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Borse europee deboli, segno meno per ArcelorMittal dopo indagine Antitrust

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Indicazioni contrastanti dai dati trimestrali penalizzano l’andamento dei listini europei. A metà seduta il FTSE100 segna un -0,44%, il Dax un -0,86%, il Cac40 un -0,55%e l’Ibex un -0,36%. A livello di singoli settori, risulta particolarmente penalizzato il comparto oil (-1,03%) e quello dei titoli legati alle risorse di base (-1,72%).

In particolare evidenza ArcelorMittal, in rosso del 2,7% a seguito della notizia dell’indagine dell’Antitrust UE sulla proposta di acquisto di Ilva. A Francoforte Deutsche Telekom quota in sostanziale parità (-0,07%) dopo aver chiuso il terzo trimestre dell’anno con un margine operativo lordo (Ebitda) rettificato in rialzo del 3,3% a 5,72 miliardi di euro (consenso a 5,6 miliardi) e ricavi in aumento dello 0,8% a 18,25 miliardi. Il gruppo tedesco ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2017: ora si attende un Ebitda rettificato compreso tra 22,4 e 22,5 miliardi di euro rispetto ai 22,3 miliardi indicati nel mese di agosto.

+3,07% invece per Commerzbank, che nel Q3 è tornata all’utile facendo segnare profitti per 472 milioni di euro, e andamento speculare di Adidas (-3,10%), nonostante la crescita delle quote di mercato in Nord America e Cina. A Londra spicca il tonfo di Burberry (-10,13%) dopo l’annuncio che il fatturato non tornerà a crescere prima dell’esercizio fiscale 2021.

Dalla Cina arrivati gli aggiornamenti su prezzi alla produzione e al consumo, saliti rispettivamente dell’1,9 e del 6,9 per cento. Sopra le stime la bilancia commerciale tedesca, il cui avanzo salito a 21,8 miliardi, mentre la Commissione europea ha alzato la stima sul Pil 2017 di Eurolandia dall’1,7 al 2,2%, il dato maggiore degli ultimi 10 anni.

Dagli Usa è in arrivo l’aggiornamento relativo le nuove richieste di sussidio, viste sostanzialmente stabili a 330 mila unità.