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CAPITOLO 5: LE FIGURE DI INVERSIONE Le figure di inversione sono particolari figure grafiche che preannunciano una inversione del trend in atto. Tra queste figure le più ricorrenti sono: il "Testa e Spalle", il "Testa e Spalle Rovesciato", "Doppio Massimo" e "Doppio Minimo", "Triplo Massimo" e "Triplo Minimo", gli "Spike" ed il "Diamante". L'importanza delle figure dipende dalla dimensione e dalla durata della stessa: più tempo una figura impiega per completarsi, maggiore sarà la capacità previsionale, l'affidabilità, cioè, di anticipare l'inversione del trend in atto. Data la loro caratteristica di figure di inversione (reversal pattern), si formano in prossimità di livelli di massimo di un trend rialzista, o, viceversa, in corrispondenza di valori di minimo. 5.1 Testa e Spalle (Head & Shoulder) E', tra le figure di inversione, una delle più conosciute e ritenute affidabili dagli esperti di analisi tecnica. Si traccia, successivamente, la retta che unisce i due minimi che hanno dato inizio alla figura, denominandola Neck Line. La discesa delle quotazioni al di sotto di questa retta decreta il completamento del Testa e Spalle, dando inizio ad un nuovo trend ribassista.
La rottura solitamente si accompagna ad un sostanzioso incremento dei volumi scambiati. Non è raro dopo la rottura della figura assistere ad un ritorno temporaneo delle quotazioni (Pull back) presso il livello della neck line (livello che da supporto si è tramutato in resistenza) a cui fa seguito il definitivo inizio del trend ribassista.
Una fondamentale importanza si deve attribuire all'analisi volumetrica. Nel Testa e Spalle i volumi si comportano come di seguito descritto: - aumentano durante la formazione della spalla sinistra e della testa L'obiettivo di questa figura si ottiene calcolando la distanza tra la neck-line e l'apice della testa, proiettando tale distanza a partire dal punto di rottura.
Spesso l'obiettivo del ribasso (dato dal ribaltamento della ampiezza della testa) viene ampiamente raggiunto e superato durante la discesa delle quotazioni. In tal caso un possibile secondo target ribassista si ottiene proiettando dal punto di rottura della neck line, oltre all' ampiezza della testa anche quella della spalla sinistra.
Può accadere che i prezzi formino una figura di testa e spalle senza che avvenga, però, la rottura della neck-line. Siamo in presenza, in tal caso, di un testa e spalle fallito che avviene quando i prezzi superano al rialzo la retta che unisce i massimi relativi che hanno dato origine alle due spalle. 5.2 Testa e Spalle Rovesciato Questa figura grafica è perfettamente speculare al "testa e spalle" ma a differenza dello stesso lo troviamo al termine di una tendenza ribassista e presuppone, perciò, la conclusione del trend ribassista precedente e l'inizio di un trend rialzista. Da qui la denominazione di "testa e spalle rovesciato".
Anche in questa figura grafica la rottura con forti volumi della neck-line (punto di breakout) genera un forte movimento contrario al trend precedente, sancendo quindi l'inizio di un trend rialzista. La tecnica per misurare i target rialzisti della figura è identica a quella analizzata nel Testa e Spalle. 5.3 Doppio massimo e doppio minimo Il "doppio massimo" è una figura composta da due massimi relativi intervallati da un ribasso temporaneo delle quotazioni; si presenta nella fase conclusiva di un trend rialzista ed è caratterizzata da una contrazione dei volumi durante la formazione del secondo massimo rispetto al primo. Come per la maggior parte delle figure di analisi tecnica, l'uscita dalla figura (che avviene con la perforazione della linea che collega i due minimi relativi) è accompagnata da un notevole incremento degli scambi. Come nel caso del Testa e Spalle, spesso dopo la rottura della linea è possibile assistere ad un ritorno delle quotazioni fino al test sulla suddetta linea (questo temporaneo rimbalzo è caratterizzato da volumi scarsi).
L'obiettivo teorico della figura si ottiene calcolando la distanza tra uno dei due massimi e la linea che congiunge i due minimi relativi, e proiettando tale ampiezza dal punto di break-out della figura.
Il "doppio minimo" è la figura speculare al doppio massimo. Operativamente il calcolo del target rialzista è il medesimo del caso del "doppio massimo" (è sufficiente proiettare l'ampiezza tra uno dei due minimi ed il massimo dal punto di rottura) . Anche nel doppio minimo gli scambi sono alti durante la formazione del primo minimo, si contraggono nel momentaneo rialzo e durante la formazione del secondo minimo.
5.4 Triplo massimo e triplo minimo Il triplo massimo (e specularmene il Triplo Minimo) è una variante del 'Testa e Spalle' ove il secondo massimo è allo stesso livello degli altri due top. L'obiettivo ribassista del triplo massimo (rialzista nel caso di triplo minimo) è calcolabile proiettando dal punto di rottura l'altezza massima della figura Nel triplo minimo i volumi iniziano a crescere già in corrispondenza con l'inizio dell'ultimo picco. 5.5 Spike (Top e Bottom Reversal) o formazione a V Queste particolari figure tecniche sono caratterizzate dalle seguenti proprietà: - Si completano in un periodo di tempo estremamente contenuto Il Top Reversal è una figura che prevede un improvviso rialzo delle quotazioni fino al raggiungimento di un target rialzista. Immediatamente dopo il raggiungimento del target il grafico cambia improvvisamente direzione riportando con la stessa velocità le quotazioni al valore iniziale.
Per analogia il Bottom Reversal (figura più frequente rispetto al Top Reversal) è caratterizzato da una veloce discesa delle quotazioni fino al raggiungimento di un minimo relativo, prima di un improvviso cambio di trend. Anche in questo caso si assiste ad una rapida esplosione dei volumi intermediati.
5.6 Diamante Il diamante è una figura tecnica di inversione del trend in atto. Graficamente si presenta come una figura di espansione a cui segue un triangolo simmetrico.
Può presentarsi sia al termine di un trend rialzista che al termine di un trend ribassista; nel primo caso prende il nome di "Diamond Top", viceversa ci troveremmo di fronte ad un "Diamond Bottom". L'obiettivo di prezzo del diamante è calcolabile proiettando dal punto di rottura (break out) della figura l'ampiezza massima della ediana del diamante.
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