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IndiciPrezzo%
13283.55-0.21
14292.39-0.38
15758.75-1.44
14242.60-1.86
10125.24-0.55
2874.04-0.68
6384.26-0.26

TitoloPrezzo%
0.0909+6.69
0.2080+5.58
0.8070+4.81
0.3235+4.35
0.4947+4.35

TitoloPrezzo%
0.2350-12.93
0.0450-11.76
0.7150-10.85
0.3805-10.00
1.1130-9.14

TitoloPrezzo%
0.6545-0.08
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0.1870-5.84
0.7150-10.85
0.0327-2.39

Leva finanziaria

Esempio marginazione Long
Supponiamo di acquistare 1000 CFD Mediaset a 4 euro e di venderli dopo 55 giorni a 4,50 euro.
(Per semplificare i calcoli evitiamo di riportare le commissioni). Il profitto generato dall'operazione, che richiede un margine pari a 200 euro (5% di 4000 euro) è così calcolato:  (4,50-4) x 1000 = 500 euro
Da questo valore bisogna detrarre gli interessi passivi da marginazione. Supponendo un tasso Euribor pari all’1,5%, gli interessi risultano pari a 24,1 euro (4000 euro x 4% x 55/365gg).
Il risultato finale si attesta quindi a 475,9 euro (500 euro – 24,1 euro).
La performance, che complessivamente è pari al 11,89% (475,9/4000), sale al 237,95% se si tiene conto del capitale richiesto dall’operazione (200 euro di marginazione).

Esempio marginazione Short
Supponiamo di vendere 10.000 CFD su Telecom Italia ad un prezzo pari a 1 euro e di chiudere l’operazione 25 giorni dopo acquistando 10.000 CFD a 0,91 euro.
L’operazione richiede un margine pari a 500 euro (il 5% di 10.000 euro) e genera a fine periodo il seguente risultato:
(-1+0,91) x 10.000 = 900 euro
A questo bisogna aggiungere gli interessi relativi alla emarginazione short. Supponendo come nell’esempio precedente un tasso Euribor pari all’1,5% gli interessi ammontano a -6,85 euro (10.000 euro x -1% x 25/365gg). Il tasso di remunerazione in questa situazione è negativo per l’attuale basso livello raggiunto dall’Euribor. Questo non toglie che in futuro la remunerazione delle posizioni short possa tornare ad avere un saldo positivo.

Il risultato finale della quota interessi nell’esempio sopra riportato si attesta quindi a  893,15 euro.
La performance in questo caso è pari al 8,93% e sale al 178,63% se si tiene conto del margine realmente impiegato (500 euro).

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Come limitare i Rischi: STOP LOSS e STOP LOSS GARANTITO

Limitare le perdite assume un’importanza fondamentale per chi opera sui mercati finanziari, soprattutto per gli investimenti effettuati a leva.
Lo Stop Loss (letteralmente stop alle perdite) è una strategia finalizzata a salvaguardare il capitale investito in un'attività finanziaria nel caso in cui l'andamento dei mercati andasse in direzione contraria alle aspettative iniziali. IG Markets consente ai propri clienti di inserire un livello di Stop Loss per tutte le operazioni aperte sui propri CFD su indici, azioni, commodity etc.
Nel momento in cui il sottostante dovesse portarsi sul valore fissato come Stop dal cliente, l’operazione verrebbe chiusa. E’ chiaro che l’inserimento dello Stop Loss rimane una facoltà delegata all’investitore che potrà decidere quando impostare tale protezione o meno.
L’ordine di chiusura operazione verrà applicato automaticamente al prezzo disponibile sul mercato nel momento in cui il livello associato allo stop viene toccato. La volatilità del mercato, o la semplice apertura in gap tra una giornata di contrattazione e quella successiva,  potrà comunque far eseguire l’ordine a un prezzo sensibilmente differente da quello fissato dall’utente come stop loss.

Rischio Limitato
Per fronteggiare questa problematica è possibile ricorrere alla funzione di Rischio Limitato.
Questa è un’opzione che garantisce l’applicazione dello Stop esattamente al prezzo deciso fissando quindi un limite massimo assoluto alle perdite registrabili da una singola operazione. Aderendo a questa particolare funzione, quindi, il cliente è sicuro che l’ordine di Stop venga eseguito al prezzo indicato indipendentemente dalle condizioni del mercato. Il prezzo di questa “assicurazione”, il premio, è espresso in uno spread denaro/lettera ampliato al momento d’apertura della posizione.  Per eseguire un’operazione a Rischio Limitato è necessario collegare uno stop loss garantito a un certo livello di prezzo, in base al quale la posizione verrà chiusa se si dovessero verificare movimenti di mercato sfavorevoli. Un pratico esempio di operazione sul petrolio servirà a comprendere meglio i meccanismi di funzionamento di questa “protezione”.

Esempio
Decidiamo di aprire una posizione rialzista (Long) su un contratto Light Crude Oil (scadenza luglio) con la protezione Rischio Limitato. Ricordiamo che un punto di contratto equivale a 10 dollari statunitensi.
Supponiamo che il Light Crude Oil quoti 116,53/116,60.
Per effettuare una transazione a Rischio Limitato si deve pagare un premio sulla posizione di apertura. La posizione verrà quindi aperta a 116,60 (prezzo denaro) più 4 (premio Rischio Limitato) = 116,64 dollari
Aperta la posizione a 116,64 dollari, decidiamo di fissare uno stop garantito a 50 punti di distanza, ovvero a 117,14. La perdita massima che la posizione può generare può essere così calcolata:

Perdita massima
Livello Stop 117,14 - Livello di Apertura 116,60 = differenza 54 punti
Massima perdita possibile: 54 punti x 1 contratto x 10 dollari a punto = 540 dollari
Indipendentemente dall’andamento del prezzo del greggio e dalla volatilità dei mercati finanziari, la posizione non potrà generare perdite superiori ai 540 dollari. Un vantaggio non indifferente per evitare i bruschi movimenti tipici di un mercato altamente volatile ed erratico come quello delle materie prime.


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