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Non sono molto daccordo sul fatto che la comunità debba fare quadrato contro le provocazioni, se essere imparziale è difficile per la moderazione ancora di più lo è per la comunità, chi è infatti che riconosce le provocazioni e le distingue da argomenti forti diversi dai modelli dominanti della comunità o più in generale della società.
Qualche giorno fa sono stato invitato in un forum dove non ero mai stato, ho dato un'occhiata e ho visto un treadh che parlava di abolire la caccia per le solite ragioni pseudoetiche care agli animalisti. Sono intervenuto spiegando in modo del tutto civile e articolato le ragioni dei cacciatori, bene tutta la comunità di quel forum mi si scagliata contro con un livore inaudito e con un fare insolente che esulava totalmente dal merito.
La comunità civile è quella che giudica e interviene indipendentemente dal merito contro le provocazioni.
Ho fatto tre post in tre giorni, in uno è entrato tamerlano a scrivere a lettere cubitali la parola shit (***** ndr), in un altro è entrato un tizio a dire che dovevo vergognarmi in quanto comunista per non so quali milioni di morti(ovviamente il treadh parlava d'altro), poi arriva isoica a quotare un mio messaggio del tuuto pacato sgghignazzando in modo scomposto. Questa è un areazione della comunità di fronte a un modo di pensare diverso, starei attento dunque a invocare la comunità.
Poi son stato bannato io quando ho sottolineato la maleducazione di questi atteggiamenti.
Starei dunque attento anche a invocare la moderazione.
L'imparzialità non è una dichiarazione d'intenti, ovvero mi dichiaro imparziale dunque posso fare il moderatore, il giudice l'arbirto etc.
L'imparzialità deriva da un lungo lavoro su se stessi, per affrancarsi dai condizionamenti delle proprie inclinazioni e dei modelli dominanti. Un lavoro lungo, io stesso riconosco che forse non vale la pena di affrontare un simile percorso per fare il moderatore di un forum amtoriale privato sul web.
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