre essere utilizzati come ingredienti da aggiungere a frullati di frutta e/o verdura oppure come elemento decorativo, ma nutriente, su crostini e tartine sui quali siano state spalmati paté di olive o salsine preparate con ortaggi freschi come pomodori, carote o peperoni.
E' ottimo anche l'abbinamento con i sapori dolci; ad esempio i semi di chia possono essere aggiunti a macedonie o essere utilizzati come guarnizione per biscotti plum-cake e torte, preferibilmente a cottura ultimata. I semi di chia possono inoltre essere aggiunti alla frutta cotta – ideale l'abbinamento con mele o pere – oppure nell'ultimazione di zuppe, minestre e vellutate di verdura, ortaggi o funghi.

Esiste un utilizzo dei semi di chia ritenuto particolarmente benefico per la pulizia dell'intestino e per favorire il suo funzionamento. Lasciati in ammollo in acqua a temperatura ambiente, i semi di chia, in grado di assorbire acqua in quantità molto superiore al loro peso, sprigionano un gel benefico che può essere assunto come tale al mattino, preferibilmente a stomaco vuoto. Il gel di semi di chia, così come il gel di semi di lino, ottenuto secondo il medesimo procedimento, può essere utilizzato come sostituto delle uova nella preparazione di torte e biscotti. All'estero vengono inoltre utilizzati per la preparazione di infusi e di cioccolatini dolcificati con la stevia. Infine, possono essere impiegati tra gli ingredienti per la preparazione casalinga del pane integrale.



Semi di chia: proprieta', usi e dove trovarli (http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/8585-semi-di-chia-usi-dove-trovarli)

Questa mi mancava....sto provando il fieno greco in semi ....adesso mi hai incuriosito.Appena posso faccio un salto in un negozio di alimenti etnici e compro questa chia.
Purtroppo sono un "malato" di queste cose,quando mi incuriosisco devo provarle.
::boh:

Tnx maf@lda

maf@lda
10-04-14, 10:17
Questa mi mancava....sto provando il fieno greco in semi ....adesso mi hai incuriosito.Appena posso faccio un salto in un negozio di alimenti etnici e compro questa chia.
Purtroppo sono un "malato" di queste cose,quando mi incuriosisco devo provarle.
::boh:

Tnx maf@lda


OK!Ho comprato ieri sera i semi di chia
in un grosso supermercato, reparto frutta secca!OK!
Prezzo 2 euro per una bustina da 80 g.
Contenta di averti incuriosito!;)

Con i semi di chia è possibile preparare anche un’ottima bevanda anti fame.
Lasciate in ammollo un cucchiaio di semi in 300 cc di acqua e aggiungete
del succo di limone: il gel che si otterrà contribuirà a rallentare la digestione
e l’assorbimento dei carboidrati, vi renderà sazie più a lungo e impedirà il
cosiddetto “picco glicemico”.

maf@lda
11-04-14, 11:08
Contro il mal di testa (Rimedio Russo):

- Triturate dieci denti di aglio, versate 50 ml di latte in un pentolino
e mettetelo sul fuoco. Quando il composto inizia a bollire, abbassate
la fiamma e lasciate cuocere per 5 minuti.
Lasciate raffreddare il tutto, dopodiché setacciatelo.
Applicate 5-10 gocce di prodotto in ciascun orecchio, tenendo la
testa leggermente inclinata per qualche minuto

maf@lda
16-04-14, 10:29
FAGIOLINI (detti anche Cornetti)

Contiene acqua 89%, protidi 2,5%, grassi 0,1%, carboidrati 7%, ceneri 0,4% sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, cloro zolfo; vitamine A, B1, B6, acido folico, colina, inositolo, C.
Nella cottura perdono il 50% delle loro sostanze.
Rinfrescanti diuretici idonei per ipertesi e malati di cuore, sono poco nutrienti, tendono a sostane a lungo nello stomaco, prima di passare nel piloro gastrico e nell’intestino tenue.
Sono dannosi agli artritici, gottosi, reumatici, predisposti alla litiasi, se non bolliti 3 volte in acqua ed aceto.

maf@lda
16-04-14, 10:32
FUNGHI Sono ricchi di minerali e sono indicati, solo in assenza di candida
nell’intestino, per anemia, stanchezza, vegetarianesimo e regimi senza carne.
Meglio crudi che cotti. Attenzione a consumare solo quelli mangerecci !

maf@lda
16-04-14, 10:37
ANICE STELLATO (Illicium Stellatum L.) Frutti

La Medicina Popolare lo usa come galattogolo (Stimola e accresce
la secrezione lattea nella nutrice) e correttivo del sapore.
Per gli asmatici è utile respirare il fumo proveniente dalla lenta combustione dei semi.
Stimola la peristalsi intestinale, è utile come stomachico, anti spasmodico
nelle gastralgie e nelle enteralgie.

maf@lda
16-04-14, 10:53
ANICE VERDE (Pimpinella Anisum) Semi

Stesse proprietà dell’Anice Stellato.
Sedativo nelle contrazioni gastriche ed intestinali dolorose.
Utile in: Aerofagia, vomiti nervosi, emicranie, palpitazioni, capogiri,
vertigini, coliche infantili, asma, tosse, spasmi bronchiali, mestrui dolorosi,
insufficienza lattea.

maf@lda
24-04-14, 16:42
ALLORO (Myrica Cerifera)
Potente germicida specie se associato a Zenzero; utile nelle tonsilliti se
usato in gargarismi; anti spasmodico, stimola la digestione.

maf@lda
26-05-14, 16:04
BACCHE DI ACAI

Le bacche di acai sono piccoli frutti di colore blu originari della foresta pluviale sudamericana. Sono imparentate con i mirtilli, con cui condividono un elevato contenuto di antiossidanti.

Utili per proteggere il cuore e l'apparato cardiocircolatorio. Contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e contengono steroli vegetali, preziosi per salvaguardare vasi sanguigni. Le sostanze benefiche presenti nelle bacche di acai migliorano la circolazione e rendono più elastiche le pareti delle arterie.

Le bacche di acai vengono consigliate a coloro che vogliono dimagrire o tenere sotto controllo il proprio peso.

Dalle bacche di acai viene estratto un olio portentoso per la pelle. Il suo impiego come ingrediente nei prodotti di bellezza e nelle creme antietà è piuttosto frequente.

Coloro che soffrono di problemi digestivi possono assumere le bacche di acai per trovare sollievo.

Le bacche di acai proteggono le cellule di tutto il nostro organismo dagli attacchi dei radicali liberi e dall'azione degli agenti esterni. Presentano proprietà anti-cancro. Sono molto ricche di vitamina C e di acido ellagico, un polifenolo antiossidante. La combinazione delle due sostanze supporta il sistema immunitario.

Le sostanze presenti nelle bacche di acai agirebbero annientando le cellule tumorali prima che esse si moltiplichino.

Le bacche di acai migliorano i livelli generali di energia del nostro organismo. Contribuiscono a contrastare l'affaticamento e lo stress, per prevenire i sintomi tipici della menopausa, oltre che per migliorare la qualità dei rapporti sessuali, favorendo la circolazione sanguigna verso gli organi genitali, soprattutto per quanto riguarda gli uomini.

maf@lda
26-05-14, 16:14
Le bacche di acai migliori provengono da agricoltura biologica.

In commercio si trovano di succhi e integratori a base dei loro estratti. Il succo di acai è considerato utile per tenere il peso sotto controllo, proteggere il cuore e i vasi sanguigni e depurare l'organismo.
E' ricco di omega 3, omega 6 e vitamine.

L'integratore a base di estratti di acai favorisce il metabolismo e la trasformazione dei grassi in energia, permettendo di affrontare la giornata con più grinta. Inoltre, è consigliato per proteggere la vista.

I prodotti disponibili sul mercato sono solitamente costituiti da capsule vegetali che racchiudono un elevata quantità di estratto concentrato di bacche di acai.

La polvere di bacche di acai biologica è considerata il miglior modo per integrare questo prezioso frutto nella propria alimentazione e può essere disciolta in piccole quantità nell'acqua, nei frullati o nelle bevande per la colazione, in modo tale da renderne semplice e gradevole l'assunzione.

maf@lda
25-06-14, 11:29
GREEN MAGMA

Sette volte la vitamina C delle arance, il doppio del calcio rispetto al latte, due volte il potassio contenuto nel grano e cinque volte il ferro degli spinaci: è l’estratto di erba d’orzo. Il Green Magma nuovo e potente elisir di lunga vita. Scoperto dallo scienziato giapponese Yoshihide Hagiwara, l’erba di orzo disidratata viene coltivata, in modo biologico, nelle zone collinari della California su terreni ricchi di minerali.

Irrigata con acqua pura, viene lavorata e disidratata in pochissimo tempo. Basta un cucchiaio di polvere in un bicchiere di acqua per assumere tutti i minerali e le vitamine, gli enzimi e gli aminoacidi che difficilmente si riescono ad assumere con l’alimentazione quotidiana. Il Green Magma contiene inoltre un notevole effetto purificante che permette al corpo di eliminare molte tossine che, se accumulate, potrebbero causare svariate patologie. L’importante presenza di clorofilla naturale, al suo interno, svolge un’attività antinfiammatoria, germicida e normalizzatrice della flora batterica intestinale e alcalinizzante, ed evita che il ph dell’organismo viri verso l’acidità, condizione che spesso accompagna molte malattie. Inoltre, Green Magma contiene la maltodestrina (un carboidrato complesso che agisce come stabilizzatore dei nutrienti) e la polvere di riso integrale (per fornire addizionali vitamine B e per migliorare la consistenza della polvere).
Uno dei primi segni riscontrabili dell’azione del Green Magma è un’accelerata crescita dei capelli e delle unghie a causa dell’alta concentrazione di enzimi vivi, proteine vegetali, e degli effetti alcalini del Green Magma.
Green Magma contiene numerosi fitonutrienti che favoriscono la produzione di ATP, la fonte di energia per l’organismo. Contrariamente alla caffeina e agli altri stimolanti, che diminuiscono le scorte d’energia, il Green Magma incrementa l’abilità delle cellule di produrre energia e non interferisce con il sonno ed il rilassamento. Il succo d’erba d’orzo viene ormai apprezzato in tutto il mondo per la lotta ai radicali liberi, ritenuti la causa della maggior parte delle patologie e dell’invecchiamento degli esseri viventi. Quando in seguito ai fattori di stress il numero di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, il nostro sistema antiossidante non è più in grado di neutralizzare questo eccesso. E le cellule vengono aggredite provocando danni gravi come il cancro.


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maf@lda
25-06-14, 11:33
L'erba d’orzo può aiutare a distruggere i radicali liberi, salvare il contenuto di vitamina E nelle lipoproteine a bassa densità (LDL) predisposte all’ossidazione. Il Green Magma aiuta dunque a prevenire l’invecchiamento delle cellule e la riduzione della loro attività. Il cereale, allo stato fresco, conteine una sostanza che stimola la riparazione del DNA danneggiato da agenti ambientali mutageni, carcinogeni, coloranti e additivi nei cibi, pesticidi, medicinali, radiazioni e condizioni fisiche come lo stress, malattie, e un debole sistema immunitario.
Il Green Magma combatte tutte le infiammazioni che possono metter in pericolo la nostra salute.

La grande concentrazione di clorofilla e di enzimi fondamentali impediscono l’accumulo di tossine (funzione preventiva) e favoriscono l’eliminazione di tutte quelle sostanze nocive e inquinanti il nostro organismo. Tutti i giorni, a causa degli ambienti in cui viviamo, dei materiali che ci circondano e di ciò che mangiamo, ingeriamo o inaliamo quantità importanti di metalli pesanti che difficilmente vengono smaltiti in modo autonomo dal corpo.
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maf@lda
30-06-14, 16:57
"Tutto scorre", panta réi, diceva il filosofo greco Eraclito.
Questo principio, secondo cui l'essenza delle cose è il movimento,
potrebbe avere nel sangue il suo simbolo per eccellenza.

I giapponesi parlano di sangue nelle piu' disparate circostanze. Nell'Arcipelago e' infatti diffusa la convinzione che il gruppo sanguigno sia un attendibile indicatore della personalita' e delle attitudini psicofisiche degli individui, e il ketsu-eki-gata (ketsuekigata), la "dottrina dei gruppi sanguigni", riscuote molto piu' credito di ogni altra veneranda sapienza esoterica.


E la cosa risale a tempi molto lontani; gia' nel 1916 un medico giapponese, Hara Kimata, pubblico' una ricerca che legava il tipo di sangue al carattere e, intorno al 1925, l'esercito giapponese fece propria questa teoria per identificare i punti di forza e le debolezze dei propri soldati, per selezionare gli uomini piu' adatti a un determinato incarico.

Il 70% dei giapponesi crede che esista una relazione tra gruppo sanguigno e personalita'. E in Giappone ci si chiede "di che gruppo sei?" come da noi e' comune domandare "di che segno sei?"

Sulle riviste femminili sono molto diffuse le discussioni legate alle caratteristiche delle persone in base al loro gruppo sanguigno o sulla compatibilita' tra i diversi tipi di sangue.

In televisione, la mattina, viene letto l'oroscopo dei gruppi sanguigni.

Ci sono agenzie matrimoniali che si basano su questa teoria per far incontrare ai propri clienti l'anima gemella, asili nido divisi per tipo di gruppo sanguigno, fino ad arrivare alla scelta di alcune aziende, che tengono conto del gruppo sanguigno per l'assunzione dei propri dipendenti.

Il neologismo, bura-hara indica l'attrazione sessuale per una donna in base al suo gruppo sanguigno.

http://www.justjen.com/image/cake-topper-letter-A.jpg


Gruppo A
Gli A-gata, le persone con gruppo sanguigno A, sono individui calmi, seri, stabili e leali. Hanno un carattere deciso, ma non esente da cocciute impuntature. Ponderano bene le proprie mosse, ma una volta passati all'azione si votano alla causa con assoluto puntiglio e dedizione. Vantano un ottimo autocontrollo, ma il loro rigore nasconde un'intima fragilita' e una certa inclinazione al nervosismo.
Inoltre, chi appartiene al gruppo A, ha un carattere gentile, riservato e pudico, quasi sfuggente, educato, prudente, si commuove facilmente, non combattivo, disposto a sacrificarsi, meticoloso, sistematico, organizzato, onesto, serio, puntuale, scrupoloso, convenzionale, premuroso verso ogni cosa, preferisce relazioni pacifiche, lento a dare fiducia, osservante delle regole e dell'ordine sociale, sa reprimere le emozioni, cerca la tranquillita', poco sociale, asceta.

Gli uomini del gruppo A sono attirati dal matrimonio e dai figli e vanno d'accordo con le donne del gruppo 0. Le donne A non disdegnano il nubilato e non sono molto entusiaste all'idea di procreare.

Per la sua tendenza all'omologazione, il tipo A viene a volte assimilato alla categoria castale dei contadini

maf@lda
30-06-14, 17:03
Gruppo B
I B-gata, le persone con gruppo sanguigno B, sono dinamici, brillanti, intraprendenti, curiosi e rigorosi. Facili all'entusiasmo e nel contempo superficiali, sbolliscono con la stessa rapidita' con cui si infervorano. All'apparenza risultano solari, gentili e pieni di energia. Poco convenzionali e poco sensibili all'opinione altrui, vengono paragonati ai cacciatori.
Inoltre, chi appartiene al gruppo B, e' allegro, vivace, indipendente, loquace, sensibile, socievole, premuroso, originale, ha classe e stile, non ama il gioco di squadra, odia le limitazioni, pensa senza stereotipi, istintuale, non considera le circostanze, non e' molto osservante delle regole sociali, imprevedibile, creativo, accetta i rischi senza pensare alle conseguenze, la vita e' un gioco. Gli B sono un po' gli opposti degli A.

La casta cui sono assimilati e' quella dei commercianti.



http://smallbiztrends.com/wp-content/uploads/2012/08/b-corp.jpg

maf@lda
30-06-14, 17:07
Gruppo 0

Gli O-gata, le persone con gruppo sanguigno 0, sono individui pacifici, generosi, indipendenti, flessibili, ottimisti, aperti al mondo e alle novita'. Sebbene non lascino facilmente trasparire le loro opinioni, uno spiccato senso del gruppo li rende persone che "incontrano".
In amore si dimostrano moderni, liberi e comprensivi, rispettosi della personalita' dell'altro.
La professione consigliata ha a che fare con il commercio, le relazioni pubbliche ma anche la medicina e la psicologia. Possiedono un'innata vocazione alla leadership (la maggior parte dei primi ministri giapponesi sono O-gata).
Inoltre, chi appartiene al gruppo 0, e' calmo, paziente, capace di controllare le proprie emozioni, deciso, inflessibile, pieno di fiducia nelle proprie capacita' nonostante un'apparenza tranquilla, socievole, estroverso, avventuroso, di larghe vedute, accetta con favore, ha sempre chiari gli obiettivi, ha desideri onesti, conscio delle relazioni di potere, sa cogliere le occasioni, cerca il successo, non gli piace sentirsi subordinato. E’ intraprendente, ottimista e autoritario.

La casta cui sono assimilati gli 0 e' quella dei guerrieri.



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maf@lda
30-06-14, 17:10
Gruppo AB

Gli AB-gata, le persone con gruppo sanguigno AB, hanno animi profondi, sensibili e delicati. Sempre riguardosi verso i sentimenti altrui, gli AB si muovono con cura e discrezione, cio' che ne fa degli ottimi mediatori. Con se stessi e con le persone della propria cerchia, tuttavia, sanno essere duri e intransigenti. La loro personalita' risulta percio' segnata da una certa ambivalenza. L'AB-gata corrisponde al tipo dell'umanista melanconico.
Inoltre, chi appartiene al gruppo AB, e' razionale, ha buona capacita' critica e di analisi, e' nato per risolvere i problemi, partecipa e contribuisce alla societa', vuole vivere in armonia con la societa', e' unico, vuole fare molte cose insieme, serio sul lavoro, sfrenato nei rapporti personali. Gli AB sono una combinazione dei caratteri del tipo A e del tipo B,

La casta cui sono assimilati gli AB e' quella degli artigiani.


http://www.throbnozzle-racing.co.uk/Engineering/images/a-b-logo%20small.jpg

maf@lda
02-07-14, 10:52
Se il corpo riceve i principi nutritivi giusti riesce spesso a sgravarsi da disturbi ricorrenti, da malattie croniche, da alterazioni degli esami del sangue. C'è la giusta dieta per il colesterolo alto, per la glicemia alta o per l’ipertensione e quella adatta al gruppo sanguigno di appartenenza.

Ogni dieta prevede pochi o pochissimi latticini, responsabili di molti dolori articolari, e sicuramente poco glutine tanto caro agli italiani e alla dieta mediterranea, ma assolutamente pro-infiammatorio per l’intestino.
Ottima l’acqua e limone al mattino, meglio se tiepida e riscaldata, perché favorisce un PH intestinale corretto

DIETA Gruppo 0: il grande nemico è il carboidrato, il glutine soprattutto ma anche il mais, e purtroppo le patate.
Guerra anche alle lenticchie e ai fagioli, bianchi e rossi, e niente arachidi e olive nere agli aperitivi da sostituire invece con noci e semi di zucca.
Il caffè è da evitare.
Ottimi invece frutti di mare e pesce azzurro, fegato, sale iodato alle alghe. Zucca e verze a volontà, bresaola graditissima.
È il gruppo che assimila meglio la carne, ma deve evitare quella di maiale, dunque niente affettati suini.





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maf@lda
02-07-14, 10:58
DIETA Gruppo A: nemici sono i latticini, dunque latte e formaggio, ma anche il gelato. Le solanacee (patate, pomodori e melanzane) sono tutte da evitare così come l’eccessivo consumo di carne rossa.
Questo gruppo dovrebbe eliminare la carne rossa, optando per pesce, pollo e tacchino. Via libera invece a insalate e legumi, la soia è d’oro, il grano saraceno è da preferire al grano turco. Carni bianche e salmone perfetti, anche il merluzzo!
Vino rosso e tè verde senza scrupoli, sono anche due meravigliosi antiossidanti


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maf@lda
03-07-14, 09:51
Dieta Gruppo AB: carne rossa e burro out of limits, fra le carni bianche
tacchino e coniglio vanno benissimo. Riso e fagioli e riso e piselli sono
ottimi primi piatti, e a fine pasto il caffè è consigliato! Ottime scelte per
la frutta sono ananas e pompelmo, i due frutti che in eccellenza compaiono
delle diete ipocaloriche. Questo gruppo va d’accordo con tutta la frutta,
ma deve proteggersi da quella secca che occorre evitare. Tofu, ortaggi,
pesce, latticini e alghe sono tutti consigliabili, e l’aglio è aggiudicato come
soffritto. Gli ortaggi da preferire sono broccoli, cavolfiore, cavolo verde,
melanzane, pomodori, ma quelli da evitare sono i carciofi, il mais e i peperoni.


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maf@lda
28-07-14, 11:18
LE 5 ERBE ELISIR DELL’IMMORTALITA’
...o meglio che ci fanno vivere meglio e potenziale aiuto naturale nella guarigione delle malattie, delle infezioni.

Un gran numero di erbe efficaci sono conosciute come adattogeni, che assistono il corpo nel suo compito naturale di mantenere l’omeostasi – il delicato stato di equilibrio necessario per la sopravvivenza e la guarigione. Gli adattogeni aiutano il corpo ad adattarsi e a compensare il cambiamento. In una persona con glicemia alta, per esempio, una pianta adattogena potrebbero contribuire ad abbassare i livelli di glucosio nel corpo.

A causa di questa capacità di migliorare la risposta allo stress del corpo, le erbe adattogene possono letteralmente aggiungere anni alla vita di una


1) Basilico santo

Il basilico di cui vi parliamo è il “tulsi” o basilico santo. In India è considerato una pianta sacra e nell’Ayurveda è utilizzato in numerosi rimedi e impiegato nella cura di molti disturbi. Si ritiene che la sola presenza di questa pianta magica abbia il potere di scacciare gli spiriti maligni.

Tulsi è considerato "La regina delle erbe", ed è venerato come una pianta sacra infuso con potere di guarigione. Tradizionalmente coltivate in un vaso di terracotta in tutte le case famiglia o in giardino, Tulsi (noto anche come Santo Basilico), apporta un delizioso tè e rinfrescante che possiede meravigliosi vantaggi per la salute: supporto del sistema immunitario naturale del corpo,
alleggerimento del carico negativo di stress; è riportato nelle antiche scritture indiane che risalgono a 5.000 anni fa.


Il nome si riferisce alla sua capacità apparentemente senza precedenti per ridurre lo stress, aumentare l’energia e favorire la longevità. E ‘più spesso raccomandato per condizioni cardiovascolari, ipertensione e diabete. Ottimo repellente, allontana gli insetti.

L’elenco delle qualità del tulsi è davvero molto lungo, infatti è antibatterico, antifebbrile, antitraspirante, digestivo, diuretico, emolliente, espettorante, stomachico, vermifugo e addirittura un efficace insetticida. È utile in casi di asma, avvelenamenti, bronchite, disturbi oftalmici, malattie del fegato, dello stomaco, della pelle e del sangue, febbre, indigestione, infiammazioni, lombalgia, raffreddori e vomito.

maf@lda
29-07-14, 17:03
IL BASILICO SANTO

In caso di morsicature di serpenti si possono strofinare le foglie di basilico fresco sulla parte irritata.
Contro il mal di gola dei gargarismi con l'infuso di basilico effettuati più volte al giorno possono aiutare.
L'infuso di basilico e' coadiuvante contro la caduta dei capelli.
Puo' disturbare durante l'allattamento per il gusto che puo' dare al latte e puo' irritare al contatto con pelli particolarmente sensibili.

I ricercatori hanno notato che l'estratto di basilico santo (pianta ringiovanente) era efficace sia nell'eliminare tutte quelle molecole dannose per il nostro organismo, sia nel proteggere dai danni causati da alcuni radicali liberi in diversi organi, quali fegato, cuore e cervello.

"Giova alle passioni e alla malinconia e genera allegrezza", scriveva nel 1500 il medico e botanico Castore Durante. Qualche secolo più tardi, in un testo di medicina naturale del 1886, sul basilico veniva scritto: "Questa pianta ha goduto, da tempi remoti, di grande reputazione in molte specie di malattie, come nella pazzia incoerente, puerperale e nelle demenze senili."

La polvere di Tulsi è utile per tutti i tipi di malattie della pelle:tigna, eruzioni cutanee, scabbia, eczema, piccole ferite, prurito, irritazioni del cuoio capelluto, infezioni. Nella cura della pelle, il Tulsi è efficace nella rimozione di macchie, acne, e per rimuovere lo sporco in profondità. Idrata ed opacizza le pelli tendenti al grasso, è ottimo per preparare la pelle al trucco.


Modo d'uso: Prepara una maschera con un cucchiaio di polvere di Tulsi e acqua o acqua di rose.

Applica la maschera sul viso e lasciala in posa per 15 minuti.

Rimuovi la maschera delicatamente e risciacqua con acqua fredda. Applica poi un tonico.


CAPELLI: La polvere di Tulsi pulisce i capelli in profondità, eliminando le tossine e le impurità; lenisce il cuoio capelluto e aiuta a contrastare la forfora.

Indicata per tutti i tipo di capelli, soprattutto per quelli spenti e devitalizzati e per quelli grassi con tendenza alla forfora.

Unita al Rhassoul aiuta a disintossicare i capelli donando loro vitalità.

Unita alla polvere di Brahami lenisce il cuoio capelluto e contrasta la forfora.

Modo d'uso: mescolare la polvere con acqua molto calda. Aggiungere eventuali altre erbe. Coprire e lasciare macerare per 20 minuti. Applicare la pasta su capelli asciutti o bagnati, massaggiando la cute delicatamente con movimenti circolari. Lasciare in posta 20/50 minuti.
Risciacquare con acqua tiepida. Si consiglia un'ultimo risciacquo con acqua e aceto o acqua e limone. Un dito di aceto o limone per mezzo litro d'acqua.




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maf@lda
29-07-14, 17:09
FUNGO DELL'IMMORTALITA' (Reishi)

Conosciuto nella tradizione taoista come il “fungo dell’immortalità” e considerato dalla medicina tradizionale cinese per essere un “erba superiore,” rosso reishi è la varietà più comune utilizzato in medicina.
Questo fungo riequilibra le difese immunitarie, privilegiando le difese cellulari e disattivando i globuli bianchi che producono anticorpi inutili e dannosi, è un potente antiistamico utile nelle allergie, attiva le difese immunitarie con una azione antinfiammatoria e germicida nelle vie aeree superiori, nelle malattie sostenute da virus e da batteri,prevenzione da febbre, influenze, bronchiti, tosse o decorso più favorevole. Inoltre l’asma migliora notevolmente, é anche antinfiammatorio effetto cortisonico efficace sia per somministrazione orale che topica, ha un attività anti-ipertensiva la pressione arteriosa si riduce con meccanismo ACE- inibitore, la circolazione delle coronarie, cerebrale e di tutto l’organismo migliora, il cuore fatica meno, migliore ossigenazione del sangue favorisce sia nell’alpinismo in altitudine, sia nello sport, è un epatoprotettore, difende efficacemente il fegato con transaminasi alte, sia un po’ intossicato, sia o anche grasso (steatosi epatica). Ricco di enzimi depurativi ed antiossidanti importanti per pulire il fegato, la pelle ed organismo da tossine e da radicali liberi, pulizia dei grassi del sangue, del fegato e del tessuto adiposo, il colesterolo glicemia elevata si abbassano, dimagrire è più facile, perché riduce l’appetito, è un Antirughe rende la pelle, bella tonica, contrasta la perdita di capelli, riduzione degli effetti collaterali della chemio e radio-terapia.


http://www.healthyfoodstar.com/wp-content/uploads/2014/02/Reishi_Mushroom_P_E_.jpg

maf@lda
30-07-14, 16:11
Reishi, Ganoderma lucidum, ling zhi (o anche lin zi o ling chi), fungo dell'immortalità: sono diversi i nomi di questo fungo medicinale, conosciuto fin dall'antichità e addirittura venerato per le sue proprietà in Cina e Giappone (tanto che spesso, per il reishi e altri funghi "terapeutici" - shiitake, maitake ecc. -, si parla collettivamente di funghi giapponesi o funghi cinesi).

Effetti collaterali del reishi non sono mai stati ravvisati.
Le controindicazioni del reishi sono le stesse, generiche, di tutti gli altri funghi medicinali: Ganoderma lucidum non è adatto a chi sia allergico ai funghi o abbia subito recentemente un trapianto d'organo.

Le possibili interazioni tra reishi e farmaci riguardano i medicinali anticoagulanti e antipiastrinici, di cui Ganoderma lucidum può rinforzare gli effetti, aumentando il rischio di sanguinamenti ed emorragie, e i farmaci immunosoppressori.

il reishi può essere acquistato secco e consumato sotto forma di tisana, come avviene in Oriente (il sapore però non è dei migliori), il modo più pratico per sfruttarne le virtù è assumere il reishi in capsule, come integratore, spesso venduto anche in abbinamento ad altri utili funghi medicinali, tra cui, oltre ai citati shiitake e maitake, l'ABM (Agaricus blazei Murrill).

In ogni caso, è necessario accertarsi che il reishi, così come ogni altro fungo terapeutico, provenga da coltivazioni biologiche e assumerlo per almeno un paio di mesi

maf@lda
30-07-14, 16:16
Shiitake (Lentinula edodes). Combatte con successo infezioni sia batteriche che virali.

•è utile nell'abbassare il colesterolo e nel prevenire l'aterosclerosi;
•esplica un'azione protettiva del fegato e promuove la formazione di anticorpi contro l'epatite B;
•oltre a virus e batteri, combatte alcune infezioni fungine, come quelle provocate da Candida albicans;
•ha effetto prebiotico, cioè promuove nell'intestino la formazione di una flora batterica "buona";
•contrasta la carie, grazie al potere germicida nei confronti delle specie di streptococco che si annidano nella placca dentale;
•aiuta nelle situazioni di sovraffaticamento fisico e psichico.


L'utilizzo dello shiitake come integratore, alle dosi raccomandate in micoterapia, è sicuro, ben tollerato e compatibile con altri trattamenti. Solo il consumo prolungato e massiccio del fungo, in rari casi, può dar luogo a effetti collaterali quali fenomeni di fotosensibilizzazione, dermatiti e disturbi gastrointestinali.

http://www.lisa.rs/thumbnail.php?file=2013/01/pecurke_za_prevenciju_650959765.jpg&size=article_large

maf@lda
30-07-14, 16:25
Maitake (Grifola frondosa). Aiuta a tenere sotto il controllo il peso corporeo e a dimagrire, nonché a contrastare quelle patologie spesso legate a sovrappeso e obesità, tra cui innanzitutto il diabete.

Fungo che danza: è il significato del nome giapponese del fungo medicinale maitake (Grifola frondosa), conosciuto anche in Occidente per le proprietà immunostimolanti oltre alla capacità di contrastare la sindrome metabolica (o sindrome X o da insulinoresistenza), l'obesità "a mela" (ovvero quella in cui il grasso è concentrato soprattutto su addome e torace), alti valori di acidi urici, abbassare la pressione alta.

La Grifola frondosa è utile nei confronti di alcune patologie neoplastiche a tendenza metastatica o ad alto tasso di recidiva.
Ancora più recentemente alcune ricerche hanno investigato l'efficacia di estratti di maitake nell'indurre l'apoptosi (morte programmata) delle cellule del tumore alla prostata e del cancro al ****. E' stato inoltre evidenziato il contributo del maitake nell'alleviare alcune conseguenze indesiderate della chemioterapia.

Sebbene il maitake sia in vendita come alimento in negozi e supermercati biologici, per scopi salutistici è sicuramente più pratico assumerlo in capsule, sotto forma di integratore.


http://champignonscomestibles.com/wp-content/uploads/2011/08/maikat%C3%A9-ou-grifola.jpg

maf@lda
29-09-14, 17:16
Jiaogulan

Simile al ginseng nella sua composizione chimica, questa erba miracolo è letteralmente chiamato “l’erba dell’immortalità” dai cinesi. Una delle sue caratteristiche principali è che aumenta il tasso di brucia-grassi aiutando il fegato a muovere carboidrati e altri zuccheri nei muscoli, piuttosto che la loro memorizzazione. Inoltre, i suoi effetti sulla salute cardiovascolare hanno fatto guadagnare il soprannome di “difensore cuore a base di erbe.” Non solo aiuta a regolare la pressione sanguigna e aumentare il colesterolo buono, riducendo al contempo il male, ma protegge anche contro gli attacchi di cuore e ictus, contribuendo a ridurre ostruzioni arteriose. Jiaogulan è servito comunemente in forma di tè. Da tanti anni le foglie dolci erano usate come tè “ringiovanente”, che era bevuto ogni giorno nella regione delle montagne nel sud della Cina.

Il tè fatto con le foglie è molto potente e ha un gusto piacevole. Si possono usare le foglie secche o fresche per prepararlo. Comunque le foglie fresche hanno un gusto migliore. Si possono usare i germogli freschi anche per le deliziose insalate esotiche. Se si conosce il gusto del ginseng si può sperimentare un gusto simile un po’ come la liquirizia mangiando i germogli.
Alcune persone notano un grande aumento della loro energia dopo aver mangiato le foglie della pianta

maf@lda
29-09-14, 17:19
Come un vero “elisir di vita” il Jiaogulan te non ha nessun effetto collaterale ed è totalmente innocuo.
Il Jiaogulan bilancia ed armonizza la mente, il corpo e l’anima. Per la maggioranza delle donne il Jiaogulan è meglio del Ginseng, è anche chiamato “Ginseng per Donne”. Il Ginseng contiene circa 30 saponine, il Jiaogulan invece ne contiene 84. Queste saponine sono molecole organiche che hanno un effetto positivo sul sistema degli ormoni e dei nervi.

Adattogeno: Jiaogulan contiene una grande quantità di saponine armoniosamente associate, una parte di queste si trova anche nel ginseng. In aggiunta a queste il Jiagulan contiene anche il suo proprio gruppo di saponine che si chiamano gypenosidi. Questi gypenosidi prevengono l’effetto negativo dello stress sul corpo.
Antiossidante : Un effetto positivo sulle superoxidodismutasi (SOD) del corpo è stato dimostrato. SOD è un antiossidante molto potente di cui il corpo ha bisogno per liberarsi dei radicali liberi.
Rinforza il cuore: Jiaogulan rinforza il meccanismo pompante del cuore e perciò aumenta la distribuzione del sangue in tutto il corpo.
Pressione Alta o Bassa del Sangue: Jiaogulan come il Ginseng normalizza la pressione del sangue ad un livello normale – indipendentemente se è troppo alta o troppo bassa.
Colesterolo: Jiaogulan è efficace per abbassare il livello del LDL (colesterolo “cattivo”). Questo anche ha un effetto sulla diminuzione del peso corporeo.
Aiuta nella prevenzione dell’infarto del cuore e degli ictus: Jiaogulan diminuisce la coagulazione delle piastrine del sangue e questo diminuisce il pericolo della formazione di trombi. Cosi previene anche la trombosi.
Rinforza il sistema immunitario: L’attività delle linfociti aumenta nelle persone malate ed anche in quelle in buona salute.
Aumenta la produzione del sangue: supporta la produzione delle cellule della linea bianca del sangue. Questo è molto importante specialmente per il recupero dopo il trattamento di chemioterapia o di radioterapia.
Diabete: Jiaogulan regolarizza il glucosio e i lipidi nel sangue.
Inibizione dei tumori: ginsenosid Rh2 è un glicoside che inibisce i tumori. Questo si trova nel Ginseng (Panax Ginseng) in quantità pari allo 0,0001%, e nel Jiaogulan se ne trova ancora di più.
Riduce lo stress: Jiaogulan riequilibria il sistema nervoso. I nervi tesi si rilassano e i nervi deboli sono rinforzati. Jiaogulan rilassa il corpo e lo aiuta nelle situazioni del stress. Agli atleti offre una potenza muscolare prolungata e quindi migliori risultati.
Migliora il metabolismo: La circolazione del sangue aumenta e la qualità migliore del sangue ha un effetto di stimolazione e di purificazione sul metabolismo.

maf@lda
10-11-14, 17:19
Salvia

la Salvia occupa un posto d’onore; definita “erba dell’immortalità,” la sua fama, rimasta intatta per millenni, oggi è avallata da solide basi farmacologiche. Il termine Salvia deriva dal latino salvus, nel significato di "salvare", alludendo alle virtù curative di questa pianta.

Nell’antiche culture egizia, greca e romana era considerata sacra e per sottolineare le sue virtù medicinali la chiamavano “erba dell’immortalità”: un dono degli dei che conferiva non solo salute fisica, ma anche saggezza e pace interiore.

La sua raccolta avveniva in determinati momenti dell’anno e spesso la recisione delle foglie, al fine di garantirne la purezza, doveva essere praticata solo con lame di bronzo o d’argento. Nel Medioevo, secondo i dettami dell’antica teoria delle segnature, le sue foglie, che per forma e rugosità ricordano le fattezze della lingua, erano raccomandate per curare le affezioni della bocca (semplice coincidenza o qualcosa di più?). Trovava consensi anche come antidoto a punture d’insetti, morsi di serpente e ogni forma di veleno.

Era convinzione che le sue proprietà benefiche contribuissero a salvare non solo il corpo, ma anche l’anima; infatti, veniva considerata un potente strumento divinatorio e un talismano a protezione di persone e ambienti. Conservata in sacchetti portafortuna o bruciata, serviva ad allontanare spiriti, streghe e folletti. A tali scopi era diffusamente coltivata nei giardini dei monasteri, in modo da poterne sfruttare le infinite proprietà medicamentose e garantire un’adeguata protezione dei luoghi sacri: il suo odore, oltre a essere sgradito alle anime corrotte, aveva il potere di “scacciare il maligno”. Una manciata di foglie di Salvia lanciate sul terreno o sollevate dal vento, nella loro apparente disposizione caotica, potevano dischiudere i segreti del destino.

L'intera pianta è ricca di olio essenziale (una mescolanza di tuione, cineolo, salviolo, pinene, salvene, borneolo, canfora, acetati di linalite e di bornile), flavonoidi, acido ursolico e oleanolico, una saponina acida, resine, sostanze estrogene, tanniche e amare (picrosalvina), vitamine B1 e C. L'aroma della Salvia è penetrante (soprattutto quando la pianta cresce in ambienti, caldi e soleggiati), particolarmente gradevole e adatto a molteplici usi culinari. Insieme al Rosmarino e all'Alloro è una delle erbe aromatiche più usate nella cucina mediterranea.

Venerato dagli antichi Aztechi, questa “erba dell’immortalità” ha un calmante immediato e benefici effetti sulla congestione, rendendo la respirazione più facile, e anche aiuta a migliorare il mal di testa in quanto contribuisce a schiarire i pensieri e a migliorare la memoria. La qualità del sonno con la salvia migliora, in alcune culture, coloro che bevevano il tè di salvia si pensava non invecchiassero mai. L’olio di salvia è risultato utile anche nella lotta contro il cancro, immunostimolante e nella protezione del cuore.

odett2
10-11-14, 20:06
http://www.nonsprecare.it/wp-content/uploads/2014/10/come-coltivare-salvia-casa-vaso-balcone-5-e1412801866853.jpg:yes:

maf@lda
21-11-14, 11:50
La congestione nasale si presenta quando un raffreddore o un'allergia provocano il gonfiore delle cavità nasali e la produzione di muco, rendendo difficile la respirazione. La congestione nasale può essere più che fastidiosa; può essere del tutto debilitante.

i cibi piccanti sciolgono il muco e riducono le congestioni, anche se temporaneamente. Provare a mangiare:

•Peperoncini
•Cren o wasabi
•Zenzero piccante
•Fieno greco
•Cipolla e aglio

maf@lda
25-11-14, 16:19
L’acqua di riso fermentato è stata il segreto dei bei capelli delle donne dei villaggi e delle principesse imperiali in Oriente fin dai tempi antichi.
Le donne della minoranza etnica Yao del villaggio Huangluo, nella provincia dello Guangxi, nella Cina meridionale, hanno una caratteristica in comune che colpisce: i loro capelli straordinariamente lunghi che rimangono neri fino a quando hanno circa 80 anni.

Le donne Yao credono che avere i capelli lunghi sia un segno di buon auspicio, di buona salute, buona fortuna e longevità, e tagliano i capelli solo una volta, quando sono abbastanza grandi per sposarsi.

Con la lunghezza media dei capelli di circa quasi due metri, le donne di etnia Yao hanno ottenuto il Guinness dei Primati come il ‘villaggio con i capelli più lunghi del mondo’. Parte del loro segreto per avere capelli così lunghi sta nel lavaggio con l’acqua di riso fermentato.
Per secoli, le donne in Cina, Giappone e nel Sud-Est dell’Asia hanno usato l’acqua di riso per lavare e risciacquare i loro capelli.

È possibile utilizzare l'acqua di riso per il viso, corpo e capelli. Lavare il viso con acqua di riso aiuta ad ammorbidire la pelle e migliorare il vostro incarnato, rassodando la pelle e riducendo la dimensione dei pori.

Le donne della corte imperiale dell'antica Cina e Giappone si credeva avessero adottato questa usanza tradizionale per preservare la loro massima gloria. Durante l'età d'oro della dinastia Tang, le donne cinesi avevano bei capelli lunghi.

Allo stesso modo, nel periodo Heian, già nel nono secolo, le donne alla corte imperiale giapponese usavano acqua di riso fermentato per mantenere i capelli lunghi, sani e belli. L'epoca Heian ha segnato il picco del Buddismo, del Taoismo e di altre influenze cinesi nella storia giappones

maf@lda
25-11-14, 16:27
L’acqua di riso fermentato è acqua di riso che è diventata leggermente acidula. È ricca di antiossidanti, minerali, vitamina E e tracce di pitera, una sostanza prodotta durante il processo di fermentazione. Questi agenti nutrienti nell’acqua di riso aiutano a far guarire le cicatrici e ridurre le rughe, le linee sottili, e le infiammazioni, lasciando la pelle di un colorito sano.

Lavare i capelli con acqua di riso fermentato porta non solo la lucentezza ai vostri capelli. Rende i capelli morbidi, forti e sani.

Le donne Yao credono che l'acqua di riso fermentato aiuti a mantenere i loro capelli neri anche dopo l'età di 80 anni. A partire dal 2010 uno studio giapponese sugli effetti dell'utilizzo di acqua di riso per i capelli ha mostrato che ha molti vantaggi, ad esempio diminuisce la frizione sulla superficie e migliora l'elasticità dei capelli.

In primo luogo, è necessario raccogliere l'acqua di riso. Un modo è quello di salvare l'acqua che si usa per lavare il riso quando si cucina il riso.
Se si cucina il riso due-tre volte a settimana, si dovrebbe essere in grado di raccogliere l'acqua di riso sufficiente per due-tre lavaggi di capelli. È inoltre possibile utilizzare più acqua per far bollire il riso e raccogliere un po' di quest’acqua non appena l'acqua bolle. Quindi aggiungerla all’acqua del riso raccolto.
Dopo aver raccolto l'acqua di riso lasciarla nello stesso contenitore o in una pentola, a temperatura ambiente, per un giorno o fino a quando non diventa leggermente acida e inizia a fermentare.

Poi far bollire l'acqua di riso fermentato a fuoco alto per arrestare il processo di fermentazione. Spegnere il fuoco e aspettare che l'acqua del riso si raffreddi prima di aggiungere due-tre gocce di olio essenziale di tea tree. È inoltre possibile utilizzare oli essenziali di lavanda o di rosmarino.

L' acqua di riso fermentato fatta in casa per lavare i capelli è pronta. Conservare in frigorifero per impedire un’ulteriore fermentazione

maf@lda
25-11-14, 16:57
Impacco di Zenzero sui capelli
Lo zenzero è utile per tantissime cose, tra cui la salute dei capelli.
Esso previene la caduta e stimola la ricrescita dei capelli. Puoi preparare
un impacco con un cucchiaino di zenzero tritato e un cucchiaio di olio
vegetale da applicare sul cuoio capelluto mezz’ora prima dello shampoo

maf@lda
11-12-14, 17:06
"Bevanda sacra degli indiani Objiwa” Una bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in armonia col Grande Spirito (Uomo di Medicina dei Nativi d'America Ojibwa).

E' composta da sette erbe: Radice di Bardana, Acetosa, Radice di Rabarbaro e Corteccia di Olmo Rosso più tre che un indiano Ojibwa ha rivelato a De Sylva in uno dei suoi viaggi nelle lande sperdute del nord del Canada alla ricerca di erbe: Trifoglio, Corteccia di Frassino spinoso e Piantaggine

La “Bevanda sacra degli indiani Objiwa”, la cui ricetta è stata salvata dall’infermiera canadese Renè Caisse e successivamente arricchita dal Dottor De Sylva, dopo numerosi studi clinici ha dimostrato di essere efficace perché: 1.Previene l’accumulo di grasso nelle pareti arteriose, al cuore, rene e fegato. 2.Regola il colesterolo trasformando zucchero e grassi in energia e fa dimagrire. 3.Distrugge i parassiti nell’apparato digestivo e per tutto il corpo. 4.Contrasta l’effetto di avvelenamento da alluminio, piombo e mercurio. 5.Rafforza e tonifica muscoli, organi e tessuti. 6.Rende forti e flessibili ossa, legamenti, polmoni e membrane. 7.Aiuta a contrastare stress o danni da stress. 8.Alimenta e stimola il cervello e il sistema nervoso. 9.Promuove l’assorbimento dei fluidi nei tessuti. 10.Rimuove accumuli tossici nel grasso, linfocita, nel midollo osseo, vescica, e canali nutrizionali. 11.Neutralizza acidi, assorbe tossine nell’intestino e li elimina entrambe. 12.Pulisce i canali respiratori dissolvendo ed espellendo muco. 13.Toglie all’intestino il peso di detossificare, trasformando le tossine grasse in sostanze solubili in acqua che si possono facilmente eliminare attraverso i reni. 14.Assiste il fegato per produrre la lecitina, che forma parte della guaina mielinica, materiale grasso bianco che racchiude fibre nervose. 15.Riduce, forse elimina, i depositi dei metalli pesanti nei tessuti (specialmente quelli che circondano le articolazioni) per ridurre infiammazione rigidità. 16.Migliora le funzioni del pancreas e della milza aumentando l’efficacia dell’insulina. 17.Purifica il sangue. 18.Aumenta la produzione di globuli rossi e ne previene la distruzione. 19. Aumenta la capacità del corpo di utilizzare il livello di ossigeno nei tessuti cellulari. 20.Mantiene l’equilibrio tra potassio e sodio nel corpo così che il fluido dentro e fuori ogni cellula sia controllato: in questo modo, le cellule vengono alimentate con sostanze nutrienti e vengono quindi pulite. 21.Converte il calcio o il potassio ossalato in una forma non nociva espellendoli come solvente nelle urine. Regola la quantità di ossalico mandato ai reni o al tratto urinario. 22.Protegge contro le tossine che entrano nel cervello. 23.Protegge il corpo contro le radiazioni e i raggi X. 24.Allevia il dolore, aumenta l’appetito, fornisce energia assieme ad una sensazione di benessere. 25.Accelera la rimarginazione di ferite rigenerando la parte danneggiata. 26. Aumenta la produzione di anticorpi come i linfociti e le cellule T nel timo che è il difensore del sistema immunitario. 27.Inibisce e distrugge possibili crescite di tumori.

maf@lda
11-12-14, 17:14
SEDANO
Alleato di
Intestino, cervello, ossa, pelle, occhi.

Contiene potassio, fosforo, magnesio e calcio, vitamina C, vitamina K e, in minore quantità, alcune vitamine del gruppo B e vitamina E. Il sedano è composto per circa il 90% da acqua; per questo motivo è diuretico e depurativo. Contiene luteina,un antiossidante protettivo nei confronti del cervello.

Il sedano è un valido alleato anche contro l’ernia iatale.
Il consumo regolare di sedano è utile in chi soffre di ipertensione arteriosa, in quanto può aiutare a ridurne i valori. Il succo di sedano, sempre se assunto regolarmente, può essere un aiuto contro i reumatismi.
Ha pochissime calorie e può offrire quindi un ottimo espediente per dare sapore a salse e sughi senza aumentarne quasi per niente il potere calorico.
Dal sedano si ricava un prezioso olio essenziale con spiccate proprietà antiossidanti.

maf@lda
11-12-14, 17:18
Anticamente, il sedano era collegato al culto dei morti. Nell’antica Grecia veniva usato come simbolo di lutto, mentre nell’antica Roma era un ornamento per le tombe. È stato inoltre ritrovato nei corredi funerari delle mummie egiziane.

Per beneficiare pienamente di tutti i minerali presenti nel sedano è meglio consumarlo freschissimo e crudo. Si abbina bene a molte insalate e quindi non sarà difficile trovare la propria versione preferita. Ottima l’insalata di sedano e noci. .

odett2
14-12-14, 14:18
Anticamente, il sedano era collegato al culto dei morti. Nell’antica Grecia veniva usato come simbolo di lutto, mentre nell’antica Roma era un ornamento per le tombe. È stato inoltre ritrovato nei corredi funerari delle mummie egiziane.

Per beneficiare pienamente di tutti i minerali presenti nel sedano è meglio consumarlo freschissimo e crudo. Si abbina bene a molte insalate e quindi non sarà difficile trovare la propria versione preferita. Ottima l’insalata di sedano e noci. .

Io lo uso insieme con i finocchi in estate e de meraviglia :yes: lo uso speso per fare il brodo di carne insieme con una carota e cipolla

maf@lda
17-12-14, 11:04
La pianta dei datteri è una palma molto alta che può raggiungere i 30 metri di altezza e produce fino a 50 Kg. di datteri in un anno; grazie al loro alto contenuto di zuccheri i datteri costituiscono un alimento fondamentale per molte popolazioni, Arabia e Nord Africa in testa.

Per aumentare la concentrazione di zuccheri e il tempo di conservazione, la maggior parte dei datteri viene fatta seccare al sole, così da averne la disponibilità durante tutto l'anno.

I datteri secchi sono composti per il 20,50% da acqua, per 63% da zuccheri, 8% da fibre alimentari, proteine, ceneri ed una piccolissima percentuale di grassi;tra i minerali citiamo la presenza di potassio, che è presente in buona dose, magnesio, fosforo, selenio, calcio, sodio. In piccola percentuale troviamo anche zinco, rame, manganese e ferro.

Le vitamine presenti nei datteri sono: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamine K e J. In dosi molto piccole troviamo la vitamina C e la vitamina E. Gli zuccheri presenti nei datteri si dividono invece in destrosio, fruttosio, maltosio e saccarosio.

Per quanto riguarda invece gli aminoacidi qui di seguito quelli presenti in maggior percentuale: acido aspartico, acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucina, lisina, serina e valina.


Le calorie fornite da 100 grammi di datteri secchi sono 282, mentre per i datteri freschi scendiamo a 142 calorie per 100 grammi.

I datteri più salutari sono senza dubbio quelli freschi, molto meno calorici rispetto a quelli secchi e più ricchi di vitamine;

I datteri hanno, secondo la tradizione, proprietà antinfiammatorie che si esplicano soprattutto sulle vie respiratorie; i benefici si ottengono facendo bollire un etto di datteri in mezzo litro d'acqua per alcuni minuti, dolcificando poi con miele prima di bere.

Se consumati freschi, i datteri, costituiscono un alimento molto energizzante e reintegrante dei sali minerali; sono quindi consigliati a chi pratica sport, ai bambini e per chi ha una vita molto attiva in generale.
I datteri sono molto ricchi di potassio, ne contengono addirittura più delle banane, e per questo motivo aiutano ad equilibrare il livello di liquidi nell'organismo e in più contribuiscono a mantenere in forma funzionamento del sistema cardiovascolare; la presenza di fosforo viene invece in aiuto alle nostre funzioni celebrali.

Tra le altre proprietà dei datteri troviamo anche benefici nei confronti del'acne tipica dell'età giovanile e dell'intestino.

tenente colombo
17-12-14, 17:38
quant'è che durava la vita media quando si curavano a sta maniera ?

maf@lda
18-12-14, 11:27
Più che mai si cerca di cambiare abitudini alimentari...preferendo mettere
sulla tavola un frutto, una verdura, una spezia che abbiano dei componenti benefici verso certi nostri disturbi. Una selezione diversa, buone abitudini..le sane e buone abitudini allungano la vita!.

ACETO DI RISO - SU
Si produce con un metodo molto articolato che consiste nel cuocere a vapore il riso e inocularlo successivamente con aspergillus oryzae (koji).
Dopo 48 ore i chicchi rivestiti di una sottile patina bianca, vengono trasferiti in grossi tini di cedro, dove avviene una iniziale fermentazione (da cui volendo si può ricavare il sakè, una bevanda tradizionale giapponese).
Il liquido così ottenuto viene successivamente diluito con acqua e una piccola quantità di acidulato di riso, segue poi un'ulteriore trasferimento in grandi fusti di terracotta che vengono interrati per 6 settimane.
Infine viene rimosso, filtrato e messo a maturazione ancora per un anno, il liquido così ottenuto si diluisce e si imbottiglia. L’aceto di riso è notevolmente più saporito di quello di vino ma meno acido.
Contiene vitamine B1, B2, B3, B6, sali minerali, potassio, magnesio, calcio, Manganese, ferro, rame, zinco (utile per la crescita e per potenziare il sistema immunitario), fosforo e selenio (antiossidante valido per la crescita, la fertilità, la salute dei capelli e della pelle). Inoltre favorisce la digestione e riduce la fermentazione intestinale.

Modalita' d'Uso:
Si può impiegare per condire insalate, crostoni, verdura bollita, cereali e legumi.

maf@lda
19-12-14, 11:06
“Cattivi alimenti” per la PROSTATA


Grassi saturi
grassi saturi sono una particolare forma di grassi che si trova principalmente in alimenti di origine animale e che, se consumati in eccesso, possono aumentare il rischio di seri disturbi come il diabete, malattie cardiache e alcune forme di cancro. La loro eccessiva assunzione potrebbe anche contribuire all’ ingrossamento della prostata. Gli esperti affermano che limitare i grassi saturi può aiutare a prevenire il cancro alla prostata. Una corretta condotta alimentare dovrebbe condurci a limitare o meglio ancora eliminare cibi e bevande ad alto contenuto di grassi saturi come l’agnello, l’arrosto di maiale, le costine di manzo, cosce di pollo fritte, salsicce, bacon, latte intero, formaggi ad alto contenuto di grassi, panna, tuorli d’uovo e burro.

Le farine arricchite
Secondo alcune ricerche i carboidrati raffinati potrebbero favorire il cancro alla prostata.
Il processo che porta alla creazione delle farine arricchite “maltratta” il grano, consegnando come prodotto finale una farina depauperata e priva di buona parte delle sue originali sostanze nutritive. Mangiare quantità eccessive di alimenti prodotti con queste farine limita lo spazio per i cibi che possono garantirci una prostata in salute e ben funzionante, come cereali integrali ricchi di fibre e frutta e verdura ricche di antiossidanti. Per la tutela della vostra salute, abbandonate alimenti come pane, pasta e snack prodotti con queste farine e rimpiazzateli con equivalenti fabbricati con cereali integrali.

Gli zuccheri aggiunti
Gli zuccheri aggiunti possono alterare i livelli di zucchero presenti nel sangue e potenzialmente contribuire al cancro della prostata. Buona regola sarebbe evitare cibi e bevande ricchi di zuccheri aggiunti come le caramelle, la cioccolata, le torte, gelati, biscotti, frittelle, marmellate e gelatine. Quando si acquistano cibi confezionati può risultare utile controllare la lista degli ingredienti ed evitare cibi che contengano alte quantità di zuccheri aggiunti come il maltosio, il destrosio, il fruttosio, il miele o lo zucchero di canna.

Uova, pollame e cereali
È stato accertato come un aumento significativo dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna possa essere collegato all’assunzione ed al consumo eccessivo di determinati alimenti. Questi alimenti includono pane e cereali, ma non la pasta. Uova e pollame sembrano contribuire al manifestarsi dei sintomi. Appare ancora controversa l’associazione fra BPH ed eccessiva assunzione prodotti contenenti latticini come latte, formaggio e yogurt.

Bevande
Per tutti coloro che soffrono di prostata ingrossata, sarebbe salutare evitare l’assunzione di grandi quantità di liquidi tutti in una volta, e sarebbe inoltre consigliabile evitare l’assunzione di qualsiasi tipo di bevanda prima di coricarsi, almeno una o due ore prima di dormire. Inoltre, può risultare consigliabile ridurre caffeina ed alcool, in quanto queste sostanze portano ad un aumento della produzione di urina, e di conseguenza possono favorire l’irritazione della vescica.

I problemi alla prostata possono essere influenzati dagli squilibri ormonali che interessano buona parte degli uomini con l’invecchiamento. Un buon metodo per contrastare questi problemi ormonali è evitare tutti quei cibi che possono andare a stimolare le allergie dei soggetti. Gli uomini possono utilizzare una dieta “ad eliminazione” per individuare i cibi cui sono particolarmente sensibili. Questa dieta prevede l’eliminazione dei cibi colpevoli delle più comuni allergie, ed un attento monitoraggio dei sintomi e degli eventuali miglioramenti. Una volta che è stato raggiunto un certo miglioramento nella sintomatologia dell’individuo, questi può iniziare ad aggiungere gli alimenti incriminati alla sua dieta uno ad uno. Le allergie più comuni negli adulti sono causate da mais, uova, arachidi, noci e crostacei. Molte persone inoltre sono sensibili al glutine del frumento.


Alimenti dannosi per prostata - Alimenti che fanno male alla prostata (http://www.inerboristeria.com/quali-alimenti/alimenti-dannosi-per-la-prostata.html)

maf@lda
19-12-14, 11:13
Cibi “virtuosi” per la prostata sono i cibi ricchi di antiossidanti, cioè ricchi di vitamine A, C, E, selenio, zinco e manganese: carote, broccoli, cavolfiori, peperoni, noci, carni rosse, fegato e cereali integrali.
Resistere al cibo spazzatura può veramente essere il viatico per una vita più lunga e meno tribolata.
Sconsigliati tutti i prodotti alimentari a base di elementi come lo zucchero e la farina raffinata, come il pane bianco e dessert prodotti industrialmente,
evitare di ingerire oli idrogenati, cibi fritti o elaborati.

maf@lda
19-12-14, 11:32
Uretrite maschile

Gli uomini tra i 20 ed i 35 anni sono più a rischio per lo sviluppo di uretrite infettiva, ed allo stesso modo, un maggiore rischio incorrono gli uomini che hanno rapporti sessuali con più partner diverse o altrimenti nel caso in cui non facciano uso di preservativo o pratichino rapporti anali in maniera poco sicura. L’uretrite può essere causate da germi che quindi creano condizioni tali da predisporre l’organismo verso l’attacco di malattie sessualmente trasmissibili, altrimenti la causa può essere dovuta alla presenza di germi che generano l’infezione del tratto urinario. A volte l’eiaculazione può causare una temporanea sensazione simile all’uretrite, ma questo problema va di solito via dopo un breve periodo di tempo, senza alcun trattamento specifico.


Se trattata precocemente, l’uretrite semplice negli uomini non ha grandi conseguenze. Solo nei casi in cui non viene trattata rapidamente, è possibile che l’uretrite progredisca sviluppando un’infezione della vescica o ai reni o altrimenti un’infezione che coinvolga testicoli e prostata. Problemi a lungo termine, di questo tipo, possono persino portare alla sterilità

Cause della uretrite
Le stesse malattie sessualmente trasmissibili come la clamidia e la gonorrea, possono essere la ragione principale che scaturisce un’uretrite. Il virus che porta alla formazione di herpes ed altre infezioni trasmesse tramite i rapporti sessuali, possono parimenti causare uretrite. Peraltro sono proprio gli stessi batteri (E coli) o virus che causano le infezioni del tratto urinario o di alcune malattie sessualmente trasmissibili, che generano anche l’uretrite.

Altro motivo è legato all’irritazione chimica causata dall’uso di saponi, lozioni, colonie che può generare un temporaneo dolore all’uretra. L’irritazione può altrimenti essere dovuta allo spermicida presente nei preservativi o in creme e schiume che possono causare quindi irritazione.

Ancora altro motivo può essere dovuto allo sfregamento per mezzo di indumenti grezzi, o la pratica di attività sessuali in maniera eccessivamente vigorosa. Infine anche la masturbazione può generare un’irritazione temporanea dell’uretra.

L’uretrite cronica, ovvero una condizione in cui il disturbo si protrae per una settimana o addirittura per mesi, o altrimenti quando il problema scompare per un po’ di tempo ed inseguito torna, potrebbe nascondere mediante questi segnali, la presenza di batteri, che hanno appunto portato all’uretrite. O ancora, il problema potrebbe essere causato ad un restringimento della stessa uretra.

Sintomi classici dell'uretrite
Bruciore e dolore durante la minzione, sono i classici sintomi dell’uretrite. È anche possibile che si avverta il bisogno di urinare, più del solito. Altri sintomi possono includere prurito, gonfiore degli organi genitali, dolore durante i rapporti sessuali o presenza di sangue (o nel caso di uomini di ******), nelle urine. Alcune infezioni possono anche essere associate ad ulcere dolorose sui genitali.
L’uretrite semplice non provoca febbre o malattie gravi. Se la malattia si diffonde però, verso altri organi nel tratto genitale ed urinario o nel sangue, possono verificarsi conseguenze come le seguenti: mal di schiena, dolore addominale, febbre alta, nausea, vomito, gonfiore delle articolazioni o altri sintomi he coinvolgono tutto il corpo.
Per le donne, maggiori rischi si hanno in età riproduttiva. I sintomi si presentano per i soggetti di sesso femminile con: dolore addominale, bruciore durante la minzione, febbre e brividi, minzione frequente o urgente, dolore pelvico e perdite vaginali.

Diagnosi dell'uretrite
Nedi casi in cui si sospetti la presenza di un’uretrite, il medico procederà con l’esecuzione di un esame delle urine del paziente. Il campione deve essere esaminato per rilevare un’eventuale presenza di infezioni o infiammazioni. Il medico eseguirà oltre ciò un esame approfondito sugli organi genitali del soggetto e potrebbe inoltre essere raccolto un campione dall’uretra. Nel caso in cui invece si sospetti la presenza di una malattia sessualmente trasmissibile, è possibile che venga eseguito un esame del sangue.
Nelle donne vengono spesso eseguiti esami addominali e nella zona pelvica, anche mediante un test di gravidanza o un’ecografia.
Trattamenti e farmaci per la cura dell'uretrite

Il trattamento dell’uretrite si pone come obiettivi il miglioramento dei sintomi, la prevenzione dell’infezione ed ovviamente l’eliminazione delle cause che hanno portato la condizione di infezione. Per il trattamento dell’uretrite è possibile eseguire diversi trattamenti e cure mediche. In genere sono sufficienti 14 giorni di cure per risolvere il problema.

È possibile ridurre i disturbi legati all’uretrite assumendo liquidi e quindi bevendo molta acqua in maniera tale da diluire le urine, il che permette di ridurre il dolore durante la minzione.
È anche possibile che vengano prescritti farmaci antinfiammatori per il controllo del dolore.

Al fine di ridurre il dolore dei genitali, si consiglia anche, di riempire la vasca da bagno con dell’acqua tiepida, nella quale poi vi immergerete. Fate un bagno caldo un paio di volte al giorno. Non utilizzate sapone o soluzione nella vasca poiché potrebbero generare un effetto contrario e peggiorare l’irritazione già presente.
L'uva ursina è un ottimo disinfettante delle vie urinarie: l'attività terapeutica dell'uva ursina è possibile in ambiente alcalino; in tal senso, è consigliato aumentare il pH dell'urina con specifici alcalinizzanti (es. citrato di potassio). In erboristeria è possibile anche acquistare rimedi omeopatici in granuli ottenuti a partire da altre piante di simile effetto: tra questi si ricordano la canfora, la dulcamara, la colycinthis e la cannabis sativa.



In caso di infezione a trasmissione sessuale è necessario l’uso di antibiotici ed oltre ciò, non solo il paziente, ma anche il partner dovrà seguire un adeguato trattamento.

Negli uomini in particolare eventuali complicazioni sono: cistite, epididimite, orchite, pielonefrite, prostatite, o altrimenti stenosi uretrale.

Nelle donne invece è possibile che si presenti un rischio di complicazioni quali: cervicite, cistite, gravidanza ectopica, problemi di fertilità, aborto spontaneo, malattia infiammatoria pelvica, salpingite (infezione delle ovaie), pielonefrite e complicazioni durante la gravidanza.

maf@lda
30-12-14, 11:49
Per la medicina cinese, la pelle è l’interfaccia tra l’energia interna e quella esterna, e le rughe sono il segno di squilibri. La pelle è anche il luogo dove passano i meridiani utilizzati in agopuntura.
I meridiani trasportano alterazioni e squilibri degli organi interni, che possono farla invecchiare precocemente Ecco perché curare il benessere dei singoli organi aiuta a evitare la formazione delle rughe. .

Se le rughe sono tra labbra e naso, devi tonificare la milza bevendo succo d’uva

La milza è l’organo che presiede a tutti i tessuti connettivi, sesi indebolisce l’energia a carico di milza e pancreas, uno dei primi effetti è una diminuzione della sua capacità di sostenere i tessuti e quindi la comparsa di rughe e cedimenti soprattutto nella zona tra il labbro superiore e il naso.
La milza può essere disturbata da cattive abitudini alimentari e disagi psicologici. Nel secondo caso, è sofferente nelle persone che rimuginano sui problemi e si preoccupano con facilità e spesso hanno piccole rughe di espressione. A tavola, è meglio consumare poche verdure crude perché sono fredde e tendono a disturbare l’energia della milza. Lo stesso vale per i latticini. È ottimo bere due bicchieri al giorno di succo d’uva: è tonificante per la milza e ha anche un effetto depurativo per la pelle.

maf@lda
30-12-14, 11:51
Se le rughe sono sugli sugli zigomi, sostieni i polmoni con lo zenzero

I medici cinesi considerano il polmone il “maestro dell’energia”, e come tale l’organo presiede alla salute della pelle in generale. Se funziona correttamente, la cute è in buono stato di salute perché è ben ossigenata, altrimenti possono comparire rughe soprattutto nella zona degli zigomi.
I polmoni risentono degli eccessi di caldo o di freddo, che ne possono alterare la funzione, e anche una cattiva respirazione dovuta a un blocco del diaframma dà come risultato finale una sofferenza della pelle.
Dedicate ogni giorno 5-10 minuti alla respirazione profonda, che si traducendo in nutrimento per l’epidermide. Un’infusione di acqua calda con due o tre fettine di radice di zenzero, lasciate riposare per 15-20 nel liquido, è di grande aiuto per tonificare il polmone.

maf@lda
30-12-14, 11:54
Se le rughe sono sulle guance, aiuta il fegato con menta e arancio

Fra le azioni del fegato è compresa anche quella di armonizzare la microcircolazione e quindi di nutrire la pelle. Compressione e frustrazione, tipiche delle situazioni di stress e di conflitto tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che si deve fare, ne disturbano la funzionalità, alterando il microcircolo a scapito anche della salute della pelle. Sul viso possono comparire rughe nella zona delle guance.
Imparate a rilassarvi ricorrendo a una delle tante tecniche disponibili, soprattutto quando avvertite di essere in una situazione di forte pressione e tensione psicofisica.
Prendete una tazza di tisana a base di essenza di arancio amaro (tre gocce) e menta (un cucchiaino), una volta al giorno: depurativa e stimolante, favorisce la funzionalità di questo organo.


Con queste tisane addio rughe - Riza.it (http://www.riza.it/benessere/erbe-e-fitoterapia/3793/con-queste-tisane-addio-rughe.html)

maf@lda
13-01-15, 11:17
Salvia e capelli bianchi

Far bollire per un paio di ore una tazza di foglie di salvia in una pentola
di medie dimensioni; far raffreddare l'acqua e rimuovere la salvia.

Passare l'acqua alla salvia sui capelli e lasciar agire per 40 minuti poi lavare
i capelli regolarmente e asciugare senza phon.

Questo trattamento va fatto una volta a settimana per almeno per un mese
e vedrete che non c'è più bisogno di tinte per coprire i capelli bianchi.

maf@lda
22-01-15, 11:44
PAPAIA


Frutto tropicale molto buono; utilizzato da millenni per le sue qualita' anche terapeutiche. Di forma simile alla pera, molto simile al melone, ha buccia liscia e sottile, di colore giallo-arancione se matura, verde se acerba. E' caratterizzata da una polpa succosa e morbida, dal sapore dolce e aromatico. All'interno della papaia ci sono moltissimi semi ricoperti da una sostanza gelatinosa. Le virtù dimagranti delle foglie di Papaia sono dovute alla papaina, un enzima che è in grado di degradare le proteine in peptidi: questa pianta è consigliabile nelle cure dimagranti e soprattutto per combattere la cellulite. La papaina possiede anche un'azione enzimatica digestiva che può essere utile anche in caso di digestione difficile

Si puo' assumere come frutto, oppure macinata e fatta fermentare; in questo caso essa produce degli enzimi (Papaina) molto utili anche per eliminare le tossine dall'organismo: “La Papaya è una delle maggiori fonti di antiossidanti e recentemente abbiamo appreso che gli antiossidanti svolgono un ruolo molto importante nella protezione dell'organismo…

Molto simile ad un melone, la papaia è un frutto molto ricco di vitamine A, C e P. L’interesse in medicina naturale deriva dalla presenza di PAPAINA, un’enzima simile alla bromelina dell’ananas con proprietà terapeutiche ed al Sod del Melone. La papaina facilita notevolmente la digestione delle proteine, tanto da essere un rimedio insostituibile dopo i pasti abbondanti e frettolosi; se ingerita a digiuno esercita un’azione antinfiammatoria e drenante da assicurare ottimi risultati, meglio se in sinergia con l’ananas, nella cura delle ritenzioni e nella lotta alla cellulite (facilita l’uscita degli acidi grassi dalle cellule adipose).
La Papaia fermentata, è un integratore ottenuto da FPP (Fermented Papaya Preparation) ossia Carica Papaya, sottoposta ad un processo tecnologicamente avanzato di bio-fermentazione della durata di 10 mesi.


Giovani, snelle, in salute: ci pensa la papaya
I segreti del frutto degli angeli, che fa impazzire le star di oggi ma che già nei secoli scorsi faceva gridare al miracolo Cristoforo Colombo e Marco Polo.
Ai tempi delle grandi esplorazioni, lo scorbuto era una malattia all’ordine del giorno. Colpiva soprattutto i marinai che, durante i lunghi periodi in alto mare, non potevano alimentarsi con cibi freschi e non mangiavano sufficienti quantità di frutta e verdura. Durante i loro viaggi, mitici esploratori come Cristoforo Colombo e Marco Polo ebbero un’idea: riempire le stive delle loro navi di papaya, ricca di sostanze capaci chissà come di mantenere gli equipaggi in salute. Naturalmente, Colombo e Marco Polo non sapevano dell’esistenza della vitamina C (che verrà isolata solo nella prima metà del ‘900), ma avevano avuto una grande intuizione. Lo scopritore del Nuovo Mondo annotò inoltre nei suoi appunti l’utilità di quello che ribattezzò il “frutto degli angeli” come prodigioso digestivo dopo i pasti. Avevano ragione i grandi avventurieri: la papaya è un vero concentrato di salute e, diversi secoli dopo, la ricerca scientifica ha chiarito il perché:
- è una fonte eccellente di vitamine, in particolare A e C
- contiene un enzima chiamato papaina che aiuta a digerire meglio e a combattere gonfiore addominale e alito cattivo. La papaina contribuisce inoltre a ristabilire nell’organismo il corretto pH, spesso alterato da una dieta povera di frutta e verdura e da uno stile di vita fatto di cattive abitudini (fumo, sedentarietà, poco riposo ecc.)
- è uno dei frutti più ricchi di betacarotene, licopene e altri flavonoidi, in grado di proteggere dall’attacco dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.
Inoltre è ideale per i momenti in cui l’organismo è a corto di difese immunitarie, rendendolo più resistente nei confronti delle malattie infettive, dell’influenza e dello stress
- contiene potassio e magnesio, che potenziano i muscoli e allontanano la stanchezza
- è povera di sodio, quindi ha un’ottima azione drenante ed è utile contro ritenzione idrica e cellulite
- ha un effetto positivo sul metabolismo dei grassi, cioè contribuisce a sciogliere i cuscinetti
- è ricca di fibre, che favoriscono il senso di sazietà, depurano, riequilibrano la flora batterica intestinale, combattono la stitichezza e la gastrite
Per la sua azione “ferma-tempo” e i suoi fantastici effetti sulla linea, tra le più grandi consumatrici di papaya ricordiamo Claudia Schiffer, Simona Ventura, Angelina Jolie e Jessica Simpson. Il loro aspetto ci dice tutto: se gli obiettivi sono depurarsi, tirarsi su, dimagrire e mantenersi giovani e in salute, la papaya è proprio il frutto che fa al caso nostro.

Tratto da: farmasalute.it

a90
22-01-15, 11:48
Non è questa la cura e tu lo sai

Non è questa la cura e tu lo sai: L'artemisia annua. Una pianta da scoprire. (http://tumoreterapiealternative.blogspot.it/2014/05/lartemisia-annua-una-pianta-da-scoprire.html)

maf@lda
22-01-15, 12:06
:cool: Grazie A90!

Artemisia, ecco la verità sull&#039; "erba magica" contro il tumore | Panorama (http://www.panorama.it/scienza/salute/artemisia-verita-tumore/)

ARTEMISIA

Sarebbe in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali in pochissime ore, solo 16. Si chiama Artemisia Annua ed è stata rinominata "erba magica" proprio per questo suo presunto "potere". A sostenere l'efficacia delle cure a base di questa erba di origine cinese sono soprattutto alcuni medici dell'Università della California che, come riporta la rivista Spirit Science and Metaphysic , hanno condotto studi che "mostrano che l'artemisina ferma il fattore di trascrizione 'E2F1' e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro".

Questa erba era usata nella medicina cinese, poi venne dimenticata per un lungo periodo, fino a quando negli anni '70 si ritrovarono manoscritti che ne indicavano l'uso come antimalarico. Diciamo che può dare degli effetti positivi là dove c'è un'alta concentrazione di ferro, situazione che si verifica in alcuni tipi di tumore (non tutti, però), per garantire la rapida riproduzione delle cellule tumorali, sulle quali questa erba risulta "tossica". Insomma, non si tratta di una sorta veleno di scorpione...

L'ultimo lavoro risale al 2011 quando una company, che detiene un "mezzo brevetto", ha creato in laboratorio una molecola sintetica che riproduce gli effetti dell'erba. Al momento dunque esistono dati sperimentali in vitro, ma perché si possa davvero usare il principio alla base dell'azione dell'Artemisia Annua ci vorranno ancora diversi passaggi, dalle procedure su animali fino alle sperimentazioni cliniche. Insomma, occorrono ancora anni.

L'atteggiamento corretto è partire dal presupposto che il cancro è una malattia complicata, dovuta alla complessità del nostro organismo e al fatto che la vita media si è allungata. Dunque non bisogna assumere un atteggiamento di chiusura verso eventuali cure non convenzionali, purché queste siano razionali e rispettino la metodologia della comunità scientifica.
..Non resta che aspettare, perché la cura con l'erba Artemisia non è al momento una cura disponibile: possiamo considerarlo come un farmaco in via di sviluppo, una goccia di speranza, dal momento che ogni giorno in Italia si diagnosticano mille casi di cancro.

a90
22-01-15, 12:15
[QUOTE=maf@lda;42319416]:cool: Grazie A90!

Figurati :)

L'ho presa da qua:

la CHEMIOTERAPIA - Pagina 5 - I Forum di Investireoggi (http://www.investireoggi.it/forum/la-chemioterapia-vt72101-5.html)

Spero non dia fastidio se proviene da un forum concorrente, per certe cose non ci dovrebbero essere rivalità.

maf@lda
23-01-15, 09:38
Che fai???? Pubblicità...occulta?:rotfl::p


L'Argilla

Fin dalla più remota antichità l’argilla è stata largamente utilizzata a scopo terapeutico, sia in Oriente che in Occidente
I Caldei, gli Assiri e gli Egizi la utilizzavano sia per via interna nelle affezioni del tratto gastro.intestinale, sia per via locale per curare le manifestazioni morbose cutanee. Nella medicina popolare l’argilla diventa panacea.
Il passo ricavato dal Vangelo apocrifo attribuito a Giovanni, noto anche come Vangelo degli Esseni, testimonia l’importanza data all’inizio del Cristianesimo alle norme igieniche ed ai consigli terapeutici:

“Ai malati che venivano a mostrare le membra nodose e le deformità, Gesù indicò un luogo sulla riva del fiume in cui si trovava fango scaldato dai raggi del sole e disse loro: - Immergete i piedi nel fango affinché l’abbraccio dell’angelo della Terra possa togliere dalle ossa ogni impurità e tutte le malattie che le corrodono.
Allora vedrete Satana e i vostri dolori scacciati dall’abbraccio dell’angelo della Terra.
E il gonfiore delle ossa si dissolverà, le membra si raddrizzeranno e sarete liberi da ogni dolore-”.

maf@lda
26-01-15, 17:11
CURARSI CON L'ARGILLA

L’argilla è uno tra i rimedi più antichi che l’uomo abbia a disposizione perché cura efficacemente e in modo naturale moltissimi disturbi. Eppure le virtù di questa polvere magica si tramandano soprattutto come segreti di bellezza.
“A seconda dei minerali contenuti (ferro, silice, calcio, magnesio) – spiega Michela Riva, naturopata del centro Riza di naturopatia di Milano - l'argilla può essere di vario colore e dalle proprietà diverse. Capace di assorbire cattivi odori, intrappolare germi e batteri, calmare i dolori, restituire l'energia o semplicemente purificare e ammorbidire la pelle, l'argilla è in grado di far ripartire un organismo zoppicante, combattendo l’invecchiamento, stress e stanchezza, oltre a lenire dermatiti, malattie reumatiche e altre patologie. Infatti l´argilla svolge importanti funzioni per l´organismo umano. Come mai? È la composizione chimica dell´argilla a far sì che questa sostanza minerale possieda proprietà terapeutiche davvero uniche.”

Le proprietà dell’argilla
L’argilla è stata dunque utilizzata fin dall’antichità nell’ambito dell’igiene del corpo, della cosmesi e quale rimedio naturale per un grande numero di disturbi, in virtù delle importanti azioni di salute e di benessere che è in grado di svolgere:
- Antisettica e battericida. L’argilla è un complesso sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla proliferazione batterica senza arrecare alcun danno all’organismo e senza impedire la rigenerazione cellulare. È efficace nell’eliminazione dei parassiti intestinali e in numerose forme infettive: coliti, enteriti, affezioni polmonari, piaghe purulenti;
- Antinfiammatoria e antidolorifica: grazie alla capacità termoassorbente lenisce le infiammazioni. Utile in caso di scottature, distorsioni, contusioni. Oltre al calore assorbe anche il dolore;
- Rimineralizzante: la finissima granulometria è ciò che consente la liberazione e l’assimilazione dei minerali che la costituiscono, producendo una vera e propria azione di rimineralizzazione dell’organismo. Utile nei disturbi articolari, in caso di fratture, osteoporosi e nelle anemie;
- Assorbente e antitossica: la costituzione micromolecolare le consente di assorbire enormi quantità d’acqua, gas, tossine e veleni, soprattutto in virtù della particolare capacità di scambio ionico che le permette, attraverso un processo osmotico, di estrarre tossine idrosolubili e allo stesso tempo di cedere ai tessuti sali minerali in quantità. Efficace rimedio contro l’aerofagia e l’avvelenamento da sostanze tossiche. Combatte la ritenzione idrica assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo;
- Cicatrizzante: stimola i fattori della coagulazione del sangue e accelera i processi rigenerativi dei tessuti (presenza di alluminio);
- Alcalinizzante: la grande quantità di elementi basici rende alcalino l’organismo;
- Energizzante: il complesso di sistemi minerali rigenera l’attività organica e apporta energia. L’elevato contenuto di calcio, per esempio, fortifica i tessuti elastici, il magnesio è d’aiuto in caso di astenia intellettuale e muscolare.

maf@lda
26-01-15, 17:13
Tipi di argilla
Le argille attualmente disponibili in commercio e utilizzabili per scopi curativi si suddividono in base al colore. La differenza di colore fra le argille (verde, bianca, rossa, gialla, grigia, blu e beige) dipende dalla composizione chimica; dall’età dell’argilla stessa; dalla locazione dei giacimenti.

Argilla verde. Contiene circa il 50% di silice e il 14% di alluminio, possiede un pH leggermente alcalino. Ha proprietà antinfiammatorie elevate e, se impiegata per uso esterno, ha un alto potere assorbente, che la rende particolarmente adatta per la cura dell'acne e degli eczemi. Se usata per via interna: svolge un'attività disintossicante.

Argilla bianca. Utilizzata prevalentemente in cosmesi, l'argilla bianca possiede un'alta percentuale di silicio (attorno al 48%) - e di alluminio (fino al 36% e oltre) - che le conferisce il caratteristico colore. L'argilla bianca è chiamata anche caolino, dal nome della regione cinese, il Kao-Ling, dove fu scoperto il primo giacimento. È la più fine di tutte le argille ed è indicata per uso interno: combatte le fermentazioni e le intossicazioni intestinali. Contrariamente all'argilla verde, che può causare stitichezza, regola il transito intestinale.
In uso interno il Caolino possiede virtù assorbenti nei confronti dei batteri e dei virus presenti nel sistema digerente: assorbe i gas, le tossine ed è utile in caso di gonfiori o di intossicazioni alimentari. Gioca il ruolo di un protettore gastrico, offre sollievo in caso di acidità, bruciore di stomaco, ulcera, regolando l’acidità e il pH. Cicatrizzante e antinfiammatorio, protegge le mucose.
Per uso esterno, invece, l’argilla bianca viene usata soprattutto per maschere di bellezza o come antismagliature generico su tutto il corpo poiché non contiene ferro o, se lo contiene, è in bassa percentuale. L’argilla bianca purifica la pelle e restringe i pori dilatati. Inoltre può essere usata per la pelle screpolata, soprattutto sui talloni. È utile anche per esfoliare la pelle. Il Caolino è l’argilla più dolce per la pelle, il suo utilizzo esterno è indicato alle pelli secche, alle pelli mature e ai capelli devitalizzati. Rinnovatore cellulare, esercita un micro-gommage sulla pelle e rimineralizza l’epidermide. È perfettamente tollerata anche dalle pelli molto sensibili o intolleranti. Le sue virtù cicatrizzanti e antisettiche la rendono preziosa per la cura delle pelli irritate. Non allergizzante, è adatta anche alle pelli dei bambini. In gargarismi è adatta in caso di infezioni alle gengive o mal di gola.

Argilla Rossa. Ricca di ferro e povera di alluminio, la colorazione dell’argilla rossa è dovuta alla presenza di ferro rosso (trivalente). Questa argilla (Marina Antracite) era usata dagli antichi romani per combattere i dolori articolari e come medicamento per le ferite dei cavalli e nei lavaggi per proteggerli dalle infezioni e dalle malattie.
Attualmente è molto usata in cosmetica per la preparazione di maschere e creme per la pelle, dove viene riconosciuto il suo potere antinfiammatorio utile in caso di pelle che si infiamma e si arrossa facilmente. Se si soffre di gengive infiammate, ad esempio, basterà immergere lo spazzolino nell’argilla rossa, strofinare delicatamente le gengive e poi risciacquare accuratamente. L'uso di argilla rossa è più indicato per pelli sensibili e delicate con problemi di dermatite.
Molto assorbente, l’argilla rossa è consigliata per lenire le irritazioni cutanee e dare sollievo in caso di dolori dovuti a storte e trauma. Sulle contusioni, gli ematomi, le ecchimosi e i dolori muscolari, l’argilla rossa permette di sgonfiare le zone e di attenuare il dolore. È anche indicata per curare gli ascessi e i foruncoli. L’argilla rossa apporta benefici in caso di mal di testa, di nevralgia, di gotta. È indicata per stimolare la circolazione sanguigna.

Argilla Gialla (Illite). Il colore giallo è dovuto alla presenza di composti di ferro e di rame. Molto indicata per essere applicata sul collo, sulla schiena e anche sulla colonna vertebrale in caso di dolori. Ha una buona azione rinfrescante e può essere usata mescolata alla rossa per un’azione più completa. Per i problemi di ossa, per attenuare i dolori, in caso di grave affaticamento, combinata con l'argilla verde, l'argilla gialla stimola la riparazione dei muscoli e legamenti e mantiene gli organi interni puliti.

Argilla Grigia. Conosciuta anche come argilla Luvos o argilla tedesca (è stata scoperta in Germania nel secolo scorso) deve il suo colore grigio all'alta percentuale di Silicio, fino al 60%. L'argilla grigia è indicata per uso interno nella cura dell'acidità di stomaco e delle infiammazioni intestinali. Favorisce inoltre il drenaggio dei liquidi in eccesso e svolge un'importante azione alcalinizzante. Ha un elevato potere di scambio cationico. Ha un forte potere assorbente, probabilmente superiore alla verde ad uso interno. Oltre il 60% di silicio e 20% di alluminio conferiscono al prodotto un'enorme azione antinfiammatoria e antiacido. È adatta per tutti i tipi di pelle.


Curarsi con l'argilla | Benessere.com (http://www.benessere.com/remise/remise_en_forme/argilla.htm)

maf@lda
23-02-15, 17:10
I benefici dell'argilla erano conosciuti già 4000 anni fa, la regina Cleopatra in persona la utilizzava per la pulizia del corpo e la cosmesi. Anticamente a Roma i panni venivano lavati e disinfettati in una miscela d'acqua ed argilla. Oggi oltre ai Centri benessere che utilizzano l'argilla nei fanghi termali, è possibile preparare in casa maschere, impacchi e bevande a base d'argille per curare molti disturbi comuni e mantenere in forma il corpo e la pelle.


L'argilla viene estratta nei mesi estivi e lasciata essiccare al sole perché si possa caricare d'energia. Agisce tramite un processo di osmosi: l'energia accumulata viene rilasciata sulla zona interessata dal dolore o dal malessere, liberandola dalle tossine, dalle impurità o dall'umidità; successivamente l'argilla cede i suoi minerali rivitalizzando e curando la parte.

Dolori articolari: mescola argilla verde e olio d'oliva fino ad ottenere un' impasto cremoso, spalmalo sulla zona interessata dal dolore e tienilo per 30 minuti circa; ripeti tutti i giorni fino a che il dolore si attenua, poi ripeti a giorni alterni per un altro mese. Puoi anche fare un bagno nella vasca nella quale avrai aggiunto, oltre all'argilla, un decotto di rosmarino ( preparalo con 100 gr di rosmarino da bollire per 15 minuti in cinque litri d'acqua).


Maschera per sgonfiare la pancia: prepara un "impacco base" mettendo in una ciotola 2 cm di argilla verde granulare e ricopri d'acqua superando di mezzo centimetro lo strato d'argilla; lascia riposare qualche ora fino a che l'argilla diventerà un' impasto fluido e morbido. A questo impacco aggiungi due cucchiai d'infuso di Arnica montana (da preparare al momento) e tieni in posa per circa 15 minuti.



Impacco contro cattiva digestione e mal di testa: prendi mezzo bicchiere d'acqua e aggiungici tre cucchiai d'argilla, mezzo cucchiaio di olio di oliva e mezzo limone; applica il composto sul plesso solare (sullo sterno) o sul collo, per 30 minuti coprendo la parte con un telo di lana.

Maschera per pelle grassa: per le pelli untuose, impure, acneiche e grasse si prepara una maschera base aggiungendo ad un bicchiere d'acqua minerale naturale, un bicchiere di argilla verde, un cucchiaino di olio di oliva, un cucchiaino di miele ed uno di limone da tenere in posa per 10 minuti; in caso di acne si deve tenere in posa per 30 minuti (proseguire per un mese).

Bagno detossicante: per espellere metalli pesanti ed agenti inquinanti dall'organismo (quelli che nostro malgrado respiriamo tutto il giorno) e donare ai muscoli affaticati immediato sollievo, basta aggiungere nell'acqua della vasca da bagno qualche cucchiaio di argilla verde e rimanervi immersi per 10/15 minuti.


Maschera contro la cellulite: mescola mezzo bicchiere di acqua minerale naturale insieme a mezzo bicchiere d'argilla, aggiungi un cucchiaio di olio di oliva e mescola fino ad ottenere una consistenza facilmente spalmabile. Applica sulla zona da trattare e lascia agire per 15 minuti. La pelle risulterà più soda e levigata e migliorerà l'assorbimento delle creme specifiche.

maf@lda
23-02-15, 17:20
C'è un modo di stare bene che riguarda la persona, tanto il corpo fisico quanto l'interiorità. Si costruisce giorno per giorno e si basa sull'ascolto della sensazione. I 5 tibetani sono esercizi che partono da questi presupposti di fondo. Sta poi alla persona sviluppare il tutto, coltivando quella pratica strana e affascinante che è conoscere meglio se stessi.

I 5 esercizi tibetani e l'incontro misterioso

Siamo in India, intorno alla prima metà del Novecento, probabilmente nel 1939. Un viaggiatore curioso (pare che si chiamasse Peter Kelder, ma a tutt'oggi questo nome è avvolto da un alone di mistero) pubblica un libro dal titolo: "I cinque riti del ringiovanimento".

Il libro illustra esercizi che Kelder stesso dichiara gli siano stati trasmessi da un certo colonnello Bradford, un ex ufficiale dell'esercito inglese che apprese i cinque tibetani durante un periodo di servizio prestato in India. Pare che gli esercizi fossero stati trasmessi al colonnello direttamente dai monaci tibetani Lama quando, dopo essere stato affascinato dai racconti della popolazione nomade autoctona, decise di inoltrarsi coraggiosamente verso lo sperduto monastero himalayano.

Il libro di Kelder finì nel dimenticatoio sino al 1976, quando Christopher Kilham,un insegnante di yoga, recuperò i 5 esercizi tibetani, li fuse alla pratica e all'insegnamento e li divulgò in tutto il mondo.

I 5 esercizi tibetani e i chakra

I 5 tibetani sono esercizi fisici che hanno molte caratteristiche comuni a varie forme di rito. La dimensione rituale è data dalla regolarità con cui vanno praticati e dal fatto che appartengono a pieno titolo al patrimonio complessivo della spiritualità orientale e all'universo dello Yoga.

Sono intrinsecamente legati alla dottrina dei chakra, essendo esercizi che agiscono in direzione dell'integrità psicofisica, sciolgono le tensioni e sbloccano i ristagni o rimuovono gli eccessi di energia. Christopher Kilham a questo proposito: "Il sistema energetico umano è una rete che si stende attraverso tutto il corpo e distribuisce ovunque l'energia, inoltre rafforza e ravviva la mente, mantenendo costante il sostrato energetico sul quale l'organismo prospera. E' la rete attraverso la quale fluisce tutta l'energia vitale." I 5 esercizi tibetani fanno fluire l'energia attraverso i tre canali principali conosciuti come Ida (forza lunare), Pingala (forza solare) e Sushumna (canale centrale); in prossimità dell'incrocio di questi tre canali si collocano i chakra.

maf@lda
23-02-15, 17:24
I 5 esercizi tibetani


- Primo esercizio tibetano: consiste nel ruotare su se stessi, un po' come i Dervishi rotanti o Maulawiyah, i musulmani seguaci del Mahdi, che ruotano su se stessi centinaia di volte durante i riti religiosi. I Lama invece eseguono il volteggio circa 12 volte in modo da stimolare a sufficienza i centri energetici.

- Secondo esercizio tibetano: da una posizione supina si solleva la testa e simultaneamente le gambe verso l'alto per poi riportare entrambe a terra, inspirando.

- Terzo esercizio tibetano: in ginocchio, mani appoggiate sui glutei, mento al petto. Inspirando si inclinano testa, spalle e schiena all'indietro. Si apre la bocca inarcando, per distendere meglio i muscoli anteriori del collo, poi si torna in avanti espirando attraverso il naso o la bocca.

- Quarto esercizio tibetano: da seduti con le gambe allungate, schiena eretta, mani appogiate di fianco alle anche, mento contro il petto. Inspirando si sale "a ponte".Si torna a terra espirando. Per tutto l'esercizio i glutei devono essere ben attivi e le ginocchia vicine quando si sale.

- Quinto esercizio tibetano: Molto simile alla posizione yoga Adho mukha svanasana (Posizione del Cane che guarda indietro o Cane verso giù). Si parte proni, toccando terra solo con mani e dita dei piedi, in posizione sospesa con il resto del corpo. Inspirando si solleva il bacino, le gambe e le braccia rimangono dritte in modo da formare con il corpo una sorta di V capovolta. Si torna verso il basso senza toccare terra con il tronco e portando la testa all'indietro.

Esiste un sesto esercizio che mira alla trasformazione dell'energia sessuale in energia spirituale e per quest veniva praticato dai monaci appartenenti alle comunità in cui vigeva la regola della castità.In pratica, si lavora sul primo chakra Muladhara, dove di solito si convoglia (o si disperde) l'energia sessuale, in modo che il flusso raggiunga anche i chakra superiori.


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maf@lda
24-02-15, 10:05
La colica renale è un feroce dolore alle vie urinarie, dovuto essenzialmente al passaggio di calcoli attraverso l'uretere (sottile condotto che trasporta l'urina dai reni alla vescica). A loro volta, questi piccoli agglomerati di sali minerali (calcoli renali) costituiscono un blocco al libero scorrere dell'urina nel tratto urinario, responsabile dei dolorosissimi spasmi muscolari che caratterizzano le coliche.

Il dolore - sintomo caratteristico delle coliche renali - è spesso associato ad ematuria (sangue nell'urina), febbre, ipotensione, sudorazione intensa, nausea e vomito.

I calcoli renali possono anche decorrere in modo del tutto asintomatico.


Le coliche dipendenti da calcoli renali non possono essere risolte adottando unicamente un regime alimentare specifico. Ad ogni modo, il consumo di alcuni cibi piuttosto che altri può migliorare sensibilmente i sintomi o prevenire le coliche renali recidivanti:

•Assumere tanta frutta e verdura, in quanto ricca di antiossidanti (vitamina C ed E).
•Assumere frutta ricca di vitamina C. L'acido ascorbico - assunto in quantità ponderata - è un rimedio alimentare utile per inibire la formazione di calcoli renali. Non abusare di vitamina C: un eccesso di vitamina C favorisce l'effetto contrario.
•Alimenti alcalinizzanti urinari: citrato di potassio e magnesio citrato
•Latte e latticini (con moderazione)
•Alimenti integrali e fibre
•Succo di limone: rimedio alimentare efficace in quanto contiene il 5-7% di acido citrico. Non abusare.
•Cipolla, sedano, carciofo, ortica e prezzemolo

maf@lda
24-02-15, 10:10
Cibi da limitare se si soffre di coliche renali:

Caffè, tè, succhi di frutta ed altri alimenti ricchi di ossalati (da evitare soprattutto in caso di coliche renali associate a calcoli di ossalato di calcio)
•Carne (limitarne il consumo) ed alimenti ricchi dell'aminoacido metionina
•Acciughe, aringhe, sardine, crostacei, frattaglie (in caso di coliche dipendenti da calcoli di acido urico)
•Barbabietole, bietole, spinaci e prezzemolo (fonte di ossalati)
•Alimenti troppo salati (assumere max. 6-8 g di sale/die)
•Cacao (alimento ricco di ossalati)
•Dolci (limitarne il consumo)
•Eccesso di vitamina C (un abuso di questa vitamina favorisce la formazione di coliche renali dipendenti da calcoli)
•In generale, la dieta per prevenire i calcoli e le coliche renali va adattata alla tipologia di calcolosi a cui è soggetto il paziente. L'adozione di alcuni rimedi dietetici può quindi rivelarsi appropriata in alcuni casi e controindicata in altri. Per chiarirsi le idee, consigliamo la lettura dell'articolo: dieta e calcoli renali. Consultare il medico



Rimedi per le Coliche Renali (http://www.my-personaltrainer.it/rimedi/coliche-renali.html)

maf@lda
24-02-15, 10:14
Prevenzione calcoli renali
•Bere molta acqua (anche tre litri al giorno) è un buon rimedio per prevenire le coliche renali nei pazienti predisposti alla calcolosi
•Assumere tisane ad azione diuretica costituisce un efficace rimedio per prevenire le coliche renali dipendenti da calcolosi
•Eseguire esercizio fisico costantemente
•Seguire un'alimentazione sana ed equilibrata, limitando il consumo di alimenti ricchi di ossalati


Per velocizzare la guarigione, si consiglia di assumere tisane formulate con principi attivi estratti da queste piante:

•Alchechengio (Physalis alkekengi L.) → proprietà principalmente diuretiche, depurative e lassative. Per le sue potenzialità terapiche, l'alchechengio viene ampiamente utilizzato come rimedio naturale per le coliche renali dipendenti da calcolosi di acido urico
•Betulla (Betula alba L.) → proprietà diuretiche ed antinfiammatorie
•Verga d'oro (Solidago virgaurea) → proprietà diuretiche, astringenti ed antinfiammatorie del tratto urinario
•Rusco (Ruscus aculeatus) → utilizzato in fitoterapia nel trattamento delle coliche renali per le sue proprietà diuretiche ed antinfiammatorie
•Ononide spinoso (Ononis spinosa) → proprietà diuretiche e spasmolitiche sulla muscolatura liscia dell'apparato urinario

maf@lda
25-02-15, 10:07
Calcoli renali e fitoterapia: l'erba spaccapietra

Esistono preparati fitoterapici molto utili non solo per prevenire la formazione di renella e calcoli, ma persino per eliminarli. Il piu importante è Phyllanthus niruri, un'erba nota anche come spaccapietra o fillanto.
Dai banali cristalli di ossalato di calcio, alla “sabbietta” (renella) fino ai veri e propri calcoli renali la pianta è di vero aiuto ed è molto conosciuta e apprezzata da milenni ed oggi può contare pure sulle dimostrazioni di efficacia fornite da alcune ricerche scientifiche, anche italiane.

Phyllanthus niruri è un prodotto utile non solo in prevenzione, ma persino nel trattamento dei calcoli e della renella. La spaccapietra è infatti in grado di velocizzare l’eliminazione di cristalli e piccoli calcoli ai reni attraverso le urine, riducendo nel contempo anche i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario.

Di particolare interesse si rivela il fatto che l’assunzione di Phyllanthus niruri dopo il “bombardamento” renale (la procedura di frantumazione dei calcoli mediante onde d’urto, più correttamente definita litotripsia) consente un’eliminazione significativamente migliore dei frammenti prodotti dalla disgregazione.

Phyllanthus niruri è un integratore fitoterapico che non ha controindicazioni note.
Al fine di espellere la renella e prevenirne la formazione, resta in ogni caso sempre valida l’attenzione alimentare e, in particolare, l’assunzione di molta acqua minimamente mineralizzata (con residuo fisso inferiore a 50 mg/l), a pH leggermente acido (minore di 7) e durezza più bassa possibile. Tutte informazioni che si possono reperire facilmente sull’etichetta della bottiglia.

maf@lda
25-02-15, 10:17
Il phyllanthus niruri si rivela poi efficace nella lotta ai calcoli biliari.

Infine il fillanto possiede proprietà disinfettanti e diuretiche, ecco perché comunque è una pianta ottima per tutti coloro che soffrono di disturbi dell’apparato urinario.

Il trattamento a base di phyllanthus niruri non sembrerebbe dare luogo ad effetti collaterali, ma prima è sempre meglio consultare un medico perché non può prevedere prevedere la reazione del corpo.... non sempre è una buona cosa “andare a svegliare can che dorme”. Il consiglio di un urologo esperto è sempre una prerogativa.

maf@lda
26-02-15, 16:57
L'alluminio non tossico al tatto, ma e' tossico se ingerito . L'assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, creme, farmaci e Vaccini, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle (cosmetici ed altro).
Un'assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio oppure con iniezioni diretta nel sangue (vaccini) puo' provocare seri effetti sulla salute, come:

Danneggiamento del sistema nervoso centrale

Demenza

Perdita della memoria

Indebolimento

Severo tremore

Autismo (Ndr: l'alluminio, cosi come il Thiomersal)

L'alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro, come le miniere, dove può essere presente nell'acqua. Le presone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano polvere di alluminio. L'alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali.
L'inalazione di polvere di alluminio a di ossido di alluminio finemente divisa e è stata indicata come causa di danni polmoni e di fibrosi polmonare. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell'aria inalata.

Può anche essere implicato nella malattia dell'Alzheimer.
MORBO DI ALZHEIMER: NESSUNO CI DICE VERAMENTE COME PREVENIRE

Demenza senile è il termine dato a diverse malattie che causano demenza nelle persone anziane. Oltre la metà di tutti i casi di demenza sono malati di morbo di Alzheimer. E questo sembra che sia il destino di sempre più persone nella fascia di età chiamata vecchiaia.

Per prevenire l’insorgenza di queste malattie, è importante evitare prodotti contenenti alluminio.
Nelle autopsie su persone decedute che erano malate di Alzheimer si osservano calcificazioni e considerevole quantità di alluminio. La medicina ufficiale rifiuta la presenza di alluminio nel cervello come causa dell’Alzheimer, nonostante l’alluminio sia un metallo neurotossico.

Indipendentemente da questa presa di posizione della scienza, l’alluminio nel cervello non fa certo bene e ci devono essere fonti da dove questo alluminio viene assorbito dall’organismo, e nessuno avrà da obiettare se si consiglia di evitarne l’assunzione per quanto sia possibile.

La perdita di memoria non è l’unico sintomo del morbo di Alzheimer, dato che nelle fasi iniziali i sintomi della malattia sono diversi. Ci sono molti fattori o combinazioni di fattori che possono causare la malattia. L’ambiente inquinato, i prodotti chimici, le carenze nutrizionali, sono tutti fattori che potrebbero far precipitare la malattia.

Carenza di calcio e magnesio organici in combinazione con l’accumulo di metalli pesanti quali alluminio possono svolgere un ruolo nell’insorgenza del morbo di Alzheimer. Le fibre nervose nel cervello di persone affette dal morbo Alzheimer contengono quantità insolitamente elevate di alluminio.

La prevenzione è attualmente l’unica cosa da fare, attualmente non esistono cure, a meno che un essere non sia in grado di rigenerare il suo cervello, cosa alquanto improbabile per un essere condizionato dal cervello affetto dal morbo Alzheimer.

maf@lda
26-02-15, 17:05
Fonti di Alluminio

- I farmaci da banco possono essere una delle maggiori fonti di alluminio: coloro che assumono spesso aspirina tamponata, come le persone con artrite, possono assumere fino a 700 mg di questo metallo ogni giorno. Ma dal momento che l’alluminio contribuisce al danno osseo, l’aspirina aumenta effettivamente l’artrite.

- I medicinali per l’apparato digerente, come i farmaci contro la diarrea, gli antiacidi e quelli per le emorroidi, possono contenere anche alluminio. Una dose tipica di antiacidi contenenti alluminio può contenerne fino a 200 mg., e l’uso di un’intera giornata può fornire 800-5000 mg. di alluminio.

- L’alluminio è spesso aggiunto ai prodotti per l’igiene, come gli antitraspiranti e i bagnoschiuma.

- I cibi che sono stati cotti o conservati in pentole di alluminio e in fogli di alluminio sono un’altra fonte. Le stime dicono che fino a 4 milligrammi di alluminio possono essere trasferiti ad ogni porzione di alimenti acidi come i pomodori o gli agrumi che sono stati riscaldati o conservati con alluminio.

- Anche le pentole in acciaio inossidabile possono essere una fonte, in quanto vengono prodotte saldando l’acciaio inox con strati di alluminio. Il mio test e l’esperienza dimostrano che, dopo che il pentolame in acciaio inox è stato utilizzato per un breve periodo di tempo, tracce di alluminio iniziano a passare nel cibo.

- Ci sono sei sali di alluminio che sono stati approvati come additivi alimentari negli Stati Uniti. I sali più comunemente usati sono i fosfati di sodio e alluminio. Essi si aggiungono a torte, minestre, pasta surgelata, pancake mix, farine autolievitanti, formaggio fuso, cibi a base di formaggio e birra (in lattine di alluminio). Una singola fetta di formaggio fuso confezionata singolarmente può contenere fino a 50 mg di alluminio. Si pensa che il cheeseburger possa avere uno dei contenuti più alti di alluminio rispetto a qualsiasi alimento. I prodotti da forno hanno circa 5-15 mg per porzione.

- Un sottaceto media grandezza contiene da 5 a 10 mg se è stato trattato in una soluzione di allume, come comunemente avviene. L’allume è una forma di solfato di alluminio che viene utilizzata nella soluzione di decapaggio per rassodare i cetrioli.

- I Vaccini: il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica, ha affermato che i pericoli dei vaccini sono dovuti tra l’altro ”all’alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-nfluenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive”.

- Le Scie Chimiche spruzzate nel cielo contengono alluminio: il Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation in un articolo parla specificatamente delle particelle dei composti di alluminio di dimensioni nanometriche, affermando come sia dimostrato scientificamente che tali particelle siano infinitamente più reattive e che inducano ad intense infiammazioni in uno svariato numero di tessuti. Il professore prosegue affermando quanto queste nanoparticelle di alluminio stiano aumentando le malattie neurodegenerative del cervello, tra cui cita demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.) e di come queste malattie sia scientificamente correlate all’esposizione all’alluminio ambientale.

Evitare di assumere Alluminio
Il primo passo per liberare il nostro corpo da questo veleno è evitare l’assunzione di alluminio, per quanto possibile, quello successivo consiste nel fornire al vostro corpo dei supporti nutritivi per dare ad esso la forza necessaria per disintossicarsi da questo metallo. Esistono vari supplementi che possono aiutarvi in questo processo.

- Sostituire le pentole in alluminio. Su quali sono le pentole più salutari e quali da evitare pubblicherò a breve un articolo.

- Evitare di usare Caffettiere in alluminio che possono essere lentamente corrosi, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti

- Non cucinare con foglio di alluminio, e ridurne al minimo l’uso per la conservazione degli alimenti. Non usarlo mai per avvolgere cibi acidi (arance, limoni, pomodori, ecc) o cibi cotti ancora caldi.

- Evitare di bere bibite in lattina.

- Usate cestelli per cottura al vapore in bamboo invece che di metallo.

- Controllate le etichette di tutti i prodotti alimentari, medicinali ed igienici che acquisti, evitando quelli che contengono alluminio.

- Ridurre al minimo il consumo di formaggio, in particolare dei formaggi fusi.

- Ridurre al minimo l’assunzione di eventuali prodotti da forno che non sono fatti in casa senza additivi alluminio.

- Alcuni Lieviti Artificiali e Cosmetici contengono alluminio.

Rimuovere naturalmente l’Alluminio dal corpo

Quello che segue è un breve riepilogo di alcuni rimedi.
Zeolite - La Zeolite è un minerale di origine vulcanica che protegge e disintossica i nostri organi dalle tossine che invadono quotidianamente il nostro corpo (pesticidi, smog, etc.), combattere i radicali liberi, espellere i metalli pesanti ed altre sostanze dannose come i radionuclidi e lo ione ammonio. E’ il minerale con il più alto valore di scambio cationico che esista. La clinoptilolite, un tipo di zeolite, ha una struttura cristallina costituita da due tetraedri di SiO4 ed AlO4 legati mediante ponti ossigeno che genera ampi spazi liberi e canali a carica negativa nei quali possono essere accolti i cationi dei metalli pesanti. La Zeolite viene poi espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze che ha catturato, senza quindi affaticare i reni. Per approfondire leggi la pagina Zeolite Clinoptilolite.

Clorella – La Clorella è uno degli alimenti più ricercati. Siccome è un alimento, è difficile assumerne troppo. E’ considerato uno dei migliori disintossicanti ed è in grado di eliminare l’alcol dal fegato, e i metalli pesanti, i pesticidi e i PCB nei tessuti dell’organismo. La clorella può anche assorbire le tossine dall’intestino, alterare la flora batterica intestinale (in meglio), eliminare i gas intestinali e contribuire ad alleviare la costipazione cronica. Circa un terzo di coloro che provano la clorella la tollerano.

Coriandolo – Il coriandolo mobilita mercurio, cadmio, piombo e alluminio nel cervello e nel sistema nervoso centrale. Probabilmente è l’unico integratore in grado di mobilitare il mercurio immagazzinato negli spazi intracellulari e nel nucleo della cellula. Esso, tuttavia, può mobilitare più tossine di quante non possa espellerne dal corpo, e quindi può solo spostare i metalli pesanti in un’altra parte del corpo. A causa della incapacità del coriandolo di rimuovere il mercurio dal corpo dopo che esso è stato mobilitato, non dovrebbe mai essere assunto da solo. E’ stato accertato che la Zeolite e la Clorella lavorano in sinergia con il coriandolo in quanto essi riescono ad intrappolare i metalli mobilitati dal coriandolo.

Aglio – L’aglio contiene zolfo, che ossida il mercurio, il cadmio e il piombo e li rende solubili in acqua. E’ anche un potente antimicrobico e antimicotico, il che rende lo efficace contro la Candida albicans e i parassiti. L’aglio contiene un minerale che protegge il corpo dalla tossicità del mercurio. Si chiama selenio bioattivo. Il selenio contenuto nell’aglio è la migliore forma di selenio disponibile. L’aglio crudo, ovviamente, sarebbe il migliore. Ma se non ti piace crudo, la forma migliore immediatamente successiva sarebbe l’estratto di aglio invecchiato come il marchio Kyolic. Poiché lo zolfo che si trova nell’aglio è la ragione principale per cui esso è in grado di ossidare i metalli pesanti, potrebbe anche essere utile integrare con MSM, in quanto è una forma di zolfo.

Clorofilla – La clorofilla è un pigmento che si trova in piante a foglia verde intenso e che è importante per il processo fotosintetico. Questo pigmento, tuttavia, fa qualcosa di più che agevolare la produzione di energia nelle piante. La Chlorella prende il suo nome per l’elevato contenuto di clorofilla. Spinaci, fagiolini verdi, porro, cavolo verde e altri vegetali a foglia molto verde sono una buona fonte di clorofilla.

Acido Malico – L’acido malico è uno dei più potenti disintossicanti dall’alluminio. Aiuta a ridurre la tossicità di alluminio per il cervello, e per questo motivo potrebbe essere utilizzato per aiutare nei casi di morbo di Alzheimer. L’acido malico ha dimostrato di aumentare l’escrezione fecale e urinaria di alluminio. Può anche ridurre la quantità di alluminio che si trova negli organi e nei tessuti del corpo. L’acido Malico si trova in natura, soprattutto nel rabarbaro, nell’aceto di mele e nel vino.

Sintomi della Disintossicazione
Quando l’alluminio fuoriesce dalle parti del vostro corpo nelle quali è immagazzinato può agire come irritante. Per esempio, esso ha una tendenza ad irritare le terminazioni nervose, il che può irritare i muscoli. Perciò, quando qualcuno si disintossica dall’alluminio, questo può provocargli un disagio. E, dal momento che i reni sono gli organi che gestiscono questo disintossicazione, ci può essere anche dolore alla schiena, ai reni.
Poiché l’alluminio tende a concentrarsi nel cervello, il processo di disintossicazione può essere accompagnato da confusione mentale.
Esso può anche causare sintomi simil-influenzali con febbre, brividi e scarico delle mucose. La disintossicazione farà il suo corso ed i sintomi scompariranno. Poiché ogni secrezione nasale è tossica, sputatela invece di inghiottirla.
E ora, a Voi
Mentre il vostro corpo può tollerare bassi livelli di alluminio, si deve essere sicuri che il livello rimanga basso e non salga. Questo richiede attenzione e un monitoraggio continuo. Ci sono test, come i l’analisi del capello/delle urine/ del sangue che si possono fare per aiutare a controllare i livelli di alluminio nel vostro organismo. Fateci sapere se avete bisogno di assistenza per farli

maf@lda
03-03-15, 11:46
L'INCENSO - Uno studioso giapponese ha riordinato e dato nome a non meno di 130 varietà di incensi composti. Spesso queste preparazioni erano segrete e venivano custodite gelosamente.
La qualità dell’incenso dipende dalla qualità degli ingredienti usati. Componente base della pasta d’incenso è la polvere di legno, alla quale si aggiungono quasi sempre resine , trucioli di legno di sandalo , olii di piante ed erbe aromatiche.

Oggi è l’India a produrre gli incensi più raffinati e le sue fragranze finemente miscelate vengono esportate in molte parti del mondo.
La Cina invece ha fama di essere la più grande produttrice.
La confezione di incensi è assai diffusa in tutta l’Asia sud- orientale, la maggiore parte delle industrie di questo settore sono piccole imprese a conduzione familiare, che , seguendo la tradizione cinese, colorano gli incensi e vi aggiungono una particolare resina fissante che, seccando, indurisce.

L’incenso veniva impiegato anticamente anche per usi ordinari: per scacciare zanzare e altri insetti fastidiosi, eliminare la congestione nasale miscelandolo con erba medica, o semplicemente profumare piacevolmente le dimore dei ricchi. In tutta l’Asia l’incenso continua a diffondere la sua fragranza verso il cielo, mantenendo vivo il legame vitale tra l’uomo e i suoi dei, e facendo da tessuto connettivo tra tutte le culture d’Oriente.

L'incenso e la mirra da sempre sono utilizzati sia a scopo religioso, che curativo, o come elemento nei riti quotidiani, In Etiopia, ad esempio, in ogni cerimonia del caffè che si rispetti, un rito che gli etiopi celebrano diverse volte al giorno (bevendone ogni volta tre tazze), viene fatto annusare il dolce profumo dell'incenso; preferito in questo caso risulta essere l'aroma rilassante dei lubanja, ideale per ricreare un'atmosfera lieta ed accogliente per l'ospite,


Si dice che a Roma, Nerone, per il funerale della moglie Poppea, avesse ordinato l’equivalente della produzione di un anno di incenso proveniente dall’Arabia.

maf@lda
03-03-15, 11:51
MYRRHA (Commiphora myrrha)

Famosa fin dall’antichità per le sue proprietà antisettiche ed antibatteriche, trae il suo nome dall’arabo “murr”, che significa amaro.

E’ prodotta spontaneamente dalle ferite della corteccia di questa pianta, presente nei bassopiani a sud-est dell’Etiopia, tra i 250 e i 1300 mt s.l.m..

Allontana zanzare e purifica gli ambienti.
Nella medicina tradizionale è impiegata come rimedio contro le affezioni delle vie respiratorie, antisettico del cavo orale.

Fragranza: dolciastro, leggermente amaro.

maf@lda
03-03-15, 17:47
ORO, INCENSO, MIRRA

Doni dei tre re Magi al Cristo neonato, oro incenso e mirra sono i simboli della sapienza e delle capacità curative del divino. Costituiscono degli splendidi alleati soprattutto per chi in questo mese vede la propria pelle inaridita, spenta e priva di tono. Ecco allora che nel mese della rinascita del sole entrare in contatto con questi preziosi elementi aiuta il corpo a rigenerarsi nel profondo, in sintonia con il nuovo ciclo vitale. Ed è proprio la nostra pelle l'apparato più adatto per realizzare questo contatto, grazie alla sua capacità di ricevere e assorbire le sostanze trasmettendo al corpo il loro potere terapeutico.

Il trattamento di bellezza per idratare la pelle con oro e acqua di rose

Il "fiore d'oro" è il simbolo alchemico antichissimo, che rappresenta l'unione tra i due principi spirituali e generativi del maschile e del femminile. Ecco allora che l'oro dinamizzato unito alla rugiada di acqua di rosa, fiore femminile per antonomasia, sacra a Venere, realizza una sinergia dal potere fortemente rigenerante e idratante.

Ingredienti: 7 cucchiai di acqua di rose, tre cucchiai di glicerina liquida,
una fiala di oro oligoelementi, due gocce di olio essenziale di rosa.

Procedimento: Misceliamo accuratamente tutti gli ingredienti. Alla sera, prima di mettere la crema da notte, picchiettiamo sul viso la lozione preparata in modo da lasciare un po' umida la pelle. Stendiamoci sul letto al buio per dieci minuti, in modo che la pelle assorba la lozione in modo naturale e non forzato. Per completare l'effetto anche la crema da notte deve essere integrata con l'energia dell'oro dinamizzato. In che modo? In un cucchiaino di crema da notte versiamo tre gocce di oro oligoelemento. Mescoliamo e applichiamo su
viso, collo e decoltè.

Oro incenso e mirra: le cure cosmetiche sotto l'albero - Riza.it (http://www.riza.it/benessere/bellezza/2347/oro-incenso-e-mirra-le-cure-cosmetiche-sotto-l-albero.html)

maf@lda
11-03-15, 11:44
L'utilizzo delle Pietre attraverso i secoli

Acquamarina
L’amuleto del matrimonio felice perché assicura la fedeltà, e un talismano efficace per i marinai. L’acquamarina ha il color verdazzurro del mare; e da ciò il suo nome. Nel medioevo le fu attribuita una notevole virtù risanatrice in casi di mali alla gola o alle gengive.
Collane di acquamarina furono portate contro infiammazioni intestinali o epatiche.

maf@lda
11-03-15, 11:51
Ametista
Talismano generico. La “pietra benefica”, come fu chiamata nell’antichità, porta fortuna agli amanti, agli uomini d’affari, allo sportivo e al cacciatore. Essa rimuove le paure ed è il talismano più potente contro l’ubriachezza. Gli egiziani e i greci portavano l’ametista proprio per preservarsi dall’ebbrezza. In tutti i tempi l’ametista è stata chiamata la pietra benefica, la pietra dell’amore, della salute e della pace. E’ l’unico talismano che porta fortuna a tutti. Viene usato, di preferenza su ogni altro gioiello, per gli anelli episcopali. E dalle mani di vescovi benedicenti le ametiste hanno fatto piovere felicità e pace su migliaia e migliaia di fedeli. Nel medio evo con le ametiste si facevano dei rosari, che si vendevano in tempi di guerre e di epidemie. La tradizione che afferma essere l’ametista la pietra sacra degli amanti afferma ancora che San Valentino portò sempre sopra di sé una tal pietra.

maf@lda
13-03-15, 16:44
Corallo
L’amuleto particolare dei fanciulli, difesa contro il malocchio. Il corallo nell’età dei romani era sacro a Venere. Polvere di corallo macinato veniva gettata in Egitto sopra i campi coltivati, per preservare le messi dal mal tempo, dal gelo e dall’invasione delle cavallette; e le donne portano coralli come amuleti contro la sterilità. Dovunque il corallo ebbe potente efficacia contro gli spiriti del male. Esso aveva anche virtù medicinali: macinato in polvere fina, e mescolato con l’acqua, fu adoperato come rimedio contro le malattie interne. Bruciato, ridotto in polvere, e mescolato con il grasso, serviva come unguento infallibile per ferite e ascessi. Ma sopratutto era il corallo l’amuleto delle donne incinte e dei bambini. Una collana di coralli messa al collo di un bambino allontanava da lui tutti gli influssi maligni, e si dimostrava un rimedio o un mezzo preventivo eccezionalmente efficace contro le convulsioni, la tosse canina, i dolori della dentizione.

maf@lda
13-03-15, 17:00
Corniola
Un talismano che preserva da ogni male, e allontana le convulsioni, la febbre intermittente, e simili malattie. Da molto tempo la corniola è la pietra preferita per i sigilli, o per gli anelli-sigillo. Nei monumenti sepolcrali degli antichi egiziani è stata ritrovata la corniola. L’amuleto più ricercato era quello del fermaglio di Iside, un modello a tre foglie, che ha una lontana somiglianza con il trifoglio. Gli egiziani portavano in vita questi fermagli per assicurarsi la protezione di Iside, mentre dopo la morte gli oggetti venivano collocati sul petto dei cadaveri, per procurare un viaggio sicuro attraverso le tenebre. I maomettani giudicavano questa pietra la più adatta per le scritte su sigilli, e sugli esemplari eccezionalmente belli di color rosso scuro, venivano incisi versetti del Corano. Nel medio evo si portavano queste pietre come talismani contro i pensieri impuri.

maf@lda
23-03-15, 17:10
IL LINGUAGGIO DEGLI ORGANI

Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dal corpo ad una mente che si rifiuta di comprendere gli insegnamenti della vita. Quando parla il corpo non mente mai e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.
L'interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire. Viceversa se eliminiamo solo l'effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).
Per riuscire a interpretare i nostri sintomi dobbiamo chiederci che cosa mi fanno fare (che in condizioni normali non farei) e che cosa mi impediscono di fare (che in condizioni normali farei), in questo modo troviamo la finalità e dunque il messaggio.

La tabella che segue è una mappa sintomatologia e corporea per riuscire ad orientarsi in questa nuova visione delle malattie

SINTOMO / ORGANO


CONFLITTO PSICHICO




aborto

paura di vivere, paura di affrontare responsabilità



acne

conflitto interiore, paura del confronto con gli altri



afosi orale

collera o aggressività repressa



aids

amore represso, negazione dell'io, senso di colpa nell'area sessuale



alcolismo

senso di colpa, senso di inadeguatezza di fronte alla vita, fuga



alitosi

malevolenza, vendetta, disordini verbali



allergie

isolamento, inflessibilità, difesa, evento che non abbiamo accettato presente nella nostra memoria emozionale



alluce valgo

mettersi da parte per soddisfare desideri o bisogni altrui



amenorrea

shock emozionali, fragilità, rigidità, rifiuto



amor proprio (mancanza di)

resistenza alle lezioni della vita



ANCHE

determinazione nell'andare avanti



anemia

incredulità, mancanza di gioia, paura di vivere, sentirsi incompresi dagli altri



angina tonsillare

incapacità a chiedere, difficoltà di accettazione, sentimenti repressi



angina pectoris

paura, sentimenti bloccati



ANO

rappresenta la fine di un processo, lasciar andare qualcosa o qualcuno



anoressia

confusione, fuga, rinuncia, negazione dell'io, grande paura, "ogni parola è cibo, niente entra, niente esce"



ansia

insicurezza, disapprovazione di sé, sfiducia nella vita



ANULARE

legami ed unioni



APPARATO CIRCOLATORIO

blocco o fluidità eccessiva delle emozioni



APPARATO DIGERENTE

elaborazione errata degli avvenimenti



APPARATO ESCRETORIO

paura di lasciar andare qualcosa



APPARATO MUSCOLARE

sovraffaticamento, andare oltre le proprie possibilità



APPARATO RESPIRATORIO

repressione delle espressioni ed emozioni vitali, senso di colpa



APPARATO RIPRODUTTIVO

mancanza di creatività, di produttività, problemi sessuali



APPARATO SCHELETRICO

problemi agli organi corrispondenti, mancanza di sostegno nella vita (materiale, affettivo, sociale)



aritmia

riaffiorare di traumi passati non liberati



arteriosclerosi

giudizio eccessivo, isolamento, grettezza



ARTICOLAZIONI

rigidità eccessiva, troppo esigente nei confronti di se stesso



artralgia

resistenza ad un cambiamento



artrite

rigidità, testardaggine, aggressività repressa, carenza d'amore



artrosi

rigidità mentale con difficoltà a far fluire la vita, rancore che ha portato ad una chiusura di cuore



ascesso

situazione che mi provoca collera e che non riesco a risolvere



asma

mancanza di spazio, incapacità di dare amore, paura di essere abbandonati, senso di colpa per essere al mondo



astenia

perdita di motivazione, mancanza di stimoli nelle proprie attività quotidiane



balbuzie

insicurezza, problemi con l'autorità



BOCCA E DENTI

mancanza di decisione, incapacita' o impossibilita' di afferrare, condizionamento da parte di altre persone, rabbia trattenuta



borsite

ira repressa, collera trattenuta, mancanza di spontaneità



BRACCIA

capacità di prendere, andare oltre le proprie possibilità, assumersi troppe responsabilità o volerle scaricare sugli altri, paura di non farcela in determinate situazioni



brividi

fuga da un lato di noi stessi, mancanza o perdita di ordine nella vita



BRONCHI

capacità di prenderci il nostro spazio vitale



bronchite

conflitti, rabbie, turbamenti familiari e del proprio ambiente, senso di soffocamento



bulimia

paura di una perdita, grave mancanza di accettazione, vomita addosso agli altri i suoi problemi e non vuole risolverli (nel linguaggio c'è la parola troppo)



calcoli biliari

aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri



cancro

profondo conflitto interiore, distacco dalla globalità della vita, accumulo di odio, grande dolore, ferite profonde



CAPELLI

problemi nel prendere decisioni, mancanza di libertà, mancanza di forza



cataratta

sensazione che il futuro sia oscuro e brutto



CAVIGLIE

flessibilità relativa a cambi di orientamento , il lato materiale in divergenza con quello spirituale



cefalea

perde filo del discorso, chiede spiegazioni



cellulite

emozioni trattenute dal nostro passato (rimpianti, dolori, paure,…)



CERVELLO

processi mentali (pensieri malvagi, distorti, pensieri non benefici)



cifosi

sentirsi schiacciati dalla vita, difficoltà a mantenersi eretti



cisti

problemi di crescita interiore, vecchie tematiche, antichi traumi



cisti ovariche

solitudine, rabbia, ferite subite, dolore riguardo alla propria creatività o alla capacità di avere un figlio



CISTIFELLEA

rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell'accettare le esperienze e nell'imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare.



cistite

isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative



coliche biliari

invidia, gelosia, rabbia, orgoglio



coliche renali

frustrazione, risentimento



COLLO

incapacità di vedere più aspetti di una situazione, paura di fronteggiare una situazione, paura di fare scelte negative, necessità di controllo, rigidità nei pensieri, rifiuto di vedere il punto di vista o la prospettiva altrui



COLON

capacità di usare un'idea o un'esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, potere di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno, senso di ripugnanza



congestione

sovraccarico di vari organi quali polmoni (emozioni trattenute, accettazione di cose o persone, tristezza, depressione), testa (eccesso di preoccupazioni, dubbi, paure)



COSCE E GLUTEI

difficoltà ad andare avanti nella vita, insicurezza rispetto al proprio potere e alla propria sessualità



colite

paura di qualcuno o qualcosa che mi rappresenta l'autorità, cattiva gestione delle emozioni



costipazione

rifiuto ad eliminare vecchie idee, emozioni, modelli che non sono più benefici



crampi

tensioni, paure, bisogno di liberare, mancanza di rilassamento, non lasciarsi andare, trattenere qualcosa



CUORE

problemi con la parte emotiva di noi stessi, mancanza di gioia, antichi problemi emotivi, stress e tensioni



CUTE

rappresenta gli sforzi che facciamo per vivere ed essere felici, mancanza di autostima, sensibilità eccessiva o carente, problemi con il mondo esterno



DENTI

cambiamenti, difficoltà nel decidere



depressione (in generale)

colpevolizzazione per l'ira e l'aggressività espresse, rifiuto delle responsabilità, rifiuto di entrare nel nuovo



diabete

incapacità di accettare e dare amore insieme al forte desiderio di averlo rimpianto per ciò che non è stato



diarrea

paura in generale, rifiuto, non accettazione e bisogno di abbandonare vecchie e
nuove tematiche



dismenorrea

vulnerabilità, bisogno d'amore, problematiche legate all'accettazione della propria femminilità



dispepsia

rabbia, paure esistenziali, non ci si sente protetti



DITA

dettagli della quotidianita'



dolore

dolore acuto: brusco richiamo all'attenzione da parte del corpo
dolore cronico: rifiuto a cambiare, vecchie paure e comportamenti



eiaculazione precoce

senso di colpa nei confronti del ruolo sessuale maschile, problematiche con il partner



emicrania

rifiuto di una situazione



emorroidi

rifiuto, paura, ira



enfisema

bisogno di libertà, paura di vivere, carenza di amore verso sé stessi, non accettazione



endometriosi

timore delle conseguenze della nascita di un figlio



epilessia

vuoto, bisogno d'amore, senso di persecuzione e di lotta, rifiuto della vita



epistassi

perdita di gioia



ernie

stress, confusione, tensioni, peso delle responsabilità
voler spezzare una struttura in cui ci sente prigionieri



ESOFAGO

difficoltà ad accogliere qualcuno o ad accettare una situazione

maf@lda
23-03-15, 17:13
Febbre

perdita di contatto con la spiritualità, congestione tossica con la materia fisica, sedentarietà, rabbia trattenuta, desideri inespressi



FEGATO

coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento



flebite

gioia bloccata



frattura ossea

senso di ribellione contro qualcosa e qualcosa, senso di colpa



frigidità

paura dei propri desideri e passioni sessuali, non accettazione, paura di lasciarsi andare



FRONTE

modalità di usare il proprio pensiero e di dirigere le idee



GAMBE

incapacità a progredire, evolversi e sollevarsi, mancanza di direzione e di voglia di andare



gastrite

aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati



GENGIVE

dubbio o paura dei risultati e rimandare una decisione



GHIANDOLA PINEALE

uso inappropriato delle energie fisiche (sessuali) e mentali



GHIANDOLA PITUITARIA

indecisione



GINOCCHIA

orgoglio, troppa ostinazione o inflessibilità



GLUTEI

capacità di esercitare il potere, sentirsi costretti a stare seduti dove non si vuole



GOLA

rabbia inespressa, creatività bloccata, caparbia ostinazione, difficoltà di comunicazione, difficoltà di comunicare per sostenere sé stessi, difficoltà o rifiuto di recepire



GOMITI

incapacità a mutare direzione, troppa ostinazione, inflessibilità



gonfiore

essere bloccati in vecchi schemi e idee, dilatare gli avvenimenti



gotta

impazienza, ira, ostilità, tendenza a forzare le cose secondo la propria volontà



gozzo tiroideo

forti emozioni inespresse



impotenza

paura di perdere il controllo, incapacità di dare, pressioni o tensioni sessuali



incontinenza

forti emozioni, stress psichico



INDICE

tematiche con l'autorità



infezioni

conflitto non risolto, incapacità di decidere, paura, ira, negatività, preoccupazioni



infiammazioni

reazione a situazioni negative, fastidio o irritazione nei confronti di persone o situazioni, rabbia e frustrazione represse, ipercriticità, rifiuto a cambiare vecchi schemi , resistenza alle lezioni della vita



infortuni e traumi

mettere in dubbio noi e il nostro operato, disistima



INTESTINO

difficoltà ad assorbire ed eliminare elementi ed esperienze della vita, ripugnanza



ipercolesterolemia

perdita del piacere di dedicarsi a cose gioiose



irritazioni

senso di rabbia e di irritazione, desideri inespressi, voglie insoddisfatte, insoddisfazione in generale



itterizia

giudizio eccessivo, tormento, intolleranza, amarezza



labirintite

mancanza di pace interiore



laringite

introversione, problemi con l'autorità, insoddisfazione



lesioni

ira, senso di colpa



letargia

difficoltà di integrazione con la parte materiale



leucemia

rifiuto estremo e rapido della vita, insicurezza di esistere, vecchie barriere insuperabili,mancanza di gioia



LINGUA

difficoltà ad esprimere ciò che pensiamo, problematiche legate al mangiare



lividi

insoddisfazione, senso di inferiorità



lombalgia

rigidità, paura per futuro e denaro, senso di inferiorità e inadeguatezza

maf@lda
23-03-15, 17:16
Mal di denti

paura dei risultati di fronte ad una decisione da prendere



mal di gola

paura di esprimersi, difficoltà nella comunicazione



mal di testa

intransigenza, frustrazione nascosta, autocritica, trattenere le emozioni



mal di schiena

cervicale: insicurezza, paura
toracico: conflitto di affettività, farsi carico di sofferenza altrui, difficoltà a comunicare con gli altri
lombare: preoccupazioni per il futuro, mancanza di sicurezza (economica)



MANO

paura di dare (destra) o di ricevere (sinistra), insicurezza in ciò che si sta facendo, rifiuto di toccare o di essere toccati dagli altri, tenersi troppo stretti a qualcosa o qualcuno, sentirsi vittimizzati



mastite

paura nei confronti delle persone care, paura di non poter avere figli



MEDIO

tematiche di sessualità, piacere



meningite

senso di colpa per essere al mondo



MIGNOLO

tematiche legate a famiglia e affetti



MILZA

difficoltà di accettazione, dipendenza, insicurezza, problemi legate a tappe finali lasciate in sospeso



miopia

timidezza, insicurezza, paura del futuro immediato



MUSCOLI

impegno e motivazione



NASO

mancanza di intuizione e senso di discernimento



nausea

accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza



nevralgia

bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere



obesità

bisogno di protezione, paura delle emozioni



OCCHI

capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose



ORECCHIE

paura di sentire, carenza di equilibrio interiore



ORGANI SESSUALI

difficoltà ad instaurare rapporti intimi, mancanza di creatività nell'ambito sessuale.



orzaiolo

rabbia collegata a qualcosa che è sotto i nostri occhi



OSSA

mancanza di supporto dagli altri e verso gli altri, sistema organizzativo in cui si vive



osteomielite

grande collera nei confronti de una autorità



osteoporosi

scoraggiamento e svalutazione sopportata a lungo, mancanza di flessibilità, svalutazione personale



otiti

bisogno di non sentire, conflitto e confusione eccessiva



OVAIE

femminilità e creatività

maf@lda
23-03-15, 17:19
PALPEBRE

riposo, quiete, distacco



palpitazioni

problemi con l'emotività



PANCREAS

mancanza della gioia o dell'amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare



pancreatiti

ira, frustrazione, conflitti, assenza di dolcezza



parestesie

conflitto con se stessi e con gli altri, rifiuto di andare avanti



PELLE

problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l'esterno



PENE

principio maschile, attivo e aggressivo



PIEDI

perdita di stabilità nella vita, difficoltà con la parte materiale, difficoltà con il futuro



POLLICE

mancanza di discernimento e di giudizio



POLPACCI

capacità di avanzare rapidamente



POLMONI

incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l'energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione



POLSI

flessibilità nell'eseguire gli ordini, qualità degli scambi, pressione sugli altri



presbiopia

paura di vedere le cose vicino a noi



pressione alta

inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi



pressione bassa

mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all'infanzia



PROSTATA

rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa



prurito

desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza



psoriasi

bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un'aspettativa



RENI

mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l'equilibrio, tematiche di coppia



RETTO

capacità di trattenermi prima di rilasciare



reumatismi cronici

rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive



ritenzione idrica

mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno,paura di lasciarsi andare



salpingite

collera nei confronti del partner



SANGUE

forza vitale e voglia di vivere - problemi emotivi irrisolti o agitazione di lunga data (pressione alta), apatia e/o paura di muoversi nella vita (pressione bassa).



SCHIENA

protezione, passato, lati di ombra della personalità



sciatica

rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro



sclerosi multipla

volontà ferrea con inflessibilità, paura di non riuscire a controllare
tutto e tutti, durezza di cuore



scoliosi

manifestarsi nella vita in un modo ed avere delle tendenze profonde opposite



scroscio alle dita

aggressività repressa



SENI PARANASALI

disarmonia, irritazione, mancanza di "fiuto"



****

dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.



singhiozzo

inceppamento nei rapporti con gli altri, situazione che non riesco ad "ingoiare"



sinusite

conflitto con una persona vicina, dipendenza



SISTEMA NERVOSO

eccesso o mancanza di attività, ipersensibilità, mancanza di comunicabilità



sordità

rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine



SPALLE

sentire troppa responsabilità, assumersi le responsabilità altrui, rigidità nei pensieri



stanchezza

disamore verso qualche aspetto delle attività o della vita



sterilità

difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità, mancanza
di onestà con sé stessi



stitichezza

trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza



STOMACO

paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito



SURRENI

mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita



TESTICOLI

principio maschile, creatività



TIMO

eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento



TIROIDE

disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione



torcicollo

rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all'azione



tosse

malinconia, conflitti acuti, turbamenti



tracheite

impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni



trisma facciale

controllo eccessivo, rigidità, forte difficoltà di espressione e di
comunicazione



trombosi

emozione che ha bloccato la gioia di vivere



ulcera duodenale

aggressività rivolta all'interno, problemi con il potere



unghia incarnita

senso di colpa o rimpianto rispetto ad una direzione intrapresa



uretrite

rifiuto di passare da una situazione ad un'altra, collera o amarezza



ustioni

collera, insoddisfazione, bisogno d'amore



UTERO

famiglia, senso di maternita'



******

femminilità, recettività, accoglienza



vaginite

collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale - paura o senso di colpa



VENE

mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza



verruche plantari

rimpianti di situazioni passate



vertigini

disequilibri, problemi con l'infanzia, variazione della situazione conosciuta



VESCICA URINARIA

ansia e nervosismo, paura in generale



vitiligine

provare un senso di vergogna



VOLTO

individualità, senso di sé



vomito
rifiuto violento, bisogno di libertà, paura

maf@lda
25-03-15, 11:11
Emicrania

Se l’emicrania è di origine nervosa consigliamo queste preparazioni

Infuso di Valeriana e Camomilla

Componenti:
◾radice di valeriana 2 gr
◾fiori di camomilla 2 gr

Preparazione:
◾mettere la miscela di erbe in una tazza di acqua bollente per 10 minuti
◾filtrare bene
◾consumarla tiepida all’occorrenza



Infuso di Maggiorana, Tiglio, Salvia, Verbena

Componenti:
◾maggiorana 10 gr
◾tiglio 10 gr
◾salvia 10 gr
◾verbena 10 gr

Preparazione:
◾miscela bene le erbe
◾mettere un cucchiaio della miscela ottenuta in infusione in una tazza di acqua bollente
◾lasciare in infusione per 10 minuti
◾filtrare bene
◾bere da 1 a 3 tazze al giorno a seconda dell’intensità dell’emicrania




http://static.pourfemme.it/pfsalute/fotogallery/625X0/2741/mal-di-testa-retro.jpg

maf@lda
27-03-15, 16:41
Infusione di marrubio per perdere peso

Questo infuso è antinfiammatorio e, inoltre, serve a perdere peso gradualmente, perché stimola le funzioni del fegato, che è responsabile dell'eliminazione delle tossine che causano sovrappeso e scarso assorbimento di nutrienti.

Ingredienti

1 tazza di acqua

1 cucchiaino di marrubio

Riscaldare l'acqua e aggiungere l'erba. Coprire. Bere una tazza al giorno.

maf@lda
27-03-15, 16:46
Il marrubio è utilizzato come mucolitico e sedativo della tosse, in particolare nelle affezioni catarrali croniche dell'apparato respiratorio; contiene però anche sostanze amare che aumentano la secrezione gastrica e la coleresi.

Nella mitologia germanica, il marrubio simboleggia una pianta colpita dal lampo di Thor che evitò che il fulmine cadesse su un uomo che aveva perso la fede in Dio. Da allora il marrubio ha sempre racchiuso in sé la forza del fulmine, rappresentata dalla corolla bianca.
Il marrubio viene associato al pianeta mercurio (messaggero degli dei, dio della comunicazione e del collegamento) e all'elemento della terra. È consacrato al dio Horus (dio del cielo) e a Thor (dio del fulmine). Per sottolineare il riferimento a Horus, in inglese il marrubio è chiamato «Horehound».
Si dice che il marrubio abbia una relazione speciale con i nani, gli elfi, le sirene e le fate, i quali avrebbero un amore particolare per i fiori bianchi. Inoltre protegge dai comportamenti privi di scrupoli.
Per liberare la forza del fulmine, simbolo delle intuizioni rapide, i semi del marrubio andrebbero frantumati e portati al collo in un sacchettino bianco.


Tanti vantaggi
Il marrubio stimola le difese, elimina gli allergeni e protegge le vie aeree dalle particelle di polvere. Le sostanze amare supportano inoltre il fegato, ottimizzando quindi il processo digestivo e depurando; favoriscono la secrezione tramite i reni stimolandone l'attività.

maf@lda
27-03-15, 16:52
CENTRIFUGATO PER DIMAGRIRE

1 fetta di ananas

2 gambi di sedano

1 mela


Bere ogni giorno a stomaco vuoto.

maf@lda
27-03-15, 16:54
Altro centrifugato per dimagrire:

1 limone (succo)

2 arance

2 gambi di sedano

1/4 di tazza di aceto di sidro di mele

1 fetta di ananas

odett2
07-04-15, 21:03
Altro centrifugato per dimagrire:

1 limone (succo)

2 arance

2 gambi di sedano

1/4 di tazza di aceto di sidro di mele

1 fetta di ananas

http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Diete-la-festa-e%CC%80-finita.jpg:(

maf@lda
13-04-15, 17:20
LE DIETE MIGLIORI secondo un gruppo di esperti che hanno preso in considerazione la perdita di peso a breve e a lungo termine, la facilità nel seguirla, la conformità alle norme nutrizionali vigenti e i rischi per la salute che potrebbe comportare, oltre all'eventuale validità per problemi come il diabete o i disturbi cardiaci

1) Dieta DASH

La dieta DASH è stata sviluppata per combattere la pressione alta. Si trova al primo posto della classifica dato che gli esperti le hanno dato un punteggio elevato per completezza nutrizionale, sicurezza, capacità di prevenire o controllare il diabete e ruolo nel sostenere la salute del cuore. Punteggio: 4,1 su 5.

2) Dieta TLC

La dieta TLC è meglio conosciuta come Therapeutic Lifestyle Changes e rappresenta un programma creato dal National Institute of Health. E' considerata adatta a promuovere la salute cardiovascolare e viene ritenuta una dieta sicura e molto salutare. Il punteggio totale è di 4 su 5.

3) Dieta Mayo Clinic

La Mayo Clinic Diet è stata pensata per rendere il mangiar sano una buona abitudine permanente. Ha ottenuto voti alti dal punto di vista della nutrizione, della sicurezza e per la prevenzione del diabete. La perdita di peso sarebbe moderatamente efficace. Punteggio 3,9 su 5.

4) Dieta Mediterranea

A pari merito con la Mayo Clinic Diet troviamo la dieta mediterranea, che è stata premiata per la sua enfasi su frutta, verdura e piatti salutari. Le valutazioni degli esperti sono risultate positive ed hanno avvantaggiato la dieta mediterranea rispetto agli stili alimentari avversari. Punteggio: 3,9 su 5.

5) Dieta Weight Watchers

Ancora a pari merito troviamo la dieta Weight Watchers, che è stata valutata come efficace e intelligente e che ha superato altri programmi dietetici in commercio. E' considerata facile da seguire e utile per la perdita di peso. I vantaggi sono soprattutto la ricchezza di frutta e verdura e la presenza di un gruppo di sostegno. Punteggio: 3,9 su 5.

6) Dieta Flexitarian

Un piano dietetico molto buono con un approccio adatto a tutta la famiglia. Ecco come gli esperti hanno definito la dieta Flexitarian, che enfatizza il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e proteine di origine vegetale in prevalenza rispetto alle proteine di origine animale. Gli esperti la considerano facile da seguire e valida per la perdita di peso a lungo termine. Punteggio: 3,8 su 5.

7) Dieta Volumetrics

A pari merito con la dieta Flexitarian troviamo la dieta Volumetrics, che ha guadagnato punteggi molto elevati che la valutano come sana e nutriente. Gli esperti ritengono che possa a vere degli effetti benefici per il cuore e il diabete, come piano alimentare di cui tutti possono beneficiare. Punteggio: 3,8 su 5.

8) Dieta Jenny Craig

Gli esperti la elogiano perché è facile da seguire e perché la considerano sicura e completa dal punto di vista nutrizionale. Non la considerano però particolarmente adatta per quanto riguarda il diabete e la salute del cuore. Inoltre questa dieta comporterebbe dei costi non alla portata di tutti per essere seguiti dagli esperti. Punteggio: 3,7 su 5.

9) Dieta Biggest Loser

Questa dieta ha ricevuto un punteggio elevato per la perdita di peso a breve termine, per la sicurezza e l'efficacia per la salute del cuore. Ma alcuni esperti non l'hanno considerata così speciale come altre diete. In questo caso sfrutterebbe la fama dell'omonimo e popolare show televisivo. Punteggio: 3,6 su 5.

10) Dieta Ornish

La dieta Ornish ha ottenuto una reazione mista da parte degli esperti. Da un lato è ritenuta nutrizionalmente sana e sicura per il cuore, mentre dall'altro è considerata non molto semplice da seguire e piuttosto restrittiva. Aiuterebbe sia a perdere peso che ad abbassare la pressione sanguigna. Punteggio: 3,6 su 5.

maf@lda
13-04-15, 17:26
La Dieta Dash è finalizzata al ripristino ed al mantenimento di valori normali di pressione arteriosa in quei soggetti dove questa è dovuta ad uno stile di vita malsano e ad una dieta sregolata, mentre è meno efficace quando l’ipertensione dipende da patologie secondarie o da forte componente genetica.

Principi base affinché la Dieta Dash sia efficace sono attività fisica costate ed eliminazione fattori di rischio per l’ipertensione come fumo, consumo di alcol, sovrappeso.

Le regole principali da seguire della Dieta Dash sono le seguenti:

1. Ridurre drasticamente il sodio nella dieta. Ciò vuol dire utilizzare poco o niente sale da cucina per condire preferendo aromi o spezie, e consumare pochi alimenti ricchi di sale quali salumi e insaccati stagionati, formaggi stagionati, merendine, snacks confezionati e salse confezionate (il sodio viene spesso utilizzato per conservare), dadi da cucina, in particolare quelli che contengono glutammato;
2. Consumare grandi quantità di frutta e verdura, ricche di acqua; evitare però minestre e verdure precotte già pronte, le verdure o i minestroni surgelati vanno bene anche se è sempre meglio consumare verdura fresca di stagione;
3. Consumare cereali integrali e legumi, a basso indice glicemico per controllare l’insulina;
4. Consumare frutta secca oleosa, olio extravergine di oliva e pesce azzurro: contengono acidi grassi polinsaturi che hanno effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio;
5. Prediligere alimenti ricchi di magnesio e potassio perché hanno un effetto positivo sulla regolazione della pressione sanguigna;
6. Evitare grassi saturi e zuccheri semplici: limitare quindi le carni rosse e le carni grasse, gli insaccati, lo zucchero bianco e i dolci;
7. Evitare tutti gli alimenti conservati sotto sale o in salamoia e quelli affumicati;
8. Bere 1,5-2 litri di acqua al giorno, preferendo le oligominerali.

La Dieta Dash può quindi essere seguita per dimagrire, perché è ricca di alimenti a basso contenuto calorico e ad alto quantitativo di acqua e fibre, mentre è povera di zuccheri semplici e grassi saturi che vengono sostituiti dagli insaturi e polinsaturi presenti nel pesce e frutta secca oleosa. Il risultato è una perdita di peso graduale ed equilibrata, controllando i livelli di colesterolo e i picchi insulinici.

In un mese, seguendo un regime alimentare basato sulle regole della Dieta Dash ad apporto giornaliero di circa 1400 calorie, si stima che si riescano a perdere fino a 4 chili con pochi sacrifici, controllando nello stesso tempo i livelli di pressione arteriosa.

Indicazioni di base sono utilizzare come condimento solo olio extravergine di oliva (consigliati 4 cucchiaini al giorno, 2 a pranzo e 2 a cena), niente sale, negli spuntini consumare frutta fresca di stagione o yogurt al posto di snacks o merendine, prevedere sempre un contorno di verdure di stagione a volontà sia a pranzo che a cena.

maf@lda
15-04-15, 11:49
Esempio di un menù per una settimana di DIETA DASH

(si può seguire tranquillamente per 4 settimane ruotando i giorni)

Lunedì:
– colazione: 1 yogurt magro, 3 fette biscottate integrali con 30 grammi di marmellata, un centrifugato di ananas fresco, tè verde o caffè senza zucchero.
– metà mattina: 1 frutto fresco di stagione.
– pranzo: 200 grammi di insalata verde e pomodori, un panino integrale con un hamburger di carne magra da 80 grammi, insalata e pomodoro, una spremuta di arancia fresca.
– merenda: uno yogurt magro
– cena: zuppa con 60 gr di legumi (ceci, lenticchie o fagioli) con 3 cucchiai di salsa di pomodoro e spezie, 60 grammi di ricotta vaccina, 200 grammi di spinaci al vapore.

Martedì:
– colazione: 150 grammi di latte scremato, 30 grammi di cereali integrali, una spremuta fresca di pompelmo, tè verde o caffè senza zucchero.
– metà mattina: 1 frutto fresco di stagione.
– pranzo: 150 grammi di petto di pollo ai ferri, insalata mista di lattuga, pomodori, carote, sedano, finocchi e cetrioli (a seconda della stagione), 1 fetta da 30 gr di pane integrale.
– merenda: 1 yogurt magro e 2 noci o 4 mandorle secche
– cena: 60 grammi di spaghetti integrali con verdure di stagione e un cucchiaino di parmigiano grattugiato, 150 grammi di finocchi cotti al vapore, 1 mela.

Mercoledì:
– colazione: 150 grammi di latte scremato con una banana o altro frutto di stagione a scelta frullato, tè verde o caffè senza zucchero.
– metà mattina: 1 yogurt magro bianco, 2 noci o 4 mandorle secche
– pranzo: un tramezzino o panino con 2 fette di pane integrale o ai cereali, un velo di ricotta o formaggio magro tipo philadelphia light spalmato, 50 grammi di petto di pollo, una fetta di insalata e una di pomodoro fresco, 100 grammi di carote e 100 grammi di sedano in pinzimonio (pinzimonio: 2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva, niente sale ma spezie a piacere).
– merenda: 1 frutto fresco di stagione o un centrifugato di carote
– cena: 160 grammi di orata, 100 grammi di patate al forno con rosmarino, 200 grammi di spinaci saltati in padella

Giovedì:
– colazione: 150 grammi di latte con 40 grammi di crusca d’avena, 2 kiwi o 2 prugne, tè verde o caffè senza zucchero.
– metà mattina: 1 yogurt magro bianco.
– pranzo: 80 grammi di riso integrale con carciofi, 200 grammi di insalata verde mista (crescione, lattuga, belga, scarola, songino, etc), 1 mela
– metà pomeriggio: un centrifugato di frutta o verdura fresca di stagione a scelta, 2 noci.
– cena: 150 grammi di petto di tacchino ai ferri, 200 grammi di verdure miste alla griglia senza sale, 1 arancia

Venerdì:
– colazione: uno yogurt magro alla frutta, 30 grammi di pane integrale tostato con 2 cucchiaini di marmellata di frutta, tè verde o caffè senza zucchero
– merenda: 1 frutto fresco di stagione
– pranzo: un toast con 2 fette di pane integrale tostato, 60 grammi di prosciutto cotto e 30 grammi di formaggio fresco magro (tipo ricotta o philadelphia light o formaggio primo sale), un’insalata abbondante di lattuga, carote, sedano, pomodori, 1 fetta di ananas fresco
– merenda: uno yogurt magro con 2 noci o 4 mandorle secche
– cena: 60 grammi di spaghetti integrali con pomodorini freschi e spezie, 200 grammi di bietole al vapore, 1 pera.

Sabato:
– colazione: 150 grammi di latte scremato, 30 grammi di cereali integrali, 2 kiwi, tè verde o caffè senza zucchero
– metà mattina: 1 yogurt alla frutta
– pranzo: 120 grammi di pesce spada alla griglia, 200 grammi di broccoli al vapore, 1 fetta da 30 gr di pane integrale
– merenda: 1 frutto di stagione a scelta, 4 mandorle secche
– cena: 60 grammi di riso integrale con 80 gr di gamberi, 1 finocchio e 2 coste di sedano in pinzimonio, macedonia di frutta di stagione

Domenica:
– colazione: 1 yogurt magro alla frutta o ai cereali, 1 banana, 2 biscotti secchi integrali, tè verde o caffè senza zucchero
– metà mattina: 2 cucchiai in totale tra mandorle e noci secche
– pranzo: 70 grammi di lasagne verdi condite con besciamella senza burro (preparata con latte e farina), piselli, prosciutto cotto a cubetti, verdure miste e due cucchiaini di parmigiano grattugiato, 150 grammi di pomodoro con basilico fresco.
– merenda: 1 centrifugato di carote e sedano.
– cena: 150 grammi di filetto di trota non affumicato alla griglia o al forno, 1 patata al cartoccio (con la buccia), 150 grammi di bietole o finocchi al vapore, 1 coppetta di frutti di bosco senza zucchero



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maf@lda
24-04-15, 11:27
La piperina è un alcaloide presente nel pepe nero (Piper nigrum).
Si trova nello strato superficiale dei frutti del pepe nero.
Nel 2012 sono stati pubblicati risultati di studi che dimostrano che la piperina può bloccare la formazione di nuove cellule adipose e ridurre il livello di grassi nel sangue. Questo è il risultato dell'interferenza nell'attività dei geni che controllano la formazione di nuove cellule adipose. Sotto l'effetto della piperina aumenta la secrezione dei succhi digestivi (pancreatici, dello stomaco e del tratto intestinale), e viene accelerato il processo di digestione dei cibi.

La piperina consente di dimagrire in modo naturale

„Uno dei meccanismi d'azione della piperina è l'aumento della secrezione di acido gastrico. Ciò avviene tramite la stimolazione dei ricettori H2 dell'istamina presenti nella mucosa gastrica. L'aumento della secrezione di succo gastrico velocizza la digestione del cibo ingeriti. (...) la supplementazione con la piperina porta non solo ad una riduzione del peso corporale, ma anche del livello di (...) colesterolo totale”

Altro effetto salutare della piperina potrebbe essere l'inibizione dell'azione delle sostanze chimiche responsabili delle mutazioni nel materiale genetico delle cellule. Studi in vitro su cellule di topi e ratti indicano che la somministrazione di piperina può inibire la crescita di tumori cancerosi . La piperina inoltre presenta effetti antidepressivi tramite l'aumento della neurotrasmissione della dopamina e della serotonina; sostanze carenti nelle persone che soffrono di depressione.

maf@lda
28-04-15, 12:15
I ricercatori hanno messo in luce come il pepe nero possa essere una valida e naturale alternativa a vari disturbi legati alla presenza di grasso in eccesso, come ad esempio in soggetti colpiti dalla obesità. I risultati ottenuti da questi gruppi di ricercatori suggeriscono che la piperina, nota appunto come importante componente del pepe nero, vada a inibire la differenziazione delle cellule di grasso, determinando, quindi in tal modo, il suo potenziale utilizzo nel trattamento delle malattie correlate alla obesità.

I ricercatori ricordano anche che i benefici del pepe nero e della pianta del pepe nero, sono note da secoli nella medicina tradizionale orientale, nella quale veniva utilizzata perfino per il trattamento del colera, della diarrea, come pure per altri problemi gastrointestinali.
Oltre a ciò la piperina funziona anche perché è in possesso di proprietà antiossidanti. Un altro aspetto di particolare aspetto fornito dalla piperina è quello legato alla sua facoltà di andare a stimolare la termogenesi. Non per nulla la termogenesi è uno di quei fattori propriamente noti come elemento fondamentale ai fini di poter dimagrire, e quindi ecco perché la piperina funziona anche per poter perdere peso.

Controindicazioni in presenza di emorroidi, ipertensione, gastrite e ulcera gastrica.


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maf@lda
04-05-15, 12:10
I dieci super cibi che controllano l’indice glicemico

Salmone– Fornisce Omega 3 che contribuiscono alla prevenzione di diabete e malattie cardiocircolatorie.
Yogurt– I fermenti che contiene producono acido acetico e propionico che arrivano al fegato, dove regolano la produzione di glucosio e colesterolo.
Legumi
– Prevengono i picchi glicemici, il diabete, la fame nervosa, i trigliceridi e il colesterolo.
Carni bianche
– Apportano proteine che contribuiscono a controllare i livelli di glicemia e sono povere di grassi.
Olio d’oliva– È ricco di composti fenolici che riducono l’attività infiammatoria di geni, coinvolti nello sviluppo del diabete mellito di tipo 2 e di diverse patologie cardiovascolari o metaboliche.
Curcuma– Numerosi studi hanno dimostrato che il suo principio attivo, la curcumina, può contribuire a mantenere sotto controllo il diabete mellito di tipo 2.
Tè– Sia verde che nero, il tè contribuisce alla riduzione dei livelli di zucchero, colesterolo e trigliceridi nel sangue. Favorisce inoltre la riduzione del peso corporeo.
Cannella
– Contribuisce a prevenire il diabete di tipo 2 nelle persone a rischio (anziani, persone in sovrappeso). Rende l’insulina più efficiente.
Zucca– Alcuni studi hanno dimostrato che è in grado di riparare le cellule del pancreas danneggiate dal diabete.
Arancia– La fibra contenuta nella parte bianca sotto la buccia, regola l’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine prevenendo diabete, arteriosclerosi e stipsi.

Dieci cibi anti-glicemici per tornare in forma | Obiettivo Benessere (http://obiettivobenessere.tgcom24.it/2012/05/15/dieci-cibi-anti-glicemici-per-tornare-in-forma/)


http://bonkaday.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagini-di-vignette-e-frasi-divertenti-11.png

I rischi dei chili in più

•Il sovrappeso è un fattore di rischio quando i chili in più si legano al colesterolo cattivo (Ldl) alto, al colesterolo buono (Hdl) basso, alla glicemia alta, così come ai trigliceridi alti e all’ipertensione (in questi casi si parla di sindrome metabolica ad alto rischio di infarto e diabete).

•Il sovrappeso nella regione addominale (la cosiddetta pancia grossa, la pancetta e le maniglie dell’amore sui fianchi) è pericoloso per il cuore; infatti, l’adipe in eccesso in questa zona del corpo produce sostanze infiammatorie che intaccano le pareti interne delle coronarie.

Ecco i 9 trucchi in cucina che ti rimodellano

Riduci i tempi di cottura di pasta, riso e patate

Consuma pasta e riso al dente e non cuocere le patate fino a farle sfaldare: così abbassi l’indice glicemico di questi alimenti che, arrivando più lentamente nel sangue una volta ingeriti, non provocheranno picchi di glicemia che rallentano il metabolismo. E se cuoci al vapore o al forno le patatine novelle, puoi anche mangiarle con la buccia, e l’effetto dimagrante è assicurato grazie alla maggior quantità di fibre ingerite.



Non rinunciare a un buon cioccolatino
Inseriscilo in una tavoletta di crusca, in modo che le fibre con cui lo ingerisci ti facciano assorbire meno zuccheri.

Sostituisci olio e burro con i latticini light

Sull’insalata, nel risotto, nei sughi per condire la pasta usa fiocchi di latte, yogurt o ricotta. Un cucchiaio di olio ha 100 kcal, 10 g di burro 75, un cucchiaio di yogurt magro circa 7, uno di ricotta 15 e uno di fiocchi di latte 10.

Aumenta il potere saziante dei tuoi piatti

Utilizza la verdura da consumare insieme al primo e non “prima di esso”: l’indice di sazietà di un’insalata e di un piatto di pasta tradizionale è circa la metà di un piatto di pasta il cui sugo è un mix di verdura e formaggio magro (per esempio trevisana e fiocchi di latte).

Aggiungi sempre un alimento proteico a pane, pasta e riso

Carni bianche, pesce, uova, formaggi magri e legumi sono adatti per pane, pasta, riso, orzo ecc., mentre lo yogurt o la ricotta magri sono indicati per i dolci. In questo modo aumenti il senso di sazietà e mantieni costante l’indice glicemico dei cibi ingeriti.

Impara a fare il soffritto

Dimezza la quantità dell’olio e aggiungi una pari quantità di acqua.

Servi un piatto unico

Evita di presentare in tavola primo, secondo e contorno: puoi sostituirli con piatti unici tipo polenta, pesce e verdure; couscous, ceci e verdure; petto di pollo saltato con tocchetti di verdure e riso lessato ecc.

Per i dolci usa sempre una base proteica

Ricotta, yogurt o panna servono per evitare picchi glicemici e aumentare il senso di sazietà.


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maf@lda
05-05-15, 17:44
La Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) può essere un ottimo aiuto naturale e senza controindicazioni per trattare il diabete di tipo 2, e come coadiuvante per il diabete di tipo 1.
La Lagerstroemia speciosa L. è una pianta semidecidua originaria dell'Asia dell'est. Non è un caso infatti se paesi come le Filippine e l'India utilizzano alcune parti di questo albero nella loro medicina tradizionale. In particolare, le foglie di Banaba vengono impiegate per preparare decotti utili per ridurre l'obesità, regolare la pressione sanguigna e trattare il diabete (soprattutto nei soggetti non insulino dipendenti).
Le foglie di Banaba contengono un composto triterpenoide conosciuto come acido corosolico che, similmente all'insulina, stimola il trasporto del glucosio all'interno delle cellule. Per via del suo effetto ipoglicemizzante, l'acido corosolico viene anche identificato con il termine "fitoinsulina".


L'estratto di Banaba regola i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, costituendo così un ottimo fitonutriente che contrasta l'obesità e il sovrappeso. Inoltre, è utile per controllare la fame nervosa associata a fluttuazioni di glicemia.
Stando ai diversi studi condotti sulle proprietà di questa pianta, non ci sono seri effetti collaterali ad essa associati. Tuttavia è possibile che si verifichi ipoglicemia, in qual caso la dose può essere abbassata.

L'uso delle foglie di Banaba è senza dubbio un valido rimedio ma non va dimenticato che bisogna seguire uno stile di vita equilibrato per poter godere dei suoi benefici.

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maf@lda
06-05-15, 16:29
L’olio essenziale di canfora è utilizzato in aromaterapia principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie e balsamiche che trovano impiego in caso di dolori reumatici, strappi muscolari e le malattie dell'apparato respiratorio. Un tempo si pensava che calmasse i desideri sessuali, per cui i monaci, per meglio osservare il voto di castità, ne portavano un sacchettino appeso al collo.

Dal peculiare odore acre e pungente e dal colore giallo paglierino l’olio essenziale di canfora si ottiene, per distillazione in corrente di vapore, dalla corteccia di Cinnamomum camphora, appartenente alla famiglia delle Lauracee. Questo albero sempreverde, può vivere sino a 200 anni e raggiunge l'altezza di 25 30 metri. Ha una folta chioma, foglie coriacee e fiori bianchi che si riuniscono a formare infiorescenze a pannocchia situate all’ascella delle foglie. I frutti sono drupe di colore rosso.

Dal legno della pianta si ottiene la canfora grezza (sotto forma di cristalli solubili in alcol e olio) che viene poi raffinata per successive sublimazioni. Quest’albero cresce in Cina e in Giappone, ma è diffuso anche in India, Indonesia e Ceylon; viene coltivato nelle zone a clima mite e Mediterraneo.


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maf@lda
06-05-15, 16:34
Olio di canfora: proprietà e utilizzo

L’olio di canfora è caratterizzato da un nota di testa, cioè è un’essenza molto volatile con una vibrazione alta e sottile, composta principalmente da safrolo, canfere, pinene e azulene dalle proprietà antinfiammatorie, stimolanti e antisettiche e vasocostrittrici. Grazie a queste sostanze, numerose sono le applicazioni di questo olio essenziale: in caso di malattie da raffreddamento febbre, traumi sportivi, debolezza circolatoria, reumatismi, angina pectoris, stati di shock e disturbi cutanei.

- Olio da massaggi per alleviare i dolori muscolari: Diluito in olio di mandorle dolci può essere massaggiato su ecchimosi, contusioni, slogature, crampi o tensioni muscolari. Per questa ragione si trovano in commercio pomate e preparati a base di olio essenziale di canfora. Utilizzarlo per massaggi ai muscoli prima di fare sport risulterà un aiuto in più per prevenire problemi venosi e tensioni muscolari. Usate questo olio per massaggiare la zona dolorante, due o tre volte al giorno, facendolo assorbire completamente.

- Unguento balsamico per le vie respiratorie: In caso di tosse e raffreddore per preparare un balsamo che favorisce la respirazione, mescolare 50 ml di burro di karité con 5 gocce di olio di canfora, 3 gocce di olio essenziale di eucalipto e 3 di olio essenziale di niaouly. Questo balsamo svolge un'efficace azione mucolitica e decongestionante sulle vie respiratorie.

- Bagno per dolori reumatici: In caso di disturbi reumatici, versate 10 gocce di olio essenziale di canfora nella vasca da bagno e rimanete immersi per circa 20 minuti, per usufruire della sua azione stimolante sulla circolazione. Poi riposare al caldo in modo da non sovraffaticare il sistema circolatorio.

- Lozione per pelle grassa, acne e foruncolosi: a 200 ml di acqua distillata aggiungere 8 gocce di olio essenziale di Canfora. Mescolare e bagnare delle compresse di garza sterile da mettere poi sulle zone affette da acne o da foruncolosi (da cambiare non appena si saranno riscaldate). Continuare per almeno un quarto d'ora.

- Antiparassitario: mettete su un batuffolo di cotone 4-5 gocce di olio essenziale di Canfora e riponetelo negli armadi e nei cassetti, per tenere lontano tarme e insetti

Controindicazioni: Come molti oli essenziali l’essenza di canfora è tossico a dosaggio elevato, non usare in gravidanza o da parte di soggetti con tendenza epilettica

maf@lda
12-05-15, 10:44
LA CIPOLLA

Questo bulbo è infatti ricco di vitamine A, B,C, E ed è un ottimo apportatore di calcio, fosforo, potassio, magnesio e ferro.

Per la sua ricca composizione è utile in disturbi quali la ritenzione idrica, l’insufficienza epatica, il diabete, il colesterolo, infiammazioni delle vie urinarie, dolori reumatici e artrosici, stipsi, anemie, ascessi, punture d’insetto. Insomma: una vera panacea.

ControindicazioniAttenzione all’utilizzo della cipolla per coloro che soffrono di patologie a carico dell’apparato gastrointestinale. Infatti in caso di ulcera, ernia iatale o colite ne è sconsigliato l’uso.

Meglio non assumere liliacee nel periodo di allattamento poiché potrebbe modificare il sapore del latte e renderlo sgradevole.

maf@lda
12-05-15, 10:52
Come l’aglio, la cipolla disinfetta e fluidifica le secrezioni catarrali avendo un’azione battericida.

Le proprietà antibiotiche della cipolla si hanno se questa è mangiata cruda come, ad esempio, ingrediente di insalate.

Le cipolle, crescendo, assorbono zolfo dal terreno, per questo che, quando le affettiamo o le sbucciamo, si scatena una particolare reazione chimica che non ci permette di trattenere le lacrime. Si consiglia di mettere in freezer per circa 15 minuti le cipolle da tagliare (magari utilizzando un coltello molto affilato e con lame non opache).

La cipolla per il soffritto non deve mai bruciare, ma anzi, deve rimanere morbidissima: basta scegliere la "cipolla rossa di Tropea", sbucciarla e passarla rapidamente sotto l'acqua corrente, tritarla (utilizzando una "mandolina" e non un "tritatutto elettrico"), condirla con un filo d'olio extra-vergine ed mantenere sempre il fornello al "minimo". In questo modo non ci saranno neppure problemi di alito cattivo.


http://www.villaggiorobinson.com/main/contents/img_gallery/cip_01.jpg

maf@lda
12-05-15, 10:59
Nel 1864, durante la guerra civile americana, il generale Ulysses S. Grant,
a fronte di un attacco di dissenteria che decimò i suoi uomini, mandò un
telegramma al Ministero della Guerra: “Non muoverò il mio esercito
senza cipolle!”.
Dopo un giorno furono spediti tre vagoni di cipolle per
aiutare i soldati a difendersi anche da ipertensione, cardiopatie, asma.


http://www.paviafree.it/images/stories/food/cipolla_1.jpg

maf@lda
18-05-15, 16:30
Erbe dannose in gravidanza

Il momento più a rischio rimane sempre il primo trimestre di gravidanza dove è consigliato evitare qualsiasi rimedio, sia farmaceutico che naturale per non interferire in alcun modo con lo sviluppo del feto, poiché il rischio è l’influenza di sostanze che possono portare a malformazioni o danneggiare le funzioni fisiologiche del nascituro.

Superato il primo trimestre, se insorgono dei disturbi, è bene utilizzare le erbe per brevi periodi e sempre sotto controllo medico.

Per i malesseri tipici della gravidanza, come la stitichezza, qualche rimedio naturale può essere quindi di aiuto. Nel caso della stitichezza ad esempio, causata dal bambino che cresce nella pancia comprimendo l'intestino della mamma e rendendo più difficile lo svuotamento delle feci, solitamente si ricorre a rimedi naturali come lassativi e purganti, ma in gravidanza sono da considerarsi pericolosi perché possono provocare contrazioni e spasmi che potrebbero portare ad un aborto o ad un anticipo della nascita. Tra le erbe da evitare quindi vi sono frangula, rabarbaro, senna, cascara e aloe che contengono gli antrachinoni.

L’aloe in particolare contiene aloina, principio attivo ad azione lassativa purgante, anche se è possibile usarla sotto forma di preparazioni in gel di aloe vera dove questa sostanza viene rimossa.

Altre piante da evitare sono l’artiglio del diavolo, l’iperico, il salice, il ginko, il ginseng, il fucus, il partenio e l’uncaria: alcune di queste provocano una stimolazione di contrazioni uterine, altre invece sono fluidificanti del sangue o servono al dimagrimento, sconsigliate poiché la madre deve aumentare di peso.

Molte piante contenenti oli essenziali, come la menta, l’arancio amaro e il finocchio, sono da escludere perché troppo concentrate: si corre infatti il rischio di scatenare allergie o attivarne la predisposizione nella crescita del bambino.

Anche gli alimenti e le piante comuni come la salvia, l’aglio, il carciofo, la liquirizia sono da evitare o controllarne l’utilizzo in gravidanza.

maf@lda
18-05-15, 16:36
Olio essenziale di camomilla matricaria antiallergico

L’olio essenziale di camomilla matricaria è estratto dai capolini fioriti per distillazione in corrente di vapore. È caratterizzato da un profumo erbaceo, dolce la cui nota della piramide olfattiva è di cuore.

È ricco di camazulene, a cui è dovuto il tipico colore blu dell’olio essenziale. Possiede proprietà antinfiammatorie, analgesiche, cicatrizzanti, antiallergiche, antispasmodiche, antisettiche.

Calma il sistema nervoso, stimola il chakra della gola, legato alle prime vie aeree, alla comunicazione, al rapporto sociale con l’esterno. In un’ottica analogica le allergie sono considerate forme di non integrazione, di non accettazione, di difficoltà ad aprirsi al mondo e ad accogliere in un mutuo scambio.

Modo d'uso

L’attività lenitiva, calmante dell’olio essenziale di camomilla può esplicarsi attraverso pratiche di vaporizzazione in caso di rinite, raffreddore, tosse, oppure 4 o 5 gocce in acqua calda per inalare le parti aeree in profondità.

maf@lda
20-05-15, 09:42
LA BAVA DI LUMACA


La bava di lumaca grazie ai suoi componenti, rappresenta un ottima cura per molti inestetismi della pelle quali acne, smagliature e macchie della pelle.
La bava di lumaca possiede infatti una grande efficacia nel rigenerare e riparare i tessuti cutanei grazie alle preziose sostanza di cui è composta: mucopolisaccaridi, ma anche acido glicolico, collagene, elastina, proteine, vitamine, peptidi. Ha una profonda azione purificante ed esfoliante sulla pelle, lenitiva e protettiva oltre che cicatrizzante.

La pelle viene rinnovata in profondità e stimolata nelle sue funzioni vitali, con effetti visibili sulle macchie della pelle, sui segni da acne, sulle smagliature e sulle cicatrici. L’utilizzo costante di prodotti a base di bava di lumaca, secondo test svolti nelle migliori università italiane, è responsabile di miglioramenti cutanei fino al 40% a lungo termine, ricostruendo nel profondo la dimensione epidermica. La sua efficacia è provata già dopo le prime settimane di applicazione. Si utilizza in crema e la concentrazione di bava di lumaca deve essere dell’80% e la lumaca della specie Helix Aspersa Muller.

maf@lda
21-05-15, 10:00
In Perù, la bava di lumaca è impiegata da decenni per le sue presunte proprietà cicatrizzanti ed emollienti. In medicina la bava di lumaca è usata come sciroppo per la tosse secca e recentemente, le sono state attribuite altre proprietà: sembrerebbe che la bava di lumaca potrebbe ridurre il dolore da ustioni profonde e migliorare il processo di riepitelizzazione del tessuto danneggiato. Quest’ultima proprietà citata costituisce il principio di base di diverse creme antirughe commercializzate in Italia. Si può beneficiare delle presunte proprietà della bava di lumaca sia in forma di estratti -in questo casa la bava viene prelevata dalla lumaca e trattata in laboratorio, unita ad altri eccipienti e commercializzata in forma di gel o crema-, sia al naturale, cioè lasciando passeggiare la lumaca sulle zone da lenire, da cicatrizzare o da rinvigorire

maf@lda
27-05-15, 17:24
La bava di lumaca è una sorta di muco, una secrezione utile alla lumaca di terra per prevenire la disidratazione dei tessuti molli esposti. In natura, la bava serve alle lumache per strisciare su superfici verticali senza cadere così svolge sia un ruolo di lubrificante sia di collante. La lumaca produce due differenti tipi di bava, una interna e una esterna. Il muco interno è prodotto dal sistema riproduttivo.

I laboratori cosmetici sfruttano la bava della lumaca comune, quella che troviamo di norma nei giardini di casa. Si tratta della specie Helix aspersa che produce una secrezione ricca di proteine ad alto peso molecolare. Queste secrezioni sembrano essere ricche di antiossidanti e acido ialuronico.
Le proprietà della bava di lumaca sono molteplici:
» Idratazione (acqua di riserva) – grazie ai mucopolisaccaridi
» Potere cicatrizzante (utile nel trattamento delle irritazioni della rasatura) – grazie all’effetto combinato di allantoina, collagene, vitamine
» Effetto lenitivo (utile per gli arrossamenti dovuti al sole o al freddo eccessivo) – grazie all’ allantoina combinata con mucopolisaccaridi e proteine
» Potere nutritivo e rigenerante – grazie a proteine e vitamine
» Efficacia antirughe (grazie alla stimolazione della sintesi del collagene nativo) – dovuta all’acido glicolico combinato con collagene, elastina, vitamine e mucopolisaccaridi
» Efficacia anti-smagliature – grazie all’azione esfoliante dell’ acido glicolico e a quella rigenerante di proteine e vitamine
» Efficacia contro segni dell’acne, macchie e cicatrici – grazie al potere esfoliante, levigante, purificante e anti-untuosità dell’acido glicolico, mediato dall’effetto lenitivo degli altri componenti.
La bava di lumaca: un toccasana per la pelle | Obiettivo Benessere (http://obiettivobenessere.tgcom24.it/2014/10/21/la-bava-di-lumaca-un-toccasana-per-la-pelle/)

maf@lda
28-05-15, 10:56
Semi di canapa

I semi di canapa sono tra i cosiddetti alimenti proteici perchè contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Ricchi di omega 3 e omega 6 sono anche un valido aiuto contro l'artriosclerosi e i disturbi cardiovascolari.

Il valore nutrizionale dei semi di canapa è davvero completo e unico rispetto ad altri alimenti di origine vegetale.

I semi di canapa sono tra i cosiddetti alimenti “proteici completi” proprio perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali.

Valido anche l'apporto vitaminico (soprattutto per la vitamina E) e di sali minerali (calcio, magnesio e potassio).
Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe prevedere l'assunzione di questi acidi grassi in proporzioni precise: il rapporto ottimale omega 6/omega3 dovrebbe essere 5:1, ma le cattive abitudini alimentari del mondo contemporaneo hanno alterato questa proporzione fino a toccare rapporti del 20:1.

Nei semi di canapa il contenuto di acidi omega 6 e omega 3 rispetta appieno il rapporto ottimale che regola correttamente l'attività metabolica.

Le proprietà dei semi di canapa sono dovute soprattutto all'alta presenza degli acidi polinsaturi che li rendono preziosi per combattere e prevenire diversi disturbi tra i quali l'arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo, artrosi, malattie del sistema respiratorio (ad esempio asma, sinusite e tracheite), eczemi e acne.

I semi di canapa sono davvero una medicina naturale e un'assunzione costante può contribuire a mantenere in buona salute diverse ghiandole e muscoli e rinforzare il sistema nervoso.

I semi di canapa hanno un sapore molto gradevole e sono facilmente digeribili, per questo vengono molto utilizzati in cucina, soprattutto per arricchire insalate (come tutti la maggior parte dei semi oleosi) o per la preparazione di biscotti e dolci ma anche di pesti e salse.

Con i semi di canapa si prepara l'Hemp-Fu, un prodotto simile al tofu di soia ma dal sapore molto più marcato. Il tofu di canapa è molto utilizzato nella dieta vegana per preparare creme (dolci o salate) o da gustare saltato in padella.

Altra preparazione che prevede i semi di canapa è lo Shichimi,una tradizionale miscela giapponese di spezie simile ad un peperoncino molto aromatizzato e dal caratteristico colore arancione

Nello Shichimi oltre ai semi di canapa (in alcune varianti sostituiti dallo zenzero) troviamo semi di sesamo, semi di papavero, alghe nori, scorze di mandarino, peperoncino e pepe nero. Viene utilizzato nella preparazione di zuppe e pietanze a base di riso.




http://www.insolititessuti.com/images/semi_di_canapa_cover.jpg

maf@lda
08-06-15, 10:57
La forskolina è una sostanza contenuta nella percentuale dello 0.1-0.5% in peso del Coleus Forskohlii, un’antica pianta largamente utilizzata dalla medicina Ayurvedica, appartenente alla stessa famiglia dell’ortica e della menta, cioè la famiglia delle Lamiaceae, conosciuta anche come Labiatae.

La forskolina è utile:
Accelerare il metabolismo
Bruciare i grassi in eccesso
Perdere peso velocemente
Aumentare la massa magra

La Forskolina è stata usata fin dall’antichità per curare il cuore, ma anche disturbi come l’alta pressione sanguigna e il mal di petto, così come i disturbi respiratori come l’asma.

Assunta per via orale, la forskolina è un prodotto anche usato per il trattamento di allergie, problemi di pelle come ad esempio, eczema e psoriasi, per evitare coaguli di sangue, ma anche per combattere problemi sessuali negli uomini, disturbi del sonno e convulsioni, come pure dolori mestruali, sindrome del colon irritabile, infezioni del tratto urinario e infezioni della vescica, inoltre risulta essere particolarmente utile per combattere l’obesità.

Alcune persone respirano forskolina in polvere per l’asma, mentre altre utilizzano gocce di forskolina negli occhi per trattare il glaucoma, ma ad oggi il suo uso è largamente diffuso per combattere i fastidiosi e anti-estetici Kg di troppo.

La forskolina lavora sui muscoli del cuore e nelle pareti dei vasi sanguigni. Produce un più potente battito cardiaco e permette quindi di avere un ampliamento dei vasi sanguigni, fattore che abbassa la pressione del sangue