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cari V&S
due osservazioni da uomo della strada.
Tra la professionalità di un notaio e quella di un magistrato non c'é storia, ossia quarantanove a zerocinque.
La professione di notaio, tra i pochi residui medioevali essendo a carattere dinastico-ereditario, gode di privilegi inauditi, in primis la necessità fisiologica di passare dalle loro mani anche per una verruca, per cui non sono né moralmente né praticamente ammissibili errori da parte loro.
L'omologazione di atti costitutivi o modifiche societarie, spesso e volentieri, sono semplicemente timbrate dalle cancellerie, senza verifica o quasi da parte del magistrato.
Unico baluardo finale, il Registro, che gode della radicata disciplina mentale investigativa, e quindi é utile.
Con tutto ciò, il mese o giù di lì di attesa in Tribunale dell'atto non é giustificato, anche nell'ottica che alla fine chi paga é sempre il privato richiedente.
O no?
un saluto
mario
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