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IndiciPrezzo%
2905.66+1.61
6766.67+1.67
16439.62+1.00
17413.71+0.98
19794.52+1.18
15648.50+2.12
10424.40+0.66

TitoloPrezzo%
0.1463+23.98
0.1700+20.57
0.2430+19.12
1.1600+18.49
0.1842+18.46

TitoloPrezzo%
0.5100-5.56
2.2760-5.17
0.4700-4.22
0.6815-4.01
0.2952-3.84

TitoloPrezzo%
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0.0407+0.49
0.1842+18.46
0.1700+20.57

Introduzione sui Contract for Difference (CFD)
I Contract for Difference (CFD) rappresentano un'innovativa modalità operativa per fare trading su azioni, indici, valute e commodities. Attraverso la marginazione è possibile moltiplicare le possibilità di investimento del capitale, incrementare la diversificazione del portafoglio e aumentare le opportunità di profitto. I CFD sono strumenti molto efficienti per operare al ribasso (short) per più giorni sui titoli azionari: l’operazione effettuata attraverso i CFD, a differenza dei tradizionali servizi di prestito titoli, non comporta alcun costo oltre alle normali commissioni di negoziazione, garantendo oltretutto un interesse giornaliero calcolato sul controvalore dell’operazione stessa.

Che cosa sono
CFD è un acronimo dell’inglese Contract for Difference, Contratto per Differenza.I CFD possono essere definiti come un contratto tra due parti dove l'acquirente, a fronte di un pagamento di un tasso di interesse riceve il rendimento di un attività finanziaria sottostante mentre il venditore del contratto, a fronte dell'incasso degli interessi, si impegna a pagare il rendimento dell'asset sottostante.

In altre parole acquistando o vendendo un CFD si ottiene il rendimento, positivo o negativo, messo a segno da un’azione, indice, valuta o commodity. Il valore del titolo sottostante e del relativo CFD sono sempre allineati e così le performance ottenute dai due strumenti. Se ad esempio il titolo Eni mette a segno un rialzo pari al 5%, il corrispondente CFD su Eni guadagnerà il 5%.
Operare con i CFD significa operare sulle differenze di prezzo dei contratti: in pratica si guadagna o perde in base al delta tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita del sottostante, moltiplicato per il numero di CFD azionari o di contratti movimentati. L’acquirente del CFD (parte lunga del contratto) paga un tasso di interesse e riceve in controparte il rendimento del sottostante. Il venditore (parte corta) riceve invece un tasso di interesse e paga il rendimento del sottostante.
E’ bene precisare che acquistando un CFD su un titolo azionario il trader non diviene proprietario del titolo, ma beneficia comunque in maniera completa delle performance del sottostante compresi gli eventuali dividendi, diritti di opzione, ecc. I vantaggi derivanti dall’operatività su questi strumenti finanziari sono in estrema sintesi legati ai costi e alla leva finanziaria. Rimandiamo i lettori alle prossime sezioni di questa guida per ulteriori dettagli.


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