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Leonardo sprofonda a -20% in Borsa, maxi-perdita per il Tesoro. Profumo smentisce se stesso dopo sole 2 settimane

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Fulmine a ciel sereno per Leonardo. Il taglio delle stime per l’intero 2017 ha provocato una debacle per il titolo che ha aperto in calo di oltre il 20%. Solo due settimane fa (25 ottobre), Alessandro Profumo aveva ribadito la guidance 2017 durante un’audizione alla Camera palesando anche l’intenzione di accelerare sulla crescita. Ora  il numero uno di Leonardo ha dovuto correggere il tiro anche se ha ritiene il 2017 come punto di minimo e già dal prossimo anno ci sarà la ripresa.

Il titolo Leonardo alle 9:55 segna un calo del 18,56% a 11,49 euro. Su Leonardo è arrivata questa mattina anche la bocciatura di Natixis che abbassato il rating a neutral dal precedente buy.

Crollo del titolo che non lascia indifferente il Tesoro, azionista al 30% della società della Difesa. Il calo odierno equivale a una perdita potenziale di valore di circa mezzo miliardo per l’azionista statale.

Pesa debolezza del settore elicotteri

Leonardo, complice la debolezza della divisione elicotteri, ha dovuto tagliare le guidance 2017 sull’ebita (dalla forchetta precedente 1,25-1,3 miliardi a quella attuale compresa tra 1,05-1,1 miliardi) e sui ricavi (da circa 12 miliardi alla forchetta 11,5-12 miliardi). “La performance dei primi nove mesi dell’anno è in linea con le attese per l’aeronautica e per l’elettronica, difesa e sistemi di sicurezza – ha affermato Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo – sono tuttavia emerse alcune criticità nel settore elicotteri per le quali abbiamo già intrapreso una serie di azioni. Il 2017 sarà un anno più difficile del previsto, ma confido nei punti di forza dei tre business principali del gruppo e sono fiducioso delle prospettive di crescita nel medio-lungo periodo”.

Profumo il 25 ottobre aveva confermato l’outlook 2017 palesando anche l’intenzione di accelerare il ritmo di crescita dei ricavi di Leonardo “ad almeno il 5% dal 3-5% indicato dall’attuale piano, ha dovuto correggere il tiro con il “bottom” che sarà toccato nel 2017 e che dal 2018 inizierà la ripresa. Due settimane fa era arrivato anche l’upgrade di Fitch che aveva promosso Leonardo a investment grade. Il nuovo piano industriale di Leonardo è atteso a inizio 2018. 

Leonardo ha chiuso i nove mesi al 30 settembre con ricavi per 7.984 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente periodo del 2016, e un Ebita di 703 milioni, -5,8% nel confronto annuo. I nuovi ordini si attestano a quasi 8 miliardi, +5% rispetto al dato “adjusted” 2016.  Il risultato netto ordinario è pari a 272 milioni di euro, in calo del 20,7% rispetto ai primi nove mesi del 2016 per effetto della maggior incidenza di oneri non ricorrenti e per ristrutturazioni oltre che di maggiori oneri finanziari. L’indebitamento netto di Gruppo è pari a 4 miliardi euro, contro i 3,89 di 12 mesi prima.