Non mi sono mai trovato davanti a questo problema, per cui non ho esperienza diretta.

Comunque mi sembra logico supporre che la minusvalenza debba essere calcolata sulla differenza tra il prezzo pagato e il prezzo di rimborso fallimentare. Se tale prezzo fosse zero, la minusvalenza sarebbe pari all'importo pagato originariamente.

Il vero problema è che i rimborsi fallimentari avvengono solo dopo molti anni dal fallimento, e nel frattempo il titolo rimane bloccato nel dossier senza alcuna possibilità di vendita sul mercato regolamentato.

Dovremmo tutti protestare apertamente...

che motivo ci sarebbe per prolungare così tanto le procedure fallimentari?

Dopo un solo anno dal fallimento dovrebbero già essere chiari e consolidati tutti i "dare" e "avere"!!!

Non sarà che agli amministratori/giudici fallimentari faccia moolto comodo prolungare i tempi per prolungare così anche i loro compensi?