Wall Street: ancora sell off sul Nasdaq, è effetto domino. Sul Ftse Mib STM crolla di oltre -10%

Seconda sessione consecutiva di sell off sui titoli tecnologici di Wall Street. Le vendite accelerano l’ondata ribassista sul settore che si era già manifestata nelle ore precedenti in Europa e …

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Seconda sessione consecutiva di sell off sui titoli tecnologici di Wall Street. Confermata l’ondata ribassista sul settore che si era già manifestata nelle ore precedenti in Europa e nei mercati asiatici.

Nel caso specifico di Piazza Affari, si assiste a una vera e propria debacle del titolo STM, che in mattinata aveva accusato le tensioni sul settore hi-tech con una perdita -5% nei primi minuti di contrattazioni, e che ora capitola di oltre -10%, in area 13,80 euro.

STM è il titolo peggiore del Ftse Mib, seguito da Ferrari -3,49%, Leonardo -3,18%, Cnh Industrial -2,91%.

Titolo migliore dell’indice è Saipem, con un balzo +5,41%; segue Ubi Banca, nel giorno del lancio dell’aumento di capitale da 400 milioni, in rialzo +3,73% e Unipol +1,171%.

Condizionato da quanto sta accadendo a Wall Street, il sottoindice dell’Eurostoxx che monitora il trend del settore tecnologico in Europa crolla ai minimi intraday, cedendo fino a -4,1% dopo l’avvio delle contrattazioni a Wall Street.

Ennesima ondata di smobilizzi sui titoli tecnologici Usa, dopo le perdite che hanno affossato il Nasdaq nella sessione di venerdì scorso, 9 giugno. A influenzare il comparto, l’alert di Goldman Sachs sulle azioni FAAMG (Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google): gli analisti della banca d’affari temono sia per le valutazioni che per la bassa volatilità delle azioni.

Il Nasdaq Composite Index cede lo 0,81%, dopo aver perso -1,8% lo scorso venerdì, e oscilla attorno a 6.150 punti. Meno pronunciate le perdite sul Dow Jones e lo S&P che arretrano dello 0,25% circa.

L’indice relativo al settore hi-tech soffre una perdita dell’1,3% circa, ma la maggior parte degli altri settori riporta trend positivi: su in particolare i sottoindici dei titoli energetici (+1,2% circa), mentre i finanziari, gli industriali e le tlc sono in rialzo di +0,5% circa.

Facebook fa -1,48%, Amazon -1,38%, Apple quasi -3%, Microsoft -1,61% e Alphabet, a cui fa capo Google, -1,43%. Tra i titoli che pesano maggiormente sullo S&P 500, da segnalare anche Applied Materials -2%, Netflix -3,73%, e Nvidia -1,68%.

Si teme il rischio di una nuova bolla dotcom, pronta a esplodere da un momento all’altro.

General Electric brinda con un rally superiore a +3% all’annuncio delle dimissioni dell’AD Jeff Immelt, che sarà sostituito dall’attuale direttore generale e AD di GE Healthcare, John Flannery.