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Grazie per l'articolo. Confermo che quello che dicono sulla Francia è giusto (a volte questi articoli-polpettone contengono errori grossolani).
Dato che siamo in argomento, vorrei fare un piccolo sondaggio. Come dicevo, la tassazione dei redditi finanziari in Francia è basata sui piani di risparmio ed in particolare sul PEA, il Plan d'Epargne en Actions, che funziona cosi:
è un deposito titoli abbinato ad un conto di liquidità non remunerato. Ci si possono versare solo liquidità fino ad un tetto massimo di 132.000 euro e con le liquidità si comprano AZIONI francesi o di paesi UE oppure SICAV investiti almeno al 75% in azioni francesi o UE. Gli ETF LYXOR, almeno per il momento, sono tutti accettati nel PEA, anche quello cinese, perché aggirano la normativa in quanto sono considerati come azioni francesi.
Ogni contribuente ha il diritto di aprirne uno ed uno soltanto presso una qualunque banca.
Il vantaggio è che le PLUSVALENZE ed i DIVIDENDI realizzati all'interno di un PEA su cui non si effettuano prelevamenti per almeno 5 anni sono DEFISCALIZZATI (si pagano solo le "CSG, contributions sociales générales" che pero sono parzialmente recuperabili)
In sostanza, serve a fare investire i risparmiatori in borsa (nelle borse di casa nostra) e a restarci per almeno 5 anni, perché se si vende tutto si resta con la liquidità a interessi zero.
CHE NE PENSATE ? Mi interesserebbe molto sapere la vostra opinione su questo tipo di intervento dello Stato (perché di questo si tratta) nelle scelte di investimento dei risparmiatori.
(dato che qui si parla di obbligazioni forse non è il luogo adatto di parlare di un piano di risparmio in azioni e me ne scuso)
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