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Vecchio 24-02-04, 00:18   #6 (permalink)
negusneg
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Quando chiedere i danni

E qui torniamo all'argomento di questo 3D. Da quanto detto sopra mi sembra ovvio che è meglio aspettare.
Intanto che si chiarisca meglio la situazione reale della Parmalat e che Bondi faccia una proposta di ristrutturazione del debito.
Poi per vedere che direzione prendono le indagini di Milano e Parma.
Infine per capire bene da chi si vuole essere rappresentati.
Già ci sono sedicenti rappresentanti di comitati che sono finiti nel registro degli indagati (imputati di aggiotaggio)
Vi riporto una notizia (da Vita, nonprofit online, ma l'hanno battuta anche le agenzie) e faccio un'ultima proposta:

Citazione:
"Stiamo lavorando a un progetto sulla class action, non se ne occuperà il mio dicastero ma quello di Grazia e Giustizia". Lo ha dichiarato il ministro per le Attivita' produttive, Antonio Marzano, nel corso dell'audizione parlamentare sul risparmio in risposta ad alcuni parlamentari dell'opposizione che avevano criticato il decreto 'salva-compagnie' assicurative con cui il Governo aveva limitato i ricorsi collettivi.
La proposta è quella, come nel caso dell'insinuazione al passivo, di studiare tutte le forme di pressione utili per ottenere dal governo che i diritti dei risparmiatori possano essere difesi collettivamente, nella distinzione dei ruoli fra obbligazionisti ed azionisti, tramite un'azione (class action) che permetta la massima efficacia possibile e il minore impatto dal punto di vista delle spese.
Facciamo sentire la nostra voce, se possibile, tutti uniti. Anche solo per non dovere assistere allo squallido spettacolo dei comitati e/o studi di avvocati che si sbranano come sciacalli affamati davanti a una carogna
Oltre a tutto, se mi è consentita una considerazione personale, sono stati "limitati" i ricorsi collettivi: bene, io da dieci anni non ho avuto incidenti in automobile, eppure pur essendo nel frattempo passato ad una assicurazione on line spendo quasi il triplo di dieci anni fa . Complimenti!
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