[QUOTE=overthecounter].
3) Gli asiatici vedono un forte boom della loro economia, dove l'aumento delle riserve della CB consente alle banche commerciali di espandere a dismisura il credito concesso alle imprese, dimenticando però che quando l'offerta diventa troppa, i margini si assottigliano e le imprese non sempre possono ripagare i prestiti contratti. Pertanto il sistema bancario si trova in portafoglio un numero sempre maggiore di crediti inesigibili (in Cina si stima siano vicini al 50% del totale) e lo Stato, per evitarne il crac, si trova a dover mettere mano sul portafoglio (nessuno si è mai chiesto perchè il Giappone ha Deficit/PIL al 7%, debito pubblico al 140% del PIL e rating dei titoli di stato da paese del terzo mondo ?). 4) Il PIL USA cresce, alimentando l'illusione di una crescita economia reale. Ma, come ricordato in interventi precedenti, il PIL USA è costituito per l'80% da consumi, i quali sono in gran parte finanziati dal debito. Pertanto l'incremento del PIL rispecchia la crescita del loro indebitamento, non della loro ricchezza.
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A parte il solito
Hai maggiori dettagli su questo punto?
Io la domanda me la sono sempre fatta, ma senza risposta.
I soldi che entrano dall'estero NON sono debito per l'economia che esporta, quindi in Giappone NON dovrebbero esserci problemi di fallimenti. E i prezzi dovrebbero aumentare, visto il flusso continuo di soldi mentre i beni presenti non aumentano (vanno tutti all'estero). Invece c'è deflazione. Come mai?
Non credo sia solo una questione di investimenti sbagliati.
Motivi?
Ciao!