L A N O S T R A A M E R I C A
L'Avana. 9 Marzo 2004
Nulla fermerà il progetto bolivariano
• Hugo Chávez ribadisce i cinque punti strategici fondamentali e fissa nuevamente la posizione sovrana del Venezuela
di Pastor Batista e Franklyn Reyes (inviati speciali)
Caracas– La determinazione di continuare a spingere senza fermarsi, il progetto della Rivoluzione bolivariana, “per quante perturbazioni possa provocare”, è stata riconfermata la scorsa domenica qui da Hugo Chávez Frías, dal suo popolare programma “Aló Presidente”, la cui 183ª puntata è arrivata di nuovo in tutta la nazione e in gran parte del pianeta.
Nel suo intervento, il Capo di Stato venezuelano ha ribadito i punti strategici fondamentali di quel progetto: costruire una democrazia veramente partecipativa e protagonista; una società d’uguaglianza, senza esclusioni né povertà; un’economia produttiva, diversificata ed umanista che aiuta a soddisfare i bisogni fondamentali; uno sviluppo integrale, sostenibile ed ecologico del territorio e della popolazione e contribuire alla configurazione di un mondo multipolare, di rispetto per il diritto internazionale e per la sovranità degli stati.
Dopo aver esortato, ancora una volta, alla riflessione coloro che dirigono le posizioni golpiste contro il Governo, Chávez ha sottolieato che “tutto questo piano è made in Washington” ed ha nuovamente criticato l’intromissione del Presidente nordamericano negli affari interni del Venezuela, contro la democrazia, la sovranità, il Governo ed il popolo di questa nazione.
Ha anche aggiunto che “la minaccia della Casa Bianca è una minaccia contro il mondo”, dimostrata dalle tristi vicende di Haiti, con il sequestro di Jean Bertrand Aristide e con il suo trasferimento nella Repubblica Centroafricana.
Di fronte a questa realtà, il Presidente venezuelano si è dimostrato sicuro, perché “qui – ha detto – c’è dignità, qui ci sono i resti di Simón Bolivar, il Liberatore dell’America… qui resisteremo con tutto quello con cui possiamo resistere.
“E a quest’altezza – ha aggiunto Chávez – la Rivoluzione bolivariana ha sufficienti alleati in questo continente per iniziare la guerra dei 100 anni, e non solo nel territorio bolivariano”.
Chávez ha anche affermato che sono stati destinati 600 milioni di dollari per lo sviluppo dell’agricoltura, dei quali gran parte saranno investiti nell’acquisto delle vacche per aumentare a breve termine il loro numero e i livelli di produzione del latte e della carne, e creando anche un grande cambiamento nella coltivazione del mais, del riso, del cotone, della soia e di altri settori non meno importanti.
Il presidente del Venezuela ha inviato un saluto di rispetto e d’ammirazione a tutte le grandi donne della patria e del mondo, in occasione del Giorno Internazionale della Donna.
http://www.granma.cu/italiano/2004/m...9/vene-it.html