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Vecchio 10-02-02, 15:44   #9 (permalink)
adolar
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Re: Ma se il neoliberismo sta fallendo...

Citazione:
Scritto da luigir
Come mai la sinistra, non solo in Italia, ne soffre?

E' un dubbio che mi prende incessantemente e credo, in minima parte di averne intuito i motivi.

Con la caduta del muro di Berlino c'e' stata la bocciatura del comunismo. I comunisti sono diventati degli appestati ed anche all'interno di coalizioni di sinistra mentre i socialisti venivano ancora accettati i comunisti venivano ostracizzati. Basta vedere, in Italia, il girasole senza petali vista l'opposizione dello Sdi nel coalizarsi coi comunisti di Cossutta. In fondo questi partiti già convivevano all'interno di un governo di centrosinistra...

Lo spostamento a destra per stare il più lontano possibile dalla falce e dal martello ha provocato una corsa verso il liberismo ma nessuno, al momento, in Europa o nel mondo ha capito cosa fosse veramente.

Gli esempi presi erano quello USA, anche quello argentino per iPaesi in via di sviluppo o con democrazie deboli. Come se abbracciare il liberismo volesse dire diventare democratici. Chi vi scrive è liberale da sempre anche se non lo sapeva fino a 10 anni fa.

Ora vediamo che si scappa anche dal neoliberismo visti i fallimenti dell'esperienza americana, perchè di fallimento si tratta, e di quella di tante altre nazioni che in nome del liberismo si trovano alla mercè di Orgnismi internazionali pseudoliberisti.

Stretti da una parte e dall'altra credo l'intuizione migliore l'ha avuta, in Italia, Bertinotti che ha deciso di accantonare Lenin e Gramsci per abbracciare l'antiglobalizzazione. Lo stesso dicasi dei Verdi che stavano per sparire ed ora si propongono come partito antiglobalizzatore.

Ma è la via giusta? Perchè la sinistra non fa la sinistra e la destra la destra? Perchè non ammetterlo, oggi, che in fondo morta la DC abbiamo ora un grande centro composto dalle correnti di quella DC?

Questo non è un post politico è solo un voler comprendere cosa sta succedendo in Itali, e non solo ... continuo più tardi... devo scappare...
Certo, gli storici sanno bene che destra e sinistra hanno molte più cose in comune di quanto credano (si pensi al termine nazionalsocialismo) ma gli antiglobal sono letteralmente surclassati da Mussolini sul piano della loro politica. Quale antiglobal non sottoscriverebbe oggi queste parole di Mussolini?
"Il supercapitalismo trae la sua ispirazione e la sua giustificazione dall'utopia dei consumi
illimitati. L'ideale del supercapitalismo sarebbe la standardizzazione del genere umano dalla
culla alla bara. Il supercapitalismo vorrebbe che tutti gli uomini nascessero della stessa
lunghezza in modo che si potessero fare delle culle standardizzate; vorrebbe che i bambini
desiderassero gli stessi giocattoli, che gli uomini andassero vestiti della stessa divisa, che
leggessero tutti lo stesso libro, che fossero tutti degli stessi gusti al cinematografo, che tutti
infine desiderassero una cosiddetta macchina utilitaria. Questo non è un capriccio, ma è la
logica delle cose, perchè solo in questo modo il supercapitalismo può fare i suoi piani". (B.
Mussolini, Discorso per lo stato corporativo del 14 novembre 1933 al Consiglio nazionale
delle Corporazioni)
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