Guida ai Tool
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I certificati a leva sono prodotti finanziari complessi realizzati per consentire di investire a leva sia al rialzo che al ribasso. BNP Paribas per esempio ha messo a disposizione un Widget, ovvero uno strumento pensato per accompagnare gli investitori nella scelta veloce ed efficace dei certificati a leva. Il funzionamento è molto semplice, poiché basta indicare il sottostante su cui si vuole investire, la direzione (long o short) e la leva o il livello barriera (Knock-out).

 

Il risultato della ricerca saranno i diversi prodotti a leva che BNP Paribas mette a disposizione degli investitori. L’offerta del gruppo bancario infatti è tra le più ampie e riguarda: Certificati a Leva Fissa Long e Short, Turbo Long e Turbo Short, Mini Future Long e Short, Covered Warrant Call e Put. Esaminiamo velocemente questi prodotti, ricordando che sul sito BNP Paribas (https://investimenti.bnpparibas.it) potrete trovare ampia documentazione su ogni singolo prodotto e rispettivo funzionamento.

 

Certificati a Leva Fissa

Questi prodotti permettono all’investitore di intervenire sul mercato azionario con una leva finanziaria fissa, solitamente per un massimo di 7x, al rialzo o al ribasso. Ciò è possibile grazie ad un meccanismo di restrike giornaliero incorporato nello strumento. Proprio per il meccanismo di restrike, questo prodotto si presta molto bene al trading di breve periodo, intraday o limitatamente a pochi giorni, e sempre in intraday, può essere anche utilizzato per l’hedging. I Leva Fissa sono dunque preferibilmente da utilizzare per operazioni di brevissimo termine a causa dell’effetto dell’interesse composto, o compounding effect. I Leva Fissa sono quotati sul Sedex di Borsa Italiana.

Per ulteriori informazioni vedi la pagina sui Leva Fissa.

 

Turbo Certificate

Questi certificates permettono di prendere posizione al rialzo (Turbo Long) o al ribasso (Turbo Short) su un indice o un’azione a leva. Una leva dinamica che varia al variare del prezzo del sottostante. Più questo si avvicinerà al livello barriera e maggiore sarà la leva. Caratteristica principale del Turbo Certificate è lo strike. Il prezzo del Turbo Long infatti è dato dalla differenza tra prezzo del sottostante e strike, il contrario per il Turbo Short. Il Turbo Certificate ha un livello di knock-out o barriera. Se il prezzo del sottostante raggiunge tale livello il prodotto scade prematuramente e perde tutto il suo valore. I Turbo Certificate sono quotati sul Sedex di Borsa Italiana.

Per ulteriori informazioni vedi la pagina sui Turbo.

 

I Mini Future

Il Mini Future è l’evoluzione dei Turbo e dei Leva Fissa. Un prodotto molto versatile che non presenta il problema del compouding effect e dunque permette di investire a leva (dinamica) sia Long e Short. Un prodotto pensato sia per investimento intraday ma soprattutto multiday, oltre ché hedging di portafoglio per periodi anche prolungati. I Turbo Certificate sono quotati sul Sedex di Borsa Italiana.

Per ulteriori informazioni vedi la pagina sui Leva Fissa oppure sulla pagina del sito dedicata a questo prodotto

 

Covered Warrant

I covered sono strumenti finanziari che danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (nel caso delle call) o vendere (nel caso delle put) un sottostante (azioni o indici per esempio) ad un determinato prezzo di esercizio, detto strike ed entro una determinata scadenza. L’acquirente beneficia di questo diritto pagando il premio, prezzo che rappresenta il valore proprio del Covered Warrant. In questo modo il rischio rimane circoscritto all’importo del premio investito. Anche in questo caso il prodotto è a leva. I Turbo Certificate sono quotati sul Sedex di Borsa Italiana.

Per ulteriori informazioni vedi questa pagina.

 

 


  1. Definizione e funzionamento

I certificati a leva permettono di partecipare all’andamento dell’attività di un sottostante in maniera più che proporzionale, amplificandone i movimenti al rialzo e al ribasso, grazie all’effetto leva. Tra questi spiccano per efficienza e versatilità i Mini Future.

 

I Mini Future rappresentano un ulteriore sviluppo di prodotti a leva quali i Turbo e i Leva Fissa Certificate. Come questi infatti permettono di investire a leva, sia la rialzo (Mini Long) che al ribasso (Mini Short) su un’ampia gamma di sottostanti, quali indici, azioni, materie prime e valute, e sono scambiati sul sistema multilaterale di negoziazione SedeX di Borsa Italiana. I Mini Future dunque possono essere scambiati liberamente come un comune titolo azionario e la liquidità dello strumento viene garantita dal market maker.

 

Un prodotto finanziario i cui meccanismi sono trasparenti, così come semplice è il calcolo del prezzo del certificato che non è influenzato dalla volatilità implicita e altri fattori di mercato. Il prezzo del Mini Future infatti dipende esclusivamente dal valore del sottostante.

 

Per i Mini Long il prezzo si calcola con la seguente formula:

 

(Sottostante-Strike) /Tasso di cambio*Parità

 

Per il mini short invece è:

 

(Strike-sottostante) /Tasso di Cambio*Parità

 

Altra caratteristica esclusiva del Mini Future è la dinamicità dello strike e del livello barriera (detto anche livello di knock-out). Lo strike infatti viene ricalcolato giornalmente. In particolare l’emittente aggiunge al livello di strike del giorno precedente, nel caso di un Mini Long, o toglie, nel caso di un Mini Short, il costo del finanziamento implicito. Questo implica dunque che lo strike tenderà a crescere per i Mini Long e decrescere per i Mini Short. Acquistare un Mini Future permette inoltre all’investitore di impiegare solo una parte del capitale che avrebbe dovuto investire per comprare il sottostante. Il resto, pari allo strike, viene fornito dall’emittente. L’investimento iniziale dunque è ridotto.

 

A tal proposito è utile specificare che lo strike price viene riparametrato anche in funzione dei dividendi, oltre che al costo di finanziamento come detto sopra. In particolare, in occasione dello stacco dividendi, il livello dello strike e della barriera vengono ridotti di un importo pari ai dividendi distribuiti (nel caso del Mini Long) o aggiunti (nel caso del Mini Short), evitando gli effetti distorsivi che deriverebbero dalla riduzione di prezzo del sottostante dovuto allo stacco medesimo. Di fatto, viene neutralizzato l’effetto dividendi e il Mini Future viene reso immune a questi eventi.

 

Importante, inoltre, è il concetto di knock-out o barriera, ovvero quella soglia di prezzo che, se raggiunto dal sottostante, fa scadere anticipatamente il Mini Future, causando la perdita del capitale investito. Anche questo livello nel mini future è dinamico. Una conseguenza dello strike price che, come abbiamo detto, è a sua volta dinamico. Una necessità dovuta all’esigenza di mantenere una congrua distanza tra quest’ultimo e lo strike e dunque evitare perdite superiori al capitale investito.

 

Diretta conseguenza della presenza del livello barriera è anche un importante vantaggio dei Mini Future Certificate rispetto ai contratti derivati Future. A differenza di quest’ultimi infatti, le modalità di negoziazione non richiedono né l’apertura di un conto derivati né il versamento di margini di garanzia. Il meccanismo di Stop Loss consente, infatti, di limitare la perdita al solo capitale investito.

 

Quanto alla leva, anche questa è di facile comprensione e risponde alla seguente formula:

 

Valore del sottostante/(Prezzo del Mini LongxTasso di CambioxParità)

 

Di conseguenza anche la leva è dinamica e si muove durante tutta la vita del prodotto. In particolare, come si evince dalla formula, la leva è funzione della distanza del sottostante dallo strike. In poche parole, l’approssimarsi del livello del sottostante al livello di strike porterà ad un incremento della leva e viceversa.

 

*Per sottostante si intende l’attività finanziaria su cui è costruito il certificato. Lo strike è la parte di capitale fornita dall’emittente. La parità è la quantità di Mini Future necessaria per acquistare un’unità di sottostante. Il tasso di cambio per titoli europei è l’Euribor 1 mese più uno spread definito dall’emittente, mentre per titoli americani è l’US Libor a 1 mese più uno spread definito dall’emittente.

  1. Uno strumento versatile

Come detto, il Mini Future è uno strumento molto efficiente in quanto grazie ad un investimento iniziale ridotto permette di sfruttare l’effetto leva, senza la necessità di bloccare parte del capitale a causa di meccanismi di marginazione. Allo stesso tempo il mini future presenta, rispetto ad altri strumenti finanziari, spread denaro-lettera contenuti e come tutti i certificate ha il plus dell’efficienza fiscale.

 

Ma è nella versatilità che il Mini Future mostra tutto il suo potenziale. In primis, come gli altri prodotti a leva, anche i Mini Future possono essere utilizzati al rialzo o al ribasso, beneficiando dell’effetto leva. In tal senso questo prodotto è perfetto sia per strategie su orizzonti di tempo molto brevi, dunque intraday, sia per periodi di tempo di più ampio respiro, ovvero multiday. Il Mini Future infatti non soffre dell’effetto compounding.

 

Inoltre il certificato risulta essere anche un ottimo strumento di hedging, ovvero copertura di posizioni già aperte in portafoglio. Impegnando infatti parti limitate del capitale (non subendo la marginazione), il Mini Future, sfruttando l’effetto leva, può aiutare a coprire parzialmente o totalmente il proprio portafoglio anche per periodi di tempo prolungati. Coprirsi per esempio da variazioni dei cambi, se si ha un pannel di asset in valuta straniera, o anche per coprirsi da momentanee oscillazioni contrarie di indici o titoli azionari rispetto al nostro investimento. Cosa per niente improbabile soprattutto in fase di mercato molto volatili.

 

A tal proposito, e per sfruttare al meglio le potenzialità dei Mini Future, BNP Paribas ha messo a disposizione un tool professionale per consentire agli investitori di coprire parzialmente o totalmente il proprio portafoglio. Di seguito è spiegato come funziona l’hedging tool di BNP Paribas.

  1. Come funziona l’ hedging tool: un caso pratico

Niente è meglio di un esempio pratico per spiegare come funziona l’hedging tool, o hedge calculator di BNP Paribas.

 

Ipotizziamo di essere un investitore europeo che vuole coprire 50.000 lire turche (poco più di 9.000 euro al cambio del 28 giugno 2018). Questo ad esempio poiché abbiamo investito una parte del portafoglio in asset turchi, dunque espressi in valuta locale.

Primo passo è selezionare, nella sezione 1, la classe di sottostante, in questo caso valute. Poi la valuta da coprire, ovvero EUR/TRY e infine scrivere il valore del portafoglio in lire turche che si vuole coprire, dunque 50.000 TRY.

 

Fatto questo basterà cliccare su “cerca” per avere immediatamente una view sui Mini Future Long messi a disposizione da BNP Paribas per l’hedging, come si evince dall’immagine sopra (sezione 2). Ipotizzando di prendere il secondo prodotto, quello con leva 5,8 (ricordiamo che la leva continua a cambiare nei Mini Future) basterà cliccare sul mini future desiderato, per avere immediatamente il numero di certificati necessari per l’hedging, in questo caso 928 (ricordiamo che cambiando di continuo il valore della leva dei Mini Future, cambierà anche per lo stesso certificato il numero di pezzi necessario all’hedging).

 

Subito sotto, l’hedging calculator darà anche il valore del portafoglio in euro, ovvero 9.385,27 euro e il valore della Copertura, ovvero il costo per l’investitore in euro. Di fatto, quanto pagherei i 928 Mini Future (1.619,36 euro). L’investimento totale in euro, espresso subito sotto i due valori precedenti, sarà dunque uguale a 11.004,63 euro.

A questo punto non rimarrà che inserire nella sezione 3, il prezzo previsto del sottostante e per quanti giorni si vorrà avere attiva la copertura. Ad esempio, il rischio è che il cross EUR/TRY si apprezzi arrivando a 1 euro per 6 lire turche nei prossimi 30 giorni. A questo punto, sarà necessario scrivere 6 nel primo campo libero e 30 nel secondo. Premendo il bottone “calcola” l’hedging tool ridarà il portafoglio previsto, affiancandolo a quello iniziale. In questo modo è possibile vedere a scadenza l’effetto sia del movimento del EUR/TRY sia dei Mini Future all’interno del proprio portafoglio. La cifra persa a causa del movimento sfavorevole del cross, espresso dal valore del portafoglio in euro, sarà compensata in maniera abbastanza precisa dall’andamento favorevole del valore della copertura, mantenendo così praticamente intatto il valore dell’investimento totale.